Tragedie e Incidenti all'Altar Knotto: Un Monito per gli Escursionisti

L'Altopiano di Asiago, con le sue maestose formazioni rocciose, è una meta ambita per numerosi escursionisti. Tra queste, lo sperone noto come Altar Knotto, nel comune di Rotzo, si erge a strapiombo sulla Val d’Astico, offrendo panorami mozzafiato. Tuttavia, questa bellezza nasconde anche insidie, trasformandosi in più occasioni in teatro di tragici incidenti che pongono l'accento sulla questione della sicurezza in montagna.

Mappa dell'Altopiano di Asiago con evidenziata la località Altar Knotto

L'Altar Knotto: Un Altare Agognato che Cela Pericoli

L'Altar Knotto è una formazione rocciosa la cui conformazione cela tante insidie, rendendolo un luogo che, pur essendo molto agognato dagli escursionisti, richiede la massima attenzione. In diversi casi, la ricerca di uno scatto panoramico o il tentativo di recuperare un oggetto smarrito si è trasformato in dramma. Il sindaco di Rotzo, Lucio Spagnolo, ha più volte lanciato un allarme riguardo ai pericoli di questo sito.

Foto panoramica dell'Altar Knotto e della Val d'Astico sottostante

La Tragedia di Andrea Mazzetto (2022)

Nel 2022, l'Altar Knotto fu teatro della morte di Andrea Mazzetto, un imprenditore trentenne di Rovigo. L'escursionista si trovava sull’Altopiano di Asiago, sopra l’abitato di Rotzo, con la sua fidanzata 27enne. La coppia era molto attiva sui social e documentava tutti i momenti di vita e di svago insieme, inclusa l'escursione all'Altar Knotto, immortalata da storie su Instagram fino a pochi attimi prima del tragico epilogo.

Secondo le ricostruzioni, il trentenne aveva tentato di recuperare il suo smartphone, che gli era scivolato mentre faceva fotografie dal luogo panoramico. Andrea Mazzetto aveva avventatamente tentato di scendere lungo il precipizio per riprenderselo, senza essere in condizioni di sicurezza. Era precipitato da 100 metri nel tentativo di recuperare il telefonino che gli era sfuggito dalle mani. L'ultima foto postata da Andrea Mazzetto su Instagram era delle 13:15. In un primo momento, erroneamente, alcuni media avevano riportato la notizia che il cellulare fosse quello della fidanzata, rimasta poi sotto shock per quanto accaduto davanti ai suoi occhi. Si trattava invece del cellulare della stessa vittima, come era emerso in seguito. Gli uomini del Soccorso Alpino di Asiago, su richiesta dei Carabinieri, hanno recuperato lo smartphone, la cui analisi avrebbe potuto fornire utili informazioni sulla dinamica dell’incidente. La magistratura aveva atteso di visionare lo smartphone della vittima prima di autorizzare la sepoltura.

L'addio della fidanzata fu affidato alle storie Instagram: «Sarai sempre con me orsetto mio», a corredo dell'ultimo selfie che si erano scattati i due. Andrea Mazzetto avrebbe compiuto 31 anni a novembre e tra le sue passioni c'erano il fitness, le due ruote e i viaggi, che condivideva con la fidanzata.

RECUPERATO LO SMARTPHONE DI MAZZETTO, MORTO CADENDO DALL'ALTAR KNOTTO | 22/08/2022

Il Tragico Incidente di Elena Montalti (2023)

Un anno dopo la tragedia di Mazzetto, precisamente lunedì 19 agosto 2023 (in riferimento al contesto del 2025), l'Altar Knotto fu scenario di un'altra fatalità, quella di Elena Montalti, una giovane donna romagnola di 39 anni, di Cesena. Elena era salita alla cima da sola con il suo cane, un pastore australiano. Era un'escursionista esperta e faceva parte del soccorso alpino dell'Emilia Romagna.

L'allarme fu dato dal cane della vittima. Due escursioniste, arrivate nella zona, lo videro molto agitato e intuirono dal suo comportamento che doveva essere successo qualcosa di brutto. Notando che il cane aveva tutte le caratteristiche di un animale domestico, poiché indossava il collare e il guinzaglio era a terra lì vicino, le escursioniste hanno pensato che il proprietario fosse nei paraggi. Un altro elemento che fece insospettire le due donne fu l'aver notato un'auto in sosta all'inizio del sentiero che sale in quota. Preoccupate, le due avvertirono il sindaco di Rotzo, Lucio Spagnolo, che a sua volta chiese l'intervento delle forze dell'ordine. Poiché il cane si rifiutava di allontanarsi, i Carabinieri Forestali di Roana decisero di dare il via al protocollo di ricerca per le persone disperse. Sul posto arrivarono i tecnici del Soccorso alpino, che iniziarono a pattugliare la zona attorno al sentiero dove era stato ritrovato il cane. Dopo circa un'ora di ricerche, i soccorritori intravidero la sagoma di una persona una cinquantina di metri sotto il sentiero, nel profondo dirupo ai piedi dell'Altar Knotto. Il corpo esanime della donna fu scoperto alla base del dirupo che costeggia il sentiero.

Nel frattempo, i due escursionisti erano riusciti ad avvicinare il cane e lo avevano accompagnato in paese. Elena Montalti, esperta della montagna, era precipitata mentre stava compiendo un'escursione all'Altarknotto, in un periodo di numerosi escursionisti.

Incidente con Miracolosa Salvezza (2025)

Ancora un incidente all’Altar Knotto, ma questa volta con un esito fortunatamente diverso. Il 28 giugno 2025, una 71enne di Rosà è scivolata dall'Altar Knotto, sull’Altopiano, ed è stata letteralmente miracolata. Mentre si trovava sui gradini di ferro che portano alla piattaforma rocciosa a strapiombo sulla val d’Astrico, la donna era scivolata, rotolando prima di fare un volo di decine di metri da uno spuntone di sasso. Subito si era temuto il peggio.

A dare l’allarme fu il marito dell’escursionista. Immediato l’arrivo del Soccorso alpino di Asiago e dell’eliambulanza da Verona, con il supporto dei Carabinieri Forestali della stazione di Roana. La 71enne era scivolata fuori dal sentiero ed era precipitata in un piccolo canale all’interno del bosco, rendendo difficoltosa la localizzazione. Una squadra veloce del Soccorso alpino raggiunse la zona, dove nel frattempo l’elicottero di Verona emergenza aveva calato con il verricello l’equipe medica e un tecnico di elisoccorso. Dopo le prime cure, la donna fu stabilizzata e imbarellata. Per riportarla sul sentiero, i soccorritori la sollevarono con il sistema del contrappeso, grazie anche all’intervento di altri cinque operatori giunti in supporto. L’infortunata fu quindi trasportata per una cinquantina di metri fino a un punto più adatto per l’imbarco sull’elicottero, avvenuto sempre tramite verricello.

Nonostante la gravità della caduta, le sue ferite si limitarono a tante botte e forse la frattura di un braccio. È stata recuperata con le corde dai soccorritori, imbragata e verricellata per essere trasportata all’ospedale di Vicenza. All’intervento collaborarono anche i Carabinieri Forestali di Roana.

Immagine stilizzata di un'operazione di soccorso alpino con elicottero e verricello

Riflessioni sulla Sicurezza in Montagna

I ripetuti incidenti all'Altar Knotto sottolineano l'importanza della prudenza e della consapevolezza dei rischi quando si affrontano percorsi di montagna, soprattutto in luoghi dalla conformazione particolarmente insidiosa. La bellezza dei panorami non deve mai far dimenticare le potenziali sfide e i pericoli che la montagna può presentare, richiedendo sempre attrezzatura adeguata, preparazione fisica e massima attenzione.

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