La Chiesa cattolica prevede riti specifici e momenti di preghiera intensa sia nei giorni che precedono l'elezione del Sommo Pontefice, sia in quelli successivi all'accettazione del suo ministero. Questi momenti liturgici sottolineano l'importanza della guida spirituale e la continuità apostolica.

Preparazione Spirituale: La Messa "Per l'elezione del Papa"
Nei giorni che precedono e durante il Conclave, la Chiesa è chiamata a unirsi in preghiera per invocare lo Spirito Santo e ottenere un degno Pastore. La Costituzione Apostolica prevede che “mentre si celebra l’elezione del successore di Pietro, la Chiesa è particolarmente unita con i sacri Pastori e soprattutto con i Cardinali elettori, ed implora da Dio il nuovo Sommo Pontefice, come dono della sua bontà e provvidenza”. L'intera Chiesa, "in unione spirituale con Maria, Madre di Gesù, perseveri concordemente nella preghiera per ottenere dal Signore un degno Pastore".
Formulari Liturgici e Intenzioni di Preghiera
- Durante questo periodo, è possibile celebrare la Messa per varie necessità, specificamente la Messa "Per l'elezione del Papa" (come indicato nel Messale Romano).
- Le preghiere includono invocazioni come:
- “O Dio, pastore e guida di tutti i credenti, dona alla Chiesa un nuovo Papa: fa’ che sia per il tuo popolo principio e fondamento visibile dell’unità nella fede e della comunione nella carità.”
- “Ascolta Dio eterno la nostra supplica: dona alla tua Chiesa sparsa nel mondo un pastore che edifichi la comunità cristiana con la parola e l’esempio.”
- “Pastore eterno dei credenti, fa’ che il nuovo Papa, con docilità e sollecitudine, guidi il tuo gregge ai pascoli della vita eterna.”
- Si prega inoltre per i Cardinali elettori, affinché siano "attenti alla voce dello Spirito" e sostenuti dalla grazia divina, così che "la Chiesa abbia un Papa che illumini il tuo popolo con la verità del Vangelo".
Un esempio di questa preparazione è stato il mercoledì 7 maggio, giorno di inizio del Conclave, quando le Sante Messe d’orario sono state celebrate utilizzando il formulario "Per l’elezione del Papa". Anche martedì 6 maggio alle ore 18.00 la santa messa vespertina è stata celebrata con l'intenzione particolare per l'elezione del Romano Pontefice.
Il Conclave e la Messa "Pro Eligendo Pontifice"
I giorni che precedono il Conclave sono caratterizzati da momenti di meditazione e preparazione. La Cappella Sistina viene chiusa al pubblico per i lavori di allestimento necessari per l'elezione, e anche le visite ai Giardini Vaticani e alla Necropoli della Via Triumphalis vengono sospese per garantire la segretezza delle operazioni di voto.
Come funziona il conclave e come si elegge il nuovo Papa
Gli Ultimi Preparativi Prima del Voto
La mattina del giorno in cui ha inizio il Conclave, si celebra la Messa "pro eligendo Pontifice" nella Basilica di San Pietro. Questo è l'ultimo atto pubblico prima che i cardinali elettori entrino in clausura. Nel pomeriggio, i soli cardinali elettori (quelli al di sotto degli 80 anni di età), che alloggiano a Casa Santa Marta, si riuniscono nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico. Da qui si muovono in processione verso la Cappella Sistina invocando lo Spirito Santo con il canto del "Veni creator".
Giuramento e Meditazioni
Nella Sistina, gli elettori prestano giuramento ponendo la mano sul Vangelo, impegnandosi a rispettare il segreto su quanto accadrà durante il Conclave. Dopo il giuramento, ascoltano una seconda meditazione affidata a un ecclesiastico "di specchiata dottrina, saggezza ed autorevolezza morale", che per limiti di età non partecipa al voto. Solo dopo questa meditazione, e dopo che il predicatore e il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie sono usciti, i cardinali decidono se procedere al primo scrutinio.
Modalità di Voto e Fumata
Il Conclave è guidato dal cardinale primo elettore per anzianità appartenente all'ordine dei vescovi. Nella Sistina, il maestro delle celebrazioni liturgiche e alcuni cerimonieri distribuiscono le schede per la votazione. Vengono estratti a sorte scrutatori, incaricati di raccogliere i voti degli infermi, e revisori. Il cardinale eletto deve raccogliere i due terzi dei voti. Se il quorum non viene raggiunto, le schede vengono bruciate nella stufa collocata nella Cappella Sistina, producendo la tradizionale "fumata nera". In caso di elezione, la fumata sarà bianca.
L'Elezione e l'Annuncio del Nuovo Papa
Una volta avvenuta l'elezione, l'eletto è chiamato ad accettare la sua nomina canonica a Sommo Pontefice e a scegliere il nome pontificale. L'usanza di cambiare nome risale alle origini del pontificato e vuole richiamare l'atto di Gesù con l'apostolo Simone, al quale diede il nome di Pietro. La scelta del nome può sottintendere molti significati.
La "Stanza delle Lacrime" e l'Habemus Papam
Dopo l'accettazione e la scelta del nome, il neo-eletto viene condotto nella "stanza delle lacrime", dove indossa la veste bianca (precedentemente preparata in tre taglie). Successivamente, il cardinale protodiacono annuncia al mondo l'atteso "Habemus Papam" dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, rivelando il nome del cardinale prescelto e il nome pontificale che ha deciso di assumere.

Il Ministro Petrino e le Sue Insegne
La Messa di inizio del pontificato, formalmente chiamata "Santa Messa con imposizione del pallio e consegna dell'anello del pescatore per l'inizio del ministero petrino del vescovo di Roma", è la liturgia con cui il Pontefice eletto inizia ufficialmente il suo ministero. Si celebra solitamente in piazza San Pietro per sottolineare la dimensione "petrina" di Pastore della Chiesa cattolica.
- Il Pallio: Antichissima insegna episcopale confezionata con lana di agnelli, viene imposto al neoeletto Pontefice dal cardinale protodiacono. Simboleggia il buon Pastore che pone sulle proprie spalle la pecorella smarrita e la triplice risposta amorosa alla richiesta fatta da Gesù risorto a Pietro di pascere i suoi agnelli e le sue pecorelle. Il pallio per il Papa, nella sua forma nuova che riprende quella originale, è intessuto della lana di agnelli e di pecore e reca impresse in rosso cinque croci.
- L'Anello del Pescatore: Viene imposto al neoeletto Pontefice dal cardinale decano. Sin dal primo millennio è insegna propria del Vescovo. Quello consegnato al nuovo Papa, con l'immagine-sigillo di San Pietro e la barca con la rete, ha il significato particolare dell'anello-sigillo che autentica la fede e significa il compito affidato a Pietro di confermare i suoi fratelli. È detto anello "del pescatore" perché Pietro è l'apostolo pescatore.
Il rito permanente per l'inaugurazione del ministero petrino, approvato da Papa Benedetto XVI nel 2005 e pubblicato con il nome Ordo Rituum pro Ministerii Petrini Initio Romae Episcopi, contiene non solo la Messa dell'inaugurazione, ma anche quello della Messa in occasione della presa di possesso della Cathedra romana, la Cattedra del vescovo di Roma in San Giovanni in Laterano. I Papi solitamente prendono possesso della Basilica Lateranense entro pochi giorni dall'inaugurazione del pontificato. La cerimonia della presa di possesso del Laterano, di origine antichissima, conclude i riti di insediamento del Pontefice.
Ringraziamento e Preghiera per il Nuovo Papa
Dopo l'elezione, le campane di tutte le chiese della Diocesi suonano a festa per alcuni minuti. Nello stesso giorno dell’elezione e nei giorni successivi, comprese le prime domeniche, si prega ringraziando per il dono del nuovo Papa. Le comunità cristiane sono invitate a ringraziare il Signore e a pregare per il nuovo Pontefice nella celebrazione dell’Eucaristia e nella Liturgia delle Ore.
Intenzioni di Preghiera per il Pontificato
- “O Dio che provvedi sempre alla tua Chiesa, ti ringraziamo per l’elezione di papa N.: donagli di edificare con la parola e l’esempio il popolo a lui affidato.”
- “Dio eterno, che assisti la Chiesa con amore provvidente, sostieni con la tua benedizione il tuo servo e nostro papa N., perché il suo ministero sia ricco di frutti abbondanti.”
- “Pastore buono, illumina con il tuo Spirito il nostro papa N., perché possa aiutare ogni fedele cristiano a essere sale della terra e luce del mondo.”
- “Dio dell’amore, santifica e proteggi la Chiesa, perché sotto la guida del nostro papa N. possa nutrirsi con assiduità del Vangelo e dell’Eucaristia per crescere nella comunione del tuo Spirito.”
- “Per papa N., chiamato ad essere successore dell’Apostolo Pietro: confermi la Chiesa nella fede e nell’unità.”