Nella Lettera agli Efesini, Paolo dedica una parte centrale alla spiegazione del mistero di Dio e della vocazione dei credenti. Il capitolo 4 rappresenta un punto di svolta, passando dalla dottrina gloriosa delle benedizioni ricevute per grazia all'esortazione pratica su come vivere tale dignità all'interno del corpo di Cristo.
La vocazione all'unità: un impegno di umiltà e pace
Comprendere chi siamo in Cristo è il fondamento del nostro camminare in modo degno. Non camminiamo in modo degno affinché Dio ci ami, ma perché Egli già ci ama. Ogni credente è chiamato a conservare l'unità dello Spirito, un'unità che non creiamo noi, ma che siamo chiamati a proteggere con il vincolo della pace.
- Umiltà: Anticamente considerata negativa, è una gloriosa virtù cristiana.
- Pazienza: Definita da Crisostomo come la capacità di vendicarsi, scegliendo però di non farlo.
- Unità dello Spirito: Si manifesta nell'evitare le ambizioni di potere politico o le fusioni ecclesiastiche strutturali che portano alla corruzione.

Le basi dell'unità: il corpo, lo Spirito e il battesimo
La nostra unità deriva da ciò che abbiamo in comune in Gesù. Paolo elenca i pilastri di questa comunione:
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Unico corpo | La Chiesa come organismo vivente |
| Unico battesimo | Segno evidente dell'opera di Dio in ogni credente |
| Unico Signore | Cristo, capo della Chiesa |
Paolo sottolinea che esiste un solo battesimo, riferendosi a quello in acqua, che costituisce la base pubblica e visibile dell'appartenenza a Cristo.
Il dono di Cristo: la grazia in misura incommensurabile
A ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Gesù. Cristo, essendo salito in alto, ha condotto prigioniera la prigionia e ha dato dei doni agli uomini. Questo percorso di discesa (incarnazione) e ascesa (glorificazione) rende Cristo la fonte di ogni ministero.
I ministeri dati da Cristo
Gesù ha stabilito uffici specifici per la cura della Sua Chiesa:
- Apostoli: Fondamentali per la nascita della Chiesa.
- Profeti: Proclamano le Scritture con coerenza.
- Evangelisti: Dediti all'annuncio del Vangelo.
- Pastori e dottori: Hanno il compito di pascere il gregge attraverso l'insegnamento.

Il perfezionamento dei santi e la maturità spirituale
La parola perfezionamento ha il significato di "rimediare" o "equipaggiare", come il riposizionamento di ossa rotte o la riparazione delle reti. È il popolo di Dio che deve compiere l'opera del ministero: i leader equipaggiano i santi affinché questi, a loro volta, edifichino il corpo di Cristo.
Lo scopo finale è giungere all'unità della fede e alla conoscenza del Figlio di Dio, per diventare uomini adulti, pronti a non essere più bambini sballottati da ogni vento di dottrina. La maturità si dimostra dicendo la verità con amore e crescendo in ogni cosa verso Cristo, il capo.
La vita nuova: spogliarsi dell'uomo vecchio
La santità cristiana richiede un taglio netto con il passato. Come un prigioniero che si libera degli abiti da detenuto, il credente deve rivestirsi dell'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità.
Questo cambiamento influisce sul modo di parlare e di agire:
- Sincerità: Messa da parte la menzogna, ogni uomo nuovo dica la verità.
- Controllo delle emozioni: L'ira non deve diventare peccato; il sole non deve tramontare sul nostro cruccio.
- Lavoro operoso: Chi rubava non rubi più, ma si affatichi per poter dare a chi è nel bisogno.
- Perdono: Mostriamo agli altri la stessa benignità che Dio ha usato verso di noi in Cristo.