Suor Pura Pagani: la vita, l'opera e il cammino verso la santità

Suor Pura Pagani, al secolo Carmela Cesira Pagani, è stata una figura di straordinaria umanità, nota per la sua gentilezza, la bontà d'animo e una profonda spiritualità che ha toccato il cuore di migliaia di persone. La sua vita, dedicata all'educazione dei bambini e all'ascolto degli ultimi, è oggi oggetto di un importante processo di beatificazione e canonizzazione.

Ritratto fotografico di Suor Pura Pagani, nota come la “suora del sorriso” e “cuore di madre”.

Le origini e il percorso religioso

Nata a Selva di Progno (VR) il 5 novembre 1914, da Benedetto e Oliva Pagani, crebbe in una famiglia numerosa e profondamente devota. Spinta da una vocazione ferma e ispirata, il 1° agosto 1932 si presentò all'Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone. Ammessa al noviziato l'11 febbraio 1933, pronunciò i voti perpetui il 12 gennaio 1941.

Nel corso del suo cammino, Suor Pura svolse l'incarico di educatrice in diverse località, tra cui:

  • Folgaria (TN)
  • Cavazzale (VI)
  • Verona
  • Ferrara
  • Stienta (RO)
  • Porto S. Elpidio (AP)

La "notte dello spirito" e il ritorno alla missione

La vita religiosa di Suor Pura non fu priva di sofferenze. Nel 1956, a causa di false insinuazioni sul suo conto, fu esclaustrata e visse per quattro anni a Roma, lavorando come inserviente presso monsignor Fortunato Raspanti. In questo periodo difficile, fu guidata dal gesuita padre Felice Maria Cappello, noto come il "confessore di Roma", che la sostenne nel suo percorso di conversione e ricostruzione spirituale.

Grazie alla sua umile richiesta di perdono e alla sua totale sottomissione alla volontà divina, fu riaccolta nell'Istituto. Dal 1970 fino alla sua scomparsa, avvenuta il 2 luglio 2001, visse e operò a San Zeno di Mozzecane, dove si dedicò instancabilmente all'accoglienza e al conforto dei fedeli.

Schema cronologico delle tappe principali della vita di Suor Pura Pagani: dalla nascita nel 1914 alla conclusione dell'inchiesta diocesana.

Il dono dell'ascolto e la fama di santità

Suor Pura è ricordata per la sua straordinaria capacità di ascolto in profondità. Persone da ogni luogo si recavano da lei per trovare sollievo, conforto e una parola di fede. Come sottolineato dal vescovo Domenico Pompili, la religiosa possedeva il dono di «saper dare all'altro la possibilità di raccontarsi e di tirar fuori quel che la vita rischia di tenere sotto la cenere».

La sua figura è stata spesso accostata a quella di Padre Pio da Pietrelcina, con il quale ebbe contatti spirituali. Molti testimoni hanno raccontato di segni, prodigi e guarigioni che avrebbero accompagnato la sua esistenza, elementi che sono ora al vaglio della Chiesa.

Il processo di beatificazione

Il 18 marzo 2021, il vescovo Giuseppe Zenti ha aperto l'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità di Suor Pura. Il processo si è concluso dopo 46 sessioni, con la deposizione di 54 testimoni. Gli atti sono stati formalmente consegnati al Dicastero delle Cause dei Santi per la valutazione finale.

L'eredità: l'impegno missionario

L'Associazione Amici di Suor Pura Pagani, nata nel 2008, prosegue l'opera della religiosa, sostenendo le missioni che le stavano a cuore. Tra i progetti attivi si annoverano:

Progetto Luogo Obiettivo
Dispensari medici Marituba (Brasile) Completamento strutture sanitarie
Scuola per l'infanzia Cascavel (Brasile) Educazione per 200 bambini

Vita di P A Pagani

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