La Strada Vecchia della Madonna rappresenta un affascinante itinerario che collega luoghi di interesse storico e naturalistico. Questo percorso, immerso nel paesaggio, offre scorci suggestivi e testimonianze del passato, rendendolo ideale per escursionisti e amanti della storia.
Descrizione del Percorso Escursionistico
Il sentiero parte dalla località San Giorgio a Rovolon, con un tempo di percorrenza stimato di 1 ora e 30 minuti. La lunghezza totale è di 4.0 km, con un dislivello di 300 metri. Il percorso è classificato come E - Escursionistico e presenta un segnavia ben definito.
La partenza del sentiero si trova a circa 1 km dalla chiesa di Rovolon, lungo Via S. Giorgio. Inizialmente, si percorre una vecchia pista che in alcuni tratti conserva l'antico acciottolato e sale dolcemente lungo i versanti occidentale e meridionale. Il bosco in questa fase è caratterizzato dalla presenza di castagno, con nuclei di robinia. Man mano che l'esposizione cambia, si osserva l'inserimento di specie termofile all'interno del castagneto, fino a formare un popolamento tipico di roverella, orniello e corbezzolo, con un sottobosco ricco di pungitopo, asparago, cisto a foglia di salvia, erica arborea e terebinto.

Al termine della pista, il sentiero inizia a salire rapidamente sulla sinistra, aggirando affioramenti di trachite e portandosi sul versante meridionale, dominato da speroni rocciosi. Giunti a un incrocio, il tracciato a destra conduce in discesa all'antica chiesetta di Sant’Antonio Abate, che nel XIII secolo era annessa a un monastero benedettino.
Si affronta un ulteriore tratto in salita che termina in un'ampia piazzola attrezzata per il decollo dei deltaplani. Lasciando la vecchia strada, il sentiero prosegue lungo l'antica via che gli abitanti di Teolo percorrevano per recarsi al Santuario della Madonna del Monte. Questo monastero mariano, nella sua costruzione, ha assorbito un primitivo eremo le cui testimonianze risalgono ai primi secoli dopo il Mille.

A questo punto, si segue per un breve tratto la strada asfaltata fino al primo tornante, dove il sentiero riparte sulla sinistra, seguendo la linea di displuvio. In corrispondenza dei ripetitori televisivi, il percorso piega a destra per iniziare la discesa.
Caratteristiche Naturalistiche e Manufatti Storici
Durante la discesa, si entra in un bosco dalle caratteristiche uniche, con un vecchio ceduo di castagno arricchito da specie rare come il tiglio, il faggio e la betulla. Questi alberi rappresentano autentici relitti vegetazionali che, in questo ambiente fresco e umido, hanno trovato una nicchia protetta durante le variazioni climatiche delle ultime glaciazioni.
Continuando la discesa, è possibile osservare numerosi manufatti storici. Dove il sentiero interseca i solchi erosivi formati dallo scorrimento delle acque superficiali, sono visibili piccole briglie di consolidamento, cunettoni selciati, scalini e muretti realizzati impiegando pietrame trachitico reperito in loco e assemblato a secco.

Opzioni di Rientro e Luoghi di Interesse
Giunti a un incrocio, si presentano due opzioni per il rientro: a sinistra si torna rapidamente all'inizio del percorso, mentre a destra si scende in Via S. Giorgio, a metà strada tra la partenza del sentiero e la chiesa di Rovolon.
All'ingresso del paese si incontra il Santuario della Madonna della Strada, edificato negli anni Sessanta. Questo santuario sorge sui resti di un'antica chiesetta del XV secolo, costruita dai pastori nomadi per chiedere protezione alla Madonna durante i loro cammini. La chiesetta originale era preceduta da un portichetto per il ricovero dei pellegrini. L'interno, a navata unica, era impreziosito da stucchi, decorazioni pittoriche e un altare ligneo dipinto e dorato.
Nell'attuale santuario sono conservate due statuette in legno policromo risalenti al XIV secolo, raffiguranti San Panfilo e San Donato, oltre alla statua della Madonna. Quest'ultima, nonostante le "ripuliture", si qualifica come un'importante opera dei primi del Cinquecento, vicina allo stile di Silvestro dell'Aquila.
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Informazioni sul Trasporto Pubblico a Pescara (Strada Vecchia della Madonna 3-5)
Per chi necessita di raggiungere la zona di Strada Vecchia Della Madonna 3-5 a Pescara, sono disponibili diverse opzioni di trasporto pubblico. Le fermate degli autobus più vicine includono "Monti Di Campli" (a 2 minuti a piedi) e "Madonna - 13" (a 3 minuti a piedi). La stazione ferroviaria più vicina è "Pescara Centrale", raggiungibile in circa 42 minuti a piedi.
Le linee di autobus che servono l'area sono: 12, 4, 5, CB, 4/, 45. Le linee ferroviarie che fermano nelle vicinanze sono: R, RV. La prima corsa del treno parte alle 05:50, mentre l'ultima alle 22:07. Per gli autobus, la prima corsa è alle 06:39 e l'ultima alle 22:42.
L'app Moovit offre indicazioni dettagliate per raggiungere Strada Vecchia Della Madonna 3-5, aiutando gli utenti a pianificare i propri percorsi con i mezzi pubblici, visualizzare orari e ricevere notifiche in tempo reale.
Nelle vicinanze di Strada Vecchia Della Madonna 3-5 si trovano diverse strade, tra cui Via Piana Di Voltigno, Via Indro Montanelli, Via Valle Di Rose, Salita Facciolini e Via Monti Di Campli, che offrono accesso a varie zone della città.

Contesto Storico di Lozzo di Cadore
In un contesto differente, Lozzo di Cadore, situato a circa 10 minuti da Auronzo, rappresenta un altro punto di interesse storico legato a percorsi antichi. Questo paese, con poco più di 1600 abitanti, sorge a un'altitudine di 756 m s.l.m. Per raggiungere la via romana e il santuario da Lozzo, si seguono le indicazioni per il campo sportivo, dove si trova un parcheggio gratuito. Proseguendo lungo una strada in salita, si imbocca Via Loreto, che dopo circa 300 metri diventa un breve tratto sterrato.
Il santuario locale è stato costruito rispettando le forme del gotico postumo, con un coro pentagonale e un soffitto a volta con nervature. La forma attuale è il risultato di aggiunte successive. Proseguendo per il sentiero in salita, si possono osservare profonde carreggiate scavate nella roccia viva, testimonianza di un'opera ritenuta preromana o d'epoca romana. Questo suggerisce l'importanza di Lozzo di Cadore sotto l'aspetto viario in passato, in particolare per la "via dei coloni", che collegava Lozzo verso occidente al resto del Cadore.
