L'8x1000 alle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia (ADI)

"Fare così tanto, con così poco": questo è lo slogan che accompagna la campagna dell'8x1000 a favore delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia (ADI). Da oltre un secolo, le ADI portano avanti in Italia e nel mondo attività e missioni a carattere sociale, umanitario ed evangelistico, basate sulla vocazione e sul volontariato.

Il pastore Aniello A. Esposito, a nome delle ADI, spiega che i fondi raccolti con l'8x1000 "servono a far fronte ai bisogni sempre maggiori, soprattutto in Italia, dove il livello di povertà cresce ogni giorno di più". Le ADI cercano di aiutare tutti, inclusi ospedali, associazioni e famiglie in difficoltà, senza distinzioni di religione, razza o sesso. Supportare questo impegno, anche in minima parte, rappresenta un gesto prezioso.

Volontari delle Assemblee di Dio in Italia che assistono persone in difficoltà

Come l'8x1000 fa la differenza

Le elargizioni tramite l'8x1000 non comportano alcun costo aggiuntivo per il contribuente, né aumenti o balzelli delle tasse. Richiedono un semplice gesto: una firma che può fare davvero la differenza, consentendo alle ADI di portare avanti un vasto ventaglio di iniziative caritatevoli.

Grazie all'8x1000, le ADI sostengono bambini e anziani in difficoltà, persone con problemi di dipendenza da droghe e alcool, malati di leucemia o cancro, e chi si trova in emergenza estrema. L'8x1000 e le donazioni alimentano le raccolte fondi in occasione di calamità naturali, guerre o emergenze, come accaduto durante la guerra in Ucraina, le alluvioni in Emilia, Toscana e Spagna o dopo il terremoto in Myanmar.

Nel 2024, tra i numerosi progetti sostenuti, le ADI sono riuscite a destinare 30.000 euro a favore delle adozioni a distanza per l'infanzia, ad avviare centri di assistenza per minori nelle Filippine e a portare avanti progetti dedicati ai bambini nei Balcani, dimostrando di "fare così tanto, con così poco".

Il meccanismo dell'8x1000: cosa prevede la legge

La scelta per la destinazione dell'otto per mille dell'IRPEF viene effettuata dal contribuente apponendo la propria firma sulla dichiarazione dei redditi in corrispondenza dell'Istituzione prescelta. La ripartizione tra le istituzioni beneficiarie avviene in proporzione alle scelte espresse dai contribuenti.

In caso di scelte non espresse dai contribuenti, la destinazione è stabilita proporzionalmente alle scelte espresse e secondo gli accordi sottoscritti con le Confessioni religiose. I meccanismi che regolano la ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF sono contenuti negli articoli 47, 48 e 49 della legge 20 maggio 1985, n. 222.

Origini e evoluzione del sistema

Fino al 1985, lo Stato italiano pagava direttamente lo stipendio al clero cattolico tramite il meccanismo della congrua. Ritenendolo datato, nell'ambito delle trattative per il "nuovo" Concordato si decise un nuovo meccanismo di finanziamento statale alla Chiesa cattolica, allargato anche alle altre religioni. Lo Stato decideva di devolvere l'8 per mille dell'intero gettito IRPEF alla Chiesa cattolica (per scopi religiosi o caritativi), alle altre confessioni o allo Stato stesso (per scopi sociali o assistenziali), in base alle opzioni espresse dai contribuenti sulla dichiarazione dei redditi.

La Carta Costituzionale del 1948 ha confermato la validità dei Patti Lateranensi (articolo 7) e ha sancito il principio di eguale libertà di tutte le confessioni religiose, prevedendo che i rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose diverse da quella cattolica siano regolati per legge, sulla base di intese con le relative rappresentanze (articolo 8).

L'Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica Italiana del 1984, di revisione del Concordato Lateranense del 1929, ha offerto l'occasione per una radicale riforma del sistema beneficiale. Questo accordo ha ufficialmente riconosciuto il superamento del concetto del cattolicesimo come religione di Stato. Sulla base di ciò, la Corte costituzionale ha poi affermato che "il principio di laicità, quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni ma garanzia dello Stato, per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale".

Destinazione dei fondi

Secondo l'articolo 47, secondo comma, una quota pari all'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche è destinata, in parte, a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario, a diretta gestione statale e, in parte, a scopi di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa cattolica. Le destinazioni sono decise sulla base delle scelte espresse dai contribuenti. In caso di scelte non espresse, la destinazione si stabilisce in proporzione alle scelte espresse.

L'articolo 48 prevede che le quote siano utilizzate:

  • dallo Stato per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali, e ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica;
  • dalla Chiesa cattolica per esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo.

Va notato che se i contribuenti non firmano e non indicano la propria scelta (le cosiddette "scelte non espresse"), l'8 per mille dell'IRPEF viene comunque destinato allo Stato e alle confessioni religiose, e la ripartizione dei fondi avviene proporzionalmente alle "scelte espresse". Solo due confessioni, le Assemblee di Dio e la Chiesa Apostolica, lasciano allo Stato le quote non attribuite, limitandosi a prelevare solo i fondi relativi a opzioni esplicite a loro favore.

Grafico sulla ripartizione dei fondi 8x1000 tra le diverse destinazioni

Revisione del sistema

Il sistema previsto dalla legge n. 222 del 1985 è oggetto di revisione a cadenza triennale. L'articolo 49 dispone che "Al termine di ogni triennio successivo al 1989, una apposita commissione paritetica, nominata dall'autorità governativa e dalla Conferenza episcopale italiana, procede alla revisione dell'importo deducibile di cui all'articolo 46 e alla valutazione del gettito della quota IRPEF di cui all'articolo 47, al fine di predisporre eventuali modifiche." Al medesimo fine operano le diverse Commissioni paritetiche previste dalle Intese con le Confessioni diverse dalla cattolica.

Tali Commissioni non esercitano alcun tipo di controllo contabile, ma si basano per le loro valutazioni sui rendiconti (peraltro pubblici) inviati dalle Confessioni religiose annualmente al Ministero dell'Interno e triennalmente alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Le Assemblee di Dio in Italia e l'8x1000: un aiuto concreto

Con la propria firma alle Assemblee di Dio in Italia, si contribuisce a progetti di assistenza, istruzione e aiuto concreto a chi è in difficoltà. È un piccolo gesto che può fare una grande differenza.

Destinare l'8 per mille alle Assemblee di Dio in Italia è una scelta per dare un aiuto concreto nella realizzazione di progetti di aiuto umanitario in Italia e all'estero. Tecnicamente, si destina una piccola percentuale della quota totale IRPEF; praticamente, si dà un grande aiuto a chi è nel bisogno.

Numerosi campi d'azione

Con i fondi dell'8 per mille, le Chiese Cristiane Evangeliche delle Assemblee di Dio in Italia danno aiuto all'infanzia bisognosa, agli anziani, a quanti hanno problemi di dipendenza da droghe, alcool e medicinali, all'opera rivolta ai sordi italiani e nei luoghi in cui si verificano situazioni di emergenza umanitaria. Le Assemblee di Dio in Italia svolgono la loro missione a carattere sociale, umanitario ed evangelistico su base vocazionale e di volontariato verso tutti, senza discriminazione di religione, di lingua o di razza. Le ADI rifiutano di destinare i fondi ottenuti alle esigenze di culto e al sostentamento del clero; una parte dei fondi viene utilizzata per il sostentamento dei pastori, mentre il resto è impiegato per la solidarietà sociale, attività culturali, restauro del patrimonio storico, sostegno ad attività giovanili, strutture ospedaliere per la cittadinanza, cultura della memoria, lotta a razzismo e pregiudizio.

Come destinare il tuo 8x1000

Per destinare l'8x1000 alle Assemblee di Dio in Italia, a seconda del modello della tua dichiarazione dei redditi, basta firmare nella casella "Assemblee di Dio in Italia". Non è necessario ricordare nessun codice in particolare.

La tua donazione non comporta nessun aumento della tassazione. Ogni lavoratore o pensionato può decidere con la propria firma di destinare parte dell'8 per mille del gettito IRPEF alle Assemblee di Dio in Italia. La scelta non determina una maggiorazione delle imposte.

Anche chi è esonerato dall'obbligo di presentazione della dichiarazione può scegliere di destinare l'8 per mille dell'IRPEF alle Assemblee di Dio in Italia, presentando la scheda in busta chiusa entro il 30 novembre 2025:

  • A un ufficio postale o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, patronato o Caf) che ne rilasceranno ricevuta.
  • Tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.

La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l'indicazione "Scheda per le scelte della destinazione dell'otto per mille dell'Irpef", il codice fiscale e il cognome e nome del contribuente.

Modelli di dichiarazione dei redditi

  • Modello 730: a disposizione di chi, oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, possiede altri redditi da dichiarare e/o oneri detraibili/deducibili e non ha la partita IVA.
  • Certificazione Unica: per chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi in quanto possiede solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati e non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.

Rendiconto delle destinazioni dell'otto per mille nell'anno 2025

I progetti e le iniziative sostenute nel 2025 con i fondi dell'8x1000 destinato alle Assemblee di Dio in Italia includono diverse aree di intervento:

Area di intervento Beneficiario/Progetto Importo erogato (€)
Erogazioni per interventi umanitari a enti e associazioni in Italia A Casa da noi Ets 2.000,00
A.L.I.C.E. Cuneo Odv 2.000,00
ADI-Aid - progetti in Italia e all'Estero per l'infanzia disagiata 55.000,00
ADI-LIS - Assistenza umanitaria sordi 13.000,00
ANGSA Genitori Persone Autistiche 2.000,00
Betsaleel Onlus 10.000,00
Centro Ascolto e accoglienza immigrati di Lampedusa 24.000,00
Centro Kades Onlus - Assistenza e recupero tossicodipendenti 260.000,00
Ceralacca Cooperativa Sociale Onlus per assistenza a persone 2.000,00
Croce Rossa Italiana Comitato di Susa Odv 1.000,00
Fattoria Chiara e Arianna Onlus 1.000,00
IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori 3.000,00
Istituto Betania Emmaus - Assistenza anziani e bambini 280.000,00
Istituto Eben-Ezer 110.000,00
Istituto Evangelico Betesda - Assistenza umanitaria anziani 320.000,00
Lega Filo D'Oro 3.000,00
MCT Medici contro torture 2.000,00
Medici Senza Frontiere Onlus 3.000,00
Vita e Luce APS 10.000,00
Istruzione e Formazione Istituto Biblico Italiano - attività culturali gestione e manutenzione 150.000,00
Erogazioni per aiuti umanitari per individui e associazioni per emergenze Individui e famiglie - motivi umanitari, salute e catastrofi naturali 29.500,00
Ist. Evangelico Betania Emmaus - profughi Ucraini 28.800,00
Erogazioni per aiuti umanitari a enti e istituzioni all'estero Eglise des Assemblees de Dieu du Niger Niamey 3.400,00
Eben Haezer Onlus - Assistenza umanitaria in Italia e all'estero 5.000,00
Associazione RPG Medicine - Ucraina assistenza di minori ucraini 15.000,00
Assemblies of God of Ceylon per eventi climatici avversi 5.000,00
Comunicazione - Produzione e Diffusione Pubblicazione resoconto 8×1000 su quotidiani nazionali e TV locali 14.982,16
Servizio ADI-Web per diffusione campagna informativa online 7.500,50
Servizio ADI-Web per diff. on line campagna informativa 8×1000 7.500,00
Servizio ADI-audiovisivi produz. e diff. comunicati video e audio 40.000,00
Spese di gestione Spese bancarie 517,15
Fondo Amministrazione ADI 74.256,29

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