La Santa Lega Eucaristica, attiva dal 1896 al 1943, si distinse per la pubblicazione di una vasta quantità di immaginette religiose. Queste includevano sia esemplari con numero di serie che articoli “fuori serie”. Alcune delle serie erano composte da un numero molto limitato di pezzi, talvolta persino un numero unico, ovvero una sola immagine. In questa trattazione, vengono presentate esclusivamente le serie più significative, che comprendono un numero considerevole di immagini. Va sottolineato che questa sezione è in continuo aggiornamento.
Le Origini e la Fondazione della Santa Lega Eucaristica
Nel 1896, padre Beccaro, promotore di un ampio movimento spirituale, fondò la Santa Lega Eucaristica con l'obiettivo di raccogliere i fondi necessari per la costruzione della chiesa in muratura. Questa associazione contava adepti in ogni regione italiana e nel mondo, tutti uniti dall'intento di contribuire alla realizzazione del tempio monumentale.
La Lega Eucaristica divenne anche una casa editrice con una propria tipografia, la cui sede era situata in Via Guerrazzi. Furono stampati libri di cultura religiosa, catechismo e biografie, oltre a una quantità rilevante di santini e immaginette religiose di ottima fattura.
Il fervore e lo zelo missionario sono all'origine della Basilica del Corpus Domini. Furono i Carmelitani, presenti in questa zona di Milano, a dare impulso a questa realtà spirituale e caritatevole. La loro presenza in città risale al 1268, quando i religiosi risiedevano nelle vicinanze di Sant'Ambrogio ad Nemus, dove avevano un convento e una chiesa dedicata all'Annunciazione, probabilmente in memoria delle origini palestinesi dell'Ordine.
Successivamente, nel 1674, le Monache Scalze della Riforma Carmelitana trovarono posto a Porta Nuova, dove sorgevano la chiesa e il convento di San Carlo. Tuttavia, le successive soppressioni, prima di Maria Teresa e poi di Napoleone, cancellarono ogni traccia degli Scalzi a Milano. Fu Padre Beccaro, al suo ritorno dalle Indie dove era stato missionario, a ottenere dall'Arcivescovo Cardinale Andrea Ferrari l'indicazione della zona attorno all'Arco della Pace, al Sempione, un'area sempre più popolata e bisognosa di assistenza spirituale. Nel 1894, fece costruire una primitiva chiesetta in legno, da cui ebbe origine il complesso monumentale della Basilica del "Corpus Domini" e tutte le opere annesse, tra cui il convento, la tipografia e l'Istituto dei Piccoli Derelitti. Il progetto architettonico, datato 1894, fu opera dell'architetto Ippolito Marchetti, e la costruzione della chiesa inferiore fu iniziata nel 1899. L'edificio, che evoca un senso di "casa" e solidità, tratti distintivi delle costruzioni religiose della città, è impreziosito e alleggerito dagli eleganti rosoni laterali.

Le Immaginette della Santa Lega Eucaristica: Tipologie e Classificazione
La Santa Lega Eucaristica di Milano è particolarmente conosciuta per la sua copiosa produzione di cromolitografie. Tra queste, spiccano per notorietà la Serie Comune (nota anche come Prima Serie o Serie 340) e la Serie 9000. Un esempio di queste produzioni è l'immaginetta numero 527, raffigurante uno scudetto carmelitano di colore rosso con Gesù Bambino in un cesto illuminato da dorature.
Identificazione delle Immaginette "Fuori Serie"
Oltre alle produzioni seriali, la casa editrice stampò anche numerose immaginette "fuori serie", ovvero quelle non appartenenti ad alcuna collezione specifica. Queste sono riconoscibili per la mancanza di un numero progressivo e per la presenza della sigla S.L.E. o S.L.E.M. stampata sul recto. Tali immaginette erano spesso destinate a committenti specifici, come santuari locali, oppure venivano commissionate da altri piccoli editori che, in seguito, provvedevano a stampare il proprio nome sul verso, generalmente sotto la preghiera.
Sfide nella Catalogazione e Riconoscimento
La ricostruzione completa delle pubblicazioni della Santa Lega Eucaristica rappresenta una sfida significativa. Per avere un quadro esaustivo, sarebbe necessario possedere i vari cataloghi pubblicati dalla casa editrice tra il 1896 e il 1943, anno in cui lo stabilimento fu distrutto dai bombardamenti anglo-americani. Basandosi sui cataloghi reperiti e osservati nel corso degli anni, è possibile compilare un elenco che, pur non essendo del tutto esatto, si avvicina certamente alla realtà.
Il primo catalogo visionato, risalente al novembre 1897, suggerisce che possa essere stato anche il primo pubblicato e riportava unicamente la Serie Comune di immaginette. Successivamente, nell'arco di due decenni, la casa editrice pubblicò altre serie. I collezionisti potrebbero trovare questo elenco parziale, ed effettivamente lo è, in quanto queste sono le serie di immaginette che risultavano disponibili nei cataloghi di quel determinato anno. Ad esse vanno aggiunte altre, che furono stampate in periodi differenti.
Legenda per i Collezionisti
Per una migliore comprensione e identificazione delle immaginette, la legenda include:
- Il nome della serie.
- Il periodo di stampa (puramente indicativo e non sempre certo).
- L'ultimo numero/immagine che risulta essere stata osservata dai collezionisti.
Ultima immagine osservata: n. [numero]

Il Santino: Oltre la Semplice Immagine
Un santino è molto più di un "pezzo di carta"; non rappresenta solo un'immagine da conservare. Esso racchiude un significato profondo per chi lo custodisce gelosamente, magari ricevuto in dono da una persona cara o conservato per devozione a un santo. L'aspetto più affascinante è spesso ritrovare su alcuni di essi scritte, in bella o brutta grafia, frasi di preghiera, di augurio, di ricordo o di dedizione, o anche solo una firma o una data. Molte volte si tratta di parole semplici, altre volte di forbite poesie, magari in rima.
Questa passione per la raccolta e lo studio delle immaginette rientra nella "filiconiomania", un interesse per la cultura in generale e una forte passione per un prezioso settore storico ed artistico purtroppo trascurato. A partire dal 2002, Giovanni Battista Bondesane ha dedicato un fervore singolare a una rigorosa, approfondita e puntuale ricerca in questo campo, che non si è limitata a un ambito ristretto, ma si è estesa a Santuari, Chiese, Archivi, Biblioteche, e altri luoghi di conservazione.
La Percezione dell'Arte e delle Immagini
La capacità di creare e apprezzare immagini trascende la realtà quotidiana, come suggerito da Salvador Dalì: "Chi è capace di creare immagini, come e quando vuole, non conosce la tristezza della realtà quotidiana e può dar libero sfogo alla magia delle sue allucinazioni".
Le opere d'arte, inclusi questi piccoli capolavori devozionali, possiedono una duplice natura, come evidenziato da Daniel Barenboim: "Ogni grande opera d'arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l'eternità". Allo stesso modo, George Bernard Shaw osservava che "si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d'arte per guardare la propria anima". Vivere nel mondo senza comprendere il suo significato è come "aggirarsi in una grande biblioteca senza toccarne i libri", come affermato da Manly P. Hall, sottolineando l'importanza della conoscenza e della consapevolezza.
In questo contesto, il "SAPERE rende LIBERI, è l'Ignoranza che rende PRIGIONIERI", un concetto attribuito a Socrate, che ben si applica anche alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico e artistico delle immaginette religiose.
Dettagli Fisici
Le misure delle immaginette variano; ad esempio, per il monocromo grigio, sono di circa 12,6 x 7 cm, mentre per il "mc" (probabilmente "monocromo colorato" o simile) sono di 11,3 x 7 cm. Le immaginette a volte riportavano anche la Benedizione alla S.L.E. da parte di figure ecclesiastiche come il Cardinale.

Immaginette e Numeri di Serie Osservati
Tra le numerose immaginette osservate dai collezionisti e riportate in varie documentazioni, si annoverano esemplari con i seguenti numeri di serie o identificativi: S. 4, S. 5, S. 8, S. 11, S. 12 (Scudo Carmelitano), S. 13, S. 14, S. 15, S. 20, S. 21, S. 22, S. 27, S. 28, S. 30, S. 31, S. 38, S. 47, S. 61, S. 63, S. 64, S. 65, S. 75, S. 76, S. 78, S. 80, S. 82, S. 85 (L’Anima tribolata e il S.), S. 86 (S. Teresa), S. 94, S. 95, S. 98 (Transito di S.), S. 99, S. 101, S. 105, S. 110, S. 111, S. 112, S. 113, S. 114, S. 115, S. 116, S. 117, S. 118, S. 119, S. 121, S. 122, S. 124, S. 127, S. 128, S. 129, S. 130, S. 141, S. 143, S. 146, S. 150, S. 153 (S. Liberata V.), S. 156, S. 157, S. 158, S. 159, S. 160, S. 165, S. 166, S. 168, S. 169, S. 196, S. 197, S. 204, S. 206, S. 212, S. 213, S. 214, S. 219, S. 220, S. 221, S. 230, S. 239 (Beata Margherita Alacoque con il S.), S. 240, S. 241, S. 248, S. 254, S. 259, S. 260, S. 264, S. 269, S. 275, S. 276, S. 283, S. 284, S. 293, S. 304, S. 306, S. 313, S. 316, S. 318, S. 319, S. 322, S. 326, S. 328, S. 329, S. 330, S. 331, S. 337, S. 338.
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