La "Mistica Città di Dio" è la monumentale opera che narra la vita della Vergine Maria, così come rivelata a Suor Maria di Gesù di Agreda (1602-1665), mistica spagnola e monaca Concezionista francescana. Questa autrice prolifica, il cui processo di canonizzazione è stato recentemente riaperto dopo una lunga interruzione, è stata anche protagonista di incredibili esperienze mistiche che l'hanno resa una figura di spicco nella storia della Chiesa.

Genesi e Storia dell'Opera "Mistica Città di Dio"
La Composizione e le Sue Vicissitudini
La prima copia della Mistica Città di Dio sembra essere stata scritta tra il 1637 e il 1643. Già da una decina d’anni, quindi tra i 25 e i 35 anni di età, Maria di Gesù aveva sentito l’impulso interiore di scrivere. Verso la fine del 1643, terminata la stesura, Suor Maria entrò in corrispondenza epistolare con il re di Spagna Filippo IV, a cui ne inviò una copia che il re lesse e tenne con sé.
Tuttavia, qualche anno dopo, probabilmente tra il 1645 e il 1647, a causa dell'assenza del suo direttore spirituale e dietro ordine del nuovo e provvisorio direttore di cui si ignora il nome, la mistica d’Agreda bruciò tutte le copie, manoscritto compreso, che aveva nel monastero. Dalla distruzione, avvenuta per obbedienza, si salvò solo la copia mandata e custodita dal re.
Tornato il suo direttore spirituale, fra Giovanni di Villacre, questi impose alla mistica la riscrittura dell’intera opera, che iniziò nel 1655 e terminò nel 1660. Venne recuperata anche l’opera in mano al re, dalla quale la nuova versione si discosta notevolmente ed è più ampia. Questo perché la mistica «allora aveva una nuova e maggiore comprensione del mistero di Maria. Prima, quando scrisse per la prima volta, siccome la luce della grazia era abbondante e molto limitata la sua capacità, non poté dire tutto, ed in oltre l’attenzione al contenuto dell’opera l’assorbì molto».
Natura, Diffusione e Influenza
La Mistica Città di Dio, che secondo le parole dell'Autrice, la Vergine stessa avrebbe ispirato, narra la vita di Maria, arricchita di indicazioni pratiche per il cammino di fede. È una sorta di biografia mariana, densa di istruzioni spirituali, che la scrittrice ha redatto nel corso di diversi anni, in seguito a visioni mistiche. In particolare, Maria di Ágreda descrive la passione di Gesù, della quale sottolinea gli aspetti più cruenti.
Questa opera fu utilizzata da molti santi, tra cui Junipero Serra e Antonio Margil che la seguirono come modello per la loro evangelizzazione, e Annibale di Francia, Antonio Maria Claret e Luigi M. Grignon de Monfort. L'edizione indiana in lingua tamil della "Mistica Città", voluta da una famiglia induista, ha nell'introduzione una lettera inviata per l'occasione da Santa Teresa di Calcutta.
I libri dell'abbadessa spagnola sulla vita di Maria sono ritenuti una delle più importanti opere mariane della letteratura cattolica e della mistica cristiana. Dopo la morte dell'Autrice, l'opera venne ripresa e revisionata accuratamente da parte di teologi e a ciò seguì nel 1670 la prima edizione a cura della tipografia reale di Madrid, che si diffuse in modo incredibilmente rapido. Nel 1681 e 1684 furono approntate altre edizioni; anche l'Inquisizione spagnola esaminò questi scritti e sancì la propria approvazione. Le edizioni si moltiplicarono anche in altri luoghi (Barcellona e Valenza in Spagna, Perpignano in Francia) e si diede corso a traduzioni in altre lingue.

Contenuti e Visione Teologica della "Mistica Città di Dio"
L'opera è un insieme di otto libri che ripercorrono l'intera esistenza della Vergine Maria, dall'eternità alla sua glorificazione, integrando profonde riflessioni teologiche e istruzioni spirituali. La narrazione è arricchita da visioni mistiche che offrono dettagli inediti e approfondimenti sulla vita interiore di Maria e sui misteri della salvezza.
Struttura dei Primi Cinque Libri
I primi cinque libri, dei quali si ha un dettaglio strutturale, offrono una panoramica completa dei momenti cruciali della vita di Maria e del suo ruolo nel piano divino. Essi sono articolati come segue:
I° LIBRO: L'Elezione e la Concezione di Maria
- Due particolari visioni che il Signore mostra all'anima di Suor Maria.
- Spiegazione del modo in cui il Signore manifesta i misteri.
- La manifestazione della Divinità e i decreti divini.
- La conoscenza delle sacre Scritture e i dubbi presentati al Signore.
- Come l'Altissimo diede inizio alle sue opere e la spiegazione del capitolo dodicesimo dell'Apocalisse.
- Nella creazione di tutte le cose, l'Altissimo ebbe presente Cristo Signore nostro e la sua santissima Madre.
- Moltiplicazione delle preghiere dei giusti per la venuta del Messia e dei peccati.
- L'arcangelo Gabriele annunzia il concepimento di Maria santissima.
- L'Altissimo manifestò agli angeli il tempo stabilito per la concezione di Maria santissima.
- La concezione immacolata di Maria e come l'Altissimo rivestì di virtù la sua anima.
- Comprensione della prima e ultima parte del capitolo ventunesimo dell'Apocalisse.
- Ciò che avvenne nei nove mesi della gravidanza di sant'Anna.
- La nascita fortunata di Maria santissima, signora nostra, e la sua infanzia.
- I segni con cui i santi angeli custodi si manifestavano a Maria.
- I santi esercizi e le occupazioni della Regina del cielo nel primo anno e mezzo della sua infanzia.
- Come ad un anno e mezzo la santissima bambina Maria cominciò a parlare.
II° LIBRO: L'Infanzia di Maria nel Tempio e le Sue Virtù
- La presentazione di Maria santissima al tempio.
- Un singolare favore che l'Altissimo fece a Maria.
- Insegnamento datomi dalla Regina del cielo sui quattro voti della mia professione.
- La perfezione con cui Maria santissima osservava i riti del tempio.
- Il grado perfetto delle virtù di Maria santissima: fede, speranza, carità, prudenza, giustizia, fortezza, temperanza.
- I sette doni dello Spirito Santo che ebbe Maria santissima.
- Spiegazione delle forme ed i modi delle visioni divine.
- L'infanzia di Maria santissima nel tempio e le sue tribolazioni.
- L'Altissimo dà luce ai sacerdoti circa l'innocenza di Maria e si manifesta alla sua diletta Maria.
- L'Altissimo ordina a Maria santissima di sposarsi.
- Le nozze di Maria santissima col santo e castissimo Giuseppe.
- Spiegazione della seconda e finale parte del capitolo trentunesimo dei Proverbi.
III° LIBRO: L'Annunciazione e la Nascita del Battista
- Come l'Altissimo prepara Maria santissima ai suoi favori e ai nuovi misteri.
- Il grado perfetto delle virtù di Maria santissima.
- L'Altissimo celebra con la Principessa del cielo un nuovo sposalizio.
- La nostra grande Regina chiede, alla presenza del Signore, il compimento dell'incarnazione e della redenzione dell'umanità.
- La santissima Trinità invia il santo arcangelo Gabriele ad annunziare a Maria santissima che è stata eletta madre di Dio.
- Maria santissima ascolta l'annuncio del santo arcangelo.
- I moti interiori dell'anima santissima di Cristo nostro Signore nel primo istante del suo concepimento.
- Lo stato in cui Maria santissima restò dopo l'incarnazione del Verbo nel suo grembo verginale.
- Le attenzioni che Maria santissima ebbe nel corso della sua gravidanza.
- Maria santissima visita santa Elisabetta, il saluto della Regina del cielo e la santificazione di Giovanni.
- Lo stile di vita di Maria santissima nella casa di sua cugina e le conversazioni con i suoi angeli.
- Benefici che Maria santissima fece a casa di Zaccaria.
- La nascita del precursore di Cristo.
- Maria santissima si congeda dalla casa di Zaccaria per ritornare a Nazaret.
- Il viaggio di Maria santissima dalla casa di Zaccaria a Nazaret.
- I demoni tengono un conciliabolo nell'inferno contro Maria santissima e Lucifero inizia a perseguitarla.
IV° LIBRO: La Nascita di Gesù e la Fuga in Egitto
- San Giuseppe viene a sapere della gravidanza di Maria vergine, i suoi sospetti e la decisione di lasciare la sposa.
- L'angelo del Signore parla a san Giuseppe in sogno, e questi chiede perdono a Maria.
- Conversazioni di Maria santissima e di san Giuseppe sulle cose divine.
- Maria santissima prepara i pannicelli e le fasce per il bambino divino.
- L'editto di Cesare Augusto per il censimento e il viaggio da Nazaret a Betlemme.
- Cristo nostro bene nasce da Maria vergine in Betlemme di Giudea.
- I santi angeli annunciano il natale del nostro Salvatore, e i pastori vengono ad adorarlo.
- Ciò che venne nascosto al demonio nella nascita del Salvatore, e ciò che avvenne sino alla circoncisione.
- Maria santissima conosce la volontà del Signore per la circoncisione del Figlio, e ne parla con san Giuseppe.
- Circoncidono il bambino e gli pongono nome Gesù.
- Maria santissima dimora con Gesù nella grotta della natività fino alla venuta dei Magi.
- I tre re Magi vengono dall'oriente ed adorano il Verbo incarnato a Betlemme.
- I re Magi ritornano per la seconda volta a vedere e ad adorare il bambino Gesù.
- Maria santissima e Giuseppe distribuiscono i doni dei re Magi, e si trattengono in Betlemme.
- Da Betlemme, Maria santissima e Giuseppe si recano a Gerusalemme per presentare Gesù nel tempio.
- La presentazione di Gesù al tempio, e ciò che successe nel corso di essa.
- Il Signore prepara Maria santissima per la fuga in Egitto e l'angelo parla a san Giuseppe.
- Gesù, Maria e Giuseppe, accompagnati dagli angeli, intraprendono il viaggio per l'Egitto e arrivano alla città di Gaza e poi a Eliopoli.
- Le meraviglie che il bambino Gesù, la sua santissima Madre e san Giuseppe operarono ad Eliopoli in Egitto.
- Erode decreta la strage degli innocenti, Maria santissima lo viene a sapere e provvede a far nascondere san Giovanni.
- Il bambino Gesù dopo aver compiuto un anno parla a san Giuseppe.
V° LIBRO: Gli Anni Nascosti di Gesù e Maria
- Il Signore dispone di mettere alla prova Maria santissima mentre è a Nazaret e la prepara a nuove grazie.
- Sono nuovamente manifestate a Maria santissima le operazioni dell'anima del suo Figlio e nostro redentore.
- Maria santissima e Giuseppe ogni anno salivano a Gerusalemme e portavano con sé il fanciullo Gesù.
- A dodici anni il fanciullo Gesù si reca a Gerusalemme, e, nascosto a loro, rimane nel tempio.
- Maria santissima e Giuseppe dopo tre giorni ritrovano Gesù nel tempio fra i dottori.
- Visione che Maria santissima ebbe quando Gesù aveva dodici anni, affinché si imprimesse in lei l'immagine della legge evangelica.
- Spiegazione dei fini e dei mezzi dell'insegnamento che il Signore diede a Maria santissima.
- Come la Regina metteva in pratica la dottrina del Vangelo che il Figlio santissimo le insegnava.
- Come Maria santissima conobbe le verità di fede che la santa Chiesa doveva credere.
- Ciò che Maria santissima operò dopo essere stata illuminata sui dieci comandamenti e sui sette sacramenti.
- Cristo nostro Signore perseverava nella preghiera.

Approfondimenti Teologici e Profezie
L'opera esplora temi profondissimi, rivelando come nella creazione di tutte le cose, l'Altissimo ebbe presente Cristo Signore nostro e la sua santissima Madre, eleggendo e favorendo il suo popolo rappresentando questi misteri. Fin dall'inizio del mondo, Cristo era presente con la sua santissima Madre, che gli avrebbe dato la sua stessa carne. In queste due persone furono previste tutte le sue opere, facendo tutto a servizio dell'uomo.
La narrazione sottolinea la centralità di Cristo e Maria nella storia della salvezza, descrivendo l'uomo come immagine e somiglianza di Dio, destinato a servire Lui e i Suoi piani. Vengono delineate le "porte" che separano il giorno della grazia dalla notte del peccato, estendendosi dal firmamento fino all'estremità dell'universo, tutte orientate verso Cristo e Maria santissima e, grazie a loro, agli altri uomini.
L'opera descrive anche la caduta di Adamo ed Eva, il cui peccato non solo distrusse la loro condizione originale ma aprì un abisso di sofferenza. Tuttavia, fin da quel momento, l'Altissimo previde la Redenzione, con Cristo e Maria quali modelli di nuova umanità e via per la salvezza. Viene esaminata la lotta di Lucifero contro l'umanità e in particolare contro Cristo e Maria, con i suoi tentativi di impedire il piano divino.
Successivamente al peccato, si moltiplicarono i figli di Eva, divisi tra seguaci di Cristo e quelli di Satana. Il testo profetizza la venuta del Redentore e la sua missione, anticipando la divisione tra buoni e cattivi che si farà nell'ultimo giorno. Vengono citati eventi e figure dell'Antico Testamento, come Mosè, Giosuè, Gedeone, Davide e i profeti, come figure o prefigurazioni della legge di grazia e della venuta del Messia. Si evidenzia come il Signore, attraverso questi personaggi e gli eventi storici, abbia preparato l'umanità alla venuta del Verbo incarnato, della sua santissima Madre, della Chiesa e dei fedeli, illuminando il cammino della vita con la fede e la conoscenza spirituale delle divine Scritture.
La Vita della Chiesa Nascente e le Tribolazioni di Maria
La Mistica Città di Dio non si limita alla vita terrena di Maria e Gesù, ma si estende anche ai primi anni della Chiesa, narrando la violenta persecuzione che dopo la lapidazione di Stefano si scatenò per istigazione del serpente fino alla conversione di Paolo. Il testo illustra come il maligno non si riposò né si dette per vinto, insorgendo ancora contro i credenti e contro Maria. Eventi come la carcerazione di Pietro e Giacomo, ordinata da Erode, vengono interpretati come ulteriori tentativi di eliminazione dei seguaci di Gesù, tutti orchestrati dai demoni che irretivano gli oppressori.
L'opera sottolinea come Dio, nella sua saggezza, alternasse momenti di calma, affinché nuovi discepoli si unissero alla Chiesa, e momenti di ostilità, perché acquistassero meriti e fossero provati. Un esempio è la quiete che seguì la conversione di Paolo, durante la quale satana e i suoi stettero soggiogati negli abissi, come riferito da Luca.
Il testo descrive in dettaglio un conciliabolo infernale tenuto dopo i fatti di Damasco, in cui i principi delle tenebre scelsero svariati espedienti per distruggere la fede e cercare di far cadere la Vergine. Lucifero, con un furore inconcepibile, guidò l'attacco contro i più vigorosi credenti, ponendo la sua sede a Gerusalemme. L'Altissimo, tuttavia, pose dei limiti alla loro licenza, affinché la comunità ecclesiale si fondasse sul sangue dei martiri e nelle tribolazioni si manifestassero la sapienza e la virtù del timoniere della Chiesa.
Il drago ricevette relazioni sulla condizione dei battezzati e impartì ordini per opprimerli con persecuzioni esteriori e tentazioni interiori. Nulla, però, restò celato alla prudentissima Principessa, che nella chiarezza della sua eminente scienza penetrava tutti i suoi oscuri segreti. Le sofferenze dei devoti straziavano il suo cuore di madre, e la sua vita sarebbe spesso venuta meno se non fosse stata preservata miracolosamente. Ella moltiplicava invocazioni, sospiri e lacrime per i suoi figli, offrendo consigli e comandando con autorità agli avversari, strappando innumerevoli creature alle loro grinfie.
Nonostante le preoccupazioni, Maria conservava interiormente somma pace, anche se le pene intime le conferivano un aspetto talvolta triste. San Giovanni, che provvedeva a lei con filiale cura, notò questo cambiamento e, dopo aver pregato, chiese a Maria la causa del suo abbattimento. Maria, con umiltà e obbedienza, rivelò le tribolazioni imminenti sui credenti e il collegio apostolico, in particolare l'attacco del drago infernale a Gerusalemme, dove uno dei Dodici sarebbe stato ucciso.
Giovanni, confortato dalla grazia, rispose che gli apostoli erano pronti a sacrificare le loro vite e che i travagli avrebbero portato profitto. La Vergine, pur essendo incline a rimanere a Gerusalemme per consolare e incoraggiare i fedeli, cedette all'umiltà e all'obbedienza, lasciando a Giovanni la decisione. Egli decretò di trasferirsi a Efeso, in Asia Minore, dove la presenza di Maria avrebbe portato grandi risultati. Maria acconsentì, pregando il Signore di guidare il loro viaggio secondo la sua volontà divina, per il bene della Chiesa e il conforto dei credenti.

L'Approvazione Ecclesiastica e la Difesa dell'Opera
La Mistica Città di Dio, pur essendo fin dal principio un'opera attaccata violentemente da più versanti, contemporaneamente sperimentò anche il massimo riconoscimento. Il cardinale Aguirre, dell'Ordine dei benedettini, il 4 agosto del 1699 scrisse all'Arcivescovo di Parigi: «È certo che nessuno, per quanto erudito, avrebbe potuto presentare con la redazione di quell'opera delle nozioni così sublimi in modo così naturale. Ognuno deve essere moralmente convinto che tutto ciò che questa grande serva di Dio ha scritto, è stato composto per ispirazione dello Spirito Santo e con il particolare soccorso della beatissima Vergine».
Anche Papa Pio XI, in un'udienza privata nel 1929, disse al reverendo Fiscar Marison, traduttore in lingua inglese: «Lei ha realizzato una grande opera a onore della Madre di Dio... Impartiamo la benedizione apostolica a tutti i lettori e divulgatori della Mistica Città di Dio».
L'opera fu difesa in Roma dal Tribunale del Santo Offizio contro l'inquisitore di Ceneda che l'aveva interdetta. Fu discussa da quattro Congregazioni di Cardinali, e sempre trovata degna di fede e di ammirazione. Fu sostenuta dai nomi autorevolissimi dei Papi Clemente X, Innocenzo XI, Alessandro VIII, Clemente XI, Benedetto XIII e Benedetto XIV. La Chiesa perciò, nella sua sapienza, dopo aver esaminate dal lato teologico queste specie di visioni, le lascia allo studio della scienza e, senza nulla definire sul loro merito intrinseco, permette ai fedeli di cercarvi l'edificazione, la luce e gli insegnamenti che esse contengono.
Suor Maria d'Agreda: Mistica e Missionaria "Bilocalizzata"
La vita di Suor Maria de Jesús de Ágreda è avvolta in un vero e proprio mistero che sfida le leggi dello spazio e del tempo, presentandoci il paradosso di una monaca, rinchiusa per tutta la vita nel silenzio del suo convento in Spagna, capace di diventare una delle più importanti evangelizzatrici del Nuovo Mondo. Questa incredibile storia iniziò nel 1630, quando un frate francescano portoghese, Fray Alonso de Benavides, fece una scoperta stupefacente nel Nuovo Mondo.
Trovò degli indigeni che mostravano croci fatte con rami. Quando chiese loro spiegazioni, gli indigeni raccontarono di una “Signora vestita d’azzurro” che li aveva istruiti su come realizzare le croci e aveva parlato loro di Dio. Curioso e determinato a capire chi fosse questa misteriosa figura, Fray Benavides indagò. Chiese ai nativi di descriverla e, dopo molte ricerche, riuscì a identificarla: si trattava di Suor María de Jesús, che si trovava nel monastero di Ágreda, in Spagna.
Come era possibile? Secondo le testimonianze delle altre suore, Suor María entrava regolarmente in estasi e raccontava dei suoi viaggi spirituali in terre sconosciute. Le sue esperienze erano così dettagliate da includere descrizioni precise di luoghi lontani, climi e culture mai viste prima. Questa testimonianza si diffuse rapidamente, attirando l’attenzione del Tribunale del Sant’Uffizio, che investigò. La conclusione fu che, nonostante fosse una missione mistica, l’opera di Suor María ebbe un impatto reale: gli indigeni Jumano, che secondo le fonti non avevano mai incontrato missionari europei, dimostrarono di aver ricevuto una solida istruzione religiosa, tanto da chiedere ai francescani l’invio di sacerdoti per ricevere il Battesimo.

L'Eredità di Suor Maria di Gesù d'Agreda
Suor María de Jesús de Ágreda rimane una figura misteriosa e affascinante nella storia della Chiesa. La sua vita, un intreccio di contemplazione e azione, clausura e missione, mistero e fede, continua a ispirare generazioni di fedeli e studiosi. La sua opera, la Mistica Città di Dio, non è solo un testo di devozione mariana, ma un profondo trattato teologico e mistico che offre una prospettiva unica sui misteri della fede.
Un simbolo tangibile di questa straordinaria esistenza è il corpo di Suor María, ancora conservato nel convento dove fu badessa, testimonianza visibile della sua santità e del suo impatto duraturo.