Santa Faustina Kowalska, nata Helena Kowalska, è stata una suora polacca votata all’ordine della Beata Vergine Maria della Misericordia. Riconosciuta come mistica e veggente, viene venerata in tutto il mondo come l’Apostola della Divina Misericordia. Nel suo Diario, Gesù stesso le usa l’appellativo di “Segretaria della Divina Misericordia”.

La Missione e il Messaggio della Divina Misericordia
La missione di Suor Faustina era quella di diffondere il messaggio della Divina Misericordia, un messaggio di speranza e fiducia per tutta l'umanità. Attraverso le sue visioni e rivelazioni, Gesù le ha affidato compiti specifici per far conoscere la Sua infinita bontà.
La Fiducia nell'Onnipotente
La fiducia in Dio è un tema centrale negli scritti di Santa Faustina. Gesù stesso le rivelava quanto fosse preziosa l'anima che credeva nella Sua bontà senza incertezze.
- “Non temo nulla. Egli manda all’anima che soffre una grazia ancor più grande della sua stessa sofferenza, anche se l’anima non se ne rende conto.”
- “Nulla di nuovo accade sotto il sole, o Signore, senza la tua volontà. Sii benedetto per tutto quello che mi mandi. Non posso penetrare i tuoi segreti a mio riguardo, ma, fidandomi unicamente della tua bontà, avvicino le labbra al calice che tu mi porgi.”
- “Non capisco come si possa mancare di fiducia nell’Onnipotente. Con Lui tutto è possibile, senza di Lui nulla. Egli mi dice molto spesso: Non mi piace che ti abbandoni a inutili paure. Chi potrà nuocerti, dal momento che tu sei con me? Io amo l’anima che crede nella mia bontà senza incertezze.”
- “In ogni anima compio l’opera della mia misericordia. Chi confida in essa non perirà, perché tutti i suoi interessi sono miei.”
- Gesù si lamentò con lei per la sfiducia incontrata nelle anime più care, dicendo: “Ciò che mi ferisce è la loro diffidenza nei miei confronti, dopo che hanno sbagliato.”
- “Quanto sono pochi quelli che ti conoscono realmente! Hanno paura a confidare in te!”
- “La mia miseria non ostacola la mia misericordia. Più grande è il suo diritto alla mia misericordia. Esorta tutti a confidare in essa, perché io bramo di salvare tutti.”
L'Importanza della Preghiera e della Perseveranza
Suor Faustina ha sottolineato più volte la necessità della preghiera costante, anche nelle difficoltà, come mezzo per realizzare i progetti divini.
- “Vi sono momenti nella vita, in cui direi che l’anima non è più in grado d’affrontare il linguaggio degli uomini. Tutto l’affatica, nulla le dà pace; ha solo bisogno di pregare. Sta unicamente in questo il suo sollievo.”
- “Per perseverare nella preghiera l’anima deve armarsi di pazienza e coraggiosamente superare difficoltà interiori ed esteriori.”
- “Con la preghiera si può affrontare qualsiasi genere di lotta.”
- Gesù le fece capire che “l’anima deve mantenersi fedele alla preghiera malgrado i patimenti, le aridità e le tentazioni, perché da una simile preghiera dipende quasi sempre l’attuazione dei più grandi progetti di Dio.”
- “La pazienza, la preghiera ed il silenzio rafforzano l’anima. Ci sono momenti nei quali l’anima deve tacere, non è conveniente che parli con le creature. Sono i momenti d’insoddisfazione di se stessa, quando l’anima si sente debole come un bambino. Allora si aggrappa con tutta la forza a Dio. In quei momenti vivo esclusivamente di fede e quando mi sento rinvigorita dalla grazia di Dio, allora sono più pronta a parlare e a trattare col prossimo.”
- "Pregherò. So che la preghiera è una lotta. L'anima dovrà pregare in qualunque stato essa si trovi. Se non prega, perderà la sua bellezza. L'anima deve tendere alla santità, perché altrimenti non le sarà data. E se essa non lotta, fatalmente ricadrà. La preghiera è il solo mezzo per ottenere di venirne fuori. Con la preghiera si ottengono tutte le grazie."
- "In me, la preghiera diventa un'attività faticosa."
Il Valore Redentivo della Sofferenza
Le sofferenze, sia fisiche che spirituali, sono viste da Santa Faustina come un mezzo per cooperare alla salvezza delle anime, in unione con Cristo.
- “Incomparabile è la gloria che aspetta l’anima la quale, sulla terra, assomiglia a Gesù nel suo soffrire: gli assomiglierà per sempre anche nella gloria.”
- “Ho bisogno delle tue sofferenze per la salvezza delle anime”, le ha insegnato Gesù.
- “Sappi, figlia mia, che il tuo quotidiano, silenzioso martirio nella totale sottomissione alla mia volontà, conduce molte anime in paradiso, e quando ti sembra che la sofferenza oltrepassi le tue forze, guarda le mie piaghe...”
- “L’anima che soffre e accetta la volontà di Dio attira più benedizioni che non le persone che lavorano.”
- "Quanta pena mi fa la gente che non crede nel mondo soprannaturale!"
- "Nei momenti in cui mi sento interiormente abbandonata, non mi turbo perché so che Dio non abbandona mai un’anima se non quando l’anima stessa spezza il nodo dell’amore con la propria infedeltà."
- "Non è piccola cosa ciò che si compie per amore. So che non è la grandezza dell’opera, ma la grandezza dello sforzo che verrà premiata da Dio. Quando uno è debole e malato, compie sforzi continui per arrivare a fare quello che tutti gli altri compiono normalmente. Tuttavia non riesce sempre a venirne a capo. La mia giornata incomincia con la lotta e con la lotta anche finisce."
- "Dove c’è vera virtù, lì non può mancare il sacrificio. Tutta la vita è un grande sacrificio."
- "Sacrificando me stessa per il prossimo, io reco gloria a Dio. Tuttavia, il mio sacrificio deve derivare dall’amore che ho per lui."
Umiltà e Santità
L'umiltà è considerata la porta attraverso cui Dio riversa le sue grazie più abbondanti, e la santità è la piena conformità alla volontà divina.
- “O umiltà, fiore stupendo, sono poche le anime che ti possiedono! Forse perché sei così bella e, al tempo stesso, tanto difficile da conquistare? Dell’umiltà Dio si rallegra. Sopra un’anima umile, egli apre i cieli e fa scendere un mare di grazia. A un’anima così Dio non rifiuta nulla. In tal modo essa diventa onnipotente e influisce sulla sorte del mondo intero. Più essa si umilia, più Dio si china su di lei, la copre della sua grazia, l’accompagna in tutti i momenti della vita.”
- “I doni sono un ornamento, non l’essenza della perfezione. La santità e la perfezione stanno nella mia stretta unione con la volontà di Dio.”
- Gesù le disse: “Sappi che sforzandoti alla tua perfezione, santificherai molte altre anime. Se non cerchi la santità, invece, anche altre anime rimarranno nella loro imperfezione. Sappi che la loro santità dipende dalla tua e che gran parte della responsabilità in questo campo ricadrà sopra di te.”
- "Oggi ho compreso in che cosa stia la santità."
- "La santità è la completa conformità alla volontà di Dio. Qui non c'è motivo di dubbio. Dio. Lucifero, che ricevette tanta luce, ma non eseguì la volontà di Dio."
- "Il vero amore di Dio consiste nel fare la volontà di Dio."
La Volontà di Dio e la Prudenza
La sottomissione alla volontà divina è un cammino di santità, e la prudenza è un elemento essenziale per vivere virtuosamente.
- “È bene invocare l’aiuto del Signore mentre si sta conversando con una persona.”
- “O mio Gesù, so che per essere utili alle anime bisogna unirsi strettamente a te.”
- “La virtù senza prudenza non è virtù. La prudenza è fatta di riflessione, di saggezza e di ferma risoluzione. La decisione ultima ci appartiene e ne siamo responsabili.”
- Gesù le disse: “Mia discepola, devi nutrire un grande amore per coloro che ti affliggono; fa’ del bene a quelli che ti vogliono del male”. A cui lei rispose: “Mio Maestro, vedi bene che non sento per essi alcun amore, e ciò mi addolora”. Gesù replicò: “Il sentimento non è sempre in tuo potere.”
- "Dio non fa mai violenza al nostro arbitrio."
- "Tutto quello che mi circonda lo proclama. Il tuo amore è inesauribile. O tua misericordia! Ogni cosa è piena della tua comprensione. Dio è amore, e la misericordia è la sua azione. La misericordia è il fiore dell'amore."
- "Il puro amore verso di Me, moriresti dalla gioia. La vera grandezza della tua anima; questo atto consiste in un atto di volontà. Il più grande amore che mi puoi dare è l'esecuzione della Mia volontà di Dio."
La Vita di Santa Faustina: Sofferenze e Vocazione
L'austera vita e i digiuni estenuanti intrapresi da Suor Faustina prima ancora di entrare nella Congregazione avevano indebolito il suo organismo. Già durante il postulandato, fu mandata a Skolimów, vicino a Varsavia, per curarsi. Dopo l’anno di noviziato, sperimentò le prime dolorose esperienze mistiche della «notte oscura dell’anima» e le sofferenze spirituali legate alla realizzazione della missione ricevuta da Gesù Cristo.
Il Giovedì Santo del 1934, Suor Faustina si offrì come vittima di espiazione per i peccatori. Questo gesto le procurò una serie di varie sofferenze per la salvezza delle anime, come le aveva predetto Gesù: “Ho bisogno delle tue sofferenze per la salvezza delle anime.” Negli ultimi anni della sua vita, le sofferenze interiori della «notte passiva dello spirito» si intensificarono, aggravate dalle sofferenze fisiche dovute alla tubercolosi che attaccò i polmoni e l’apparato digerente.
Dall’ospedale, nell’agosto del 1938, scriveva alla superiora generale Madre Michaela Moraczewska: “Carissima Madre, mi pare che questo sia il nostro ultimo colloquio sulla terra. Mi sento molto debole e scrivo con la mano tremante. Soffro ai limiti della sopportazione. Gesù non ci fa soffrire oltre le nostre forze. Se il dolore è grande, la grazia divina è immensa. Mi abbandono totalmente a Dio e alla Sua santa volontà. Sento sempre più intensa la nostalgia di Dio.” Con questa lettera ringraziava per tutto il bene ricevuto nella Congregazione, si scusava per le infedeltà alla regola e chiedeva la benedizione per l’ora della morte.
La Morte e l'Eredità Profetica
Qualche giorno prima della morte, Suor Faustina tornò nel convento di Lagiewniki a Cracovia. Nell’ospedale, le fece visita don Michele Sopocko, suo direttore spirituale, al quale Suor Faustina comunicò il giorno della propria morte. “Sembrava un essere divino”, scrisse in seguito don Michele. Nel convento, come richiedeva la regola, Suor Faustina invitò nella sua cella le consorelle per salutarle, ringraziarle e chiedere scusa per le eventuali trasgressioni commesse. Il suo comportamento, la sua serenità, la sua pazienza e la sottomissione amorosa alla volontà di Dio furono edificanti per tutte.
La sera tardi del 5 ottobre 1938, vicino al suo letto, si radunarono le consorelle che, insieme al cappellano, recitarono le preghiere per i moribondi. Suor Faustina partecipò alle loro preghiere, consapevole di essere giunta agli ultimi momenti della sua vita terrestre. Consumata nel corpo e misticamente unita a Dio, morì in concetto di santità all’età di 33 anni, dopo 13 anni di vita religiosa.
Nel Diario aveva scritto: “Non mi dimenticherò di te, povera terra, sebbene senta che m’immergerò immediatamente tutta in Dio, come in un oceano di felicità, ma ciò non mi potrà impedire di tornare sulla terra a dare coraggio alle anime ed esortarle alla fiducia nella divina misericordia.” Il suo funerale ebbe luogo il 7 ottobre. Durante la seconda guerra mondiale, la devozione alla Divina Misericordia si diffuse velocemente nel mondo, realizzando le sue parole profetiche scritte nel Diario: “Avverto bene che la mia missione non finirà con la mia morte, ma incomincerà.”
Il "Diario": Un Tesoro della Letteratura Mistica
Il “Diario” di Santa Suor Faustina Kowalska, scritto a Vilnius e Cracovia negli anni 1934-1938, è un’opera fondamentale della letteratura mistica. Fu redatto su precisa indicazione del Signore Gesù e per ordine dei suoi confessori, Don Michele Sopoćko e P. Giuseppe Andrasz S.I., con il permesso dei superiori della Congregazione. Sebbene avesse bruciato le prime scritture a causa di un’influenza satanica, Suor Faustina rielaborò segretamente tutti gli scritti, anche durante la degenza in ospedale, dove sottolineò con la matita tutte le parole di Gesù.
Nel Diario, Suor Faustina descrisse la sua insolita e profonda vita spirituale, culminata nelle nozze mistiche e nelle vette dell’unione con Dio. Rivelò la profondità della conoscenza della Divina Misericordia e la sua contemplazione nella quotidianità, le sue battaglie e la lotta con la debolezza della natura umana, nonché le difficoltà legate alla sua missione profetica. Il “Diario” contiene principalmente il messaggio della Misericordia di Dio verso l’uomo, che Suor Faustina doveva trasmettere alla Chiesa e al mondo. Le ultime note risalgono a giugno del 1938, appena tre mesi prima della sua morte.
A proposito della scrittura del Diario, Faustina annotò (D. 1471): “Benché mi senta debole e la natura esiga che mi riposi - ammise sinceramente - sento l’ispirazione della grazia a vincermi ed a scrivere, a scrivere per la consolazione delle anime che amo tanto e con le quali dividerò l’eternità intera. Desidero per loro la vita eterna tanto ardentemente che utilizzo tutti i momenti liberi, anche molto brevi, per scrivere e ciò proprio come vuole Gesù.”
Le Devozioni alla Divina Misericordia
Attraverso Suor Faustina, Gesù ha rivelato all'umanità diverse forme di devozione alla Sua Misericordia, ciascuna accompagnata da promesse di grazie straordinarie.
L'Immagine di Gesù Misericordioso
Gesù chiese a Suor Faustina di far dipingere un'immagine secondo il modello che le aveva mostrato, con l'iscrizione "Gesù, confido in Te!".
- Durante una visione, Suor Faustina vide il Signore Gesù in abito bianco, con una mano alzata in benedizione e l'altra che toccava la sua veste all'altezza del petto. Da lì emanavano due grandi raggi, uno rosso e l'altro chiaro.
- Gesù le disse: “Dipingi un'immagine sul modello di come tu mi vedi, con sotto: Gesù, confido in te! Desidero che quest’immagine venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua, e che essa venga venerata pubblicamente, prima nella tua cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, la quale venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma specialmente nell’ora della morte, la vittoria sui nemici.”
- I due raggi rappresentano il Sangue e l'Acqua. Il raggio rosso è il sangue che è la vita delle anime, il raggio chiaro è l'acqua che giustifica le anime. Questi due raggi scaturirono dall'intimo della Sua misericordia, quando il Suo cuore agonizzante fu aperto dalla lancia sulla croce.
- Gesù precisò: “Essi difendono le anime dallo sdegno del Padre mio. O sangue e acqua, che scaturiste dal cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in voi!”

La Coroncina alla Divina Misericordia
Gesù ha dettato a Suor Faustina una preghiera potente, la Coroncina alla Divina Misericordia, chiedendo che venisse recitata per impetrare la misericordia per il mondo intero.
- Gesù le disse: “Recita continuamente la coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta misericordia nell’ora della morte. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come tavola di salvezza. Se anche il peccatore più incallito recitasse questa coroncina una volta sola, otterrebbe la grazia della Mia infinita misericordia. Desidero che tutto il mondo la conosca.”
- Le promesse includono una grande misericordia nell'ora della morte e la possibilità di placare l'ira divina.
- Un episodio narrato nel Diario riguarda un'anima morente per cui Faustina recitò la coroncina: l'agonizzante spirò con singolare serenità, dimostrando il grande aiuto che la coroncina offre ai moribondi.
L'Ora della Grande Misericordia
Gesù ha chiesto una speciale venerazione per l'ora della Sua morte in croce.
- “Ogni volta che ascolti l’orologio battere le tre, immergiti completamente nella Mia misericordia, adorandola ed esaltandola; implora la Sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché in quel momento la misericordia vince la giustizia.”
- “In quest’ora non rifiuto nulla all’anima che Mi chiede per i meriti della Mia Passione. In quest’ora puoi ottenere tutto per te e per gli altri. Cerca di compiere in quest’ora la Via Crucis, se i tuoi doveri te lo permettono; e se non puoi fare la Via Crucis, entra per un momento in cappella e adora il Mio Cuore, che nel Santissimo Sacramento è pieno di misericordia. Se neppure questo ti è possibile, immergiti in preghiera dove ti trovi e volgi a Me un brevissimo pensiero.”
La Direzione Spirituale e la Prudenza
Santa Faustina ha dedicato ampio spazio nel suo Diario all'importanza di un buon direttore spirituale, considerandolo essenziale per il progresso dell'anima verso la santità e per discernere la volontà di Dio.
- “È strano che ce ne siano così pochi di questi sacerdoti, capaci d’infondere nell’anima la forza, il coraggio e l’energia, per cui l’anima senza affaticarsi avanza sempre. Sotto una direzione di questo genere l’anima, anche se debole di forze, può fare molto per la gloria di Dio.”
- Ha rivelato un segreto: “il confessore, o meglio il direttore spirituale, non prende alla leggera le piccole cose che l’anima gli espone. E quando l’anima nota che è controllata in questo, comincia ad esercitarsi e non trascura la più piccola occasione di virtù ed evita anche le più piccole mancanze. E da questo, come da tante piccole pietre sorge il magnifico tempio dell’anima.”
- Al contrario, se il confessore trascura le piccole cose, l'anima tende a fare lo stesso, regredendo spiritualmente.
- Affinché un direttore possa guidare bene un’anima verso la santità, l’anima deve pregare fervorosamente per molto tempo per averlo e chiedere al Signore di sceglierle Lui stesso il direttore spirituale.
- Ha anche ammonito sulla necessità di una prudente obbedienza al direttore spirituale, specialmente quando si tratta di ispirazioni particolari, per non cadere in illusioni. “Satana si può nascondere anche sotto il manto dell’umiltà, ma non è capace d’indossare il manto dell’ubbidienza ed è qui che si rivela tutto il suo traffico.”
- “Ci sarebbero molte più anime sante, se ci fosse un maggior numero di direttori spirituali con esperienza e santità.”
Gli Attributi Divini: Santità, Giustizia e Misericordia
Nelle sue rivelazioni, Suor Faustina ha avuto una profonda conoscenza degli attributi di Dio, in particolare della Sua santità, giustizia e, soprattutto, misericordia.
- Il primo attributo che Egli le rivelò fu la Sua santità, che portò le potenze celesti ad immergersi in un'incessante adorazione: “Santo, Santo, Santo!” Questa santità si diffonde su ogni anima vivente in gradi diversi.
- Poi, Dio le rivelò la Sua giustizia, che include le sue leggi e i suoi castighi.
- Ma comprese che l'Amore e la Misericordia sono l'attributo più grande di Dio. Questi due attributi, unendosi tra loro, formano la grandezza incomprensibile di Dio, che si manifesta nell'Incarnazione del Verbo e nella Redenzione.
- “Spalanco la porta della Mia Misericordia, indicando anche a noi la strada da seguire con una stretta unione con Dio, misteriosa e talvolta inconcepibile per noi.”
- "Misericordia di Dio, massimo attributo della divinità, confido in Te." Questo è l'inizio di una lunga litania dedicata alla Divina Misericordia, che enfatizza ogni aspetto della sua onnipresenza e potenza.
Riconoscimento e Culto
Al Santuario della Divina Misericordia di Łagiewniki a Cracovia, dove si trova l’immagine di Gesù Misericordioso e dove dal 1966 riposano i resti mortali di Suor Faustina, giungono pellegrini da tutta la Polonia e da molti paesi del mondo per chiedere l’intercessione dell’umile Apostola della Divina Misericordia.
Il 18 Maggio 2020, durante la celebrazione della Santa Messa in occasione del Centenario della Nascita di San Giovanni Paolo II, Papa Francesco, in continuità con la promozione del messaggio della Divina Misericordia portata avanti dal Santo Pontefice, ha proclamato che la memoria liturgica di Santa Faustina Kowalska sarà d'ora in poi celebrata in tutta la Chiesa universale, elevandola al rango di memoria obbligatoria.