San Giovanni Rotondo, suggestivo centro abitato che si estende sull’altopiano del Pianoro, a metà strada tra le cime più alte del Gargano, Monte Nero e Monte Calvo, è un luogo intriso di storia e spiritualità. Le sue origini sono avvolte nella tradizione, che narra dei Greci seguaci di Diomede come primi fondatori. Nel IV - III secolo a.C. il villaggio fu romanizzato e ad est dell’abitato venne edificato un tempio a forma rotonda, dedicato prima ad Apollo, poi a Vesta ed infine a Giano, detto “La Rotonda” per la sua forma circolare. A seguito di scavi, sono state riportate alla luce tombe riferibili a quell’epoca, e la città assunse l’aspetto di un castello.
I pellegrini provenienti dal Tavoliere delle Puglie e diretti a Monte Sant’Angelo per venerare la grotta in cui era apparso l’Arcangelo San Michele, percorrevano la Via Sacra Langobardorum. A San Giovanni Rotondo lasciò traccia anche San Francesco d’Assisi, nel 1222, di ritorno dalla Sacra Spelonca di San Michele. Oggi, la città è indissolubilmente legata alla figura di San Pio da Pietrelcina, e la sua profonda devozione si manifesta attraverso numerose processioni e importanti opere scultoree.

Le Processioni Religiose e la Fiaccolata Mariana
La vita spirituale di San Giovanni Rotondo è animata da eventi che coinvolgono statue e reliquie, testimonianze visibili della fede della comunità e dei pellegrini.
La Fiaccolata Mariana della Madonna delle Grazie
Da diversi anni ormai, ogni sabato nel periodo da sabato in Albis all’ultimo sabato di ottobre, salvo che sia disposto diversamente, si svolge una sentita fiaccolata Mariana. Partendo dalla chiesa “Santa Maria delle Grazie”, la processione si tiene in preparazione al Giorno del Signore. La statua lignea della Madonna delle Grazie, venerata e custodita presso il Santuario a lei titolato, viene portata in processione fino al santuario San Pio da Pietrelcina, spinta e accompagnata dai fedeli. Per tale evento, tutti i pellegrini che volessero partecipare attivamente alla fiaccolata mariana come Portatori della Madonna o come Portatori della Fiaccola, possono contattare l’Ufficio Pellegrinaggi. I gruppi e le associazioni che prendono parte a vario titolo alla fiaccolata Mariana possono portare i propri segni distintivi (labari, bandiere o altro); sarà cura del personale del santuario indicare il posto di ognuno durante la processione.
A San Giovanni Rotondo la fiaccolata mariana
La Storica "Peregrinatio" della Madonna di Fatima (1959)
Un evento eccezionale, profondamente legato alla figura di Padre Pio, fu la storica "peregrinatio" della statua della Madonna di Fatima nel 1959. Padre Gabriele Amorth, all’epoca sostenuto dal cardinale Giacomo Lercaro, organizzò questo viaggio che si concluse il 13 settembre a Catania per l’atto di consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria. Lo stesso Padre Amorth, grande estimatore di Padre Pio, fece in modo che la statua sostasse anche per una giornata a San Giovanni Rotondo. L'arrivo della Madonna di Fatima, la stessa davanti alla quale aveva pregato Padre Pio gravemente ammalato il 6 agosto 1959, è stato un evento straordinario, dato che la statua da molti anni non usciva dal Santuario dove è custodita. Per questa ragione, sono state realizzate otto copie in modo da accontentare le tante richieste giunte da varie parti del mondo.
La statua giunse in paese il 5 agosto. Padre Pio, all’epoca e già da diversi mesi, era fiaccato da «un focolaio bronco-pneumonico con una pleurite siero emorragica». Così, mentre il simulacro della Vergine faceva il suo ingresso solenne nella chiesa del convento, il Cappuccino stigmatizzato era a letto, in preghiera, impossibilitato ad alzarsi. Ma il giorno dopo, verso le tredici, poco prima che la Madonna fosse spostata a Casa Sollievo, Padre Pio venne trasportato con molta cautela nella vecchia sacrestia. Dopo aver saputo che la Vergine di Fatima aveva completato il giro in tutti i reparti dell’Ospedale, Padre Pio espresse «il desiderio di volerla salutare ancora» prima della partenza, e venne nuovamente accontentato.
Lo trasportarono, sempre su una sedia, «nel coro della nuova chiesa», e si affacciò all’ultima finestra a destra di chi guarda la chiesa dal piazzale. L’elicottero si sollevò; prima però di prendere la rotta designata, fece tre giri sul convento e sulla chiesa per salutare Padre Pio. Egli, al vedere l’elicottero che si muoveva con su la Madonna, tutto commosso, con fede e lacrimante, disse: "Madonna mia, Mamma mia, sei entrata in Italia e mi sono ammalato; ora te ne vai e mi lasci ancora malato". Detto questo, Padre Pio abbassò il capo, mentre un brivido lo scosse e lo pervade tutto. In quel momento, Padre Pio ricevette la grazia e si sentì bene. Il giorno dopo volle celebrare in chiesa, nonostante quasi tutti lo sconsigliassero.
La Processione del Mantello di San Francesco
Un altro significativo evento religioso ha visto la partecipazione della comunità: la visita del Mantello di San Francesco. Questa preziosa reliquia, proveniente dalla Francia, ha fatto tappa in Puglia presso il Santuario di Padre Pio per sostarvi diverse settimane. È giunto in Piazza Padre Pio, all’ingresso del paese garganico su via Foggia, per la processione avviata dopo le ore 18:30 di un venerdì. Ad attendere la reliquia un migliaio di persone, comprese autorità civili e militari. I maggiori rappresentanti del Governo locale hanno accolto la preziosa reliquia di San Francesco, custodita dal 1926 nel convento dei Frati Cappuccini a Parigi in rue Boissonade, che trasportava al suo fianco una corona di spine dorata e la corona dorata di Federico II, amico di San Francesco che lo incontrò nel foggiano. San Francesco andò anche al Santuario Incoronata, poi a Monte Sant’Angelo da San Michele per dirigersi ad Ischitella, per poi partire, dall’allora Porto di Varano, per la Terra Santa con l’autorizzazione del famoso Imperatore.
La teca di vetro contenente il mantello è stata portata a spalle dapprima da padre Rocco Tummolo e padre Rinaldo Totaro assieme ad altri due confratelli, poi è passata al pronipote di Padre Pio, Orazio Pennelli. La processione, con a capo il crocifisso di San Damiano, proveniente direttamente dal convento di Gesualdo, ha visto l’entusiasmo di tantissimi fedeli a seguito. Su un grande fuoristrada veniva trasportata la statua di San Francesco, percorrendo la strada principale dopo la prima sosta davanti al Comune. Poi, verso Piazza Europa, ha continuato a percorrere la strada fino ad arrivare al Convento dei Cappuccini, distante qualche chilometro, per giungere nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie. La reliquia del Mantello di San Francesco è stata collocata su un altare minore sul laterale destro appena si entra nel Santuario, a fianco della reliquia di San Giovanni Paolo II. Rimarrà in tale luogo, per la venerazione dei fedeli, fino al successivo 4 luglio, con la presenza del Cardinale Domenico Battaglia, e la fiaccolata Mariana notturna e la partenza della reliquia verso altre destinazioni. A capo del corteo religioso vi erano l’arcivescovo Franco Moscone, diversi sacerdoti diocesani assieme a padre Pasquale Cianci, diversi cappuccini giovani e le suore di Padre Stefano Manelli. Da registrare la presenza di varie associazioni tra cui quella dei Carabinieri, la Protezione Civile, la Fondazione San Pio da Pietrelcina, l’Associazione Pro Padre Pio l’Uomo della Sofferenza di Torino, diversi Carabinieri in uniforme e i Boy Scout. Tale avvenimento importante è avvenuto in concomitanza con il compleanno di Casa Sollievo della Sofferenza, che in quel periodo compiva i primi 70 anni di vita, grazie a Padre Pio e all’amore dei suoi fedeli benefattori.

La Processione della Madonna Addolorata
Nel XVII secolo fu edificata una chiesa a San Giovanni Rotondo che custodisce la statua della Madonna Addolorata. Questa statua viene portata in processione durante il Venerdì Santo: la mattina nella chiesa di Sant’Orsola per la liturgia, mentre la sera viene condotta in processione per la Via Crucis lungo le strade della città. Padre Pio aveva per la Madonna dell’Addolorata una profonda venerazione e devozione, tanto che nel 1965 fu lui stesso a disporre il restauro della statua.
Statue e Monumenti che Raccontano la Fede
San Giovanni Rotondo non è solo luogo di processioni, ma anche scrigno di importanti opere scultoree che perpetuano la memoria e la devozione verso i suoi santi protettori.
Il Monumento a Padre Pio di Pericle Fazzini
Nel centro della città di San Giovanni Rotondo, nella vecchia Piazza degli Olmi, oggi Piazza Padre Pio, è possibile ammirare un pregevole monumento bronzeo dedicato a Padre Pio, ultima opera dello scultore Pericle Fazzini, definito da Ungaretti “lo scultore del vento”. Inaugurato il 28 luglio 1987, nel 71° anniversario dell’arrivo del Padre a San Giovanni Rotondo, raffigura Padre Pio con le braccia levate in alto per mostrare l’ostensorio. La statua di Padre Pio sorge su un arco rupestre, di cuspide vuota e praticabile, che, secondo Fazzini, «rammenta l’operazione dell’acqua quando filtrando per gli strati rocciosi, e corredandolo col suo gocciare, genera le scenografie stupefacenti di grotte famose».

La Via Crucis Monumentale
La vita di Padre Pio è segnata dalla sofferenza, eroica e mai spettacolare, offerta come dono al Signore per la salvezza degli uomini. Il Santo di Pietrelcina, che ha portato per cinquant’anni nel suo corpo le stimmate del Cristo, è stato definito “Il Cireneo di tutti” e viene raffigurato in una delle stazioni della monumentale Via Crucis. Questo percorso di fede, fortemente voluto da Padre Pio che ne ha benedetto la prima pietra, è stato realizzato con sculture dall'autore tra il 1968 e il 1971. Due grosse scalinate accolgono, come in un abbraccio ideale, i fedeli che, penitenti, intendono fare il pio esercizio della Via Crucis, che ha il punto di partenza nella statua della Madonna con il Bambino, opera dello stesso autore. Attenzione particolare merita la quinta stazione, in cui il Cireneo viene sostituito dallo stesso Padre Pio che, a differenza dell’evangelico personaggio, non viene costretto a portare la croce di Cristo, ma si offre spontaneamente.

Altre Rappresentazioni Scultoree
All'interno della chiesa antica, consacrata e intitolata a Santa Maria degli Angeli e poi dedicata a Santa Maria delle Grazie il 5 luglio 1676, sull’altare maggiore vi è l’effige della Madonna delle Grazie, protettrice di San Giovanni Rotondo. Nella nuova Basilica, consacrata il primo luglio 1959 e caratterizzata da tre navate, si trovano nove altari nelle navate laterali su cui sono montati otto mosaici e una statua di Sant’Antonio con il Bambinello. In un'altra chiesa, di stile barocco-roccocò, la facciata presenta un portale in pietra-marmo, una vetrata e due nicchie da cui sporgono le statue di San Francesco d’Assisi e di Sant’Antonio.
I Santuari e le Chiese di San Giovanni Rotondo: Custodi di Tradizioni
Le chiese di San Giovanni Rotondo sono non solo luoghi di culto, ma anche testimoni della storia e della devozione, ospitando le processioni e le opere d'arte sacra.
Il Santuario di Santa Maria delle Grazie e la Nuova Chiesa di San Pio
I frati cappuccini giunsero a San Giovanni Rotondo nel 1540 e come primo segno della loro presenza eressero una croce, tuttora visibile sul sagrato del Santuario. Ebbe inizio così la costruzione della chiesetta antica che venne consacrata e intitolata a S. Maria degli Angeli e poi, il 5 luglio 1676, dedicata a Santa Maria delle Grazie. In questa chiesetta San Pio ha celebrato la santa Messa dal 1916 al 1959 ed a sinistra, entrando, si trova il confessionale dove dal 1935 al giorno della sua morte ascoltò le confessioni delle donne.
Quando era vivo San Pio, la chiesa antica divenne presto troppo piccola per accogliere il crescente numero di fedeli, tanto che nel 1954 il Padre cominciò a celebrare all’aperto. Si rese pertanto necessaria la costruzione di una chiesa più grande. I lavori per la costruzione del Santuario iniziarono nel 1956 sotto la direzione dell’architetto Giuseppe Gentile di Boiano. La chiesa, consacrata il primo luglio 1959, si compone di tre navate: la navata centrale, dove è custodito l’altare sul quale San Pio celebrò negli ultimi anni, dominata dal grandioso mosaico dell’abside in cui San Pio si presenta come intermediario tra la Vergine Maria e gli uomini. La struttura della Nuova Chiesa si compone di una serie di archi in pietra di Apricena, percorsi all’interno da cavi d’acciaio, che, partendo dall’altare, si irradiano come le dita di una mano pronta ad accogliere e si estendono a formare e sostenere la chiesa. La loro intersezione forma tre navate semicircolari che avvolgono l’altare. Fra tutti i blocchi utilizzati non ce ne sono due uguali, per indicare come ogni cristiano è componente essenziale della Chiesa: «voi siete tutti pietre vive accostate una all’altra verso la pietra angolare che è Cristo». Nel 2009 è stata rivestita, insieme alla rampa che ne consente l’accesso, da mosaici realizzati dal gesuita padre Marko Ivan Rupnik, direttore del Centro di Studi e Ricerche “Ezio Aletti” in Roma. Lungo le pareti della rampa sono stati rappresentati, in parallelo, gli eventi più significativi delle vite di san Francesco e di san Pio, preceduti da due scritte che invitano il pellegrino a rallentare il passo e a prendere coscienza della vita nuova ricevuta al Battesimo. Seguono poi immagini della vita di Gesù, che sono come dei punti fermi della storia della salvezza.
Il sagrato della Nuova Chiesa, che rientra nel progetto di realizzare una chiesa “aperta”, si trova in pendenza, quasi per condurre dolcemente il pellegrino all’interno della sacra struttura intitolata a San Pio da Pietrelcina e per accogliere i fedeli durante le celebrazioni liturgiche all’aperto, le fiaccolate e le processioni eucaristiche. Può contenere circa 30 mila persone. Il 19 aprile 2010 nell’intercapedine ricavata fra il plinto centrale, che regge tutto il peso della chiesa, e il muro di rivestimento esterno, è stato collocato il sarcofago contenente il corpo di San Pio da Pietrelcina. La chiesa inferiore, già impreziosita dai mosaici, era stata benedetta il 21 giugno 2009 da Papa Benedetto XVI durante la sua visita pastorale a San Giovanni Rotondo.
Le Chiese Storiche
La Chiesa di San Giovanni, nota anche con il nome di Rotonda, risalente al 1300, diede il nome alla cittadina e si trova vicino alla Chiesa di S. Onofrio, la cui costruzione originaria risale al XV secolo ed edificata dai devoti marchigiani. La Chiesa Madre, che si trova oggi all’inizio di corso Regina Margherita, è una ricostruzione dell’antica chiesa. Nel centro storico e nelle omonime vie sorgono due piccole chiese, entrambe edificate nel 1200. Vi era inoltre la cosiddetta "chiesa delle monache", voluta dal vicario foraneo don Berardino Galassi, al cui posto Padre Pio volle che venisse edificato un ospedale, poi chiuso a causa di un terremoto.
La Casa Sollievo della Sofferenza
La Casa Sollievo della Sofferenza, la "clinica" voluta da Padre Pio, rappresenta la testimonianza più eloquente della sua opera. Fin dal 1925 egli sperava di poter dare agli abitanti di San Giovanni Rotondo una casa di cura per gli ammalati. Raccolse offerte generose e riuscì a trasformare un ex monastero nel piccolo Ospedale Civile San Francesco. Nel 1938 un terremoto distrusse l’edificio, ma l’idea di Padre Pio era quella di erigere una “clinica” vicino al convento. La sua costruzione cominciò nel maggio 1947, giunsero da tutto il mondo offerte per la creazione della clinica che venne inaugurata il 5 maggio 1956. Attualmente la Casa Sollievo della Sofferenza si presenta come una vera e propria città ospedaliera, passata dai primi venti letti iniziali a quasi milleduecento. Questo luogo, simbolo della carità di Padre Pio, fu anche il teatro della sua guarigione miracolosa durante la visita della Madonna di Fatima nel 1959.