Festa di Santa Rita da Cascia a Cerignola: Storia e Tradizioni

La tradizionale Festa in onore di Santa Rita da Cascia, la "Santa degli impossibili", torna ad animare la parrocchia "Cristo Re" di Cerignola. Numerosi appuntamenti sono già in corso o in programma per culminare nella giornata del 22 maggio, dedicata alla sua memoria.

Programma dei Festeggiamenti

Il settenario di preparazione si svolge nei giorni 14, 15 e 18 maggio, mentre il 16 maggio è identificato come il "Giovedì di Santa Rita". Nei giorni 17, 20 e 21 maggio si terranno specifici momenti di affidamento a Santa Rita per gli ammalati, i bambini e le famiglie, rispettivamente. La Solennità del 22 maggio prevede Sante Messe e la Supplica. Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 18:30, avrà luogo la tradizionale processione che attraverserà le vie del quartiere. Al rientro, sono previsti la benedizione della reliquia, fuochi pirotecnici e un'anteprima del musical "A. A. A. Cercasi Cenerentola", a cura della Compagnia dei Furbanti, in piazza San Giovanni Bosco.

Illustrazione della statua di Santa Rita da Cascia con i simboli della rosa, del fico e della vite.

I Riti della Settimana Santa a Cerignola: Una Profonda Devozione

Dopo due anni di interruzione dovuti alla pandemia, i tradizionali Riti della Settimana Santa ritornano a coinvolgere la Puglia. A Cerignola, in provincia di Foggia, questi riti sono da sempre un appuntamento sentito e partecipato dall'intera cittadinanza. Il programma della Settimana Santa 2022 a Cerignola mette in luce la profondità di queste tradizioni.

La "Via Matris" e i Misteri

Il corteo, fedele alla tradizione, ripropone la "Via Matris". Una caratteristica distintiva è l'abbigliamento scuro dei portatori del simulacro e delle donne che accompagnano la processione. Il Giovedì Santo, 14 aprile, è particolarmente significativo a Cerignola per l'esecuzione dei "Santi Sepolcri", con gli altari delle chiese che vengono abbelliti e decorati fin dal pomeriggio. Il Venerdì Santo inizia al mattino con la processione dei Misteri, che parte dalla Chiesa Beata Vergine Maria dell’Addolorata. Questo lungo corteo raffigura le varie tappe della Passione di Gesù fino alla morte in Croce.

La "Desolata" e "Gesù Morto"

Alle 19:30, dalla Chiesa di San Francesco (Chiesa Madre), si snoda la suggestiva processione della "Desolata". In tarda serata, intorno alle 22:00, la cittadinanza si riunisce nelle vie principali per assistere con grande devozione alla Processione di "Gesù Morto", che ha origine dalla Chiesa del Purgatorio.

Rappresentazione della processione dei Misteri con statue raffiguranti la Passione di Cristo.

Il Ruolo del "Cristo Rosso"

Un elemento profondamente radicato nella memoria collettiva cerignolana è la figura del "Cristo Rosso". Da bambina, l'autore provava un misto di fascino e timore di fronte a questa figura che, durante i Riti della Settimana Santa, camminava scalzo, trascinando una croce di legno e cadendo ripetutamente sotto il suo peso. Da adolescente, è stato possibile assistere al momento della vestizione degli uomini che interpretano il Cristo Rosso, scoprendo che si tratta di un ruolo tramandato di padre in figlio, mosso da profonda devozione e non da compenso.

Un incontro con un "Cristo Rosso" di circa cinquant'anni ha rivelato la profondità di questo impegno. L'uomo ha spiegato che il suo ruolo era un'eredità familiare, con il nonno e il padre che avevano ricoperto lo stesso incarico. Le cadute durante la processione, ha spiegato, hanno significati precisi. L'esperienza più toccante è stato lo sguardo di quell'uomo, visibile attraverso il cappuccio, che esprimeva un profondo senso di devozione e un'intenzione personale, che fosse una richiesta di grazia o un pensiero rivolto a qualcuno.

La figura del Cristo Rosso a Cerignola assume una forte connotazione religiosa, ma anche sociale e culturale, rappresentando la sofferenza e la devozione del popolo.

La Vera Vita Di Gesù Cristo Come Non Fu Mai Rivelata Prima | Documentario Completo 4K

La Conclusione dei Riti della Settimana Santa

I Riti della Settimana Santa a Cerignola si concludono il Sabato Mattina, 16 aprile, con la processione di Maria Ss. della Pietà, San Giovanni, Cleofa e Maria di Magdala, che parte dalla Chiesa di Sant’Antonio per attraversare le vie cittadine.

La Devozione a Santa Rita nel Tempo

Nella città di Cerignola, tracce iconografiche relative alla devozione a Santa Rita da Cascia, invocata per i casi impossibili, sono presenti da diversi secoli. La sua figura è profondamente legata alla storia religiosa e culturale della comunità.

La Processione di San Matteo Apostolo ed Evangelista

Una delle processioni rionali di intensa carica devozionale ed emotiva, caratterizzata da una notevole sobrietà, è quella di San Matteo Apostolo ed Evangelista, che si tiene il 21 settembre.

Devozione al Sacro Cuore di Gesù

È ben nota a Cerignola la profonda e radicata devozione al Sacro Cuore di Gesù, con la sua immagine venerata presente in quasi ogni abitazione.

Il Museo Etnografico Cerignolano

Nel 2024 si celebra il 45° anniversario dell'inaugurazione del Museo Etnografico Cerignolano, avvenuta ufficialmente il 1° maggio 1979. Questo museo conserva e valorizza il patrimonio storico e culturale della città.

Il Paliotto e la Microstoria

Il Paliotto, realizzato con preziosi elementi litici marmorei, è collocato sul fronte dell'altare, sotto la mensa. Nonostante il tempo tenda a far dimenticare, la conservazione di questi elementi permette di riappropriarsi della propria microstoria.

Santa Rita da Cascia e gli Agostiniani

Cascia, patria della Santa invocata per i casi impossibili, è legata agli Padri Agostiniani sin dal 1476. Il loro convento e la chiesa, dedicati a Santa Caterina, si trovano nel cuore del centro storico.

La figura di Actendolis Sforza, dotata di un elevato spirito religioso, è menzionata in relazione al loro castello, situato vicino alla Chiesa Matrice "San Pietro Apostolo". La presenza di un "quadro di S. Rita" testimonia la venerazione dei fedeli.

La devozione a Santa Rita si è diffusa nelle chiese agostiniane e celebrata anche dal clero secolare. Nel corso del tempo, Papa Leone XIII ha proclamato Santa Margherita di Cascia, un passo significativo nella sua canonizzazione.

L'iniziativa del Mons. Canonico D. [nome], nel 1912, ha contribuito alla promozione della devozione alla Santa da Cascia, con un'opera che ha permesso un "grosso passo avanti nel tempo" per la sua venerazione.

Il culto e la devozione a Santa Rita sono stati coltivati presso la Chiesa Madre e nella zona "Sanza Cristo", alle spalle della Villa Comunale. Il fondatore della Chiesa fu Mons. DeSantis, con la partecipazione dei fratelli Salvatore, figli di Nunzio.

Il Sac. Don Giuseppe Balzano, nominato il 29 ottobre 1939, fu il parroco della chiesa. La nuova Parrocchia di Cristo Re e Maria Ss. del Sabato, in Via Campania, è stata eretta con generosità del Sac. D. [nome].

Il zelante e devoto Parroco, Don Giuseppe (Peppe) Balzano, ha guidato la comunità. La Chiesa di Cristo Re ha ricevuto un gruppo statuario in cartapesta di Santa Rita da Cascia, opera di legno di Ortisei in Val Gardena, preceduta da un triduo di preghiere.

La benedizione della chiesa è avvenuta con rito solenne da S. Ecc. Mons. Fr. [nome], o.f.m. capp., in onore di Cristo Re e di M. SS. del Rosario e di S. Rita da Cascia.

Dettaglio della statua di Santa Rita da Cascia, mostrando la veste agostiniana, la corona del Rosario e la piaga sulla fronte.

La Costruzione della Chiesa di Cristo Re

La costruzione della nuova chiesa di Cristo Re è stata un'opera significativa, documentata nel bollettino "VITA NOSTRA". La chiesa, eretta a Parrocchia con il titolo di "CRISTO RE e MARIA SS. del SABATO", ha visto la nomina di Don Giuseppe Balzano come primo Parroco il 14 aprile 1940.

La chiesa è stata dotata, inizialmente, di due campane, con iscrizioni che riportano il nome del fonditore: "GIUSTOZZI NICOLA / E / FIGLIO / FONDERIA / TRANI". La chiesa ospita anche due figure plastiche: Cristo Re e Santa Rita da Cascia.

Il Comitato Pro Santa Rita

Il Comitato Pro Santa Rita, grazie alle preziose informazioni fornite da Maria (Mariella) Fiorenti e dal Rag. Antonio Famiglietti, annoverava tra i suoi membri diverse personalità, tra cui le sorelle Ripaltina e Rosaria Morra, Michelina Giordano, Elena Compierchio, Luigia Cinquepalmi, Luigia Dimunno, Luigia Maria Rosaria Cappabianca, i fratelli Paolo e Giuseppe Daniello, i fratelli Nicola e Pasquale Specchio, componenti della famiglia Stringaro, e Maria Pastore, Presidente.

Maria (Mariella) Fiorenti si unì al comitato poco dopo. I portanti del gruppo statuario di Santa Rita da Cascia erano i fratelli Matteo e Paolo Cicolella, e i fratelli Pietro e Vincenzo Compierchio. Il comitato si riuniva spesso nella casa dei fratelli Daniello, costruttori edili, benefattori e devoti di Santa Rita, situata in Via Canne n. 48/50.

Maria Pastore, madre di Antonio Famiglietti, fu la prima Presidente del Comitato.

Il Gruppo Statuario in Cartapesta di Santa Rita da Cascia

Il gruppo statuario in cartapesta di Santa Rita da Cascia, conservato nella Chiesa Parrocchiale "Cristo Re" dei Padri Salesiani, è un'opera di notevole pregio artistico. La Santa è rappresentata in posizione stante, con l'abito tipico da suora agostiniana di colore nero, ricco di pieghe e cinto da una fascia. Una corona del Rosario pende dalla vita.

Le ampie maniche e il velo bianco, simbolo di umiltà, coprono il capo e scendono fluenti. Il viso, molto espressivo, manifesta un intenso dolore, con la piaga causata da una spina sulla fronte. Lo sguardo è rivolto al Crocifisso in metallo, tenuto nella mano sinistra, mentre l'altra mano, aperta, evidenzia la maestria del cartapestaio.

La statua poggia su un nuvolato ampio e articolato, sul quale si innestano figure espressive di tre puttini riccioluti. Essi presentano alla Santa tre simboli: la rosa, il fico e la vite.

Simbolismo dei Doni di Santa Rita

La rosa rappresenta l'esaudimento delle preghiere di Rita per le anime del marito e dei figli, segno che le loro sofferenze erano state accolte da Dio.

La vite simboleggia la pazienza, l'umiltà e l'amore di Rita verso le sue consorelle e il prossimo. Questo simbolo deriva dal prodigio della vite rigogliosa nata da un legno arido, piantato e innaffiato da Santa Rita per provare la sua umiltà.

Il fico, insieme alla rosa, è un altro dono ricevuto da Rita durante un periodo di malattia, a testimonianza che le sue preghiere erano state ascoltate.

Dettaglio della base della statua di Santa Rita, con i puttini che offrono i simboli della rosa, del fico e della vite.

Restauro e Dettagli Artistici

Un cartiglio ligneo applicato sulla base indica un avvenuto restauro. La targa, di forma rettangolare, presenta una pittura in color grigio chiaro e scuro con venature bianche, bordata da decorazioni dorate che imitano una cornice.

Riti Pasquali Pugliesi e Influenze Spagnole

L'approssimarsi della Pasqua in Puglia è segnato da una serie di riti tradizionali, carichi di folklore popolare, che rievocano la storia della Passione di Gesù Cristo. Le processioni, come quelle di Taranto ("nazzicate"), Bitonto, Ruvo di Puglia (con lo "scoppio delle Quarantene") e Canosa di Puglia ("la Desolata"), presentano caratteristiche uniche.

A San Severo, la Settimana Santa è ricca di riti, tra cui la visita ai 7 Sepolcri il Giovedì Santo e tre processioni il Venerdì Santo. Una notevole somiglianza tra i riti pasquali pugliesi e quelli spagnoli è stata evidenziata dal sociologo Roberto Cipriani. Secondo il professore, questa affinità è attribuibile alla dominazione spagnola, che ha influenzato usi, tradizioni e lingua.

Cipriani difende lo svolgimento dei riti, nonostante alcune critiche ecclesiastiche, sottolineando come anche nell'arte, ad esempio nelle xilografie di Albrecht Dürer, si rappresentino elementi atemporali. La mancanza di temporalità nei riti è accettata nel mondo dell'arte e si riflette nella loro evoluzione nel tempo, con giorni e orari mutati negli anni.

Il professor Cipriani pone particolare enfasi sulla figura del Cristorosso, l'uomo che porta la croce. La sua importanza è sottolineata dal colore rosso della tunica, simbolo di regalità e del sangue, che rimanda alla morte e al dolore, ma anche alla primavera e alla rinascita, temi centrali della Pasqua cristiana e della Risurrezione.

Mappa della Puglia con evidenziate le città note per i loro riti della Settimana Santa.

tags: #processione #santa #rita #cerignola