Il tappeto da preghiera di carne: un classico dell'erotismo cinese

Introduzione all'opera

Il Ròupútuán (noto anche come Jou-pu-t’uan), tradotto come Il tappeto da preghiera di carne, rappresenta uno dei principali esempi di narrazione erotica orientale. Scritto nel XVII secolo, il romanzo si distacca dalle convenzioni letterarie dell'epoca in maniera consapevole, intrecciando ironia, raffinatezza, satira e contestazione sociale.

Considerato da molti il "Decamerone orientale", il libro funge da allegoria per criticare il puritanesimo di matrice confuciana. Sebbene sia stato censurato o messo al bando per vari secoli in Cina, la sua diffusione non si è mai arrestata, mantenendo intatto il suo valore letterario come testimonianza della laicizzazione del sacro in una società dove i concetti di yin e yang venivano spesso utilizzati per designare gli organi sessuali.

Illustrazione storica datata 1894 raffigurante scene tratte dal romanzo Rouputuan

Origini e attribuzione

Il romanzo fu scritto nel 1657 e pubblicato nel 1693, durante la dinastia Qing. L'opera è divisa in quattro volumi, ciascuno composto da cinque capitoli. Sebbene sia stato inizialmente pubblicato sotto pseudonimo, la critica lo attribuisce generalmente allo scrittore Lǐ Yú, nato nel 1611 nella provincia del Jiangsu. Tuttavia, il dibattito sulla paternità dell'opera rimane aperto: alcuni studiosi, come Chun-shu Chang e Shelley Hsueh-lun Chang, sottolineano come l'attribuzione a Li non sia stata proposta prima del 1715, trentacinque anni dopo la sua morte, e manchi di prove documentali certe.

Trama e protagonisti

La vicenda segue le avventure del giovane Wei-yang Sheng, noto anche come il "Chierico della Prima Veglia". Il protagonista, convinto di dover sfruttare al meglio il tempo a sua disposizione per cercare il piacere sessuale assoluto, intraprende un percorso che lo porta a scontrarsi con le convenzioni sociali e religiose del suo tempo.

  • L'incontro con il monaco: Il giovane visita un tempio buddista dove incontra il monaco "Cima Solitaria". Quest'ultimo nota nel ragazzo una profonda saggezza mista a una prepotente lascivia, invitandolo invano a rinchiudersi in monastero per coltivare lo spirito.
  • La ricerca del piacere: Dopo essersi sposato con Huk-Yung, la figlia di un ricco commerciante, Wei-yang Sheng comprende che la donna non riesce a soddisfare i suoi desideri. Inizia così una ricerca ossessiva che lo porta a stringere alleanze pericolose, tra cui quella con il bandito "Rivale di Kun-lun", e a ricorrere a un medico-mago taoista per un intervento chirurgico volto a potenziare la sua virilità.
  • Il declino e la redenzione: La storia si trasforma in una serie di intrighi che coinvolgono tradimenti e la caduta in disgrazia dei personaggi, fino a culminare nel tragico suicidio della moglie del protagonista, Nobile Profumo. Questo evento drammatico scuote Wei-yang Sheng, richiamandolo alla realtà e spingendolo infine a scegliere la via del monachesimo sotto la guida di Cima Solitaria.
Schema narrativo che riassume il percorso di

Tematiche filosofiche e stilistiche

Sebbene il romanzo sia palesemente un'opera erotica, esso non nasconde la sua natura realistica e allegorica. L'autore utilizza una raffinata interazione tra i personaggi e il lettore per decostruire l'austerità confuciana. Il testo esplora il legame tra erotismo e magia, in cui le categorie di yin e yang regolano i modi e i tempi dell'unione sessuale, mentre la fatalità buddista conferisce una dimensione tragica ad ogni accoppiamento.

Come espresso nel primo capitolo, l'attività sessuale viene presentata come salutare se "assunta" come un farmaco e non "consumata" come un cibo qualunque. L'atteggiamento ironico dell'autore verso il moralismo buddista suggerisce che il libro possa essere letto sia come puro erotismo esotico d'alta classe, sia come una critica sociale profonda.

Diffusione e adattamenti

L'opera ha attraversato i secoli, venendo tradotta in diverse lingue, tra cui il manciù, il francese e l'inglese. Nel XX secolo, il fascino della storia ha raggiunto anche il cinema: nel gennaio 1993 è stato distribuito in Italia un film ispirato alle vicende narrate, che ha contribuito a far conoscere al grande pubblico occidentale questa pietra miliare della letteratura erotica cinese.

Lezione di STORIA DEL CINEMA

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