UrbisMap: Informazioni Urbanistiche, Catastali e Normative per Porto Cervo

Per chi opera nel settore edilizio, immobiliare o delle energie rinnovabili, così come per semplici cittadini interessati alla pianificazione territoriale, l'accesso a informazioni urbanistiche e catastali precise è fondamentale. UrbisMap si presenta come una soluzione innovativa, offrendo un Geoportale a livello nazionale che rende disponibili dati cruciali per qualsiasi località, inclusa una realtà complessa e dinamica come Porto Cervo, noto per le sue specifiche normative territoriali.

Cos'è UrbisMap e Come Funziona

UrbisMap è una piattaforma progettata per semplificare la visualizzazione e l'accesso a dati urbanistici, catastali e normativi. In pochi clic, gli utenti hanno a disposizione tutte le informazioni territoriali di loro interesse, provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni. Grazie a un sistema in cloud, i dati sono sempre aggiornati, garantendo affidabilità e certificazione.

Interfaccia utente di UrbisMap con mappa e pannello informazioni

Vantaggi di UrbisMap

  • Facile e Veloce: Visualizzare dati urbanistici, catastali e normativi non è mai stato così semplice. In pochi clic, UrbisMap fornisce tutte le informazioni territoriali desiderate.
  • Affidabile: I dati restituiti da UrbisMap sono affidabili e certificati, poiché provengono da fonti ufficiali di Comuni e Regioni e sono costantemente aggiornati grazie al sistema in cloud.
  • Smart & Responsive: La piattaforma si adatta alle esigenze dell'utente, garantendo un'esperienza di navigazione intuitiva e accessibile da qualsiasi dispositivo.

Tipologie di Dati Disponibili

Con UrbisMap, le informazioni sono alla portata di tutti. Il Geoportale consente di consultare gratuitamente, anche senza competenze tecniche specifiche, una vasta gamma di dati territoriali:

  • Dati urbanistici
  • Dati normativi
  • Dati vincolistici
  • Dati catastali

Interrogazione della Mappa

Cliccando sulla mappa di UrbisMap, si ottengono tutte le informazioni territoriali che si stanno cercando. Sovrapposti alla mappa satellitare, si visualizzano i piani urbanistici a ogni livello che si sovrappongono sul punto geografico interrogato, come PUC o PRG (Piano Urbanistico Comunale o Piano Regolatore Generale), PPCS (Piano Paesaggistico Regionale), PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), PPR o PTR (Piano Paesaggistico Regionale o Piano Territoriale Regionale), e altri.

Mappa satellitare con sovrapposizione di piani urbanistici per Porto Cervo

Layer Specifici per la Sardegna

Per la Regione Sardegna, sono disponibili nuovi layer relativi al Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico (PAI), fornendo dettagli essenziali per l'analisi del rischio idrogeologico nel territorio, aspetto cruciale per aree come Porto Cervo.

Versioni di UrbisMap: Freemium e Premium

UrbisMap offre diverse soluzioni per soddisfare le esigenze di utenti con diverse professionalità e necessità.

UrbisMap Freemium

Questa versione è ideale per studenti di architettura o ingegneria, nonché per giovani liberi professionisti che si occupano di edilizia. Con UrbisMap freemium, è possibile consultare piani urbanistici, norme e dati catastali di tutta Italia, oltre a scaricare e stampare Report di destinazione urbanistica del punto geografico interrogato.

UrbisMap Premium

Pensato per tecnici e liberi professionisti che operano nel settore dell’edilizia, dell’immobiliare o delle energie rinnovabili, il servizio in abbonamento UrbisMap Premium aiuta a velocizzare molte attività professionali. Gli utenti Premium hanno la possibilità di scaricare in formato KML i poligoni disegnati su mappa con lo strumento misura, così come le circonferenze, facilitando l'integrazione dei dati con altri software GIS.

Guida alle Concessioni e Autorizzazioni Edilizie: Un Esempio di Dati Normativi

UrbisMap consente di accedere a normative dettagliate riguardanti le procedure per la trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale. Di seguito, un esempio di quali tipologie di opere richiedono specifiche autorizzazioni e concessioni.

Opere Soggette a Concessione Edilizia

Chiunque intenda eseguire opere comportanti la trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale deve chiedere la concessione al Sindaco. Le opere soggette a concessione includono:

  • Nuove costruzioni.
  • Trasformazioni strutturali e volumetriche.
  • Costruzioni in sottosuolo, fognature, acquedotti, elettrodotti, reti telefoniche ecc.
  • Decorazioni e restauri di parti esterne.
  • Opere destinate ai cimiteri.
  • Impianti di illuminazione esterni.
  • Impianti mobili o fissi su area pubblica o privata o su suolo di proprietà demaniale, indipendentemente dalle concessioni rilasciate dagli enti competenti.
  • Strade pubbliche o private.
  • Parcheggi.
  • Camping.
  • Reti infrastrutturali di trasformazione del territorio.
  • Esecuzione di bacini, dighe, installazione di tralicci.
  • Cambiamenti di destinazione d’uso, nei limiti consentiti per ogni tipo edilizio dallo strumento urbanistico vigente.

Opere Soggette ad Autorizzazione

Chiunque intenda svolgere le attività e opere sottoelencate deve chiedere specifica autorizzazione al Sindaco:

  • Le lottizzazioni di terreno a scopo edilizio, previo Nulla-Osta delle competenti autorità.
  • I depositi su aree scoperte.
  • Le occupazioni di suolo pubblico.
  • Apertura di pozzi.
  • Grandi operazioni di disboscamento o rimboschimento del terreno.
  • Le consistenti modificazioni morfologiche del suolo o la rettifica di corsi fluviali, escluse le opere agricole dirette alla coltivazione dei fondi rustici e al miglioramento fondiario degli stazzi.
  • Baracche di cantiere.
  • Recinzioni di muri di cinta, cancellate, modifiche del terreno.
  • Aperture di spazi privati al pubblico transito.
  • Tende, tettoie e parti sporgenti su spazi pubblici.
  • Realizzazione, trasformazione, restauro di vetrine, insegne, mostre.
  • Pavimentazioni esterne.
  • L’apertura di cave estrattive di qualsiasi natura.

Procedura per Ottenere Concessioni e Autorizzazioni

Per ottenere la concessione edilizia e/o l’autorizzazione, è necessario presentare una domanda al Sindaco, accompagnata dal progetto debitamente firmato dal proprietario o da un suo rappresentante autorizzato, e dal progettista. Nella domanda, redatta su apposito modulo, dovranno essere indicati:

  1. L’impegno di osservare le norme del presente Regolamento Edilizio e le leggi vigenti.
  2. L’elezione del domicilio nel Comune, da parte del proprietario, nonché la data e il luogo di nascita.
  3. L’impegno di comunicare, prima dell’inizio dei lavori, i nomi del direttore dei lavori con la sua accettazione, del costruttore e dell’eventuale assistente. Si dovrà inoltre denunciare entro gli otto giorni successivi gli eventuali cambiamenti intervenuti, pena la decadenza d’ufficio della concessione o dell’autorizzazione in caso di inadempienza.
  4. L’indicazione del numero di codice fiscale del richiedente, o della partita IVA se trattasi di Società.

Elaborati Obbligatori a Corredo della Domanda per Opere Edilizie/Urbanistiche

A corredo della domanda per opere edilizie o urbanistiche è obbligatoria la presentazione dei seguenti elaborati in tre copie:

  • Corografia in scala 1:4000 o 1:10.000 con stralcio dello strumento urbanistico vigente, qualora l’opera ricada al di fuori dei centri urbani di Arzachena e Cannigione. In tal caso, la scala suddetta sarà quella prevista dagli allegati al Programma di fabbricazione.
  • Certificato catastale o altro titolo che dimostri la proprietà o la disponibilità dell’area, con allegata la planimetria catastale.
  • Planimetria quotata della zona in scala non superiore a 1:1000, estesa a una porzione di terreno sufficiente ad individuare la località in oggetto, riportante la precisa ubicazione dell’opera, la larghezza delle strade adiacenti, i nomi dei proprietari confinanti, le altezze degli edifici circostanti, le distanze dei confini e lo stato di diritto in relazione ad eventuali servitù attive o passive.
  • Un rilievo esatto del terreno sul quale s’intende edificare, con planimetria quotata e numero adeguato di sezioni del terreno in adeguata scala, con indicata la natura del terreno stesso e le alberature.
  • I prospetti, le piante di ogni piano e della copertura, con indicazione delle sovrastrutture e almeno una sezione verticale quotata in corrispondenza dell’edificio nella direzione della linea di massima pendenza del terreno, riferita a un determinato punto fisso per un’estensione a monte e a valle di 20 metri, con l’indicazione dell’andamento del terreno prima e dopo la prevista sistemazione in scala 1:1000 o 1:50.
  • Planimetria stralcio del Piano di Lottizzazione con individuazione del lotto e specificazione degli elementi planivolumetrici del P. di L. Qualora il lotto stesso non sia compreso in una lottizzazione convenzionata, tale planimetria dovrà essere lo stralcio della cartografia in uno presso il comune per la zona interessata.
  • Prospetto di specificazione della potenzialità edificatoria del lotto, delle superfici coperte e dei volumi in progetto.

A richiesta, il progetto dovrà essere corredato da particolari esecutivi in scala 1:10, con l’indicazione dei materiali da impiegare. Ogni disegno sarà quotato nelle principali dimensioni, indicando i lati esterni ed interni delle piante, gli spessori dei muri, le altezze dei singoli piani e quelle totali dell’edificio. Si dovranno indicare le zone di parcheggio privato. Potranno essere richiesti i particolari costruttivi e decorativi in scala maggiore, nonché fotografie, disegni, plastici, ritenuti necessari per l’esame e il giudizio dell’opera progettata. Per ogni progetto relativo alle zone turistiche potranno essere richieste sagome al vero sul posto, sufficienti ad individuare l’altezza delle gronde, dei colmi e le inclinazioni dei tetti. Il progetto va inoltre corredato di una relazione con la descrizione delle strutture portanti, dei materiali da impiegare nelle finiture esterne dei fabbricati, della sistemazione delle aree adiacenti al fabbricato che rimarranno inedificabili, del rifornimento dell’acqua potabile e dello scarico delle acque bianche e nere. I disegni e gli allegati al progetto, convenientemente piegati, dovranno avere le dimensioni di cm. 21x31. Circa la procedura, la documentazione e i contenuti dei P. di L. si rinvia agli articoli successivi.

Domanda di Autorizzazione per Cave e Modificazioni Morfologiche del Suolo

La domanda di autorizzazione per l’apertura di cave di qualunque natura e per le modificazioni morfologiche del suolo potrà essere avanzata dal proprietario del fondo o da chi abbia titolo per richiederle. Essa dovrà essere corredata dai seguenti elaborati:

  • Stralci del vigente P. di F. con delimitazione della zona da sottoporre ad escavazione e dal relativo terreno di pertinenza.
  • Stralcio di cartografia 1:10.000 del territorio comunale su estratto di rilievo aerofotogrammetrico comunale con indicazione delle zone da sottoporre a escavazione e relativo terreno di pertinenza.
  • Planimetria catastale aggiornata della zona con indicazione dei dati catastali completi del terreno o localizzazione della cava.
  • Planimetria in scala 1:1000 e 1:2000 a curve di livello con equidistanza massima di 2 metri, estesa almeno 50 metri oltre il perimetro della zona da scavare, indicando l’effettiva zona di escavazione e la zona per il deposito degli scarti e del materiale di rifiuto.
  • Almeno due sezioni, una longitudinale e una trasversale, ubicate in posizione ottimale per evidenziare la conformazione corografica del suolo.
  • Grafici esecutivi in scala 1:1000 di eventuali manufatti edilizi necessari per la coltivazione della cava (es. basamenti in cemento armato per gru, supporti di tramogge ecc.) e posizionamento degli stessi.
  • Ampia ed esauriente documentazione fotografica panoramica con arco visuale di 360° di tutta la zona oggetto dei lavori e del deposito.
  • Quantificazione in metri cubi del materiale complessivo da estrarre, compresi gli scarti.
  • Tempo previsto dell’attività estrattiva.
  • Titolo di proprietà del terreno ed eventuale titolo di godimento di altri diritti reali nel caso che il richiedente non sia proprietario del suolo.
  • Nulla-Osta della Soprintendenza ai Beni Architettonici ed alle Gallerie ai sensi della legge 29.6.1939 n. 1497.
  • Nulla-Osta della Soprintendenza alle Antichità.
  • Specificazione delle opere di ripristino che si intende attuare per la sistemazione dei materiali di rifiuto e il risanamento delle incisioni operate nel terreno con l’attività estrattiva.
  • Specificazione della strada di accesso alla cava e dei percorsi degli automezzi addetti al trasporto del materiale estratto attraverso l’intero territorio comunale.
  • Nulla-Osta dell’Ispettorato Forestale per la zona sottoposta a vincolo idrogeologico.
  • Approvazione e/o Nulla-Osta dell’Assessorato dei LL.PP.

L’autorizzazione del Sindaco alla coltivazione delle cave potrà essere rilasciata dopo l’istruttoria della pratica da parte della Commissione Edilizia e dopo l’acquisizione dei Nulla-Osta elencati al precedente articolo, previa stipula di atto unilaterale d’obbligo sottoscritto dal richiedente e debitamente trascritto nei Pubblici Registri Immobiliari. Dall’atto d’obbligo dovranno risultare chiaramente gli oneri a carico del titolare circa il ripristino dei luoghi ed il versamento del contributo di urbanizzazione primaria per il mantenimento della rete stradale interessata dal traffico dei mezzi addetti al trasporto dei materiali estratti ai sensi dell’art. 10 L. 23 Gennaio 1977 n. È consentita l’apertura di cave nelle zone E1. L’istruttoria preliminare dei progetti deve essere ultimata entro 50 giorni dall’Ufficio Tecnico Comunale, che compilerà una relazione contenente i dati e le osservazioni fatte in base alle leggi vigenti e al presente Regolamento. A seguito dell’istruttoria potranno essere richiesti elaborati e documenti integrativi o insufficienti nella pratica presentata. La presentazione della suddetta documentazione integrativa comporterà l’apposizione di una nuova data sulla domanda di concessione.

Tabella riassuntiva dei documenti richiesti per autorizzazioni

La Commissione Edilizia

Nota: La precedente regolamentazione è stata ABROGATA DALLA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N°153 DEL 27 DICEMBRE 2005.

La Commissione Edilizia ha voto consultivo ed è chiamata a dare il suo parere sulle seguenti opere:

  • Strumenti Urbanistici esecutivi e relative varianti (P. di L.).
  • Pratiche Edilizie per opere con volume superiore a 2.000 mc fuori terra.
  • Richieste di autorizzazioni Paesistiche di cui alla L.R. 28/98 e D.Lgs.

La Commissione Edilizia si raduna ogni qual volta il Sindaco lo ritenga necessario ed almeno una volta al mese. Nell’avviso di convocazione sono elencate le pratiche da esaminare. Le riunioni della Commissione non sono pubbliche e sono valide se siano presenti almeno la metà dei membri più uno, compreso il Presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente. Qualora un membro elettivo si assenti per cinque volte consecutive senza giustificato motivo, può essere sostituito. Il verbale di ogni seduta è redatto dal Segretario e firmato dal Presidente nella seduta immediatamente successiva. In caso di disaccordo, sono messi a verbale i diversi pareri. L’interessato può chiedere di essere sentito personalmente dalla Commissione una sola volta per ogni progetto. Qualora uno dei componenti sia interessato (in quanto proprietario, progettista, direttore dei lavori, assistente ai lavori) a una pratica edilizia in discussione, deve assentarsi dalla riunione per tutto il tempo necessario per l’esame e la deliberazione del parere. A ciascun componente della Commissione Edilizia spettano i compensi previsti dal D.P.R. 11.1.1956 n. 5, modificato dalla legge 5.6.1967. Detto compenso può essere elevato con formale provvedimento dall’Amministrazione Comunale in relazione al particolare impegno imposto alla Commissione per le caratteristiche turistiche del territorio comunale, fino a un massimo di L.15.000. La liquidazione di dette indennità è effettuata trimestralmente mediante formale provvedimento della Giunta Municipale su presentazione di apposito prospetto e firma del Presidente e del Segretario della Commissione. I fondi necessari sono tratti anche dal versamento effettuato al momento della richiesta della concessione edilizia dai singoli richiedenti nella misura di L. 30 per mc di volume, misurato vuoto per piano, dell’opera che si intende realizzare, o, in caso di atti di pianificazione, in ragione di L.

Deliberazioni del Sindaco e Validità della Concessione

Il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia, notifica agli interessati le sue deliberazioni e, in caso di concessione, restituisce una copia dei disegni firmati e bollati. La deliberazione del Sindaco è provvedimento definitivo e deve essere comunicata entro 60 giorni dalla data della domanda, con diritto a ricorrere dopo tale data contro il silenzio-rifiuto. Ogni diniego di concessione edilizia deve essere congruamente motivato. La concessione edilizia costituisce solo una presunzione della conformità delle opere alle leggi e ai regolamenti; pertanto non esonera l’interessato dal rispetto delle leggi e dei regolamenti anche riguardo ai diritti dei terzi.

La concessione edilizia è trasferibile, dietro voltura da richiedere al Sindaco, ai successori o avanti causa. La concessione comporta la corresponsione di un contributo commisurato all’incidenza delle opere di urbanizzazione nonché al costo di costruzione. L’entità di tale contributo è determinata in relazione alle prescrizioni emanate o emanande in proposito dallo Stato, dalla Regione, o dal Consiglio Comunale. Detto contributo non è dovuto per le concessioni gratuite previste dall’art. 9 della legge 28.1.1977 n. Nel caso si prospetti la necessità di eseguire lavori indilazionabili e di evidente urgenza per motivi di incolumità, il proprietario o chi per esso può iniziarli sotto la direzione di un tecnico abilitato dandone contemporaneamente comunicazione al Sindaco e presentando entro un congruo termine domanda per ottenere la concessione edilizia.

L’effetto autorizzativo della concessione decade quando i lavori non siano stati iniziati entro un anno dal rilascio o quando rimangono sospesi per 180 giorni, salvo che la sospensione sia dovuta a provvedimenti giudiziari o ad altre cause di forza maggiore riconosciute. Tale termine può essere prorogato con provvedimento motivato del Sindaco solo per fatti estranei alla volontà del concessionario, che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante l’esecuzione. Un periodo più lungo per l’ultimazione dei lavori può essere concesso in considerazione della mole dell’opera da realizzare o delle particolari caratteristiche tecnico-costruttive di essa, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari. Il termine per l’inizio dei lavori concernenti opere pubbliche o di pubblica utilità o alberghiere può, per giustificati motivi, essere congruamente protratto con provvedimento del Sindaco da notificare agli interessati. La data di inizio dei lavori è ritenuta valida a seguito dell’accertamento tecnico di ufficio qualora si riscontri che l’interessato ponga in essere opere di una certa consistenza le quali dimostrino la sua reale intenzione ad utilizzare la concessione ottenuta. Il concessionario, il direttore dei lavori e l’appaltatore prima di dar corso alle opere previste dal progetto dovranno procedere: a delimitare con picchettazione il lotto attribuito al fabbricato secondo le indicazioni...

tags: #urbis #mappe #porto #cervo