Tom Bombadil: Il Misterioso Eremita tra Libri e "Gli Anelli del Potere"

Finalmente è arrivato. Tra Stregoni smemorati, Balrog dal sonno leggero e proto-Hobbit girovaghi, l'universo de Gli Anelli del Potere si arricchisce di un personaggio che, secondo le cronologie tolkieniane, avrebbe dovuto entrare in scena nella Terra di Mezzo solo millenni dopo: Tom Bombadil. La sua inclusione nella serie ha suscitato un notevole dibattito, riaccendendo la curiosità su una delle figure più enigmatiche dell'intero mondo tolkieniano.

Sebbene ben noto a chiunque abbia letto Il Signore degli Anelli, Tom Bombadil è un perfetto sconosciuto per gran parte di coloro che hanno amato solo gli adattamenti cinematografici. Egli, infatti, non compare né nel film d’animazione di Ralph Bakshi né nella celebre trilogia di Peter Jackson. Ora, gli autori de Gli Anelli del Potere intendono dargli uno spazio sullo schermo, sebbene non senza notevoli alterazioni rispetto alla sua controparte letteraria.

Ritratto di Tom Bombadil come descritto nei libri di Tolkien, con giacca blu, stivali gialli e cappello piumato

Tom Bombadil nelle Opere di J.R.R. Tolkien

La Sua Apparizione e Natura Misteriosa

Ne Il Signore degli Anelli, Tom Bombadil compare nelle poche pagine in cui Frodo e i suoi compagni si ritrovano nella Vecchia Foresta, alle prese con l’Uomo Salice, e vengono salvati da questo misterioso personaggio. Dopo un breve soggiorno con lui e sua moglie Baccadoro, gli hobbit si avventurano nei Poggitumuli e, catturati dalle spettrali entità che li infestano, vengono nuovamente salvati dal suo arrivo. In questi due capitoli de La Compagnia dell’Anello, niente viene chiarito dell’identità di Tom.

Baccadoro si limita ad affermare che «lui è» oppure che «Tom è signore», mentre lui stesso si definisce «il più anziano», colui che era in Arda «prima del fiume e degli alberi», «prima che i mari si curvassero», persino «prima che l’Oscuro Signore giungesse da Fuori». Dalle pagine del romanzo, si apprende che Tom Bombadil è signore (ma non padrone) della Vecchia Foresta, suo dominio e limite («Una volta a oriente la mia sapienza viene meno»).

Tom Bombadil è una delle creature magiche più potenti della Terra di Mezzo, tanto che neppure l'Unico Anello ha effetti su di lui; anzi, sembra in grado di piegarlo alla sua volontà senza cadere sotto il suo malefico influsso. Questa sua immunità si estende anche a chi gli sta immediatamente vicino: Frodo, ad esempio, gli cede l'Anello senza difficoltà, un fatto stupefacente data la presa che l'oggetto esercita su chiunque. Nonostante questo potere, il suo atteggiamento nei confronti della Guerra dell’Anello è neutrale: non si schiera con nessuna delle due fazioni e non prende parte agli eventi. Al Consiglio di Elrond, l'ipotesi di affidargli l'Unico Anello viene subito scartata da Gandalf, che sottolinea il suo disinteresse per gli accadimenti del mondo esterno, rendendolo un pessimo guardiano.

Tom è stravagante e quasi ridicolo con le sue filastrocche e canzoni, ponendosi agli antipodi degli altri personaggi. Nondimeno, possiede la saggezza dei tempi, affondando nella storia antica e nel mito, e la sua funzione è legata ai miti scandinavi e alle fiabe europee, rendendolo al tempo stesso l'entità più tolkieniana leggibile ne Il Signore degli Anelli. Le creature del male lo temono ed egli si è dimostrato in grado di sconfiggere senza difficoltà gli Spettri che infestavano le Tumulilande.

Le Origini Letterarie e il Pensiero di Tolkien

Lo stesso Tolkien non chiarisce mai completamente l'identità di Tom Bombadil. Nato già negli anni Venti come protagonista delle storie che il Professore raccontava ai suoi figli, Tom esordì letterariamente nella poesia Le avventure di Tom Bombadil, pubblicata sull’Oxford Magazine nel 1934. In una lettera del 1954, Tolkien spiegò che «anche in un’epoca mitica» come quella narrata nel romanzo «deve esserci qualche enigma, perché ce ne sono sempre. Tom Bombadil è uno di questi (intenzionalmente)».

Tolkien aggiunse che Tom Bombadil «non è una persona importante; per la narrazione, intendo. Suppongo che abbia qualche importanza come “commento”». Il suo personaggio rappresenta una concezione intrinsecamente pacifista, dove il problema del potere e del controllo perde significato quando si rinuncia a essi, apprezzando le cose come sono. La sua origine più profonda si lega a una bambola di legno posseduta dai figli di Tolkien, dimostrando come lo scrittore inserisse elementi della vita quotidiana nella sua mitologia.

Gli Elfi lo conoscevano già nella Prima Era come Iarwain Ben-adar (in Sindarin, "il Vecchissimo e Senza Padre"), considerandolo un benevolo spirito della foresta, incarnazione dell'antica forza vitale, non sottoposto a nessuna legge se non la sua e padrone di se stesso. Tom fu testimone del Risveglio degli Elfi, del loro Grande Viaggio verso Aman e delle guerre contro Morgoth, ma né lui né Baccadoro presero mai parte attiva in questi eventi, interessati solo al proprio mondo.

Ipotesi sulla Sua Vera Natura

Nonostante l'autore non abbia mai rivelato apertamente la vera natura di Tom Bombadil, negli anni studiosi e fan hanno formulato diverse teorie:

  • Maia: La più diffusa è che Tom sia un Maia, uno degli spiriti inviati da Eru Ilúvatar per aiutare nella creazione della Terra di Mezzo. Le sue caratteristiche (connessione con la natura, enorme potere) si adattano bene a questa teoria.
  • Spirito della Natura: Altri ipotizzano che sia lo Spirito della natura stessa, reincarnato in forma "umana", data la sua conoscenza primordiale del mondo e il suo profondo legame con esso.
  • Manifestazione di Eru: Alcuni vedono in lui una rappresentazione di Eru Ilúvatar, il dio supremo. La sua neutralità è vista come un simbolo del libero arbitrio offerto alle creature viventi.
  • Invenzione Narrativa: Agli occhi di molti, Tom Bombadil è semplicemente un enigma, un personaggio aggiunto per creare curiosità nel lettore, come ammesso dallo stesso Tolkien.

L'Assenza nei Precedenti Adattamenti Cinematografici

Il mancato inserimento di Tom Bombadil negli adattamenti precedenti, come i film di Peter Jackson, non dipese tanto da un'intrinseca "anti-drammaticità" del personaggio, quanto dalle esigenze narrative e di tempistiche dei film. Peter Jackson stesso, in un'intervista del 2001, espresse il desiderio di includerlo, ma ammise: «non abbiamo avuto il tempo di farlo».

Schermata dalla serie

Tom Bombadil ne "Gli Anelli del Potere"

L'Annuncio e la Visione degli Showrunner

Con la serie tv Gli Anelli del Potere, tutto è cambiato. L'annuncio della presenza di Tom Bombadil nella seconda stagione, interpretato da Rory Kinnear, ha riacceso il dibattito. Gli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay hanno tentato di spiegare la loro scelta, definendo Tom un personaggio "anti-drammatico" che "osserva il dramma, ma resta perlopiù in disparte".

Secondo Payne e McKay, Tom elargisce ai protagonisti «alcune conoscenze» che non sono sempre "particolarmente rilevanti" e "non porta avanti niente e non spinge le persone a raggiungere un fine particolare". Questa lettura ha generato disappunto tra alcuni fan, ma McKay ha anche definito Tom «la cosa più da Signore degli Anelli nel Signore degli Anelli», suggerendo un'intenzione di sfruttare il suo potenziale unico.

Hanno dichiarato: «Abbiamo iniziato a pensare: Che cosa gli importa veramente? E come questo può condurre verso il dramma? Sappiamo che gli sta a cuore il mondo naturale. E sappiamo che è un aiutante». Questa visione ha portato a un Tom Bombadil "svuotato" di azione drammatica per essere "riempito" a proprio piacimento dagli autori della serie.

Le Differenze con il Romanzo e il Ruolo di "Eremita"

La versione di Tom Bombadil de Gli Anelli del Potere presenta significative differenze rispetto al romanzo. Per la serie, è stato trasferito dalla Vecchia Foresta a un luogo boscoso nelle terre di Rhûn, descritte come un tempo "Paradiso, verdi e bellissime, ma ora una specie di landa desolata". Tom sarebbe giunto lì «per vedere cosa è successo durante i suoi vari vagabondaggi». Questo contraddice il Tom Bombadil del romanzo, il cui potere e la cui esistenza sono limitati ai confini della Vecchia Foresta e che non è affatto un vagabondo.

Questa trasformazione è funzionale all'incontro tra Tom Bombadil e lo Straniero-Gandalf (Daniel Weyman), in compagnia dei proto-hobbit Nori (Markella Kavenagh) e Poppy (Megan Richards). Tom avrà il ruolo di indirizzare l'uomo caduto dal cielo, «consapevole che alla fine questo servirà a proteggere il più vasto mondo naturale a cui tiene». Viene presentato come un Tom Bombadil «leggermente più interventista di quanto si vede nei libri, ma solo per un 5% o 10%», con una predisposizione all'insegnamento dei poteri, quasi in stile Yoda.

Nel quarto episodio della seconda stagione, lo Straniero incontra una figura inaspettata e misteriosa, definita “l’Eremita”, che lo accoglie, lo rifocilla, gli dà dei consigli e lo mette sulla strada giusta. L'eremita rivela presto il suo nome: Tom Bombadil. Nelle immagini promozionali, Tom è visto in giacca color cielo e stivali gialli, a colloquio con lo Straniero, in una casa semplice immersa nella natura. Sebbene il suo abbigliamento (giacca blu cielo, stivali gialli, cappello con piuma di martin pescatore e lunga barba rossiccia) sia fedele alle descrizioni, il suo ruolo di "maestro" e la sua mobilità lo allontanano notevolmente dalla sua controparte letteraria.

L'incontro con lo Straniero è reso plausibile dalla storica amicizia tra Tom e Olòrin/Gandalf nei testi. Tuttavia, il rischio di trasformare Tom Bombadil in un Deus Ex Machina della storia è molto alto, e ciò potrebbe sminuire il valore delle avventure e degli sforzi degli altri protagonisti. La sua aurea ignota e misteriosa rende il suo inserimento nella Seconda Era canonico, ma il luogo scelto e la sua funzione di insegnamento si discostano dagli scritti originali.

L'idea di questa reinterpretazione sembra essere un "fan service" mirato sia ai nuovi spettatori che ai fedeli lettori di Tolkien, un tentativo di "stuzzicare i vecchi" con una ricostruzione pseudo-letteraria e di "esaltare i nuovi" con scene d'azione. Il suo ruolo effettivo si chiarirà dal 29 agosto, con la messa in onda dei primi episodi de Gli Anelli del Potere.

Contesto: Altri Personaggi Chiave de "Gli Anelli del Potere"

La serie Gli Anelli del Potere è un prequel ambientato nella Seconda Era, migliaia di anni prima degli eventi de Il Signore degli Anelli. Molti dei suoi eventi e personaggi sono tratti dalle appendici dell'opera di Tolkien, con alcune aggiunte originali degli showrunner. Di seguito una breve panoramica di alcuni dei protagonisti principali:

  • Galadriel (Morfydd Clark): Giovane, testarda e mossa dal desiderio di scovare e abbattere Sauron.
  • Sauron (Charlie Vickers / Jack Lowden): Inizialmente si spaccia per Halbrand, poi adotta le sembianze di Annatar, emissario dei Valar.
  • Adar (Sam Hazeldine): Un personaggio creato per la serie, uno dei primi Orchi, che cerca libertà per il suo popolo e si ribella a Sauron. È stato lui a far esplodere Monte Fato.
  • Elrond (Robert Aramayo): Un mezz'elfo, amico di Galadriel e Durin IV.
  • Celebrimbor (Charles Edwards): L'abile fabbro elfico che creerà gli Anelli del Potere.
  • Alto Re Gil-galad (Benjamin Walker): Il capo degli Elfi, superiore a Galadriel ed Elrond.
  • Re Durin III (Peter Mullan): Padre del Principe Durin IV, è riluttante ad aiutare gli Elfi con il mithril.
  • Regina Reggente Míriel (Cynthia Addai-Robinson): La regina di Númenor, che affronta numerose sfide.
  • Pharazôn (Trystan Gravelle): Consigliere di Míriel, un personaggio ambizioso e sinistro.
  • Elendil (Lloyd Owen): Capitano dei guardiamarina di Númenor e antenato di Aragorn.
  • Isildur (Maxim Baldry): Un giovane di Númenor, destinato a tagliare l'Unico Anello dalla mano di Sauron.
  • Eärien (Ema Horvath): Sorella di Isildur, personaggio originale creato per la serie, coinvolta negli intrighi politici di Númenor.
  • Arondir (Ismael Cruz Córdova): Un Elfo, personaggio originale, parte delle forze di occupazione delle Terre del Sud, con una relazione con la guaritrice umana Bronwyn.
  • Theo (Tyroe Muhafidin): Figlio di Bronwyn, anch'egli personaggio originale, che ha trovato l'arma che ha scatenato l'eruzione del Monte Fato.
  • Poppy (Megan Richards): Una Pelopiedi nomade, amica di Nori, personaggio originale.
  • Le Mistificatrici (Edith Poor, Kali Kopae, Bridie Sisson): Un trio dotato di poteri magici che crede nel ritorno di Sauron.
  • Lo Straniero (Daniel Weyman): Un personaggio la cui identità non è ancora stata rivelata, ma che è un Istar (mago) arrivato dal cielo e amico degli hobbit, con forti somiglianze con Gandalf.

tags: #eremita #anelli #del #potere