La Chiesa Cattolica offre ai fedeli numerosi sacramentali, strumenti attraverso i quali è possibile ottenere l'indulgenza plenaria e rafforzare il proprio cammino spirituale. Tra questi, spiccano per la loro antichità e il profondo significato spirituale il Crocifisso del Perdono e la Medaglia di San Benedetto.
Il Crocifisso del Perdono: Significato e Indulgenze
Il Crocifisso del Perdono è un particolare crocifisso riconosciuto dalla Chiesa, legato a numerose indulgenze. Portarlo con sé o recitare le preghiere ad esso associate significa aprirsi al dono della misericordia di Dio e vivere con maggiore intensità la vita cristiana. Questo prezioso sacramentale, nella sua versione più completa, è arricchito dalla presenza della Medaglia Miracolosa, rivelata dalla Madonna a Santa Caterina Labouré nel 1830, e dalla Medaglia di San Benedetto, uno dei più antichi sacramentali della Chiesa cattolica.
Analizzando il Crocifisso del Perdono nel dettaglio, si osservano simboli di profonda importanza:
- Nella parte frontale, in alto, è riportato il Titulus Crucis “IESUS NAZARENUS REX IUDÆORUM” (INRI), un'antica iscrizione che si rifà a quella conservata nella Basilica della Santa Croce di Gerusalemme a Roma. Recuperata, secondo le fonti storiche, da Sant’Elena sul Golgota, essa rappresenta la regalità di Cristo.

- Nella parte posteriore, al centro, troviamo l'immagine splendente del Sacro Cuore di Gesù. Questa è circondata da due iscrizioni che richiamano la Sua infinita misericordia: “Ecce Cor quod tantum homines dilexit” (“Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini”, dalle visioni di Santa Margherita Maria Alacoque) e “Pater dimitte illis” (“Padre perdona loro“, le parole di perdono pronunciate da Gesù sulla Croce nei confronti dei suoi carnefici - Lc 23,34).
- Sempre nella parte posteriore, ma in basso, è presente il monogramma mariano più diffuso e conosciuto nell’ambito dell’arte sacra: l’Auspice Maria (A+M), letteralmente “Sotto la protezione di Maria”. Poco sopra il monogramma è presente anche una stella, a rappresentare “Maria stella del mattino”, uno dei titoli con i quali ci rivolgiamo alla Madonna nelle litanie lauretane.

La posizione della figura di Maria nella Medaglia Miracolosa, posta alla destra di Gesù (alla sinistra per chi guarda il crocifisso), non è casuale. Essa riflette un'antica tradizione ebraica secondo cui la Regina Madre si colloca sempre alla destra del Re, come attestato nella Bibbia (1 Re 2,19) e confermato da Papa San Pio X nell'enciclica Ad Diem Illum Laetissimum (1904).
La Medaglia di San Benedetto: Protezione contro il Male
La Medaglia di San Benedetto è considerata la medaglia/croce per eccellenza contro il male e contro Satana. Le sue origini sono antiche, con versi che appaiono in un manoscritto del XIV secolo.
Simboli e Significato della Medaglia di San Benedetto
Analizzando la medaglia, si notano i seguenti elementi:
- Sul diritto, è raffigurato San Benedetto che tiene nella mano destra una Croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della santa Regola. Ai lati del santo sono ricordati due episodi riguardanti i tentativi di avvelenamento da parte dei monaci presso il monastero in cui risiedeva inizialmente: sulla destra una coppa con un serpente e sulla sinistra un pane e un corvo. Sopra la coppa e il corvo, sono poste le parole “Crux S[ancti] Patris Benedicti” (“Croce del santo padre Benedetto”).
- Sul rovescio della medaglia è rappresentata la Croce di San Benedetto, e le iniziali dei testi che ne costituiscono la preghiera di protezione. Tra queste, spicca la scritta “Pax” (Pace), motto dell’ordine benedettino.
- Le iniziali che circondano la croce sul retro sono parte di una preghiera esorcistica:
- C.S.P.B.: Crux Sancti Patris Benedicti (Croce del Santo Padre Benedetto)
- C.S.S.M.L.: Crux Sacra Sit Mihi Lux (La Santa Croce sia la mia Luce)
- N.D.S.M.D.: Non Dracon, Sit Mihi Daemon (Il demonio non sia il mio guida)
- V.R.S.: Vade Retro, Satana! (Vattene Satana!)
- N.S.M.V.: Non Suade Mihi Vana (Non persuadermi a vanità)
- S.M.Q.L.: Sunt Mala Quae Libas (Il male che tu offri è malvagio)
- I.V.B.: Ipse Venena Bibas (Tu stesso bevi i veleni)
- Tutt’intorno alla medaglia corre la scritta “Eius in obitu n[ost]ro praesentia muniamur” (“Ci difenda nella nostra morte con la sua presenza”), che rimanda al ruolo riconosciuto a san Benedetto nella “buona morte”.

Il Crocifisso del Perdono arricchito dalla Medaglia Miracolosa e di San Benedetto
Il Crocifisso del Perdono, in una sua particolare realizzazione, è arricchito dalla presenza della Medaglia Miracolosa e della Medaglia di San Benedetto. Entrambe le medaglie, seppur di piccole dimensioni, sono perfettamente conformi alle originali e leggibili in ogni dettaglio. La Medaglia Miracolosa corrisponde fedelmente al modello originale rivelato dalla Madonna a Santa Caterina Labouré, mentre la Medaglia di San Benedetto è fedele in ogni dettaglio alla medaglia giubilare del 1880, il modello più conosciuto e diffuso.
Questo speciale Crocifisso del Perdono (5,8 cm di altezza) è un prodotto artigianale di altissima qualità, appartenente alla categoria dei prodotti “100% MANENTE Rosari”. Si distingue per la grande cura dei dettagli e l'esclusività del design:
- Gli angoli dei bordi sono leggermente arrotondati per una maggiore piacevolezza al tatto, risultato di un meticoloso lavoro manuale.
- Una grafica esclusiva, ottenuta utilizzando una particolare tecnica di lavorazione che alterna finiture lucide e satinate, restituisce immagini nitide e dettagliate di incomparabile bellezza.
- L'impiego dell'acciaio inossidabile 316L garantisce ipoallergenicità, durabilità nel tempo e resistenza a ossidazione, corrosione e ruggine, assicurando che il crocifisso non scolorisca mai.
Per chi desiderasse portare questo Crocifisso al collo, è possibile aggiungere una collanina rolò (3 mm di diametro) in acciaio inossidabile, lunga 55 cm e dotata di un moschettone per facilitarne l'apertura e la chiusura.
La potente preghiera al Crocifisso del Perdono è una spina nel fianco di Satana
L'ottenimento dell'indulgenza plenaria tramite questi sacramentali richiede, oltre al possesso o alla recitazione delle preghiere associate, la confessione e la comunione, o, se impossibile, la sincera contrizione dei peccati e l'invocazione del Santissimo Nome di Gesù.