Le apparizioni della Madonna di Medjugorje sono da decenni al centro di un dibattito acceso, dividendo l'opinione pubblica e la stessa Chiesa cattolica tra chi le considera un fenomeno soprannaturale e inspiegabile e chi le ritiene una truffa collettiva o una costruzione umana.
La Posizione della Chiesa Locale e del Vescovo di Mostar
A Città del Vaticano, il dibattito su Medjugorje è sempre stato acceso. Il vescovo di Mostar, Ratko Peric, ha pubblicato sul sito della diocesi una lunga riflessione dalla quale emerge la sua ferma convinzione riguardo la non autenticità delle apparizioni. Egli afferma: «Sebbene si sia detto che le apparizioni dei primi giorni potrebbero essere ritenute autentiche e che poi sarebbe sopraggiunta una sovrastruttura per altri motivi, in prevalenza non religiosi, questa Curia ha promosso la verità anche riguardo a questi primi giorni».
L'intervento del vescovo Peric è stato pubblicato alla vigilia dell'arrivo nella cittadina bosniaca dell'inviato del Papa, il vescovo polacco scelto per "mettere ordine" nel ginepraio economico del santuario, dove oggi tutto appare come un grande business, dagli alberghi ai ristoranti, dagli shop ai souvenir.
Peric ha trascritto e analizzato le audiocassette contenenti i colloqui avvenuti nella prima settimana delle apparizioni (1982) nell'ufficio parrocchiale di Medjugorje, tra il personale pastorale e i ragazzi e le ragazze che avevano affermato di aver visto la Madonna. Attraverso questa analisi, egli ha illustrato i motivi per cui «appare evidente la non autenticità dei presunti fenomeni».
Nel corso del suo ministero episcopale, prima da coadiutore (1992/93) e poi da ordinario, il vescovo Peric ha cercato di presentare il ruolo della Beata Vergine Maria nell'incarnazione e opera del Figlio di Dio e suo Figlio, e la sua intercessione per tutta la Chiesa, di cui lei è Madre secondo la grazia, attraverso prediche e pubblicazioni di libri come Sedes Sapientiae (1995), Speculum iustitiae (2001), La Madre di Gesù (2015) e una cinquantina di articoli mariani e mariologici.
Nello stesso tempo, egli ha rilevato, come fece anche il suo predecessore, il vescovo Pavao Žanić, la non autenticità delle apparizioni, che finora hanno raggiunto la cifra di 47.000. Questa Curia ha cercato sempre di informarne la Santa Sede, in particolare i Sommi Pontefici San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.

Una Figura Ambiguua
Secondo il vescovo di Mostar, la figura femminile che sarebbe apparsa a Medjugorje si comporta «in modo del tutto diverso dalla vera Madonna, Madre di Dio, nelle apparizioni riconosciute finora come autentiche dalla Chiesa: di solito non parla per prima; ride in maniera strana; a certe domande scompare e poi di nuovo ritorna; obbedisce ai veggenti e al parroco che la fanno scendere dal colle in chiesa sebbene controvoglia. Non sa con sicurezza per quanto tempo apparirà; permette ad alcuni presenti di calpestare il suo velo steso per terra, di toccare la sua veste e il suo corpo. Questa non è la Madonna evangelica».
Analisi Laica e Critica dei Fenomeni
Il terreno dell’analisi laica dei fenomeni miracolistici è sempre scivoloso e richiede grande attenzione e tatto. Tuttavia, di fronte alla montagna di apologetica a senso unico che sommerge l’editoria e alla scarsa criticità dei mass media, un'analisi approfondita e critica delle fonti si rende necessaria.
Il vescovo della zona, Pavao Žanić, nutrì fin dagli inizi fortissimi dubbi sulle presunte apparizioni, proprio sentendo i protagonisti, tanto da definire poi il caso Medjugorje come «il più grande imbroglio nella storia della Chiesa».
Viaggio a Medjugorje - Documentario approfondito di rete 4 sulle apparizioni.
Non a caso, la faccenda divenne il terreno di un durissimo scontro di autorità tra l’episcopato che cercava di riacquisire il controllo della zona e i francescani con spiccate tendenze nazionalistiche, in cui la Madonna era "schierata" dalla parte dei riottosi frati, tanto da alimentare fondati sospetti che i francescani manipolassero i veggenti o quantomeno approfittassero della situazione.
Medjugorje tra Devozione e Leggende Metropolitane
Col passare del tempo, Medjugorje è diventata catalizzatore di devozione, ma allo stesso tempo una vera e propria fonte di «leggende metropolitane», frutto di suggestioni e credulità, che si propagano in maniera incontrollata (come quella famigerata della “rotazione” del sole), e di guarigioni (solo) apparentemente inspiegabili, ma che non fanno altro che aumentarne la fama e, di conseguenza, le potenzialità turistico-devozionali.
Le Indagini Scientifiche sui Veggenti
Un capitolo importante riguarda le indagini scientifiche cui sono stati sottoposti i veggenti, e che vengono sostanzialmente spacciate dall’apologetica come la prova inoppugnabile della soprannaturalità dei fenomeni e della sincerità dei veggenti. L’autore Marco Corvaglia, docente di lettere classiche con marcati interessi in ambito scientifico e nell'analisi razionale dei presunti fenomeni paranormali, ha esaminato in maniera scettica e minuziosa questi esperimenti.
Tali esami, in sostanza, non si rivelano per nulla probatori, né offrono risultati strabilianti, dato che questi sono interpretabili in maniera molto più terrena e umana, senza davvero dover scomodare divinità e affini. Inoltre, essi gettano molte ombre sulla buona fede dei protagonisti, senza contare il fatto che sono stati eseguiti in maniera discontinua e a volte senza i minimi e dovuti accorgimenti atti a garantire una sufficiente controllabilità e neutralità.
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