La Sacra Scrittura, comprendente gli scritti dell’Antico e del Nuovo Testamento, si fonda sulla Parola di Dio. Tali testi sono definiti ispirati, poiché hanno Dio per autore, il quale si è servito di uomini da lui scelti per la loro stesura. Questa dottrina, che proclamiamo nel Credo quando affermiamo che lo Spirito Santo «ha parlato per mezzo dei profeti», costituisce il fulcro della fede cristiana.

Il concetto di ispirazione e la cooperazione tra autori
L’ispirazione divina non deve essere intesa come una negazione dell'umanità dell'autore. La Sacra Scrittura è la Parola di Dio espressa in linguaggio umano; di conseguenza, Dio agisce nell’uomo servendosi di lui nel pieno delle sue facoltà, non come un semplice strumento meccanico. Si tratta dell'elevazione delle capacità dell'uomo, non del loro stravolgimento.
Evoluzione storica della comprensione teologica
- Epoca patristica: Iniziò a farsi strada il concetto di ispirazione verbale, secondo cui Dio avrebbe ispirato le Scritture alla lettera, assegnando all'autore umano un ruolo puramente strumentale.
- San Tommaso d’Aquino: Il Dottore Angelico approfondì il processo di ispirazione, affermando che Dio si serve dello scrittore umano come di uno strumento, ma in misura pienamente conforme alla sua natura di essere libero, responsabile e intelligente.
- Magistero tra XIX e XX secolo: Documenti come la Providentissimus Deus e l'enciclica Divino Afflante Spiritu (1943) di Pio XII hanno messo in primo piano l'importanza del senso letterale, invitando all'uso dei generi letterari per facilitare la comprensione del messaggio dell'autore sacro.
Ispirazione, verità e inerranza
A causa della loro ispirazione divina, i libri biblici comunicano la verità. Il Concilio Vaticano II, nella costituzione dogmatica Dei Verbum, ribadisce che le verità divinamente rivelate, contenute nei libri sacri, sono scritte per ispirazione dello Spirito Santo.
| Concetto | Definizione |
|---|---|
| Inerranza | I testi sacri, in quanto ispirati, non possono contenere errori riguardo alla realtà salvifica che intendono comunicare. |
| Intento dell'autore | Poiché l'autore umano è un vero autore, il senso delle Scritture si evince anche dall'intento di ciò che l'autore intendeva affermare. |

La Chiesa come interprete della Scrittura
La Chiesa, Sposa di Cristo, è l'interprete autorizzata dei testi biblici. Poiché è dotata dello Spirito Santo, essa è «colonna e sostegno della verità». Il compito dell'istituzione ecclesiastica è aiutare i fedeli a interpretare correttamente i testi, trasferendo la Parola di Dio dal libro alla vita quotidiana.
Pratiche di lettura spirituale
- Lectio divina: Dedicare un tempo della giornata alla lettura personale e meditativa della Scrittura.
- Lettura comunitaria: La liturgia e la Messa, dove l'omelia funge da ponte tra l'evento biblico e l'attualità.
- Il Vangelo tascabile: Un invito costante a portare con sé il testo sacro per nutrirsi della Parola in ogni momento.
Lectio divina dal tema “Gesù parla alla Chiesa” (Mt. 18) - 2 APPUNTAMENTO
Come osserva Sant'Agostino, l'intera Bibbia narra l'amore di Dio, definita da San Gregorio Magno come una «lettera di Dio onnipotente alla sua creatura». Lo Spirito Santo, che ha ispirato le Scritture, è anche colui che le rende perennemente vive, agendo come guida per ogni credente.