Il quattordicesimo capitolo del libro dell’Esodo descrive uno degli eventi più drammatici e memorabili della Bibbia: il passaggio del Mar Rosso. Questo episodio non rappresenta solo un momento di salvezza storica per il popolo d'Israele, ma funge da teofania, una manifestazione della gloria e della potenza di Dio.
La trappola divina e l'inseguimento del Faraone
L’Eterno ordinò a Mosè di guidare i figli d’Israele affinché tornassero indietro e si accampassero di fronte a Pi-Hahiroth, tra Migdol e il mare. Dio dichiarò: «Io indurirò il cuore del Faraone, ed egli li inseguirà; ma io trarrò gloria dal Faraone e da tutto il suo esercito». Accampandosi davanti al mare, Israele sembrava trovarsi in una trappola, una manovra che Dio utilizzò per far credere al Faraone che il popolo stesse vagando smarrito nel deserto.
Quando il re d’Egitto ricevette la notizia della fuga, il suo cuore mutò nuovamente. Pentitosi di aver lasciato andare gli schiavi, preparò il suo carro e mobilitò l'esercito: seicento carri scelti e tutte le forze militari dell'Egitto. In quel momento, Israele, vedendo le armate egiziane marciare alle loro spalle, fu colto da una gran paura e gridò all’Eterno, rimproverando Mosè per averli condotti a morire nel deserto.

L'intervento di Mosè e il prodigio delle acque
Mosè rispose al popolo: «Non temete, state fermi e vedrete la liberazione dell’Eterno». Mentre Mosè invocava Dio in preghiera, il Signore gli rispose che era giunto il tempo di agire. Mosè alzò il bastone e stese la mano sul mare.
- La protezione divina: L'Angelo di Dio si spostò dietro l'accampamento d'Israele, frapponendosi tra essi e gli Egiziani. La colonna di nube divenne luce per il popolo d'Israele e tenebra per l'esercito del Faraone.
- La divisione del mare: Un forte vento orientale soffiò per tutta la notte, dividendo le acque e trasformando il fondo marino in terra asciutta. Gli Israeliti poterono così passare in mezzo al mare, con le acque che formavano un muro alla loro destra e alla loro sinistra.
Il passaggio nel Mar Rosso : Mito o Realta ??
La sconfitta dell'esercito egiziano
Gli Egiziani, inseguendo Israele, entrarono nel mezzo del mare. Tuttavia, l'Eterno mise in rotta il loro accampamento: le ruote dei carri si staccarono, rendendo l'avanzata impossibile. Gli Egiziani compresero che il Signore combatteva per Israele. Per ordine divino, Mosè stese nuovamente la mano sul mare: le acque ritornarono al loro posto consueto al far del mattino, travolgendo l'intero esercito del Faraone. Nessuno degli inseguitori scampò.
Significato spirituale e storico
Questo evento segnò la liberazione definitiva dalla schiavitù. Israele vide i nemici morti sul lido del mare, confermando che il loro passato era svanito per sempre. Il popolo temette l’Eterno e credette in Lui e nel Suo servo Mosè. Oltre al significato teologico, il dibattito sulla storicità dell'evento rimane aperto: alcuni ricercatori suggeriscono che fenomeni atmosferici naturali, come venti intensi su laghi poco profondi (es. Lago Manzala o il Mar di Giunco), possano aver fornito la base fisica per il prodigio narrato.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Protagonisti | Mosè, il popolo d'Israele, il Faraone |
| Miracolo | Apertura e chiusura delle acque |
| Conseguenza | Distruzione dell'esercito egiziano e libertà di Israele |