Anna Maria Taigi: Vita, Doni Mistici e la Devozione per le Anime del Purgatorio

Introduzione alla Beata Anna Maria Taigi

In un momento dell’anno dedicato alla preghiera per i defunti e alla visita dei cimiteri, la figura della Beata Anna Maria Taigi (9 giugno) emerge come un esempio luminoso di fede e carità. Questa madre di famiglia romana, favorita da Dio di carismi stupefacenti, è particolarmente nota per la sua profonda devozione alle anime sante del Purgatorio, che amava suffragare con la Corona dei Cento Requiem. Si tratta di una preghiera da recitare alla maniera del rosario, utilizzando appunto una corona del rosario.

Ritratto della Beata Anna Maria Taigi con la sua famiglia

La Vita di Anna Maria: Dalle Origini alla Santità Quotidiana

Infanzia e Trasferimento a Roma

Anna Maria nasce a Siena il 29 maggio 1769 dal farmacista Luigi Riannetti (o Giannetti) e da Maria Masi, e fu battezzata il giorno seguente. Dopo un grave fallimento finanziario del padre, la famiglia si trasferisce a Roma quando Anna Maria ha sei anni, vivendo nella capitale in miseria. I genitori lavorano come domestici ed Anna è mandata in una scuola per fanciulle povere retta dalle Maestre Pie Filippine (o Venerini). A tredici anni inizia a lavorare prima in alcune fabbriche e poi come cameriera presso una gran dama, subendo il fascino della vita mondana condotta dalla nobildonna. La giovane crebbe inizialmente presso le Maestre Pie filippine, per poi proseguire la sua formazione in un secondo istituto, probabilmente dopo aver contratto il vaiolo.

Matrimonio e Famiglia

Nel 1790 (o 1789) sposa Domenico Taigi, servitore presso la ricca famiglia Chigi (o facchino di credenza del principe Chigi), conosciuto mentre lavorava a palazzo Maccarani. I due hanno sette figli, ma per ben tre volte ella soffre per la morte di un figlio in tenera età. Conduce una dura vita di lavoro. Domenico si rivelò ben presto un uomo sì pio, ma dal temperamento molto difficile, "puntuto e spigoloso", che non di rado è ragione di sofferenza per chi gli è vicino. Nonostante ciò, Anna Maria lo amò e gli prestò i più umili servizi, tanto che il marito ne fu soddisfatto e le lasciò la direzione del focolare.

La Conversione e la Vita Spirituale

Presto Anna Maria sente il bisogno di un direttore spirituale. Dopo una delusione con un prete, incontra padre Angelo dei servi di Maria, che sarà il suo confessore per molti anni. Quella confessione generale segnò una svolta decisiva nella vita della Taigi. Rinuncia a tutti gli interessi mondani, indossando gli abiti più modesti e pregando incessantemente mentre svolge i lavori domestici. Per incrementare le misere entrate del marito fa lavori di cucito e contemporaneamente si adopera per trovare denaro o alimenti in soccorso a coloro che sono più miseri di lei. Il 26 dicembre 1808 abbracciò l’Ordine secolare trinitario. Pregava molto assieme ai suoi famigliari e la sua fama si espande tanto che molte persone le fanno visita per consigliarsi con lei.

Un Esempio di Fede nella Vita Coniugale

La Beata Anna Maria Taigi è stata una donna laica, sposa e madre di sette figli. Il Martirologio Romano la introduce come «beata Anna Maria Taigi, madre di famiglia, che, pur maltrattata da un marito violento, continuò a prendersi cura di lui e a provvedere all’educazione dei suoi sette figli, senza mai trascurare la sollecitudine spirituale e materiale per i poveri e gli ammalati». Ha adempiuto con sì chiara visione religiosa gli obblighi di sposa e madre da diventarne il perfetto modello. Il suo comportamento è stato un modello cristiano per i suoi figli, i quali, pur scossi dall’atteggiamento paterno, avevano nella controparte materna un esempio da seguire.

I Doni Mistici e le Profezie

Il "Sole Mistico": Uno Specchio Divino

Una grazia che accompagna Anna Maria per tutta la vita è un globo di luce indescrivibile, un «sole mistico» come soleva chiamarlo, proprio davanti a lei. Questo sole in miniatura le brillò davanti agli occhi per quarantasette anni, dal 1790 alla morte, sospeso ad un metro dal suo viso. Vi vedeva quanto accadeva nel mondo e la situazione in cui si trovavano le anime di vivi e morti. La beata esclamò spaventata: «Mio Dio, è forse questo un inganno del demonio?». Il confessore la esortò a chiederne a Dio la spiegazione, ed Egli le rispose: «Questo è uno specchio che ti faccio vedere perché tu capisca il bene e il male». Le causava dolore soprattutto vedere le anime finire all’inferno. Mons. Natali testimoniò che non si trovò mai la più piccola inesattezza nelle risposte date dalla beata dopo che aveva interpellato la volontà di Dio guardando nel suo sole.

Illustrazione del sole mistico di Anna Maria Taigi

Profezie e Discernimento Spirituale

Diverse e dettagliate furono le predizioni che fece di avvenimenti, tutti verificatisi alla lettera, come l’elezione del cardinal Cappellari a futuro pontefice con il nome di Gregorio XVI. In questo globo di luce vedeva anche le anime che si salvano o si perdono per sempre. All’avvicinarsi a lei di un’anima in stato di grazia, la luce diventava più intensa e il profumo della virtù si faceva sensibile. Divenne consigliera spirituale di san Vincenzo Pallotti, san Gaspare de Bufalo e san Vincenzo Strambi, oltre a numerosissimi vescovi e sacerdoti esemplari. Ricevette singolari doni soprannaturali di sapienza, discernimento spirituale e di profezia, soprattutto sui gravi problemi religiosi e politici del tempo.

La scintilla scatenante tutto ciò fu con ogni probabilità una lettura ascoltata dalla madre, che tematizzava il Giudizio Universale, scuotendola a tal punto da farle scegliere una vita di digiuno e penitenza. Le fu attribuita anche una profezia su un futuro castigo divino:

  • «Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali; avrà origine sulla terra.»
  • «L’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sopra la terra l’oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile e l’aria sarà nociva e pestilenziale e recherà danno, sebbene non esclusivamente ai nemici della religione.»
  • «Durante questi tre giorni la luce artificiale sarà impossibile; arderanno soltanto le candele benedette. Durante tali giorni di sgomento, i fedeli dovranno rimanere nelle loro case a recitare il Rosario e a chiedere Misericordia a Dio.»
  • «Tutti i nemici della Chiesa (visibili e sconosciuti) periranno sulla Terra durante questa oscurità universale, eccettuati soltanto quei pochi che si convertiranno.»
  • «L’aria sarà infestata da demoni che appariranno sotto ogni specie di orribili forme.»
  • «Dopo i tre giorni di buio, san Pietro e san Paolo designeranno un nuovo papa.»

Queste parole, sebbene "d'altri tempi", testimoniano la modalità attraverso cui il Signore si comunica alle sue creature, tenendo conto del contesto culturale e religioso dell'epoca.

ANNA MARIA TAIGI E IL DONO DEL SOLE MISTICO

La Carità e i Miracoli

Al Servizio dei Poveri e degli Ammalati

Nonostante avesse una numerosa famiglia, si consacrò alle opere di misericordia, particolarmente tra i poveri e gli ammalati. Riuscì a soccorrere anche i poveri che a lei facevano ricorso. La nostra beata spargeva, per conto del Salvatore tanto amato, continue grazie attorno a lei. Per ordine del confessore, la Taigi si recò al capezzale dei malati non soltanto negli ospedali, ma anche nelle famiglie private, specialmente in quelle dei poveri. Il cardinale Pedicini affermò che nel nome della SS. Trinità, di cui era devotissima, guarì migliaia di sofferenti. Bastava che desse un’occhiata al suo sole per capire la natura e il decorso del male, suggerire i rimedi e conoscere se i suoi assistiti guarivano o no. Diversi ne sanò con il semplice tocco delle mani; altri guarì ungendo con l’olio della lampada che ardeva davanti al suo altarino, facendo loro baciare il quadro della SS. Vergine che portava con sé. Il popolo la chiamava per questo la Santa e la ricercava per tutte le necessità. Nonostante la sua grande povertà, dai beneficati la Taigi non accettava ricompense per non mescolare le opere di Dio con l’interesse. Un giorno la nipote con un nocciolo di prugna si ferisce un occhio gravemente; la vista sembra ormai persa. La Beata prende un po’ di olio del lume che tiene acceso in casa; traccia un segno di croce sull'occhio della bambina. Il giorno dopo quest’ultima va a scuola come sempre; la guarigione è completa. Nella chiesa di San Marcello il marito Domenico si sente male all’improvviso, quasi sicuramente un colpo apoplettico; si accascia a terra. Anna Maria si raccoglie in preghiera: la grazia è ottenuta.

Icona raffigurante Anna Maria Taigi mentre opera una guarigione

Estasi e Tentazioni

Fin dai primi giorni della conversione ella aveva sentito in sé vivissimo il desiderio di farsi religiosa per stare al cospetto di Dio «come una vittima reale e permanente per tutti i peccati che si commettono nel mondo». Dopo la sua conversione, si sentì costantemente attratta ad una vita di penitenza. Il Card. Pedicini e D. Natali furono testimoni di innumerevoli estasi e deliqui cui andò soggetta in momenti d’intima unione con il Signore. Talora cadeva tramortita per terra mentre le costole, sotto la spinta del celeste ardore, le rumoreggiavano nel petto quasi volessero spezzarsi. Si udiva allora esclamare: «Lasciami in pace, Signore! Vattene, che io ho altro da fare. Sono una madre di famiglia, vattene!». Appena ritornava in sé, sospirava: «Mio Dio». Simili fenomeni le procuravano stima da parte dei buoni, e recriminazioni da parte dei cattivi, i quali la ritenevano un’ipocrita e un’indemoniata.

I diavoli salivano le scale con strepitio, entravano a frotte nella stanza in cui si trovava, e le facevano minacce o l’afferravano per la gola e la percuotevano selvaggiamente. Orribili erano le tentazioni che gli spiriti infernali suscitavano nella sua fantasia contro le principali verità della fede e la castità coniugale. D. Natali attestò di averla vista più volte piangere nel timore di soccombere alla violenza di quelle tentazioni.

La Sofferenza e la Malattia

Dopo la nascita dell’ultima figlia, la beata fu sempre malaticcia tanto che dovette assumere una persona di servizio. Soffriva di asma, di podagra, di dolori alle ginocchia, alla testa e alle orecchie, tanto da essere costretta a coprirsi il capo anche d’estate. Negli ultimi dodici anni di vita, non potendo riposare, le veniva somministrata tre volte al giorno un’amarissima infusione di papavero. La malata si sottometteva alle prescrizioni del medico benché fosse convinta che le sue sofferenze non fossero di origine naturale. Ella era lieta di soffrire, memore di quanto il Signore le aveva detto: «Ti ho eletta per metterti nel numero dei martiri. La tua vita, per la difesa della fede, sarà un martirio più lungo e più meritorio dell’altro, perché esso consisterà in sofferenze corporali e in terribili pene di spirito».

La Devozione per le Anime del Purgatorio

La Corona dei Cento Requiem

Questa beata è molto devota delle anime sante del Purgatorio che ama suffragare con la Corona dei Cento Requiem, una preghiera da recitare alla maniera del rosario, utilizzando una corona del rosario. La beata Anna Maria Taigi dichiara di avere ottenuto da Dio molte grazie, nelle circostanze più diverse e nei bisogni più gravi, sia spirituali che temporali, grazie alla sua preghiera in favore delle anime del Purgatorio. Quindi, in questo tempo di ricordo e di preghiera, è consigliabile recitare la Corona dei Cento Requiem.

Immagine simbolica delle anime del Purgatorio

Altre Pratiche di Suffragio

Per ottenere la conversione di qualche peccatore, il suffragio alle anime del purgatorio, l’allontanamento dei flagelli di Dio dalla Chiesa e dalla società, digiunava sovente per quaranta giorni consecutivi. Tutti i giorni, all’una di notte, che trascorreva quasi sempre in preghiera, in attesa che il marito ritornasse dal lavoro, recitava il De profundis per le anime più abbandonate dei sacerdoti. All’una pomeridiana di frequente si recava con la figlia al cimitero di Santo Spirito in Sassia per recitare, su ognuna delle 103 tombe, tre Requiem aeternam con un’orazione.

Preghiera per i Defunti

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

«Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme ai nostri fratelli defunti risorgeremo in Cristo a vita nuova. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.»

Eredità Spirituale e Canonizzazione

La Santità per Tutti: Un Modello Universale

Ciò che colpisce nella biografia della Beata Anna Maria Taigi non sono solo le grazie straordinarie provenienti dal Cielo, ma l’ordinarietà di una vita vissuta in una continua tensione verso il Cielo. Come accade un po’ per tutti i santi, una semplice donna, madre e sposa, figlia ubbidiente della Chiesa e umile nell’amare la volontà di Dio, viene rivestita di quella grazia che stordisce i grandi del mondo. Questo accade in virtù della piena donazione di se stessa all’amore di Dio, una donazione di cui siamo capaci tutti. La santità è per tutti: è la vocazione universale delle anime che bramano fare una scelta verso il Bene. L’amore di Dio è vivo e vigile, e noi non abbiamo bisogno di molte cose per amarLo, come non ne ebbe bisogno la beata Anna Maria. Il nostro tutto, anche se poco o quasi nulla, consegnato a Dio con costante generosità spalanca quell’abisso di grazie e miracoli che sono la gloria di Dio in terra. Anna Maria è stata «la prima donna popolana che ha raggiunto la perfezione cristiana nella vita matrimoniale; prima di lei molte donne hanno avuto gli onori degli altari, ma non erano sposate, oppure erano vedove o religiose, regine o principesse».

Il Culto e la Venerazione

Anna Maria Taigi morì a Roma il 9 giugno 1837. Il suo processo di canonizzazione iniziò l’8 gennaio 1863, con papa Pio IX che volle traslarne il corpo nella basilica di San Crisogono a Trastevere dove, tuttora incorrotto, è venerato anche oggi, in una cappella della chiesa romana di San Crisogono. Era ricca di virtù.

Preghiera alla Beata Anna Maria Taigi

«O Dio, grandezza degli umili, che nella beata Anna Maria Taigi hai donato alle madri di famiglia un sublime esempio di carità e pazienza, e al mondo un vivo ideale di vita cristiana, fa' che, per i suoi esempi e le sue virtù, possiamo camminare con cuore gioioso, nelle vie del mondo, aperti all'amore di Cristo e del suo Vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen.»

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