La presenza del Crocifisso ligneo nelle parrocchie italiane rappresenta una forma d'arte profondamente radicata nel territorio. In Calabria, questa iconografia ha prodotto capolavori che testimoniano secoli di spiritualità, cultura e tradizioni popolari, offrendo segni tangibili di una fede che attraversa il tempo e deve essere riconosciuta come bene comune.

Simboli e luoghi di fede in Calabria
Dalle sculture lignee di Giuseppe Correale a Morano Calabro, conservate nella chiesa di San Bernardino, fino alle particolarità artistiche di Taverna, dove il percorso per ammirare le opere di Mattia Preti conduce a soste inaspettate, il territorio calabrese custodisce tesori di inestimabile valore. Spesso, la devozione popolare si concentra attorno a singole effigi che, pur essendo nate nel XVI o XVII secolo, continuano a essere punti fermi per le comunità locali.
Grotteria e il miracolo del SS. Crocifisso
A Grotteria, il culto del SS. Crocifisso è centrale. La statua, che si stima possa risalire al XVI secolo, è divenuta patrona della cittadina nel febbraio del 1745, quando i cittadini decisero di portarla in processione per invocare la fine di un uragano devastante che colpiva il territorio. Il miracolo della cessazione della tempesta ha consolidato una devozione che si esprime oggi in numerose confraternite e festeggiamenti, che si estendono persino a comunità di emigrati in Australia e negli Stati Uniti.
Il Crocifisso di Cassano all’Jonio
A Cassano all’Jonio, la venerazione per l’artistico Crocifisso ligneo del Quattrocento, opera di un anonimo scultore locale, è legata a una leggenda di grande intensità spirituale. Si narra che lo scultore, terminata l'opera, morì ai piedi del simulacro dopo averlo contemplato con commozione. Il legame tra la città e il suo protettore si manifesta solennemente durante le ostensioni e nel voto del primo venerdì di marzo, solennizzato nel 1943 per implorare protezione durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Santuario di Terranova Sappo Minulio
Un capitolo fondamentale della religiosità della Piana di Gioia Tauro è rappresentato dal Santuario del SS. Crocifisso di Terranova Sappo Minulio. Il simulacro, un Gesù Crocifisso nero risalente al XVI secolo, è al centro di una storia leggendaria di resistenza alla profanazione. Secondo la tradizione, nel 1638, alcuni soldati saraceni tentarono di bruciare la statua, ma l'evento fu interrotto da un violento terremoto che costrinse i sacrileghi alla fuga. La statua fu in seguito ritrovata intatta dai contadini locali.
Tradizioni e rituali legati al Crocifisso
La devozione a Terranova è accompagnata da riti suggestivi, tra cui:
- La discesa dell'effigie il 3 maggio di ogni anno.
- L'incanto, riservato ai fedeli locali, per aggiudicarsi il diritto di portare la sacra immagine in processione.
- Il cammino degli "spinati": fedeli che, per assolvere un voto, seguono il corteo a torso nudo, coperti da una cappa di spine di ginestra.
Il Crocifisso della Riforma a Cosenza
A Cosenza, la chiesa del Santissimo Crocifisso, nota come "della Riforma", ospita un pregevole simulacro cinque-seicentesco appartenente alla scuola di frate Umile da Petralia. Questo luogo non è solo un centro artistico, ma un punto di riferimento per la spiritualità francescana. Nonostante i danneggiamenti subiti durante il secondo conflitto mondiale, la chiesa ha conservato il suo ruolo di pilastro della fede cittadina, arricchendosi nel corso del XX secolo di mosaici e opere che celebrano il sacrificio di Cristo.
| Località | Soggetto | Periodo stimato |
|---|---|---|
| Grotteria | SS. Crocifisso | Secolo XVI |
| Cassano all’Jonio | SS. Crocifisso | Secolo XV |
| Terranova S. Minulio | SS. Crocifisso Nero | Secolo XVI |
| Cosenza | Crocifisso (scuola Umile da Petralia) | Secoli XVI-XVII |
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