La Devozione al Sacro Volto di Gesù e la Nuova Gerusalemme di Gallinaro

La devozione al Sacro Volto di Gesù è un percorso spirituale profondo, che invita i fedeli a meditare sulla Passione di Cristo e a riconoscerne il Volto sofferente e glorioso. Questa pratica trova un contesto particolare e significative rivelazioni nel luogo conosciuto come la Nuova Gerusalemme di Gallinaro, un sito di pellegrinaggio in Italia.

Mappa o foto panoramica di Gallinaro e del santuario

La Novena al Sacro Volto di Gesù: Significato e Pratica

La Novena è una preghiera insistente, compiuta con fede, determinazione e costanza, che si ripete per nove giorni consecutivi senza interruzione. Si prega ogni qualvolta si desidera chiedere a Dio un aiuto particolare, sia per una necessità spirituale che materiale, in preparazione a una ricorrenza o in ringraziamento delle grazie già ricevute.

Per maggiori approfondimenti sulla devozione al Santo Volto e sulla Medaglia del Volto Santo, è possibile consultare risorse dedicate.

Origini della Devozione e la Medaglia del Volto Santo

La devozione al Sacro Volto di Gesù ha ricevuto un impulso particolare grazie alle rivelazioni a Suor Maria Pierini De Micheli. Nel giugno del 1938, mentre pregava davanti al Santissimo Sacramento, le apparve la Santissima Vergine, che le disse:

  • “Questo scapolare è un pegno d'amore e di misericordia che Gesù vuole dare al mondo in questi tempi di sensualità e di odio contro Dio e la Chiesa.”
  • “Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori.”
  • “È necessario un rimedio divino. E questo rimedio è il Santo Volto di Gesù.”

La Vergine promise che tutti coloro che avrebbero indossato uno scapolare simile e avrebbero fatto ogni martedì una visita al Santissimo Sacramento avrebbero ricevuto grazie speciali.

In seguito, a Suor Pierina apparve anche Gesù, con un'espressione assai triste e grondante sangue, che le rivolse queste parole:

  • “Vedi come soffro? Eppure da pochissimi sono compreso. Quante ingratitudini da parte di quelli che dicono di amarmi!”
  • “Ho dato il mio Cuore come oggetto sensibilissimo del mio grande amore per gli uomini, e do' il mio Volto come oggetto sensibile del mio dolore per i peccati degli uomini: voglio sia onorato con una festa particolare nel martedì di Quinquagesima (martedì grasso, ovvero il martedì che precede il Mercoledì delle Ceneri), festa preceduta da una Novena in cui tutti i fedeli riparino con me, unendosi alla partecipazione del mio dolore.”
  • “Voglio che il mio Volto, il quale riflette le pene intime del mio animo, il dolore e l’amore del mio Cuore, sia più onorato: chi mi contempla mi consola.”

Lo scapolare fu successivamente sostituito dalla Medaglia del Volto Santo e il culto ottenne l'approvazione ecclesiastica il 9 agosto 1940 con la benedizione del Beato Cardinale Ildefonso Schuster. La preghiera della novena è attribuita a Sant'Agostino. Tradizionalmente, la novena si inizia nove giorni prima del martedì che precede il mercoledì delle Ceneri, ma può essere recitata in qualsiasi momento lo si desideri.

Foto della Medaglia del Volto Santo o di Suor Maria Pierini De Micheli

La Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia nella Nuova Gerusalemme

Un evento significativo per la Nuova Gerusalemme di Gallinaro è la rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, avvenuta il 18 giugno 1995. Durante questa apparizione, Gesù, la Madonna e numerosi Angeli e Santi erano presenti. Gesù si rivolse a Maria G. Norcia e alla folla di pellegrini, offrendo parole di conforto e di amore:

  • “Noi stiamo tutti qui figlia mia, per dare conforto al tuo cuore, per dare tanta forza ai figli che sono venuti qui, da tanto lontano, con amore e sacrificio.”
  • “Ti promettiamo che fino a quando l’ultimo pellegrino non avrà lasciato questa Valle benedetta, Noi non ti lasceremo sola.”
  • “Il Padre mio ha promesso di distribuire tanto amore perché tutti si sentano immersi, avvolti, accarezzati dal Suo Amore.”

Gesù ha definito questo luogo come l'“Isola dell’Amore del Padre” e l'“Isola dove batte ogni giorno il Cuore di Gesù”. Invitò i fedeli a unire il loro cuore al Suo, promettendo che gli Angeli avrebbero cantato con loro. Ha espresso una grande gioia nel ritrovarsi in mezzo al Suo popolo, paragonabile a quella che prova con Angeli e Santi.

La Sua parola, diffusa in questa “Culla benedetta”, ha un tempo limitato per radicarsi nei cuori degli uomini, e tutti devono riempire i loro cuori di amore per far conoscere questo “angolo di Paradiso” ad altri. Gesù sottolineò il motivo del dono di quest'“Isola d’Amore”:

  • “Per consentire a tutti di conoscere il mio Vero Volto.”
  • “È qui che guardando la mia immagine di Bambino, fisso nel cuore degli uomini il mio Volto, per farmi riconoscere quando, troppo tardi, scoprirebbero l’inganno.”

Esortò i Suoi figli ad essere forti, a vivere con gioia nell'attesa del “grande, meraviglioso ed inimmaginabile evento” e a nutrirsi dell'Amore che sgorga da questa Culla, “unico faro di riconoscimento dell’Amore di Dio”. Affidò a Maria G. Norcia il ruolo di guida per i Suoi figli, lamentando il dolore causato da coloro che visitano la Culla con indifferenza ai Suoi messaggi. Infine, lanciò un forte invito:

“Venite figli miei, figli riscattati col mio sangue, venite a prendere la vostra parte d’amore che il Padre lascia qui ad ognuno di voi. Venite figli miei a cercare conforto. Venite a cercare l’Amore nel Cuore di quel Bimbo che giace qui, dove sarà il centro della mia eterna Città e che oggi è centro della misericordia del Padre. Venite figli miei, venite da Me che vi amo di un amore immenso. Vi benedico. Benedico tutti, in particolare quelli che sono lontani dal mio cuore perché oggi sentano questo mio richiamo d’amore. Benedico voi figlie mie, siate liete di questo giorno che avete dedicato a Me con tutto il vostro amore. Grazie. La vostra dedizione mi riempie di gioia. Grazie a tutti coloro che vi sono stati vicini e hanno collaborato alla preparazione di questa grande festa. Grazie a tutti coloro che sono qui, per partecipare alla mia gioia in uno scambio d’amore con Me e con la Madre mia. Tutti voi, insieme, uniti ai cori degli Angeli e alle schiere dei Santi formate un cuore solo e riempite di gioia il mio cuore. Unito alla Madre mia, vi abbraccio tutti e vi benedico ancora.”

Questa rivelazione rafforza il ruolo di Gallinaro come luogo di profonda spiritualità e di riscoperta del Volto di Gesù.

Testo della Novena al Sacro Volto di Gesù

La Novena al Sacro Volto di Gesù può essere usata in preparazione della festa (il martedì prima del Mercoledì delle Ceneri) o come preghiera personale in qualsiasi momento. Ogni giorno si inizia con il segno della Croce, la preghiera iniziale, la meditazione specifica del giorno, tre “Gloria al Padre” e l'invocazione finale.

Preghiere Iniziali Comuni per ogni Giorno

+ Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.
Donaci la grazia di porre te al centro della nostra vita; di restare fedeli, tra i rischi e i mutamenti del mondo, alla nostra vocazione cristiana; di annunciare alle genti la potenza della Croce e la Parola che salva; di essere vigili e operosi, attenti ai più piccoli dei fratelli; di cogliere i segni della vera liberazione, che in te ha avuto inizio e in te avrà compimento.

Invocazione Finale Comuni per ogni Giorno

Signore Gesù Cristo, il cui Sacratissimo Volto, nascosto nella Passione, rifulge come il sole nel suo splendore, concedici propizio che, partecipando qui in terra ai tuoi dolori, possiamo poi esultare in Cielo, allorché ci sarà svelata la tua gloria. Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Meditazioni per i Nove Giorni

1° Giorno

“Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: “Abbi pietà di me!”. Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo Volto”. Il tuo Volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo Volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei Tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.”
Signore Gesù, mostraci il tuo Volto e noi saremo salvi!

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

2° Giorno

Signore Gesù, il tuo Volto è l’irradiazione della gloria del Padre e l’immagine del suo Volto. Sulle tue labbra è diffusa la grazia; Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo. Chi vede Te, vede il Padre tuo che ti ha mandato a noi per essere nostra sapienza, giustizia, santificazione e redenzione. Signore Gesù, noi ti adoriamo e ti ringraziamo.

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

3° Giorno

Signore Gesù, nell’incarnazione hai assunto il volto di ciascuno di noi, nella Passione hai voluto umiliarti fino alla morte e alla morte in croce, donando tutto Te stesso per il nostro riscatto. Il tuo Volto non aveva apparenza né bellezza. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che conosce il soffrire, sei stato trafitto per i nostri peccati e schiacciato per le nostre iniquità.
Signore Gesù, fa’ che possiamo asciugare il tuo Volto asciugando il volto sofferente dei nostri fratelli.

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

4° Giorno

Signore Gesù, che mostrasti compassione e tenerezza verso tutti fino a piangere sulle sventure e sulle sofferenze umane, fa’ splendere ancora su di noi il tuo Volto durante il nostro terreno pellegrinaggio, finché un giorno potremo contemplarti faccia a faccia per sempre. Signore Gesù, che sei pienezza di verità e di grazia, abbi pietà di noi.

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

5° Giorno

Signore Gesù, che guardasti con occhio di misericordia Pietro inducendolo a piangere amaramente il suo peccato, guarda con benevolenza anche noi: cancella le nostre colpe, rendici la gioia di essere salvati. Signore Gesù, presso di Te è il perdono e grande è la tua misericordia.

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

6° Giorno

Signore Gesù, che accettasti il bacio traditore di Giuda e sopportasti di essere schiaffeggiato e sputato in faccia, aiutaci a fare della nostra vita un sacrificio a Te gradito, portando ogni giorno la nostra croce. Signore Gesù, aiutaci ad offrire le nostre sofferenze per il perdono dei peccati e la conversione dei peccatori.

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

7° Giorno

Signore Gesù, noi sappiamo che ogni uomo è il Volto umano di Dio, che con le nostre colpe sfiguriamo e nascondiamo. Tu, che sei la misericordia, non guardare ai nostri peccati, non nasconderci il tuo Volto. Il tuo sangue scenda su di noi, ci purifichi e ci rinnovi. Signore Gesù, che fai festa per ogni peccatore che si converte, abbi pietà di noi.

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

8° Giorno

Signore Gesù, che nella trasfigurazione sul monte Tabor hai fatto brillare il tuo Volto come il sole, fa’ che anche noi, camminando allo splendore della tua luce, possiamo trasformare la nostra vita ed essere luce e fermento di verità e di unità. Signore Gesù, che con la tua risurrezione hai vinto la morte e il peccato, cammina con noi.

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

9° Giorno

O Maria, Tu che contemplasti con affetto materno il Volto del fanciullo Gesù e con profonda commozione baciasti il suo Volto insanguinato, aiutaci a collaborare con Te all’opera della redenzione, perché si instauri nel mondo il regno del tuo Figlio, che è regno di verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore e di pace. O Maria, Madre delle Chiesa, intercedi per noi che a Te ricorriamo con fiducia.

3 Gloria al Padre… + Invocazione (vd. sopra)

Preghiere conclusive

Orazione di Sant'Agostino

Padre, Dio onnipotente ed eterno, Ti offro le sofferenze di Gesù, il suo Volto coperto di sudore e sangue, le sue sante piaghe, il suo adorabile sangue, le sue ultime parole e il suo ultimo sospiro. Ti offro le preghiere di questa novena come segno di gratitudine per i benefici che mi hai elargito, in espiazione delle mie colpe, in riparazione di tutte le bestemmie che oggi si pronunceranno, e per ottenere la grazia che Ti domando. Non guardare i nostri peccati, Signore, ma il Volto di tuo Figlio. Guarda il suo Cuore che tanto ci ha amato e, attraverso Lui, abbi pietà di noi. Santo Volto di Gesù, ricorda che le Tue divine labbra, nei giorni della Tua vita mortale, ci hanno fatto udire questa consolante promessa: «Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio Nome, Egli ve la darà» (Gv 16,23). Appoggiandomi alla Tua santa Parola, e animato da una fiducia pari all’amore del mio cuore, vengo a Te, adorabile Volto del mio Salvatore. Mi rifugio nella Tua divina presenza e, sebbene indegno del Tuo sguardo, oso stare dinanzi a Te e rivolgerTi fiducioso la mia umile preghiera. Non respingerla, Tu che sei la speranza della mia felicità eterna, ma accoglila amorevolmente e degnati, secondo la Tua misericordia, di ascoltarla per Tua gloria e per il bene della mia anima. «Guarda, o Dio, Colui che è nostro scudo, guarda il Volto di tuo Figlio» (Sal 83,10). Mi presento davanti al Tuo Santo Volto, mio Salvatore, oppresso dai miei peccati e dalle sofferenze che ho attirato su di me. Ciò che patisco è di molto al di sotto di ciò che merito perché, sebbene senta giusto il castigo, non smetto di peccare quotidianamente. Soccombo ai Tuoi flagelli senza migliorare, il mio cuore è amareggiato e la mia ostinazione nel male resta la stessa. La mia vita trascorre nella miseria e non mi correggo. Mio Dio, Ti confesso sinceramente i miei disordini. Protesto in Tua presenza che, se non eserciterai misericordia verso di me, corro il rischio di perire privo di risorse. Concedimi, mio Salvatore, ciò che Ti domando, nonostante non lo meriti, poiché sei stato tanto buono da mettermi in condizione di pregarti.

Orazione a Gesù

O Gesù, che nella Tua crudele Passione divenisti "l'obbrobrio degli uomini e l'uomo dei dolori", io venero il Tuo Volto Divino, sul quale splendevano la bellezza e la dolcezza della divinità e che è divenuto per me come il volto di un lebbroso... Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il Tuo infinito amore, e mi consumo dal desiderio di amarTi e di farTi amare da tutti gli uomini. Le lacrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi Tuoi sono come perle preziose che mi è caro raccogliere per riscattare con il loro infinito valore le anime dei poveri peccatori. O Gesù, il tuo Volto adorabile rapisce il mio cuore. Nella mia presente necessità accetta l'ardente desiderio del mio cuore accordandomi la grazia che Ti chiedo. Nel tuo Volto luminoso, apprendiamo come si è amati e come si ama; dove si trova la libertà e la riconciliazione; come si diviene costruttori della pace che da te si irradia e a te conduce. Signore, concedi alla tua Chiesa di sostare, come la Vergine Madre, presso la tua Croce gloriosa e presso le croci di tutti gli uomini per recare ad essi consolazione, speranza e conforto. Lo Spirito che ci hai donato porti a maturazione la tua opera di salvezza, perché tutte le creature, liberate dai vincoli della morte, contemplino nella gloria del Padre il tuo Volto Santo, che splende luminoso nei secoli dei secoli.

Orazione a Maria

Gesù, quale dolore ha causato la vista del tuo Volto a Maria, tua divina Madre, quando ti ha incontrato sulla via del Calvario! Quale dolore deve ancora causargli la vista della mia anima coperta dai miei peccati? Maria, sono stato e sono tuttora causa della tua afflizione: sono io, disgraziato, ad aver trafitto il tuo cuore con una spada di dolore! Per le ferite e il sangue del tuo divino Figlio, per la tua passione e le tue lacrime, ti prego Maria, sii mia protettrice e avvocata, prega per me e per tutti i peccatori come me, affinché non rendiamo inutili così tante e preziose sofferenze. Rendimi degno di essere chiamato tuo figlio. Rendimi degno della tua protezione, oggi e tutti i giorni della mia vita, specialmente nell’ora della morte.

Promesse di Nostro Signore Gesù Cristo alla Serva di Dio Maria di S. Pietro

“In base all’attenzione che avrete nel riparare il mio Sacro Volto, sfigurato dai bestemmiatori, allo stesso modo io avrò cura delle loro anime sfigurate dal peccato.”

Una preghiera di riparazione è: “Sia sempre lodato, benedetto, amato, adorato, e glorificato, il santissimo, il sacratissimo, l’adorabilissimo, l’incomprensibile ed inesprimibile Nome di Dio in cielo, sulla terra e sotto terra, da tutte le creature di Dio, per il Sacro Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’Altare. Ti saluto, ti adoro e ti amo, o adorabile Volto del mio amato Gesù, nobile Sigillo della Divinità, nuovamente oltraggiato dai blasfemi. Ti offro per mezzo del Cuore della Tua SS. O adorabile Volto di Gesù che ti chinasti misericordiosamente sulla Croce il giorno della Tua Passione per la salvezza del mondo, anche oggi per pietà chinati con misericordia verso di noi poveri peccatori. O Volto adorabile che con il Tuo sguardo divino colpisti il cuore di S. Abbi pietà di noi, mio Dio.”

Nostro Signore lamenta che la nazione stia provocando la giustizia di Dio, e che il Volto Santo dovrebbe essere offerto in riparazione, oppure, il paese colpevole raccoglierà castighi.

Il Volto Santo di Manoppello: una Testimonianza Divina

A Manoppello, in provincia di Pescara e nella diocesi di Chieti, si venera da 400 anni un velo sul quale è impresso il volto di Gesù Cristo, con gli occhi aperti e i segni della passione. Questo velo è comunemente chiamato il “Volto Santo” ed è considerato una «testimonianza divina della Passione e Risurrezione di Gesù», come affermato dal gesuita Pfeiffer, che l'ha studiato approfonditamente.

Studi più recenti hanno coinvolto il gesuita Heinrich Pfeiffer, docente di Storia dell’arte nella Pontificia Università Gregoriana, e suor Blandina Paschalis Schlömer. Suor Blandina ha riconosciuto nel volto di Manoppello la perfetta sovrapponibilità con il volto della Sindone, con la collaborazione del redentorista Andreas Resch, che ha elaborato le immagini al computer. Padre Pfeiffer ha invece verificato le compatibilità del Volto Santo con le raffigurazioni di Cristo nell’arte del primo millennio.

Un Prototipo nell'Arte Cristiana

Già dal VI secolo, in Oriente, si impose un modello iconografico di Cristo, di cui l'esempio più antico è l'icona del Pantocràtore (l’“Onnipotente”, il “Signore del mondo”) conservata nel monastero di Santa Caterina sul monte Sinai. Questa diffusione è legata alla comparsa e divulgazione di immagini di Gesù ritenute di origine miracolosa, entrambe su pezzi di stoffa:

  • Il Mandylion a Edessa, che si ritiene essere la Sindone.
  • L'immagine di Camulia in Cappadocia, probabilmente il velo esposto a Manoppello.

Questo “tipo classico” è già presente nell’affresco di Cristo della fine del IV secolo, che si trova sulla volta di un cubicolo della catacomba dei santi Pietro e Marcellino. Il volto della Sindone tende a sottolineare la struttura ossea e rigida, mentre quello di Manoppello appare più rotondo. I mosaici del Cristo Pantocràtore (Costantinopoli, Grecia, Sicilia) rappresentano un tipo che palesa principalmente la Sindone come modello. Le immagini di Cristo dell’arte fiamminga del Quattrocento, invece, sono più in rapporto con il Volto Santo di Manoppello.

Infografica della sovrapposizione tra la Sindone di Torino e il Volto Santo di Manoppello

Il Percorso Storico del Volto Santo

Secondo la ricostruzione di Padre Pfeiffer, verso il 705, il Volto Santo sarebbe scomparso da Costantinopoli e giunto a Roma durante il pontificato di Giovanni VII. L'ipotesi è che, per proteggerlo dall'autorità bizantina, venne posto sull'icona del Salvatore, chiamata l'Acheropita, custodita nel Sancta Sanctorum del Laterano. Questo è documentato dal fatto che sopra il volto si trova da secoli un velo dipinto, che si suppone abbia sostituito l'originale telo di Manoppello. Fissato sopra un'icona e inserito sotto una maschera metallica, il velo era allo stesso tempo nascosto e venerato pubblicamente.

Intorno al 1200, con il declino dell’Impero bizantino, il Papa si appropriò della reliquia, che fu esposta in San Pietro e portata in processione. Tuttavia, agli inizi del XVII secolo, l’immagine del Vaticano cambiò aspetto, passando da occhi aperti a occhi chiusi, con una modifica generale. Questo accadde a seguito del furto del cosiddetto “velo della Veronica” da San Pietro, mai ammesso dal Vaticano. Paolo V fece dipingere un nuovo Volto Santo, creando un “pasticcio” che combinava ricordi della Veronica, la sagoma del Mandylion e la conoscenza della Sindone di Torino. Oggi, il quadro conservato nella basilica è una lastra d’oro con un velo consunto fissato sopra, coperto da un altro velo dove si scorge a stento la barba di Cristo.

Gli esatti passaggi dopo il furto romano non sono del tutto noti, ma una Relatione historica del cappuccino Donato da Bomba (1646) riferisce che un certo Donato Antonio De Fabritiis donò la reliquia, acquistata dalla moglie di un soldato finito in carcere a Chieti, ai frati cappuccini di Manoppello. Da quasi quattro secoli, i frati custodiscono il velo, perennemente esposto sull’altare maggiore del santuario.

La perfetta sovrapposizione fra la Sindone di Torino e il velo di Manoppello indica che Dio ha voluto lasciare queste perenni immagini del Suo Figlio prediletto come testimonianze divine della Passione e della Risurrezione corporale di Gesù Cristo, offrendo un primo assaggio della Sua gloria. Il momento in cui le due immagini si sono realizzate, perfettamente sovrapponibili, è identificato come quello in cui il corpo di Gesù era nel Sepolcro.

Foto del Volto Santo di Manoppello in primo piano

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme è nata dalla Volontà del Padre. Dalla Nuova Gerusalemme, definita la Terra d'Amore scelta dal Padre per i Suoi figli, Dio Padre Onnipotente desidera riportare tutti all'essenza della Vita, alla santità e all'unione tra Padre e Figlio. L'obiettivo è comprendere e praticare la vera infanzia spirituale per giungere a contemplare il Volto del Padre Buono e Misericordioso. Attraverso questa Chiesa, è stato riavviato tutto ciò che era nel pensiero originale del Padre: restituire al mondo ciò che era stato originariamente generato dal Suo Cuore e che è disceso in mezzo a noi.

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