Il Santo Battesimo rappresenta il fondamento dell'intera vita cristiana, un atelier dove si acquista l'abito per chi sceglie di vivere la propria esistenza in comunione con Gesù. Attraverso il battesimo, veniamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio. È l'ingresso ufficiale nella grande famiglia della Chiesa, il corpo di Cristo, e costituisce il nostro primo "sì" all'amicizia con Gesù.
Ciò ci fa comprendere che il sacramento del battesimo non è un obbligo, ma è intrinsecamente legato a una scelta di fede, anche se non ancora matura e perfetta, ma destinata a crescere dopo aver ricevuto la grazia divina. Una fede che si configura come segno del nostro impegno a vivere, nonostante le avversità, seguendo Cristo. Pertanto, la scelta di questo sacramento proviene primariamente dai genitori, i quali, vivendo nella fede, desiderano elargire un ulteriore dono al proprio bambino.
Quanti e quali sono i simboli del Battesimo?
Il rito del Battesimo è uno dei momenti più significativi nella vita dei bambini. Analizziamo i simboli del Battesimo cattolico e il loro profondo significato.
Il Significato dell'Acqua
L'acqua è il simbolo per eccellenza della vita: senza di essa, nulla potrebbe esistere in questo mondo. Oltre a dissetarci, questo elemento vitale ci permette di purificarci. L'acqua, infatti, simboleggia la purificazione: chi ne viene immerso viene mondato dal peccato originale e rinasce a nuova vita. Il Diluvio Universale ne è un esempio emblematico.
Nella liturgia del Battesimo, spesso il bambino viene asperso piuttosto che immerso, ma questo non diminuisce l'alto valore simbolico dell'elemento.
Come affermato nelle Scritture: "Chi beve l’acqua che io gli darò, non avrà più sete" (Giovanni 4, 13-14).
È significativo che anche Gesù Cristo sia stato battezzato con l'acqua del fiume Giordano da Giovanni Battista. Uscendo dall'acqua, Gesù vide i cieli aprirsi e lo Spirito Santo discendere in forma di colomba, mentre una voce dal cielo proclamava: "Tu sei il figlio mio prediletto".

Il Cero Battesimale: Luce Simbolo del Battesimo
Il cero acceso è un'icona di grande importanza per questo sacramento. Simbolicamente, il cero pasquale rappresenta la volontà dei genitori e dei padrini di mantenere viva la fiamma della fede nel bambino.
L'Olio dei Catecumeni
L'olio è un segno fondamentale dell'accettazione e della partecipazione del bambino alla vita della comunità religiosa. Esso rappresenta un vero e proprio rito di iniziazione del battezzato all'interno della famiglia della Chiesa Cattolica.
L'unzione con l'olio dei catecumeni viene effettuata sul petto del bambino, mentre il sacerdote pronuncia le parole rituali: "Ti ungo con l’olio, segno di salvezza, ti fortifichi con la sua potenza Cristo Salvatore".
Anticamente, l'olio era utilizzato dai lottatori durante i combattimenti. Allo stesso modo, il bambino diventa un paladino, un cavaliere e un combattente di Dio.
La Veste Bianca Battesimale
La consegna della camicina per il Battesimo è un momento altamente simbolico. Essa rappresenta un segno di nuova dignità e di una nuova vita intrapresa. Durante la liturgia, il sacerdote pronuncerà infatti: "Sei diventato nuova creatura e ti sei rivestito di Cristo. Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità [...] portala senza macchia per la vita eterna".
Il Crisma
Il crisma è l'olio profumato consacrato dal vescovo a Pasqua, utilizzato per consacrare il cristiano come persona sacra, appartenente alla famiglia di Dio. Si impiega nel Battesimo, nella Confermazione e nell'ordinazione sacerdotale.
San Paolo, nell'epistola ai Colossesi, esorta: "Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto" (Col 3,12-14).

Il Battesimo: Rinascita e Appartenenza
Il Santo Padre, nelle sue catechesi sul Battesimo, sottolinea come il battezzato sia una persona scelta da Dio, colma dell'amore dello Spirito Santo e resa pura dall'immersione nel sangue di Cristo. Come afferma l'Apostolo Paolo: "Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?".
Il fonte battesimale è il luogo dove si celebra la Pasqua con Cristo. Viene sepolto l'uomo vecchio, con le sue passioni ingannevoli (cfr Ef 4,22), affinché rinasca una nuova creatura; le cose vecchie sono passate e sono nate cose nuove.
Dall'acqua del Battesimo rinasciamo uomini e donne nuovi. Il Padre celeste, con infinito amore, fa risuonare su ciascuno di noi, rinati dall'acqua e dallo Spirito Santo, la sua voce che dice: "Tu sei il mio figlio amato" (cfr Mt 3,17). Questa voce paterna, impercettibile all'orecchio ma udibile dal cuore di chi crede, ci accompagna per tutta la vita.
Con il sacramento battesimale, la nostra natura di semplici creature viene trasformata: gli uomini diventano figli di Dio. Come precisa il Pontefice, "rinati figli di Dio, lo siamo per sempre! Il sigillo battesimale è un dato di fatto che nessun delitto, per quanto efferato, nessun tradimento può cancellare".
L'uomo si unisce a Cristo e riceve "l'unzione crismale, che è segno del sacerdozio regale del battezzato e della sua aggregazione alla comunità del popolo di Dio".
La Celebrazione del Battesimo e i Suoi Riti
Il rito del battesimo si conclude con la consegna di una veste bianca e di una candela accesa, simboli della grandezza del sacramento ricevuto. La veste bianca, pur esprimendo simbolicamente ciò che è accaduto nel sacramento, annuncia la condizione dei trasfigurati nella gloria divina, ma soprattutto la luce indica che d'ora in poi si è uomini e donne nuovi perché rivestiti della luce di Cristo.
"Ricevete la luce di Cristo", dice il sacerdote. Queste parole ricordano che non siamo noi la luce, ma Gesù Cristo (Gv 1,9; 12,46), il quale, risorto dai morti, ha vinto le tenebre del male. Siamo chiamati a ricevere il suo splendore!
Il Santo Padre ha più volte ammonito i genitori affinché siano vere guide per i figli. L'educazione cristiana è un diritto dei bambini; essa mira a guidarli gradualmente alla conoscenza del disegno di Dio in Cristo, affinché possano ratificare personalmente la fede nella quale sono stati battezzati.
Una fede che rende idonei a recitare insieme il Padre nostro, la preghiera per eccellenza, insegnata direttamente da Cristo, la preghiera della comunità dei cristiani che, solo con il Battesimo, hanno ottenuto la dignità di veri figli di Dio.
Come insegna l'esortazione apostolica "Gaudete et exsultate" (n. 15): "Lascia che la grazia del tuo Battesimo fruttifichi in un cammino di santità. Lascia che tutto sia aperto a Dio e a tal fine scegli Lui, scegli Dio sempre di nuovo".
Le Origini del Battesimo Cristiano
Le origini del battesimo cristiano affondano le radici nel Nuovo Testamento e sono strettamente legate alla figura di Gesù Cristo. Secondo i Vangeli, Gesù si recò presso il fiume Giordano per ricevere il battesimo da Giovanni Battista.
Le Fasi del Rito Battesimale
La celebrazione del battesimo si articola in diverse fasi:
- Accoglienza e preparazione: Il battezzando, i suoi genitori, le madrine, i padrini e tutti i presenti vengono accolti dal celebrante, che introduce la preghiera iniziale e i segni di preparazione.
- Rinuncia al male e professione di fede: Il celebrante invita il battezzando, i suoi padrini o le sue madrine a rinunciare a Satana e a professare la fede nel Padre, Figlio e Spirito Santo.
- Amministrazione del battesimo: Il celebrante benedice l'acqua battesimale con una preghiera e, successivamente, la versa sulla testa del battezzato per tre volte, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tradizioni e Simbolismi Locali del Battesimo
Il battesimo è una celebrazione ricca di simboli che ne comunicano il significato in modo universale. L'acqua, da sempre simbolo di purificazione, rinascita e vita nuova, viene versata sul capo del battezzando nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, anche quando il battesimo avviene per immersione.
Affinché il battesimo non si riduca a un gesto convenzionale o di consuetudine, è necessario che chi ne fa richiesta (i genitori per i figli o un adulto catecumeno che ha deciso di aderire a Cristo) professi pubblicamente la fede.
La Chiesa continua a battezzare i bambini per una ragione di fede e di pedagogia: prima che noi scegliamo Dio, Dio ha già scelto noi. È importante non sottovalutare due scelte che si vanno diffondendo: il rifiuto di battezzare i figli per lasciare loro una maggiore libertà e la scelta del nome con riferimenti alla moda del momento.
Generare la vita significa impegnarsi seriamente affinché il figlio/a cresca arricchito da tutto ciò che i genitori hanno già sperimentato come un bene per sé stessi. La scelta del nome, oltre a rinsaldare legami familiari, ricorda che per Dio la creatura non è un numero, ma una persona amata, come leggiamo nel profeta Isaia: "Ti ho chiamato per nome, tu mi appartieni" (Is 43,1).
Il Battesimo d'Emergenza e il Battesimo di Desiderio
Quando si presenta l'urgenza e l'indilazionabilità del battesimo, poiché vi è pericolo per la vita del bambino, è consentito a chiunque di battezzarlo con un poco di acqua, pronunciando le parole: "Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo".
Per tutti coloro che, ascoltando il Vangelo, hanno creduto che Cristo è la via, la verità e la vita (Gv 14,6), il battesimo è l'unica via verso Dio e la salvezza. Allo stesso tempo, è vero che Cristo è morto per tutti gli uomini; per questo raggiungono la salvezza anche tutti coloro che non hanno avuto alcuna possibilità di conoscere Cristo e la fede, ma che sono alla ricerca di Dio con cuore sincero e vivono secondo la loro coscienza (questo è il cosiddetto battesimo di desiderio).

Un Episodio Controversiale: Lo Stendardo Fascista al Battesimo
Un episodio recente ha suscitato notevole scalpore e polemica: uno striscione con la scritta "Auguroni piccole balilla" è stato esposto all'uscita della chiesa San Bernardo di Cassina Nuova, a Bollate, per festeggiare due bambine appena battezzate. Lo striscione, attribuito a un gruppo di ragazzini ignari del suo significato, è diventato virale sui social media, scatenando reazioni contrastanti.
Le mamme delle bambine, oltre a difenderle sui social, hanno sporto denuncia contro ignoti. La vicenda ha riacceso il dibattito sull'educazione storica e sulla responsabilità degli adulti.
C'è chi ha ricordato che nel regime fascista "balilla" erano i maschi dagli 8 ai 14 anni, mentre le femmine erano "figlie della lupa". Alcuni hanno puntato il dito contro i genitori dei ragazzi che tenevano lo striscione, mentre altri hanno sottolineato l'ingenuità dei giovani coinvolti, che non avevano studiato il fascismo e credevano che "Balilla" fosse un cognome.
Una delle madri ha dichiarato: "Prima di parlare e di scrivere pensateci, i ragazzi erano nella piazza a mangiare un gelato e si sono fidati di queste persone che gli hanno chiesto di tenere in mano lo striscione, essendo in seconda media il fascismo non lo hanno ancora studiato".
La polemica si è ulteriormente accesa con la diffusione di un video che mostrava, oltre allo striscione, fumogeni accesi, applausi e cori di auguri all'uscita dalla chiesa. Questo battesimo, destinato a essere ricordato, potrebbe avere strascichi legali per chi ha organizzato l'accoglienza.
L'immagine ha scatenato la reazione dei social e, in modo particolare, dei "leoni da tastiera". Non mancano i commenti, sia da parte di chi è irritato per il gesto, ritenendolo un reato, sia di chi invece pensa che sia stata una semplice bravata compiuta da alcuni amici in un momento di gioia.
Referendum: saltano le prime teste!
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