Oratorio del Crocifisso: Storia, Architettura e Tradizioni delle Confraternite

A partire dal Cinquecento, favorite dalla Controriforma cattolica, si diffusero le Confraternite, associazioni laicali che avevano il compito di assistere gli infermi, occuparsi della carità verso i poveri, gli stranieri, gli orfani e le ragazze senza dote. Queste associazioni si dedicavano inoltre all'assistenza dei condannati a morte e dei carcerati.

L'Oratorio del Crocifisso di Foligno

Fondazione e Sviluppo

I membri della Confraternita del Crocifisso di Foligno, chiamata così per il culto della Croce e dei santi Pietro e Paolo, ottennero dai domenicani un orto accanto al convento di Piazza San Domenico dove edificarono l'Oratorio del Crocifisso. Le cospicue rendite, grazie a lasciti e offerte del tempo, determinarono un continuo ingrandimento e abbellimento della chiesa, che si presenta oggi come un pregevole esempio di Oratorio barocco.

L'Oratorio, di proprietà del Comune di Foligno dal 2002, è situato al termine dell’attuale via Gramsci (largo Federico Frezzi) e si trova tra Palazzo Candiotti e la parte absidale dell’ex chiesa di S. Domenico. È considerato un vero gioiello dell'architettura barocca ed è ubicato in Piazza San Domenico, accanto all'Auditorium. La sua costruzione da parte della Confraternita del Crocifisso, un'associazione volontaria di laici che promuoveva opere e pratiche cristiane approvate dalla chiesa, avvenne in tre diversi periodi, con la prima fase tra il 1587 e il 1642.

Veduta esterna dell'Oratorio del Crocifisso di Foligno, con architettura barocca

Descrizione Architettonica

La struttura è costituita da un'unica aula, da una sacrestia e da un campanile sul lato sinistro. Quest'ultimo si eleva con una base in pietra sbozzata nella parte inferiore e muratura in laterizio a vista nella cella. L'aula, che nasconde al suo interno una straordinaria ricchezza non rilevabile all’esterno, è strutturalmente distinguibile in tre parti che corrispondono ai tre diversi periodi costruttivi:

  • La prima parte, vicino all'ingresso, presenta un soffitto a cassettoni lignei sospeso alla copertura, terminata probabilmente alla fine del 1500.
  • Una seconda zona, nella parte centrale, è coperta con una cupola, realizzata nel 1643 a seguito di una decisione della confraternita di ampliare la chiesa.
  • Infine, la parte terminale, al di sopra dell'altare, è coperta da una volta a botte lunettata a pianta rettangolare, i cui lavori, iniziati nel 1702, durarono circa dieci anni.

Opere d'Arte

Al suo interno, è possibile ammirare la Cappella di Sant'Elena, che ospita l'affresco "The Discovery of the True Cross". Qui è raffigurata Sant'Elena in preghiera davanti al Crocifisso e accanto a lei Sant'Apollonia, patrona dei dentisti, con le tenaglie in mano. Durante i lavori di restauro è emerso un altro affresco, attribuito al francese Noel Quillerier e risalente al 1626, che raffigura il culto di Sant'Elena.

L'Oratorio del Santissimo Crocifisso a Pelago

Storia e Ricostruzione

Giunti a Pelago, prima di immettersi in Piazza Ghiberti, si trova l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, comunemente chiamato dai pelaghesi "Chiesa della Compagnia". Fu costruito nella prima metà del Seicento da una Compagnia di laici che decise di darsi una nuova sede. L'edificio fu interessato da numerosi lavori di ristrutturazione che la confraternita apportò fino alla prima metà del 1700, ma deve l’attuale configurazione alla ricostruzione del dopoguerra, con l’aggiunta del confessionale in pietra solo nel 1970.

Culto e Tradizioni

Al proprio interno si venera ancora oggi il Crocifisso ligneo da datarsi per analogie con altre croci al 1420. La devozione per questo manufatto era tale che durante un'esposizione nell'estate del 1728 “la Compagnia venne completamente parata di rosso.”

L'Oratorio del Santissimo Crocifisso nel Rione Trevi, Roma

Nascita e la Confraternita

Per il piccolo oratorio nascosto tra le stradine e le piazzette del Rione Trevi, a Roma, tutto ha inizio nel 1519, quando la vicina chiesa di San Marcello venne distrutta da un incendio. A salvarsi, miracolosamente, fu solo un Crocifisso ligneo del Quattrocento che, per comprensibili motivi, divenne quindi subito oggetto di venerazione.

Da quel momento, nel giorno del Giovedì Santo, la croce è protagonista di una solenne processione da San Marcello sino in Vaticano, lungo il medesimo tragitto percorso in occasione del miracolo, per allontanare dalla città ogni male e negatività. Le processioni erano organizzate dalla neonata Confraternita del Santissimo Crocifisso, approvata da papa Clemente VII e dedita all’assistenza dei poveri e dei pellegrini. Fu proprio la confraternita a decidere nel 1562 la costruzione di una sede adeguata dove poter svolgere le proprie riunioni.

Interno dell'Oratorio del Santissimo Crocifisso a Roma, con dettagli degli affreschi

Architettura Esterna

Semplice e sobrio all’esterno, l’oratorio presenta un'elegante facciata che reinterpreta con libertà la tradizionale struttura a ordini sovrapposti: nell’ordine inferiore, spartito da lesene doriche, si apre un portale preceduto da una breve scalinata e sormontato da un timpano triangolare. Ai lati, due profonde nicchie sono inquadrate da cornici con timpani curvilinei. Un marcapiano divide il primo ordine dal secondo, al centro del quale è situata la lapide che ricorda l’intervento dei Farnese e sopra cui svetta il grande stemma farnesiano.

L'Interno Affrescato

Le maggiori sorprese sono riservate a chi ne varca l’ingresso. L’interno, ad aula unica, è infatti completamente affrescato: le pitture sulle pareti raccontano per immagini, ispirandosi al testo medievale del frate domenicano Jacopo da Varazze, la Storia della Vera Croce, mentre quelle sulla controfacciata la Storia della Confraternita.

Il complesso ciclo pittorico fu ideato da Tommaso de’ Cavalieri, scultore e letterato nonché amico di Michelangelo, e dal pittore Girolamo Muziano. Alcuni degli artisti più rappresentativi del tardo-manierismo romano contribuirono alla sua realizzazione nell’ultimo quarto del Cinquecento: Giovanni de’ Vecchi, Cesare Nebbia, Niccolò Circignani, Baldassarre Croce, Cristoforo Roncalli e Paris Nogari.

ROMA - Oratorio del Santissimo Crocifisso

Centro Musicale e Nascita dell'Oratorio Latino

La sua fama non è dovuta solo ai suoi cicli pittorici. L’oratorio divenne ben presto anche un importante centro di elaborazione di musiche sacre, eseguite soprattutto nel periodo della Quaresima e per la festa della Croce. Qui nacque l'oratorio latino, musiche spirituali di carattere drammatico in forma di dialogo, su soggetti tratti dalla Bibbia, in stile recitativo e su testi in latino.

Informazioni per l'Accessibilità

Per conoscere tutti i servizi sull'accessibilità relativi a questo Oratorio, è possibile visitare la sezione "Roma accessibile".

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