Il divieto di pubblicare sondaggi in vista delle elezioni, scattato il 10 maggio e della durata di poche settimane, rappresenta un black out mediatico con pochi paragoni a livello mondiale. Solo Honduras, Argentina, Grecia, Ucraina e Corea del Sud impongono un periodo così lungo di sospensione della diffusione di rilevazioni pre-voto. Tuttavia, l'impossibilità di pubblicare ufficialmente sondaggi non ne ferma la circolazione. Tra gli addetti ai lavori, infatti, tali dati sono ampiamente diffusi, sebbene in via non ufficiale per evitare sanzioni.
Alcuni attori del panorama politico e mediatico, come l'ex spin doctor renziano Fabrizio Rondolino, trasgrediscono apertamente le regole dell'Agcom, definendo il divieto una "solenne sciocchezza" e rendendo disponibili rilevazioni di noti istituti a giornalisti, partiti, investitori internazionali, cancellerie straniere e istituzioni, ma non agli elettori. Questo comportamento evidenzia una chiara disparità di accesso alle informazioni tra i diversi attori coinvolti nel processo elettorale.
Per aggirare il divieto, vengono utilizzate strategie creative e metaforiche. Un metodo sperimentato in passato consiste nel pubblicare le cosiddette "corse clandestine dei cavalli", dove i nomi dei partiti e dei leader politici vengono sostituiti da quelli di fantomatici fantini e scuderie. Esempi noti includono "Fan Faròn" per Renzi, "Mathieu de le Sauvegarder" per Salvini e "Louis le Subjonctif" per Di Maio. In alternativa, si ricorre alla metafora del Conclave, con le quotazioni dei vari cardinali in lizza che rappresentano i candidati politici, come il Camerlengo di Genova (Grillo), il prelato di Monza e Brianza (Berlusconi) e così via.
Queste pratiche, sebbene in contrasto con lo spirito della legge, continuano a circolare sui social media. Un esempio recente è l'"Ippodromo Euro 2019", con i suoi "cavalli" denominati Cavallo Sovrano, Cavallo Honesto, Cavallo Fratello di Quello Famoso, Cavallo della libertà e Cavallo di quando c'era LVI, ciascuno con le proprie percentuali. Le rilevazioni consultate mostrano variazioni non trascurabili nella forbice che separa i due partiti di governo.
Aggirare il Divieto: Corse Ippiche e Conclavi Mascherati
Il divieto alla diffusione dei sondaggi ufficiali, in vigore da metà maggio, non impedisce ad alcuni siti web di aggirare l'ostacolo. Siti come SeiTreZero.it trasformano la sfida elettorale in "gran prix ippici", mentre Youtrend.it propone consultazioni per determinare "i nuovi equilibri della Chiesa in ben 7 regioni d’Italia". Queste iniziative erano già state sperimentate in precedenza, ad esempio durante le elezioni europee del 2014 o le politiche dell'anno precedente.
Nel caso di SeiTreZero.it, la competizione per le elezioni regionali del 31 maggio è stata descritta con termini come "moviola" e "fotofinish". Il sito riportava la vittoria dello "scheriffo salernitano" Fan Sherif, supportato da Varenne e dal "siciliano Ipson de Scipion", con un distacco minimo su Chaud’Or, e con il pentastellato Igor Carambà al terzo posto.
Youtrend.it, invece, ha presentato le consultazioni per i "nuovi equilibri della Chiesa" in 7 regioni italiane. Nel "conclave campano", l'arcivescovo di Salerno è risultato vincitore, nonostante le polemiche su una sua eventuale sospensione a divinis. Questo approccio dimostra la capacità di adattamento e creatività nel comunicare informazioni politiche in contesti normativi restrittivi.

Sondaggi Clandestini nel Contesto Elettorale del 2018
Durante i 15 giorni che precedono le elezioni politiche del 4 marzo 2018, hanno preso spazio i cosiddetti sondaggi clandestini. Questi metodi fantasiosi sono stati utilizzati per aggirare il divieto di legge imposto sulla diffusione pubblica di dati di sondaggi ufficiali nelle due settimane precedenti il voto. Gli istituti di sondaggio, infatti, interrompono la loro attività pubblica per poi riprenderla una volta terminate le elezioni.
I sondaggi clandestini del 2018 presentavano gli ultimi dati sulle forze politiche in corsa, nascondendo i nomi dei candidati politici ma rendendoli facilmente riconoscibili attraverso espedienti che permettevano al lettore di risalire all'identità del partito o del candidato premier. Il termine "clandestino" in questo contesto non ha alcun riferimento ai migranti irregolari, ma si intende nel senso più generale di attività non autorizzata o nascosta.
Sebbene l'opinione pubblica possa essere influenzata da tali sondaggi, i media tradizionali (cartacei, televisivi e online) tendono a non attribuire loro valore né a concedere spazio. Per questo motivo, i sondaggi clandestini non rappresentano un pericolo reale per i partiti politici o per il concetto universale di par condicio.
Corse di Cavalli e Conclavi come Espedienti Metaforici
Le corse di cavalli sono state uno degli espedienti più diffusi per la pubblicazione di sondaggi clandestini. I dati venivano presentati attraverso la classifica di un fantasioso arrivo in finale, dove ciascun cavallo rappresentava un candidato politico. Il distacco tra le diverse fazioni era espresso in metri di svantaggio rispetto all'ordine di arrivo.
Un altro metodo utilizzato è la rappresentazione di un conclave, dove i cardinali impersonano i candidati politici. Il favorito per l'elezione a pontefice della Chiesa di Roma simboleggia il candidato premier con la maggiore percentuale in quel momento. Tuttavia, non sempre il favorito al soglio pontificio viene poi effettivamente eletto, riflettendo l'incertezza intrinseca delle competizioni elettorali.

Il Conclave Papale: Tra Speculazione e Realtà
Il Conclave, l'assemblea dei cardinali per l'elezione del nuovo Papa, è stato spesso utilizzato come metafora per i sondaggi clandestini. La morte di un pontefice dà il via al "toto Papa", con liste di papabili e cardinali favoriti o outsider. In Italia, dove le scommesse su questo argomento sono vietate, sono nati giochi come il "Fantapapa" per ingannare l'attesa della fumata bianca.
Questi giochi, pur essendo un passatempo, hanno anche l'obiettivo di spiegare, con uno stile semplice e leggero, il funzionamento del Conclave e le figure coinvolte nell'elezione del nuovo Papa. Similmente al Fantacalcio o al Fantasanremo, è possibile giocare da soli o con amici, creando leghe private o partecipando a quelle globali.
Il gioco "Fantapapa" prevede la creazione di una squadra di 11 cardinali, con un capitano e un "impapabile" (il meno probabile). I punti vengono accumulati in base all'elezione dei cardinali scelti, alle citazioni e al pronostico del nuovo Papa. Tutti i punti vengono conteggiati solo dopo l'Extra Omnes, la formula che segna l'avvio del Conclave con la chiusura della Cappella Sistina.
Aspettative degli Italiani sul Futuro Papato
Le indagini sull'opinione pubblica italiana rivelano diverse aspettative riguardo al futuro della Chiesa e del suo leader. Un sondaggio condotto da IZI S.p.A. ha evidenziato che il 74% degli italiani auspica un Papa in linea con Papa Francesco, definito "progressista" dal 77% degli intervistati. La maggioranza (60%) non attribuisce importanza alla nazionalità del nuovo Pontefice, sebbene la preferenza per un Papa italiano rimanga significativa tra gli elettori di centrodestra.
Le priorità indicate dagli italiani per il futuro della Chiesa includono la pace, la lotta alla povertà e l'opposizione al riarmo. Un altro sondaggio, realizzato da Euromedia Research per La Stampa, ha confermato il desiderio di continuità con il pontificato di Papa Francesco, premiando l'apertura, il dialogo e l'impegno su temi sociali. Questo sentimento è trasversale, ma raggiunge punte altissime in alcuni elettorati, come quello di Alleanza Verdi e Sinistra.
La figura di Bergoglio raccoglie apprezzamento anche al di fuori della comunità cattolica, con il 56,1% degli italiani che esprime una valutazione positiva su di lui, indipendentemente dall'appartenenza religiosa. Tuttavia, non tutti auspicano una linea di continuità: tra gli elettori della Lega, quasi la metà preferirebbe un Papa "in rottura" con il pontificato di Francesco, indicando una domanda di cambiamento più conservatore.
Il Conclave come Opportunità di Dialogo e Tensione Politica
Il Conclave in corso è percepito da alcuni italiani come un'opportunità di dialogo e contatto diplomatico in un momento di alta tensione internazionale. Il 38% degli italiani ritiene che gli incontri informali tra i leader presenti a Roma possano rappresentare "un'opportunità di dialogo".
Tuttavia, la fiducia non è condivisa in modo uniforme. Una quota consistente di cittadini, soprattutto tra gli elettori di centrodestra e centrosinistra, guarda con sospetto a questi incontri, ritenendo che si tratti di un'occasione più politica che spirituale. Questo dato evidenzia come la figura del Papa e le aspettative sul futuro della Chiesa siano strettamente intrecciate non solo con la fede religiosa, ma anche con le opinioni politiche degli italiani.
Il dibattito interno al Paese rimane acceso, con una polarizzazione evidente tra chi chiede ancora più apertura e chi, invece, sogna un ritorno a un'impostazione più tradizionale. Il futuro del papato, dunque, non sarà solo una questione ecclesiale, ma continuerà a rispecchiare le tensioni e le speranze della società civile.
Dopo il referendum tensioni e dimissioni nel governo - Re Start 25/03/2026
Il Divieto di Sondaggi Elettorali in Italia: Un'Eccezione Globale
La legge italiana che vieta la pubblicazione dei sondaggi nei 15 giorni prima delle elezioni, la legge 28 del 2000, è quasi priva di eguali in Europa e nel resto del mondo occidentale. Simili restrizioni esistono in Francia, ma valgono solo per le 24 ore precedenti il voto e per la pubblicazione degli exit poll nel giorno del voto. La legge italiana è più simile a quella del Mozambico, dove i sondaggi sono vietati per tutto il periodo della campagna elettorale.
Il potere di controllare e sanzionare chi viola questo divieto appartiene all’AGCOM, che può comminare multe dai 25 ai 250 mila euro. La legge e l'idea che ne sta alla base sono state spesso criticate. Quando fu approvata la legge 28, al governo c'era il centrosinistra e il presidente del Consiglio era Massimo D’Alema. All'epoca, la norma era quasi nascosta in mezzo alle altre regole sulla par condicio, e non ci furono grandi discussioni.
Già poco tempo dopo l'approvazione della legge, alcuni istituti provarono ad aggirare il divieto. Nell'aprile del 2000, la Datamedia di Luigi Crespi offrì ai suoi abbonati la possibilità di ricevere sondaggi sulle elezioni regionali, dati diffusi a pagamento e in via privata, quindi non rientranti nel divieto dell'AGCOM che riguarda i mass media. Operazioni simili sono state compiute da blog come Scenaripolitici.com, che oggi offre sondaggi a pagamento ai suoi abbonati.
Notapolitica.it e Youtrend.it: Pionieri dei Sondaggi Clandestini
Nel 2006, prima delle elezioni politiche, Notapolitica.it iniziò a pubblicare per la prima volta i risultati delle "corse clandestine", continuando questa pratica per quasi ogni elezione. I post includevano descrizioni di corse con scuderie e cavalli i cui nomi richiamavano figure politiche, e persino nomi di "ippodromi" che potevano far pensare a noti istituti di sondaggi.
Youtrend.it, marchio su internet di Quorum (un istituto di sondaggi e consulenza), ha un'attività più recente. Dal 2009 ha iniziato a pubblicare, nei 15 giorni precedenti le elezioni, i dati sulle "temperature medie", mentre più recentemente si è dedicato alle indiscrezioni filtrate dal conclave papale. I loro articoli presentavano conteggi basati su nomi di cardinali che ricordavano sondaggisti noti, creando paralleli con le dinamiche politiche.
Questi siti, insieme ad altri, sono stati oggetto di discussione sia in Italia che su testate internazionali, come l'Economist e l'agenzia di stampa Reuters, evidenziando l'interesse globale per il fenomeno dei sondaggi clandestini e le strategie per aggirare le normative sulla comunicazione politica.
