La Terra Santa ai Tempi di Gesù

L'espressione "Terra Santa" si riferisce all'area dove storicamente si svilupparono il Regno di Giuda e il Regno di Israele, a ovest del fiume Giordano, corrispondenti alle attuali Israele e Palestina. Questa regione comprende anche aree oggi in Giordania o in Egitto, in quanto luoghi di significativi eventi narrati nell'Antico Testamento, come il Monte Sinai, dove Mosè ricevette le Tavole della Legge. L'aggettivo "santa" si riferisce al particolare significato spirituale che questa terra ha per ebrei, cristiani e musulmani.

Medioevo Gerusalemme una città per tre religioni

Il Significato della Terra Santa nelle Religioni Abramitiche

Per l'Ebraismo: La Terra Promessa

Il rapporto di Israele con la propria Terra non può essere disgiunto dal suo rapporto con Dio. Essa è stata promessa da Dio al suo popolo come luogo di dimora e di discendenza, una promessa rinnovata a Isacco e a Giacobbe. Tuttavia, con la distruzione del Tempio, il concetto di Terra Promessa venne meno, poiché JHWH era sceso tra il suo popolo proprio per la distruzione del Tempio. La diaspora, la dispersione degli israeliti ai quattro angoli del globo, era già iniziata tra il 597 e il 587 a.C. con la cosiddetta "cattività babilonese", cioè la deportazione degli abitanti dei regni di Israele e di Giuda in Assiria e a Babilonia, e con la distruzione del Tempio costruito da Salomone ad opera del re Nabucodonosor.

Per il Cristianesimo: La Terra di Gesù

Per i cristiani, Gerusalemme è prima di tutto la città dove Gesù Cristo morì sulla croce e risorse. La vicina Betlemme è il luogo dove Cristo nacque, e Nazaret la città dove trascorse i suoi primi anni. Gerusalemme, che è il luogo di alcune predicazioni di Gesù, è soprattutto il luogo dell'Ultima Cena, e quindi dell'istituzione della Santa Eucaristia. Inoltre, Gesù venne crocifisso su un vicino colle, il Calvario (o Golgota). I pellegrini cristiani ricercarono accanto a questi altri luoghi sacri. La Terra Santa è stata più volte indicata come il "Quinto Vangelo", perché costituisce il contesto della storia della salvezza, dove tutta la vita, le parole e le azioni di Gesù significano la Rivelazione della bontà del Padre. Il Figlio di Dio si è incarnato, ha condiviso la nostra vita ed è venuto a mostrarci l'amore del Padre. Gesù significa Salvatore.

Per l'Islam: Un Luogo Sacro e di Ascensione

Anche per l'Islam, Gerusalemme è un luogo sacro. È la terra in cui Maometto giunse al termine di un miracoloso viaggio notturno (isrā') che mosse da Mecca e che lo fece ascendere poi al Cielo (mi‘rāg), visitando il Paradiso dopo aver sorvolato l'Inferno. Il termine "al-Quds", "la Santa", è il nome arabo di Gerusalemme. Già nei primi anni, Maometto raccomandava ai suoi fedeli di pregare rivolti verso Gerusalemme, prima che iniziassero a pregare verso Mecca.

La Terra Santa al Tempo di Gesù: Contesto Storico e Geografico

Nomenclatura e Divisioni

Al tempo di Gesù, la Terra Santa non si chiamava Palestina. Questo nome, infatti, le fu dato dall'imperatore Adriano a partire dal 135 d.C., alla fine della Terza Guerra Giudaica, chiamandola Siria Palæstina. Fino ad allora, la Palestina propriamente detta era una sottile striscia di terra, corrispondente all'incirca all'odierna Striscia di Gaza, su cui si trovava l'antica Pentapoli filistea. La provincia romana della Giudea includeva anche le città classificate come "Decapoli" nel I secolo.

Nella Bibbia, questa terra è ricordata con nomi diversi connessi alle differenti epoche storiche: è chiamata terra di Canaan prima dell'arrivo del popolo ebraico, poi terra d'Israele e, in epoca romana, Giudea. Dai cristiani è indicata come Terra Santa, terra percorsa dal Santo, da Gesù.

Geografia della Salvezza

La Terra Santa è la zona che va da Dan al nord fino a Bersabea al sud, ad est il fiume Giordano e ad ovest il Mar Mediterraneo. Da nord a sud si trova la depressione della Valle del Giordano, la catena montuosa centrale e la costa del Mediterraneo. La parte settentrionale è la Galilea, fertile regione agricola, quella centrale la montuosa Samaria, quella meridionale la Giudea, dove si trova Gerusalemme. Al sud la zona desertica del Neghev che termina con una punta sul Mar Rosso.

Mappa dettagliata delle regioni della Terra Santa: Galilea, Samaria, Giudea e Neghev

Il Contesto Sociale e Culturale

La storia di questa terra e dei popoli che l'hanno abitata nel corso dei secoli fa da cornice alla vita di Cristo sulla terra e fornisce un prezioso quadro interpretativo per rivivere e scoprire tutta la ricchezza contenuta nelle Scritture. Al tempo di Gesù, la Terra Santa non era un "unicum" geograficamente, politicamente, culturalmente e religiosamente. La mescolanza aveva dato origine a un culto dapprima sincretico, ma in seguito perfezionato fino a diventare monoteista, anche se in contrasto con quello ebraico. Sia gli ebrei che i samaritani si consideravano gli unici e legittimi discendenti dei patriarchi e custodi dell'alleanza con Yahweh, della Legge e del culto. I primi avevano il loro centro di culto a Gerusalemme, i secondi in un tempio sul Monte Garizim, vicino alla città di Sichem.

La Galilea era un'area di popolazione mista: città ebraiche (come Nazareth, Cana) si affiancavano a città di cultura greco-romana e pagana (come Sepphoris, Tiberiade, Cesarea di Filippo). Gli abitanti della regione, pur essendo di fede e cultura ebraica, erano disprezzati dagli abitanti della Giudea, che si vantavano di essere più puri e raffinati. Spesso, nei vangeli, si sente dire che "nulla di buono può uscire da Nazareth o dalla Galilea". I galilei erano derisi anche per il loro modo di parlare, che presentava una pronuncia di molte parole considerata buffa o volgare dagli ebrei della Giudea.

La Galilea, tuttavia, costituiva un regno vassallo di Roma ed era governata dal tetrarca Erode, un re di origine pagana messo sul trono da Augusto. Erode, noto per la sua crudeltà e astuzia, aveva fatto di tutto per accattivarsi le simpatie del popolo ebraico, compreso far ingrandire e abbellire il Tempio di Gerusalemme, che era stato ricostruito dal popolo di Israele dopo il ritorno dalla cattività babilonese.

Luoghi Significativi della Vita di Gesù

Nazareth

Nazareth è la maggiore città araba e capoluogo della regione della Galilea, prevalentemente cristiana. Il suo nome per tradizione significa "la fiorita". Qui si ricorda l'Annunciazione dell'arcangelo Gabriele a Maria della nascita di Gesù, ma anche l'infanzia nella Sacra Famiglia e la crescita di Gesù: "Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio ed agli uomini" (Lc 2,52).

Basilica dell'Annunciazione

Punto centrale di Nazareth è la Basilica dell'Annunciazione, un grande edificio del 1969, costruito sui resti della chiesa francescana del 1730, sotto la quale si trovano i resti della chiesa crociata e, ancora sotto, la chiesa bizantina. Custodisce la Grotta dell'Annunciazione, che era stata trasformata in sinagoga-chiesa dalla comunità dei giudeo-cristiani chiamati "i fratelli del Signore". Poco distante si trova anche la chiesa di S. Giuseppe.

Foto interna della Basilica dell'Annunciazione a Nazareth, mostrando l'altare e la grotta

Lago di Galilea (o Mare di Kinneret)

Chiamato mare di Galilea per la sua estensione (20x12 km), o anche mare di Kinneret, da kinnar (arpa) per la sua forma. Qui Gesù inizia la sua vita pubblica e chiama i primi discepoli: "Passando lungo il mare… vide Pietro e Andrea e… Giacomo e Giovanni. E subito li chiamò" (Mc 1,16-20). Affacciate sul Lago si trovano i siti di Cafarnao e Magdala.

Cafarnao

Cittadina importante per l'attività della pesca e perché vi si trovava un posto di dogana, essendo attraversata dalla Via del Mare. Qui Gesù va a vivere in casa di Pietro, compie i primi miracoli ed evangelizza. Abbandonata dopo un terremoto, è stata scavata dai francescani che hanno trovato i resti dell'ampio abitato, la sinagoga e la chiesa bizantina. Quest'ultima, di forma ottagonale con due muri concentrici, custodisce una piccola porzione di abitazione trasformata in sinagoga-casa, che è la casa di Pietro. Qui avviene la guarigione della suocera di Pietro e del paralitico.

Ricostruzione artistica del villaggio di Cafarnao al tempo di Gesù

Mar Morto

Il suo nome deriva dal fatto che, per l'alta salinità (25%) della sua acqua, non presenta alcuna possibilità di vita. Lungo 75 km, si trova a 400 m sotto il livello del mare ed è il luogo più basso della terra, posto alla fine della depressione tettonica della valle del Giordano. Lungo la sua costa si trova il sito di Qumran, dove sono stati scoperti gli antichi rotoli delle Scritture. Più a sud si trova anche la fortezza di Masada, in posizione spettacolare in cima ad un alto pianoro, fatta costruire da Erode il Grande. Di fronte, sul lato Giordano, il Monte Nebo, le alture di Moab e la fortezza di Macheronte, luogo del martirio di S. Giovanni Battista.

Betlemme

Il suo nome significa in ebraico "casa del pane". È luogo di nascita del re Davide, figlio di Iesse, il re pastore che preannuncia la venuta di Gesù. Maria e Giuseppe raggiunsero Betlemme per il censimento sotto Cesare Augusto, poiché Giuseppe era della casa di Davide. "Quando venne la pienezza del tempo Dio mandò suo figlio, nato da donna" (Gal 4,4), Gesù che nasce in una grotta.

Basilica della Natività

Questo luogo è custodito nella Basilica della Natività, la più antica delle chiese fatte costruire da Elena, madre dell'imperatore Costantino. La chiesa che visitiamo è stata risistemata da Giustiniano nel VI secolo. All'interno si trovano splendidi mosaici bizantini restaurati del XII secolo e una bellissima iconostasi. L'accesso avviene attraverso la porta detta dell'umiltà, un'apertura ridotta degli antichi grandi portoni. A fianco si trova la chiesa di S. Caterina d'Alessandria, costruita dai francescani alla fine del XIX secolo, preceduta dal chiostro medievale.

Foto della grotta della Natività all'interno della Basilica di Betlemme

Gerusalemme

Soprannominata anche "Città della pace", fu conquistata dai Gebusei nell'XI secolo a.C. dal re Davide, che ne fece la capitale del regno di Israele. Fu il figlio Salomone a costruire il Tempio che custodiva l'Arca dell'Alleanza. Nei secoli è stata teatro di eventi drammatici: la distruzione della città e del tempio da parte dei Babilonesi nel VI secolo a.C. e da parte dei Romani nel 135 d.C. Le mura che la circondano sono state edificate da Solimano, il reggente ottomano nel XVI secolo.

Basilica del Santo Sepolcro

Chiamato dai Greci ortodossi Anastasis, Resurrezione, ed è custodita dalla loro comunità, dai Francescani, dagli Armeni e dai Copti. La prima basilica che l'imperatrice Elena fece costruire fu molto danneggiata dai persiani nel VII secolo. L'attuale costruzione fu edificata dai crociati. La cappella del Calvario è elevata di 5 m rispetto alla navata. La roccia sotto l'altare presenta il foro di infissione della Croce: "Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Golgota, dove lo crocifissero" (Gv 19,17-18). Poco distante si trova l'edicola dell'Anastasis sormontata dalla grande cupola. All'interno, preceduta da un'anticamera, la camera sepolcrale, dove è stato posto il corpo di Gesù su una roccia, protetta oggi da una lastra di marmo. Qui è avvenuto l'annuncio della Pasqua.

Interno della Basilica del Santo Sepolcro con focus sull'Edicola dell'Anastasis

Monte degli Ulivi e Getsemani

Si trovano qui la Grotta del Getsemani e la Basilica dell'Agonia, che custodiscono la memoria della Passione: "Uscì ed andò come al solito al Monte degli Ulivi, anche i discepoli lo seguirono… Poi si allontanò da loro quanto un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava…Entrato nella lotta pregava più intensamente e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra" (Lc 22, 39-44).

Cenacolo

È uno dei siti cristiani più importanti, dove è stata istituita la Santa Eucaristia nell'Ultima Cena e dove è disceso lo Spirito Santo su Maria e gli Apostoli nella Pentecoste. Si trova sul Sion cristiano, ed è una sala al piano superiore di stile medievale edificata dai crociati sul luogo di una basilica bizantina. Oggi di proprietà ebraica, fu custodita a partire dal XIV secolo dai francescani, che edificarono un grande convento. È stata anche trasformata in moschea, come dimostra il mihrab rivolto ad oriente.

La Terra Santa nell'Impero Romano e le Guerre Giudaiche

Nel 63 a.C., l'imperatore romano Pompeo sottomise Israele come regno vassallo. Il governo di Caligola (37-41 d.C.) suscitò la rivolta ebraica, che durò ben quattro anni e terminò con la celebre distruzione del Tempio di Gerusalemme. La prima delle guerre giudaiche (66-73 d.C.) culminò nella distruzione di Gerusalemme e del Tempio, oltre che di altre città e fortezze militari come Masada, e nella morte, secondo lo storico dell'epoca Giuseppe Flavio, di oltre un milione di ebrei e di ventimila romani. La seconda (115-117) ebbe luogo nelle città romane della diaspora e fece anch'essa migliaia di vittime. Nella terza (132-135), nota anche come Rivolta di Bar-Kokhba, la macchina da guerra romana rase al suolo circa 50 città (compreso ciò che restava di Gerusalemme) e 1.000 villaggi.

Il Pellegrinaggio Medievale e le Crociate

Nel Medioevo cristiano, la conoscenza sulla Terra Santa proveniva spesso dai resoconti di pellegrini e mercanti, sebbene la principale fonte di informazioni restasse la Bibbia. La conoscenza di Gerusalemme era quindi spesso poco pratica e molto simbolica, facendola apparire più un'idea, un sogno. Nel 1095, Papa Urbano II proclamò la prima crociata, denunciando lo stato di guerra continua che tormentava l'Europa e l'erosione dell'Impero Bizantino da parte dei turchi. I motivi che spinsero i crociati a partire erano molteplici: il desiderio di difendere i luoghi santi, la promessa del perdono dei peccati, la ricerca di ricchezze o terre, ma anche un profondo senso di fede religiosa.

I cristiani d'Occidente, immaginando l'Oriente come un luogo di delizie e ricchezze, scoprirono che la Terra Santa era ben diversa dal "paese dove scorre latte e miele" descritto nell'Antico Testamento. Molti crociati morirono di fame, sete e dissenteria. Il risultato della prima crociata fu un agglomerato di stati "latini", domini personali dei comandanti occidentali, tra cui il Regno di Gerusalemme, la Contea di Edessa, il regno armeno di Cilicia, il principato di Antiochia e la contea di Tripoli. La città di Gerusalemme, al tempo arida e priva d'acqua, venne conquistata il 15 luglio 1099. La maggior parte degli antichi abitanti, eccetto i cristiani ortodossi esiliati, vennero massacrati. Nel 1187, Gerusalemme fu conquistata da Saladino. Da allora e fino all'età moderna, i luoghi legati alla figura di Gesù vennero posti sotto il controllo di cristiani ortodossi. Ordini religioso-militari, come l'Ordine di San Giovanni, nacquero per difendere i pellegrini e consolidare le conquiste, sebbene molti crociati tornassero a casa, trovando questi luoghi aridi e inospitali.

Evoluzione Storica Post-Gesù

Periodo Eventi Chiave
1250 a.C. Mosè e l'Esodo. Dopo aver lottato con cananei e filistei, Saul intorno al 1000 a.C. stabilì il regno.
IV secolo a.C. L'impero persiano, di breve durata, fu conquistato da Alessandro Magno.
319-200 a.C. La Palestina sottomessa ai Lagidi d'Egitto.
198 a.C. Ai Tolomei succedettero i Seleucidi (siriaci), finché la dinastia ebraica dei Maccabei sollevò la rivolta dell'intera Giudea contro il seleucide Antioco IV Epifane, ottenendo l'indipendenza del regno nel 129 a.C. La dinastia Asmonea governò la Giudea fino alla metà del I secolo a.C.
63 a.C. L'epoca romana: l'imperatore romano Pompeo sottomise Israele come regno vassallo.
IV - VI secolo d.C. L'epoca bizantina. Nel 391, l'imperatore Costantino elesse il cristianesimo a culto di stato.
614 d.C. I persiani di Cosroe II invadono Gerusalemme e si impossessarono della Vera Croce.
VII - XI secolo d.C. L'epoca islamica: nel 638 d.C. Gerusalemme fu conquistata dai musulmani.
XII - XIII secolo d.C. L'epoca delle Crociate: luglio 1099 d.C. conquista di Gerusalemme da parte dei Crociati.
XIII - XX secolo d.C. L'epoca ottomana: 1517 d.C. inizio del dominio ottomano.
1917 d.C. Caduta dell'Impero Ottomano.
1948 d.C. L'ONU stabilisce che la Palestina sia divisa in due ‘stati etnici’: quello di Israele, ebraico, e quello arabo, la Cisgiordania. Il 14 maggio 1948 fu proclamata la fondazione ufficiale dello stato di Israele.
1967 d.C. Guerra dei Sei Giorni (Intifada), durante la quale lo stato di Israele sferrò un duro attacco agli arabi che insistevano sui loro confini, occupando Gerusalemme Est, la Cisgiordania, le Alture del Golan, la Striscia di Gaza e il Sinai.
1995 d.C. Firma della seconda parte degli accordi di Oslo, con la nascita dell'Autorità Palestinese e della polizia palestinese.
2000 d.C. Ripresa gravissima di scontri militari, intensificatisi fino a coinvolgere la popolazione civile.
2002 d.C. Lo stato di Israele pose sotto assedio la chiesa della Natività a Betlemme e iniziò la costruzione di un muro per separare Israele dalla Cisgiordania.
2004 d.C. La ‘Road Map’ per la pace fu presentata, ma il muro fu dichiarato illegittimo.
2006 d.C. Presa di potere di Hamas dopo le elezioni palestinesi e scoppio della terza guerra con il Libano.

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