L’Istituto religioso dei Missionari Identes, presente nella diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo dal 1984, ha recentemente chiuso la sua comunità arpinate, lasciando la guida pastorale di due parrocchie dopo un significativo periodo di attività.
Le Origini e il Carisma dell'Istituto Id di Cristo Redentore
Il nome «Identes» è un neologismo che, unendo l’imperativo ‘id’ del verbo spagnolo ir e la desinenza ‘ente’ del participio latino ens, entis, significa “camminare in unione con la divina coscienza filiale di Cristo”. La sua sorgente è il mandato del Signore Gesù ai suoi discepoli: “andate e predicate il Vangelo”.
L'Istituto Id di Cristo Redentore, missionarie e missionari identes, fu fondato da Fernando Rielo nel 1959 a Tenerife (Spagna). Si tratta di un istituto di vita consacrata di diritto pontificio, oggi presente in circa 20 Paesi del mondo. È composto da due rami, uno maschile e uno femminile, e da “esterni”, cioè sposati che, secondo il proprio stato di vita, si impegnano a viverne il carisma.
La Missione, siamo tutti missionari - pt 1: Cristo, primo missionario: da Lui tutto comincia

Oltre Quaranta Anni di Presenza e Attività Pastorali ad Arpino
La parola “Identes” è divenuta familiare alla comunità ecclesiale di Arpino e del territorio circostante per oltre quarant'anni. Era il 1984, infatti, quando una prima comunità di questa nuova forma di vita consacrata si insediava nel convento arpinate di San Lorenzo, da poco lasciato dai frati francescani.
Sconosciuti praticamente a tutti, i religiosi iniziarono con discrezione, ma anche con tenacia, a diffondere il seme del loro carisma, che consiste nella sequela e nell’identificazione con Cristo, vivendo e testimoniando una coscienza filiale che ha il Padre celeste come modello di santità. Fin da subito furono conosciuti anche ad Isola del Liri, dove alcuni di loro, già sacerdoti, ebbero i primi incarichi nella pastorale parrocchiale. Anche ad Arpino i membri dell’Istituto iniziarono presto a dare il loro supporto alla vita delle parrocchie.
Il Carisma Idente e le Iniziative Promosse
Gli Identes hanno dispiegato la loro missione fondata sulla universale chiamata alla santità “filiale” (compendiata dal vivere e trasmettere la parola “Padre”), sull’annuncio del Vangelo, sulla centralità della vita di preghiera “continua” e sullo spirito di famiglia e fraternità. Momenti di gioiosa convivenza, ritiri spirituali e attività di creatività artistica sono stati il fulcro della loro opera.
I Missionari hanno profuso energie in particolare per animare attività con ragazzi, giovani e famiglie, promuovendo:
- L’Associazione “Gioventù Idente”
- La “Famiglia Idente” (singoli e famiglie che condividono la spiritualità dell’Istituto pur senza prendere impegni specifici)
- L’Associazione culturale “Athena”
- Un dopo-scuola per ragazzi svantaggiati
- Campeggi estivi per adolescenti
Oltre a farsi promotori e collaboratori fattivi dell’ingente lavoro di ristrutturazione del monastero, oggi bene di alto valore culturale per la comunità arpinate, i Missionari hanno portato avanti un impegno di evangelizzazione che ha lasciato tracce in tante persone, soprattutto attraverso la promozione di vari gruppi di lettura del Vangelo e iniziative per la formazione umanistica e cristiana dei giovani.

Servizio Sociale e Pastorale
Tra le attività di accoglienza, negli anni tra il 2011 e il 2013, gli Identes hanno curato l’accoglienza di un nutrito gruppo di migranti rifugiati dalla Libia, ospitandoli per circa due anni nel monastero. Il contatto con il carisma dell’Istituto di vita consacrata ha aiutato, tra l’altro, alcuni giovani a rispondere in vario modo alla chiamata alla vita religiosa.
Il monastero San Lorenzo è divenuto un piccolo centro di preghiera intorno al Sacramento dell’Eucarestia, come voluto dal vescovo Luca Brandolini, oggi emerito, in una sua visita pastorale ad Arpino. Inoltre, gli Identes si sono occupati della pastorale dei malati grazie al loro lungo servizio come cappellani in quello che era l’ospedale di Arpino.
La Celebrazione dei Trent'anni di Missione
Nel 2014, in occasione del trentesimo anniversario della loro missione nella diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, gli Identes hanno celebrato un pomeriggio di festa e di memoria nel monastero San Lorenzo. Questa celebrazione, avvenuta domenica 7 settembre, è stata presieduta da Padre José Manuel Ballesteros, superiore provinciale dell’Istituto, e ha incluso un intenso momento di memoria storica con proiezioni di foto del passato e testimonianze di chi ha conosciuto in prima persona lo stile di vita e l’attività evangelizzatrice dei religiosi. A fornire la cornice di questa “avventura di santità” sono stati il superiore della delegazione di Arpino, Padre Juan Lujan, e la superiora provinciale Maruja Serrano.
La Guida delle Parrocchie e il Sostegno alle Vocazioni
I Missionari Identes hanno offerto il loro servizio alla pastorale delle parrocchie, fino ad assumere dall’ottobre 2016 la guida pastorale delle parrocchie di San Michele Arcangelo e di Sant’Andrea Apostolo-San Vito martire. In questo ruolo, hanno promosso una speciale esperienza di “missione in città” nel 2017. Come amministratori parrocchiali si sono succeduti il compianto Padre Juan Lujan, Missionario che per più anni è stato ad Arpino e prematuramente scomparso nel febbraio 2023, e Padre Daniel Ezquerra.
Dall’opera dei missionari e delle missionarie sono nate o hanno comunque trovato sostegno anche vocazioni di speciale consacrazione a Dio ad Arpino e dintorni. Questo è avvenuto sia per lo stesso Istituto fondato da Fernando Rielo che per altre Congregazioni o comunità religiose, anche di vita claustrale. Alcuni laici sposati hanno avvertito, spesso in coppia, la chiamata a vivere questo carisma nel proprio stato.

La Conclusione della Missione e il Saluto della Comunità
Ora, dopo un quarantennio di presenza, questa originale esperienza “di Vangelo, missione e promozione umana” si conclude per decisione, sofferta ma inevitabile, dei Superiori dell’Istituto. Essi hanno dovuto fare i conti con il gravoso impegno che comporta il portare avanti strutture e comunità, come accade per altri Istituti religiosi. Pertanto, gli Identes lasciano anche la guida pastorale delle parrocchie di San Michele e di Sant’Andrea-San Vito.
È stato precisato che le voci, che volevano far credere che i Padri Identes lasciassero Arpino per volere dell’Amministrazione Comunale, sono del tutto destituite di fondamento, in quanto la loro decisione è di tutt’altra natura, come confermato dalle autorità ecclesiastiche.
Con commozione ma soprattutto con viva gratitudine, la comunità di Arpino ha porto il suo saluto ai religiosi domenica 13 luglio. Si è tenuta una solenne concelebrazione presieduta nella chiesa di S. Michele dal Superiore provinciale dei religiosi, Padre Josè Manuel Conde, insieme a Padre Daniel Ezquerra, amministratore parrocchiale uscente, e a Don Antonio Di Lorenzo, parroco di S. Maria di Civita. Questa celebrazione ha rappresentato il saluto di tutta la comunità di Arpino alla comunità dei Missionari Identes che dopo 41 anni ha lasciato il monastero di San Lorenzo e, contestualmente, la guida pastorale delle parrocchie.
Il vescovo Gerardo Antonazzo ha affidato a Don Antonio Di Lorenzo l’incarico di nuovo amministratore parrocchiale con la “collaborazione pastorale” di Don Giuseppe Rizzo, attuale parroco di San Folco a Santopadre.

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