La lingua italiana presenta diverse peculiarità fonetiche che possono rappresentare una sfida per i bambini che si avvicinano alla sua scrittura e lettura. Tra queste, i suoni duri rappresentati dalle combinazioni di lettere GHE, GHI, CHE e CHI sono fondamentali per una corretta pronuncia e ortografia. Questa guida esplora l'uso e l'importanza di questi suoni, offrendo esempi e strumenti didattici.
Comprendere i suoni GHE e GHI
Le parole con GHE e GHI sono fondamentali per aiutare i bambini della scuola primaria a imparare l’uso corretto dei suoni duri della lettera G.
In italiano, la lettera H dà alla lettera G il suono fonetico gutturale o duro quando si trova davanti a vocali come E e I. Se la H non fosse presente, infatti, la G avrebbe un suono dolce o palatale (come in "gelo" o "giro").
Le parole che iniziano con GHI e GHE sono un ottimo punto di partenza per aiutare i bambini a familiarizzare con suoni e grafie particolari della lingua italiana. Pensiamo, ad esempio, a ghiaccio o ghiro, due parole che evocano immagini fresche e simpatiche, oppure a ghepardo e ghetto, che possono arricchire il vocabolario dei più piccoli con termini curiosi e nuovi.
Esempi di parole con GHE e GHI
Un elenco di parole con GHE o GHI adatte ai bambini della scuola primaria.
Ecco un elenco di parole con GHE: spighe, laghetto, margherite, ghepardo, ghetto, mughetto.
Esempi di parole con GHI includono: ghiaccio, ghiro, ghiande, ghiaccioli.

L'utilizzo dei suoni CHE e CHI
Similmente a GHE e GHI, anche le combinazioni CHE e CHI sono essenziali per indicare un suono duro della lettera C. Senza la lettera H, la C davanti a E e I avrebbe un suono dolce o palatale (come in "cena" o "cibo").
Tra gli esempi più comuni troviamo oche, bruchi, Chicco, Chicca, inchino, trichechi, chitarra e chele, che compaiono spesso in esercizi didattici per la scuola primaria.
Materiali didattici per l'apprendimento
Qui sotto potete trovare alcune schede didattiche sulle parole con GHE (e altri suoni) per i bambini della scuola primaria. Questi materiali sono ideati per conoscere, discriminare e consolidare l’utilizzo di determinati suoni della lingua italiana.
Spesso, per procedere alla stampa di intere raccolte di esercizi o di singoli fogli, si utilizzano file in versione PDF o immagini digitali, che permettono a insegnanti e genitori di avere a disposizione risorse pronte all'uso.
Esercizi pratici: dettati e brani
Per consolidare l'apprendimento di questi suoni, sono molto utili gli esercizi pratici, come i dettati ortografici e i brani narrativi che li contengono.
Dettato ortografico con i suoni GHI, GHE, CHI, CHE
Un dettato ortografico con i suoni GHI, GHE, CHI, CHE è un'attività preziosa da proporre agli alunni di scuola primaria. Ecco alcuni esempi di frasi che li includono:
- Nella fattoria ci sono oche e tacchini. Bruchi e formiche sbucano da un mucchio di foglie secche. Le foche Chicco e Chicca si presentano con un inchino. Hanno le pellicce grigie e grandi occhi neri.
- Il ghiro Ghiotto va in cerca di cibo. I funghi e le margherite lo salutano: - Ciao Ghiotto! Non sei sazio di ghiande e gherigli? - Risponde il ghiro: - No! Mi devo preparare per il letargo!
- Le tre streghe Rughe, Mughi e Zaghe hanno invitato a cena tre maghi. Per l’occasione hanno preparato un mazzo di spighe e di margherite, spaghetti ai funghi e alle ghiande e tanti ghiaccioli.
- Sulla spiaggia, vicino alle barche, i trichechi e le foche ballano mentre i granchi suonano la chitarra con le chele. Che musica!
Scuola_Primaria_CHI, CHE, GHI, GHE e la piccola H
Brani narrativi per la pratica
Anche la lettura di brevi racconti o descrizioni aiuta a contestualizzare l'uso di questi suoni.
Durante un’escursione nel bosco abbiamo visitato un laghetto di montagna. Era grazioso, ma piccolo: in dieci minuti l’abbiamo attraversato per tutta la sua lunghezza. Ho trovato anche un mughetto selvatico; avrei voluto raccoglierlo ma la guida mi ha spiegato che è vietato.
Luca andò in montagna con la famiglia. Mentre passeggiavano, Luca era entusiasta e decise di provare a pattinare. Più tardi, raccolsero dei rami secchi per accendere un fuoco e riscaldarsi.