Il Santuario della Madonna della Salute di Monteortone è un luogo di culto di profonda rilevanza storica e spirituale, situato nella prima periferia di Abano Terme, a ridosso dell’omonimo colle e in posizione sopraelevata rispetto alla strada. Riconosciuto come monumento nazionale e definito da F. A. Barcaro come "Summa dell'architettura monastica non benedettina di stile quattrocentesco", il santuario attrae da secoli folle di pellegrini.
La Storia del Miracolo e della Fondazione
L'origine del santuario è legata a un evento miracoloso che risale al maggio del 1428. Secondo la tradizione, Pietro Falco, un soldato reduce da molte battaglie e rimasto gravemente ferito alle gambe, si recò a Monteortone per trovare ristoro. Dentro il boschetto del colle, dove gorgogliava l'acqua di una sorgente tiepida, gli apparve la Madonna.
La Vergine esortò Pietro Falco a immergersi in quella fonte, promettendogli la guarigione. Una volta immerso nell’acqua, le membra del soldato ritrovarono vigore e agilità, recuperando completamente la sanità. Oltre alla salute, Pietro Falco rinvenne sul fondo della sorgente un quadro riproducente la Madonna in atteggiamento squisitamente materno, con alla destra San Cristoforo martire e alla sinistra Sant'Antonio Abate. Questa immagine lignea, tuttora esposta all'interno della chiesa, è ammirata dai pellegrini.
L'apparizione non si limitò alla guarigione: la Madonna ordinò a Pietro di costruire una chiesa a lei dedicata, in cambio della cessazione della pestilenza che affliggeva da tempo la regione di Padova. La devozione per questo luogo aumentò notevolmente con la fine della pestilenza. Per volontà del vescovo, inizialmente fu realizzato un piccolo oratorio per custodire il dipinto ritrovato. Poco tempo dopo, il famoso predicatore Fra Simone da Camerino promosse la costruzione della prima chiesa e di un annesso convento, fondando la congregazione religiosa degli Agostiniani della Beata Vergine di Monteortone, con il compito di custodire la fonte, l'immagine sacra e il ricordo del miracolo. La chiesa, che inglobò l'originario oratorio, fu consacrata nel 1435.

L'Architettura e le Fasi Costruttive
Il primo edificio, realizzato tra il 1429 e il 1435, venne completamente distrutto da un incendio nel 1441. Fu successivamente ricostruito e ingrandito secondo il progetto dell’architetto Pietro Lombardo e riconsacrato nel 1495.
Oggi il Santuario si presenta come un’imponente costruzione a croce latina, con tre navate absidate. La facciata è tripartita e spicca per un grande portale barocco in pietra bianca, opera di Matteo Allio (1667). Sul retro, a sinistra, si erge l’alto ed elegante campanile in stile gotico, risalente al XV secolo e caratterizzato da un tetto a cuspide.

Tesori Artistici e Caratteristiche Notevoli
L’interno della chiesa affascina per la ricchezza delle sue decorazioni. Le tre navate sono ornate con affreschi, pale d'altare e quadri raffiguranti santi e varie immagini della Madonna. Nelle cappelle che chiudono le due navate laterali si possono ammirare opere del Bissoni e di Palma il Giovane.
Il vero capolavoro pittorico della chiesa è il grande affresco di Jacopo da Montagnana, che decora l'abside centrale, caratterizzato da un elaborato catino sovrastato da una volta a crociera. Al centro dell'abside si trova l'altare intarsiato con marmi policromi, risalente al 1683. Attraverso un deambulatorio, i pellegrini possono passare dietro l'altare e ammirare da vicino la venerata immagine mariana, ancora oggi al centro di processioni e feste religiose.
Tra le altre opere conservate, vi sono una raffinata acquasantiera in marmo di Giovanni Minello e una Madonna con Bambino attribuita al pittore Jacopo Parisati di Montagnana (fine XV secolo). A destra della facciata, una piccola grotta, oggi in muratura e accessibile tramite una scaletta, permette ai pellegrini di bagnarsi con l'acqua calda della sorgente, ancora ritenuta miracolosa.

Abano Terme (PD). Santuario di Monteortone
Il Convento Annesso: Storia e Utilizzo
L'attiguo ex convento agostiniano, fondato insieme alla prima chiesa da Fra Simone da Camerino, presenta un vasto chiostro con una vera da pozzo originale del XVI secolo al centro. Questo luogo, anch'esso visitabile, permette ai visitatori di rilassarsi in un ambiente suggestivo.
Nel 1810, il convento degli Agostiniani venne soppresso per decreto napoleonico, e diverse opere d'arte votive furono trafugate dal santuario. Espropriato e a lungo tenuto chiuso, il luogo è stato riaperto al culto all'inizio del XX secolo. Nel 1925, il santuario mariano è stato elevato a parrocchia. Dopo essere stato utilizzato come casa di cura, il convento ha ospitato un istituto teologico dei Padri Salesiani dal 1937 al 1970.

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