Il Santuario della Madonna di Montevergine si inserisce nel ricco contesto storico che ha visto la nascita di numerose cripte basiliane sul territorio del Salento. La sua origine è legata a una suggestiva tradizione che risale al 1595, periodo in cui la struttura, originariamente concepita come rifugio per i cenobiti, ha iniziato a delinearsi come luogo di culto mariano.

Le origini e la leggenda del pastorello
Secondo la tradizione, la riscoperta della cripta bizantina avvenne grazie a un pastorello di Palmariggi, di cui non si conosce il nome. Mentre pascolava il gregge sul monte Giove, il giovane perse il suo coltellino tra i rovi e, non riuscendo a ritrovarlo, scoppiò in lacrime. Improvvisamente, avvolta da una luce celestiale, apparve una donna bellissima che gli porse il coltello e gli affidò un messaggio: “Va’ dall’Arciprete di Palmariggi e, da parte mia, gli dirai che io qui l’attendo”.
Il parroco dell'epoca, l'arciprete Francesco Antonio Federici, compresa la natura prodigiosa dell'evento, si recò sulla collina insieme al popolo. Facendosi largo tra la fitta vegetazione, scoprirono l'ingresso di una grotta ipogea di origine bizantina. All'interno, sulla parete orientale, apparve ai loro occhi un rustico altare con l'affresco della Vergine in trono con il Bambino in grembo.
Evoluzione architettonica del complesso
In seguito al ritrovamento, con le offerte dei fedeli fu edificata una cappella per onorare la Santa Vergine. Con il passare degli anni, tuttavia, la struttura originale cadde in rovina. La costruzione attuale, completata nel 1707 dopo quattro anni di lavori, è stata eretta sulle rovine del precedente edificio e intitolata alla Beata Vergine Maria Assunta in Cielo.
- Struttura esterna: Il santuario presenta una pianta rettangolare con una facciata in pietra leccese, caratterizzata da due lesene e un cornicione a tre ordini.
- La Cripta: L'antico affresco cinquecentesco raffigurante la Vergine è oggi custodito nella cripta ipogea, accessibile tramite una scalinata di venti gradini.
- Il Monumento: All'esterno si erge un imponente monumento dedicato alla Madonna, alto 34 metri, progettato dagli ingegneri Dimitri e Di Maglie e sormontato da una statua dello scultore Luigi Guacci.

Devozione e vita spirituale
Il messaggio che la Madonna ha voluto trasmettere a Montevergine è quello di una Madre della tenerezza, attenta alle sofferenze e alle lacrime dei suoi figli. Il Santuario è oggi un punto di riferimento per la comunità di Palmariggi e per numerosi pellegrini provenienti da tutta la provincia.
Momenti di preghiera e celebrazioni
La vita liturgica del santuario è scandita da appuntamenti fissi:
| Appuntamento | Descrizione |
|---|---|
| Ogni domenica | Santa Messa vespertina e recita della preghiera mariana. |
| Giorno 8 di ogni mese | Messa e recita della Supplica alla Madonna, approvata dall'Arcivescovo. |
| 8 maggio | Solenni festeggiamenti in onore della Madonna di Montevergine. |
È interessante notare come, durante le festività, il simulacro della Madonna venga portato in processione per le vie del centro salentino esclusivamente dalle donne, una tradizione che differisce dalle consuetudini processionali di molti altri centri. Oltre alla valenza spirituale, il complesso conserva una reliquia ex-corpore di Santa Maria Goretti, a testimonianza di una devozione radicata che risale ai primi del Novecento.
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