Le Veglie e le Celebrazioni in Onore di Santa Rita da Cascia

La figura di Santa Rita da Cascia, universalmente riconosciuta come la Santa degli impossibili e l’avvocata dei casi disperati, ispira una devozione profonda e sentita in tutto il mondo. Numerosi fedeli si rivolgono a lei con fiducia, cercando la sua potente intercessione in momenti di difficoltà e dolore. La Chiesa di Dio venera questa grande Santa, nella certezza che il patrocinio di Rita non resterà deluso.

I fedeli si rivolgono a Santa Rita con la preghiera: "O gran Santa della Chiesa di Dio, non sarà possibile che la mia fiducia, nel tuo patrocinio, resti delusa! E non sei tu colei che i popoli chiamano la Santa degli impossibili, l’avvocata dei casi disperati? Ed io appunto mi trovo in tali infelici condizioni per le mie colpe! Non allontanare da me il tuo sguardo e non chiudermi il tuo cuore, anzi fammi sperimentare la tua potente intercessione."

La Figura di Santa Rita: Vita, Virtù e Carisma

Nel panorama dei personaggi celebri delle sante, Santa Rita è senz’altro una delle più famose, venerate e complete. Fu una donna, moglie, madre e consacrata, la cui vita è stata un esempio luminoso di fede e resilienza.

Vita e Peculiarità

Santa Rita nacque a Roccaporena, una frazione del comune di Cascia, nel 1381 (?). Di lei ci parlano, oltre alla tradizione, documenti antichi, come la "cassa solenne" dipinta nel 1457, poco dopo la sua morte, il "codex miraculorum" dello stesso anno e le tavolette ex voto. In lei rifulsero, in sommo grado, le qualità di figlia obbediente, cristiana e tranquilla. Morì a Cascia nel 1457 circa.

Il perdono, la preghiera, il sacrificio e l'abbandono alla volontà di Dio furono la sua forza. Rita aiutava i bisognosi, gli orfani e gli ammalati. Fu una moglie dedita alla famiglia, nonostante un matrimonio sofferto e impostole contro la propria volontà. Nonostante la morte del marito, ucciso, non nutrì rancori, né desiderò vendette. Accettò la prematura scomparsa dei due figli gemelli con rassegnazione.

Beatificazione e Canonizzazione

Santa Rita è stata beatificata da papa Urbano VIII a Roma nel 1628 e canonizzata, sempre a Roma, da papa Leone XIII il 24 maggio 1900.

Attributi Iconografici

Api, rose e spina sono diventati gli attributi iconografici più frequenti di Santa Rita, riferiti agli eventi speciali della sua vita, come la tradizione indica:

  • Le api di colore bianco, si dice, circondarono la sua culla dove era stata lasciata per qualche momento in campagna, dai suoi genitori intenti a lavorare la terra, coprendola senza pungerla e guarendo miracolosamente la ferita di un contadino che le scacciò. Le api di colore nero avvolsero il suo corpo al momento della sua morte.
  • Le rose furono raccolte, per richiesta di Rita, dalla sua cugina nel giardino del Convento in un periodo non propizio alla loro fioritura.
  • La spina della corona del Crocifisso apparve conficcata nella sua testa, come segno particolare di sofferenza che l’unì alla passione e all’amore del Signore.
Illustrazione degli attributi iconografici di Santa Rita (api, rose, spina)

Appuntamenti di Preghiera e Celebrazioni Speciali

La devozione a Santa Rita si manifesta attraverso numerose veglie di preghiera e celebrazioni speciali che si svolgono in diversi luoghi, rafforzando il legame dei fedeli con la Santa dei casi impossibili.

La Giornata Mensile di Preghiera a Urbino

Le sorelle agostiniane del monastero di Santa Caterina di Urbino, in questo primo anno dall’arrivo della reliquia di Santa Rita, propongono il 22 di ogni mese una giornata di preghiera con l’esposizione della reliquia alla pubblica venerazione. È una lodevole proposta per valorizzare il culto a Santa Rita, una devozione così profondamente impressa nel cuore di tantissimi fedeli. Il 22 giugno, ad esempio, la chiesa del monastero è aperta dalle 7 alle 13 e dalle 15 alle 20. L'orario degli appuntamenti prevede:

  • Ore 7:00: Celebrazione della Santa Messa.
  • Ore 12:30: L’Ora Media ed il Rosario.
  • Ore 15:30: La Coroncina di Santa Rita.
  • Ore 19:00: Il Canto del Vespro.

Ogni mese, poi, questa giornata speciale avrà un’intenzione di preghiera particolare. Nel mese di giugno, le monache hanno un ricordo speciale nella preghiera per il papa e i sacerdoti.

Le Celebrazioni a Cascia: Anniversari e Ricorrenze

Cascia, luogo sacro della vita di Santa Rita, è epicentro di importanti celebrazioni e veglie di preghiera, che richiamano fedeli da ogni dove.

125° Anniversario della Canonizzazione

Con il Rosario guidato dai religiosi agostiniani e dalle claustrali del monastero in cui ha vissuto la santa dei casi impossibili, si sono aperte nella cittadina umbra le celebrazioni per i 125 anni dalla canonizzazione di Santa Rita. Le monache al fianco dell’urna con le spoglie di Santa Rita, i padri agostiniani nel presbiterio, hanno innalzato a due voci la preghiera del Rosario che ha dato inizio alle celebrazioni per i 125 anni dalla canonizzazione di Rita Lotti, nei cinque continenti conosciuta come la santa dei casi impossibili.

A lei, elevata agli onori degli altari da Leone XIII il 24 maggio 1900, donna che ha incarnato i valori evangelici, che ha saputo amare e perdonare smisuratamente, saldamente ancorata a Dio nelle difficoltà e avversità, i fedeli, meditando i misteri del dolore, hanno chiesto di intercedere per alcune intenzioni:

  • Per "costruire la pace e la riconciliazione nelle famiglie e nelle comunità".
  • Perché la Chiesa cammini "nella carità e nella verità in adesione all’insegnamento di Papa Leone XIV".
  • "Per le autorità politiche, economiche, sociali, perché a tutti i livelli sia sconfitta la corruzione e l’illegalità e ci si impegni a costruire una società capace di superare la povertà, l’ingiustizia, lo sfruttamento delle persone e delle risorse".

Dall’abside di Santa Rita, dove l’arca che accoglie la teca in vetro con il corpo della religiosa agostiniana mostra le virtù cardinali (temperanza, fortezza, giustizia, prudenza) da lei incarnate, le claustrali hanno annunciato i patimenti di Cristo. Il rettore della basilica, padre Giustino Casciano, li ha brevemente commentati, esortando a pregare per "il dono della perseveranza per tutti i battezzati" e "per la fedeltà degli sposati e dei consacrati, dei sacerdoti e dei laici". Padre Giustino ha detto: "La preghiera di Gesù nel Getsemani ci sostenga nei momenti della prova. Santa Rita ci sia di esempio nella fedeltà alla preghiera".

Una preghiera corale e forte ha affiancato la recita delle Ave Maria, durante la quale è stato chiesto perdono a Dio per i "peccati mortali: gli aborti, le violenze fisiche e morali, le bestemmie" anche "contro la verità", e ancora per "le profanazioni dell’Eucaristia e gli adulteri". Gravi cadute dell’uomo di fronte alle quali Santa Rita può essere "esempio nella fedeltà ai comandamenti di Dio". Non è mancato l’affidamento dei defunti alla misericordia di Dio e, con lo sguardo alla vita eterna, l’invito a considerare Rita "esempio nel vivere la fede e la speranza cristiana", e ancora l’incoraggiamento a pregare per "nuove e sante vocazioni al sacerdozio, alla vita consacrata, alla vita contemplativa". Infine, padre Casciano ha invitato a seguire quanto Santa Rita è riuscita a mettere in pratica in tutto l’arco della sua esistenza: "Tutti imitiamo Gesù crocifisso nel perdonare le offese e nel pregare per chi ci ha offeso e fatto soffrire". A chiudere la preghiera mariana, il canto del Salve Regina accompagnato dall’organo, la recita delle Litanie Lauretane e un momento di raccoglimento davanti all’urna di Santa Rita.

Veglia per l'Anniversario del Terremoto del Centro Italia (30 ottobre)

Sono passati quattro anni dal terribile 30 ottobre 2016, la data del terremoto che ha colpito il Centro Italia per la seconda volta in poco tempo e soprattutto l’Umbria. Una data che ha segnato la storia di tutte le comunità che l'hanno vissuta e che oggi si trovano ancora ad affrontarne le conseguenze. Per il 30 ottobre, la Famiglia Agostiniana di Cascia invita la comunità alla veglia di preghiera alle ore 21:00 in Basilica, accanto a Santa Rita.

La Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia, Suor Maria Rosa Bernardinis, parla chiaro: "Le macerie sono state rimosse, ma al loro posto nulla o poco è tornato. I segni della ricostruzione, infatti, si nascondono facilmente dietro alle tante crepe degli edifici. Inoltre, il tempo è fermo per i mattoni, ma lo è anche per gli animi, che hanno bisogno e diritto di veder risanate le loro ferite interne. Questa è la nostra prima preoccupazione, perciò alle persone diciamo di non arrendersi. Ce lo dice anche la nostra Santa Rita con il suo esempio di vita: pur ai piedi della Croce lei ha saputo trovare la gioia nell’esistenza umana, perché il suo sguardo è sempre stato ricco di fiducia, nel Signore e nell’uomo. Come lei, guardiamo insieme il presente con gli occhi della speranza." La claustrale afferma che "Il governo ha il dovere di non dimenticare. Mi auguro che questo anniversario possa presto essere celebrato come merita la popolazione, ovvero come il giorno in cui tanto è stato perso e distrutto, ma a partire dal quale tutto è rinato, più bello, più sicuro, più vivo di prima. Questa è la visione che è affidata alla responsabilità di chi ci governa."

Alle parole della monaca agostiniana, fanno eco quelle del neo Rettore della Basilica di Santa Rita da Cascia, Padre Luciano De Michieli, che chiede maggiore fermezza: "È ora che il governo arrivi in queste terre per festeggiare dei traguardi raggiunti e non per portare altre promesse. C'è un grande bisogno di una mano decisa e decisiva, per preservare il presente e soprattutto costruire insieme il futuro. Qui a Cascia, c’è tanta voglia di crescere e ci sono potenzialità e ottime idee. Ancora però vediamo in atto solo qualche cantiere della ricostruzione e non basta, perché tanti cittadini, famiglie, anziani, malati, vivono già da quattro anni in soluzioni abitative d'emergenza e non nelle loro case. L'amministrazione sta lavorando bene, ma i tempi per avere i permessi sono estenuanti. Molti, troppi, vivono ogni giorno criticità sociali ed economiche ancor più inasprite dalla pandemia che rischiano di mettere in ginocchio il tessuto sociale e la voglia di ripartire. Guardo a tutti loro con ammirazione, e invito ad avere pazienza, a non perdersi d'animo e a continuare a lavorare insieme. Non perdiamo l'occasione di fare buoni e concreti progetti per migliorare le nostre realtà. Questo è lo spirito di Santa Rita: non arrendersi mai, confidare in Dio, costruire la pace e il bene comune impegnandosi in prima persona."

La Venerazione di Santa Rita in altre Diocesi

Anche in altre Diocesi si rende onore alla grande Santa. A Chiusdino, ad esempio, nella chiesa di San Sebastiano (sede dell’antica Confraternita di San Galgano) si trova la sua statua; il 22 maggio è celebrata la Santa Messa e sono benedette le rose. In modo particolare a Siena, dove la statua di Santa Rita, collocata nella chiesa di San Pietro alle Scale, viene ogni anno traslata, il 18 maggio, in Sant'Agostino (sua ubicazione di molti anni fa, quando esisteva il Convento degli agostiniani) ed è esposta alla venerazione dei fedeli. Nei giorni 19-20 e 21 maggio, ha luogo il triduo di preparazione alla festa, con Santa Messa alle ore 18:30, preceduta dalla recita del Santo Rosario e dalla preghiera di ringraziamento a Dio in onore di Santa Rita da Cascia.

Le Preghiere di Intercessione a Santa Rita

I fedeli si rivolgono a Santa Rita con diverse preghiere, invocando la sua intercessione per molteplici necessità, in un profondo atto di fede e speranza.

Preghiere di Supplica e Ringraziamento

In questo giorno di gloria, in cui maggiore e più viva si ridesta la comune fiducia nel suo patrocinio, i fedeli chiedono a Santa Rita di ottenere da Dio la benedizione, implorandola sul Vicario di Gesù Cristo, sui vescovi e sacerdoti, sui consacrati, sulle famiglie, sui benefattori del Santuario e Monastero di Cascia, sui promotori del suo culto, sugli infermi, sui poveri, sui derelitti, sui peccatori, su tutti ed anche sulle anime sante del Purgatorio.

Si prega: "O Dio, che Ti degnasti elargire a Santa Rita tanta grazia da amare i nemici, e da portare in cuore e in fronte i segni della Tua carità e passione, per l’intercessione ed i meriti di lei, Ti preghiamo concedici di perdonare i nostri nemici, e di meditare i dolori della Tua passione così che noi otteniamo il premio promesso ai miti e piangenti."

Un'altra preghiera di intercessione recita: "O’ Dio, bontà infinita e ricco di misericordia con quanti ti invocano, a te mi presento nella gioia di poter essere qui quest’oggi. Con piena riconoscenza ti esprimo i più vivi ringraziamenti, Ti prego di accogliere la mia preghiera. Ti invoco con insistenza nella mia difficoltà, interponendo l’intercessione di S. Rita. Cara santa Rita, stai a me vicina nel momento del dolore, ti riconfermo la mia devozione e confido nella tua protezione. Prega per la piena conversione del mio cuore perché io possa piacergli sempre con una vita più fervorosa. Tu sei gradita a Dio e ottieni quanto chiedi per i tuoi devoti: per questo ripongo in te grande speranza. Accompagnami, o’ Santa Rita, con la tua benedizione perché io possa sempre lodare, benedire e ringraziare con te il Signore per tutto il bene che mi doni."

Per la Famiglia e la Vita Matrimoniale

Molti si rivolgono a Santa Rita, che divenne un'ottima sposa cristiana e una brava mamma, per l'armonia familiare. "Guarda con amorevolezza la nostra famiglia, se mai vedesse discordia. Abbi pietà di noi. Fa scendere su di essa, Signore, e su tutte le famiglie in difficoltà, la pace che nasce dalla comprensione e dall'amore che unisce le anime redente dal sangue di Gesù. Fa che nulla mai turbi la nostra concordia. Sia prospera la nostra casa, o Santa Rita, per l'aiuto di Dio, perché possa vivere bene la mia vita matrimoniale, e perché abbia la forza di mantenermi fedele a Dio e al mio sposo. Aiutami a superare le difficoltà che dovremo affrontare. Che nulla turbi la nostra concordia. Che le nostre anime siano sempre unite per poter un giorno lodare Dio in Paradiso."

Per le Madri e la Maternità

Le future madri e quelle che già lo sono, invocano Santa Rita per la dolce e grave responsabilità di essere mamma. "Guarda con amorevolezza me che sto per divenire mamma. Aiutami a compiere tutto ciò che una mamma può fare per il figlio che con mio marito attendiamo come dono del cielo. Lo consacriamo al Sacro Cuore di Gesù e di Maria e l'affidiamo anche alla tua protezione. Santa Rita, aiutami nella dolce e grave responsabilità di essere mamma. Rendimi tenera senza debolezze e forte senza durezze. Aiutami, o Madre, perché i miei figli, creature del Signore e doni preziosi della sua bontà, vivano la loro vita e giungano un giorno a lodarti e benedirti in cielo, alla salvezza eterna delle sue creature."

Per gli Infermi e i Sofferenti

Santa Rita è invocata anche come conforto nei momenti di malattia e dolore. "O’ Santa Rita, che durante la tua vita fosti così vicina alle persone inferme, le confortasti con le tue parole di pace e carità, intercedi presso Dio per queste persone bisognose perché sostengano con pazienza la prova a cui si trovano sottoposte e riacquistino la piena salute se questo grande favore, che tanto desideriamo, è conforme al santissimo volere di Dio. O’ Santa Rita, che tante volte ci hai mostrato la tua valida intercessione, aiutaci in questo particolare momento di bisogno, in particolare dona pace e speranza a quanti stanno accanto ai nostri malati perché vincano il male con il bene e sappiano trasformare anche le più tristi vicende in sorgenti di vita eterna. O’ Santa Rita si innalzi ancora una volta il coro di gratitudine per lo splendore dei Suoi doni a Dio Padre che invochiamo con tutta la nostra fede per i meriti infiniti di Gesù Cristo nostro Signore."

Nei Momenti di Angoscia e Difficoltà

In tutti i momenti di angoscia e dolore, Santa Rita è il rifugio sicuro. "O’ dilettissima S. Rita, sento da tutti invocare il tuo bel nome. Tutti fanno ricorso a te. Voglio essere anch’io nel numero dei tuoi devoti. Da questo giorno io ti eleggo per mia speciale Protettrice e Avvocata. A te manifesterò i miei bisogni spirituali e temporali, e tu, come affettuosa madre, ti presterai sollecita alle mie preghiere. La grazia di Dio mi renda simile a te nell’amore verso Gesù Crocifisso. Impetrami d’imitare tutte le tue virtù: nel disprezzo del mondo, dei suoi beni e piaceri fallaci, nell’amore a Dio e al prossimo. Ottienimi l’obbedienza, la castità, l’umiltà, lo spirito di pazienza e rassegnazione alla divina volontà. Ti siano anche a cuore i miei bisogni temporali. Gloriosa Santa Rita, Tu che fosti prodigiosamente partecipe della dolorosa Passione di nostro Signore Gesù Cristo, ottienici di vivere con amore le pene di questa vita, e soccorrici in tutte le nostre necessità. Per Cristo nostro Signore. Liberate, vi prego il mio povero cuore, dalle angustie che da ogni parte l’opprimono, e ridonare la calma a questo spirito che geme, sempre pieni di affanni. Se sono di ostacolo al compimento dei miei desideri, i peccati miei, ottenetemi da Dio ravvedimento e perdono. Non permettete, no, che più a lungo sparga lacrime di amarezza, premiate la mia ferma speranza, ed io darò a conoscere dovunque le grandi vostre misericordie verso gli animi afflitti."

Foto di fedeli in preghiera durante una veglia per Santa Rita

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