Nella tradizione orientale, i sacramenti sono definiti “misteri”: riti sacri attraverso i quali Dio dona la sua grazia invisibile ai fedeli. Sia la Chiesa Cattolica che quella Ortodossa ne riconoscono sette, istituiti da Cristo stesso. Sebbene il numero sette possieda un forte valore simbolico di pienezza e perfezione, esso è stato definito storicamente nel tempo da entrambe le confessioni.
La Crismazione: un rito di iniziazione
Nella Chiesa ortodossa, il sacramento corrispondente alla Cresima è chiamato Crismazione. Questo rito viene conferito dal sacerdote subito dopo il battesimo, anche ai neonati, insieme alla prima Comunione. I tre sacramenti formano un’unica celebrazione di “iniziazione cristiana”, sottolineando l’unità del mistero.

Per la Crismazione si utilizza il Myron, un olio santo consacrato dal Patriarca. Attraverso questa unzione, che trasferisce lo Spirito Santo, il fedele viene consacrato e abilitato alla vita cristiana. A differenza del mondo occidentale, dove la figura del padrino può variare tra battesimo e cresima, nella Chiesa ortodossa è previsto un unico anadochos (colui che accoglie), poiché i sacramenti dell'iniziazione sono celebrati in sequenza temporale immediata.
Differenze teologiche e liturgiche
Sebbene il dialogo ecumenico tra il Papa e i Patriarchi ortodossi lavori costantemente per superare le divisioni storiche, esistono differenze dottrinali significative che definiscono le due Chiese:
| Elemento | Chiesa Cattolica | Chiesa Ortodossa |
|---|---|---|
| Eucaristia | Pane azzimo | Pane fermentato |
| Celibato | Obbligatorio per i sacerdoti | Possibile per i preti (se sposati prima dell'ordinazione) |
| Confessione | Confessionale | Davanti a un'icona (il prete è testimone) |
Un punto di divergenza fondamentale riguarda la processione dello Spirito Santo: mentre la Chiesa latina ha aggiunto il “Filioque” al Credo niceno-costantinopolitano, la Chiesa Ortodossa sostiene che lo Spirito Santo proceda unicamente dal Padre. Inoltre, l’Ortodossia non riconosce il Purgatorio e mantiene una visione differente sul matrimonio, ammettendo il divorzio e le seconde nozze in casi specifici per “oikonomia” (clemenza pastorale).
Il ruolo dello Spirito Santo e dei "Misteri"
Nella lingua greca si parla di “misteri” per mettere l’accento sull’iniziazione a un modo di vita nuovo. Per gli ortodossi, lo Spirito Santo agisce mostrando ai fedeli la verità attraverso la storia e le tradizioni. È proprio lo Spirito Santo che, operando nel “tempo della Chiesa”, rende Cristo vivo e presente durante la liturgia. Sant’Atanasio affermava a tal proposito: “Abbeverati dallo Spirito, noi beviamo Cristo”.
Chi è lo Spirito Santo?
L'Eucaristia, dunque, non è solo il centro della vita liturgica, ma la sintesi della fede. Nella Chiesa ortodossa, la comunione avviene all'invocazione dello Spirito Santo, ed è il sacramento che nutre il legame del fedele con Cristo in modo profondo e indelebile.