Il Santuario di Gimigliano, situato a Venarotta nella provincia di Ascoli Piceno, è un luogo di profonda spiritualità legato a eventi straordinari e a una storia secolare di devozione.
Le Apparizioni del 1948 e la Costruzione del Santuario
Le origini del Santuario sono strettamente connesse alle presunte apparizioni mariane avvenute nell'aprile e maggio del 1948. Questi eventi, accompagnati da fenomeni celesti come il "sole danzante", numerose conversioni e guarigioni, ispirarono la costruzione di un edificio sacro nel luogo delle apparizioni.
I lavori per la costruzione dell'attuale Santuario iniziarono il 19 novembre 1950 e si conclusero nel giugno del 1955. Tuttavia, l'autorizzazione alla benedizione della chiesa da parte del vescovo di Ascoli Piceno giunse solo nel marzo del 1959, a causa di un periodo di tensione tra la veggente e le autorità ecclesiastiche.

Periodi di Abbandono e Riscoperta della Fede
La storia del Santuario fu segnata da un periodo di difficoltà. Nel 1972, la chiesetta fu dichiarata inagibile a seguito di un grave terremoto, e successivamente cadde in uno stato di abbandono per circa 38 anni, interrompendo il flusso di fedeli dopo le prime apparizioni.
Una svolta significativa avvenne nel 1986, quando la guarigione di Rosina Messi ridiede vita al Santuario, attirando nuovamente migliaia di fedeli e pellegrini. Rosina Messi racconta la sua toccante esperienza di preghiera e guarigione, in cui chiese alla Madonna la forza di poter camminare per poterla visitare e adempiere ai suoi doveri.
"Madonnina mia, non ti chiedo di togliermi le sofferenze, ma che almeno possa camminare per poterti venire a trovare e compiere meglio anche i miei doveri", disse. "Presi la terra che sta sotto l’immagine della Madonna e me la strofinai alle gambe. Poi andai a Messa e parlai in Chiesa. Quel giorno tornai a casa felice, perché il sogno (che altre del paese vedevano la Madonna) si era avverato."
Dal 1986 in poi, il Santuario ha rivissuto un periodo di grande affluenza, con fedeli provenienti da tutta Italia.
Figure Controverse e Impatto sulla Devonoza
Nonostante la rinascita, il Santuario ha dovuto affrontare anche figure controverse che hanno arrecato danni alla sua immagine. Tra queste, Paolo Trainini, noto per essere un "speaker" dei messaggi della Vergine, e l'australiano Kamm, che si autoproclamò futuro Papa e fece affermazioni scandalose riguardo alla sessualità, discreditando ulteriormente il luogo sacro e causando un calo nel flusso di credenti.
Il Contesto Geografico e Storico di Gimigliano
La piccola frazione di Gimigliano è un borgo suggestivo, arroccato su una rupe di tufo e circondato da imponenti montagne: a nord l'Ascensione, a ovest i Sibillini, a sud i monti Gemelli e i monti della Laga. Questo scenario naturale, alto e isolato, è spesso considerato un luogo elettivo per le manifestazioni del Sacro.
Le origini del nome "Gimigliano" sono legate al germoglio di miglio (presente sullo stemma cittadino) o alla famiglia Miliani, che possedeva il feudo. Le prime notizie storiche attestano Gimigliano nella donazione del feudo da parte del longobardo Longino d'Azzone al monastero di Farfa. Nel XII secolo, è documentato il possesso di una chiesa di San Savino da parte del monastero di Sant'Angelo Magno di Ascoli. In seguito all'unità d'Italia, Gimigliano divenne frazione del comune di Venarotta.

La Storia delle Apparizioni di Anita Federici
Nell'aprile del 1948, Anita Federici, una tredicenne di Gimigliano, ebbe il primo incontro con un Angelo bambino, luminoso e scalzo, sulla parete di tufo a nord del paese. Successivamente, il 18 aprile, le apparve la Madonna, a mani giunte e piedi scalzi, circondata da quattro Angeli. La Vergine si presentò come l'Addolorata e rivelò tre segreti ad Anita.
L'Addolorata apparve ad Anita per altre venticinque volte, fino al 23 maggio, raccomandando sempre la preghiera. Durante questo periodo, migliaia di pellegrini affluirono a Gimigliano, e centinaia testimoniarono di aver assistito a fenomeni celesti straordinari, tra cui la discesa di una stella, cerchi luminosi e la "danza del sole". Sei pellegrini riportarono guarigioni da varie malattie.
Il 23 maggio, davanti a una folla stimata di 120.000 persone, il sole ripeté lo spettacolo in cielo. La Vergine diede appuntamento ad Anita per il 19 settembre. Tuttavia, la Madonna non apparve in quella data, e la Chiesa concluse che l'evento non fosse autentico.
La Guarigione di Rosina Messi e il Rinnovato Flusso di Fedeli
Nel luglio del 1986, l'Addolorata apparve in sogno a Rosina Messi, una casalinga di Ascoli Piceno, invitandola a recarsi al Santuario di Gimigliano. La chiesa a due piani, costruita negli anni '50 per proteggere la roccia delle apparizioni, accolse Rosina. Applicando terriccio sulle sue gambe affette da flebite cronica ulcerata, Rosina vide le sue condizioni migliorare in pochi giorni.
Dal 1986 fino ai primi anni del 2000, Rosina Messi ricevette numerosi messaggi dalla Madonna, incentrati sulla preghiera e sulla pace.
Incontri Contemporanei e Testimonianze di Fede
Durante una visita nel maggio 2021, si è potuto osservare un piccolo gruppo di fedeli radunati sotto il portico della chiesa, in mezzo ai quali una signora anziana, Francesca di Ascoli Piceno (87 anni), parlava con fervore di Dio, della conversione, dell'amore, del coraggio e del perdono. La sua eloquenza e la sua profonda spiritualità suggerivano la presenza di una mistica autentica.
Questo gruppo, esistente da oltre vent'anni, si riunisce quasi ogni domenica proprio davanti alla rupe dei prodigi, testimoniando la continuità della fede e della devozione nel luogo.
Storia del Culto Mariano a Gimigliano e la Madonna di Costantinopoli
Le origini del culto mariano a Gimigliano sono antiche e si collegano alla Madonna di Costantinopoli. La devozione risale al 1626 e trae origine da un movimento devozionale istituito nella capitale dell'Impero Romano d'Oriente nel 430 d.C. La devozione dei gimiglianesi ha radici anche a Napoli, dove la Madonna di Costantinopoli fu invocata nel 1528 per proteggere dalla peste.
Analoghe circostanze e calamità naturali verificatesi in Calabria nel 1626 portarono il popolo di Gimigliano a proclamare la Vergine di Costantinopoli protettrice del paese. L'icona della Madonna di Costantinopoli è considerata una tipologia di "Achèropita", ovvero "non fatta da mano d'uomo". Rappresenta la Vergine che allatta il Bambino, con due angeli che sorreggono una cortina e la corona della Madonna.
Viaggio a Medjugorje - Documentario approfondito di rete 4 sulle apparizioni.
La Basilica della Madonna di Porto e la Leggenda di Pietro Gatto
La storia della Basilica della Madonna di Porto si intreccia con quella di Pietro Gatto, un giovane emarginato del XVIII secolo. Nel 1751, Pietro Gatto, rifugiato nei boschi per sfuggire alla giustizia, ebbe una visione della Madre di Dio in sogno. La Vergine gli indicò il luogo dove erigere un nuovo altare della fede: "È mia volontà che tu eriga una cappelluccia a Porto".
Turbato dalla visione, Pietro Gatto eseguì le richieste della Vergine, costruendo una rozza "cona" e facendovi dipingere l'immagine della Madonna di Costantinopoli. Da quel momento, Pietro Gatto dedicò la sua vita alla morale cristiana. L'immagine della Madonna venerata nella "cona" era la stessa già presente nella chiesa matrice di Gimigliano.
Servizi e Spiritualità del Santuario
Il Santuario di Gimigliano offre un'oasi di pace e spiritualità, un luogo dove i visitatori possono incontrare il Signore immersi nella natura. La struttura è disponibile per l'accoglienza di gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali desiderosi di vivere incontri di spiritualità, ritiri o convivenze. Vengono inoltre offerte giornate di preghiera, incontri di studio, formazione e campi scuola.
Eventi Storici e la Devozione a Catanzaro
La storia di Gimigliano è stata influenzata anche da eventi storici significativi, come la dominazione francese di Napoleone nel 1807. L'immagine della Madonna fu trafugata durante il saccheggio di Gimigliano, ma successivamente restituita al culto dalle stesse truppe napoleoniche. Questo evento portò a una solenne processione a Catanzaro, che consacrò la città alla Vergine di Costantinopoli.
Ancora oggi, la mobilitazione dei fedeli nella notte del lunedì di Pentecoste testimonia la profonda devozione in questa parte d'Italia. Numerose piccole cappelle e "cone" sorte nei rioni confermano la diffusione del culto mariano.
L'Omaggio di Giovanni Paolo II
Un momento culminante nella storia della devozione mariana fu l'omaggio di Papa Giovanni Paolo II, che incoronò l'immagine della Madonna nello stadio di Catanzaro in occasione della sua storica visita in Calabria nell'ottobre 1984.

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