La Cresima: Il Sacramento della Pentecoste per i Giovani

Introduzione al Sacramento della Cresima

Il sacramento della Cresima è un passaggio fondamentale nella vita cristiana, che conferisce pienezza spirituale e rafforza la testimonianza di fede. Come affermato da Benedetto XVI, lo Spirito Santo discende sui candidati, segnandoli indelebilmente con il suo dono e inviandoli a diventare testimoni di Cristo.

Citando le parole di Gesù stesso: “Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci” (Gv 15,4-5), Benedetto XVI sottolinea l'importanza di rimanere uniti a Cristo per poter portare frutto nella propria vita spirituale.

Illustrazione della vite con tralci, simbolo dell'unione con Cristo

Il Dono dello Spirito Santo

Ricevere il sigillo dello Spirito Santo significa essere “nuove creature”, indelebilmente segnate e inalterabilmente cambiate. Essere battezzati nello Spirito significa essere incendiati dall’amore di Dio, rinfrescati dalla bellezza del piano divino e divenire a nostra volta una fonte di freschezza per gli altri. Questo cambiamento interiore può essere definito come un “cambiamento del cuore”.

Benedetto XVI mette in guardia contro la “doppiezza, falsità, ipocrisia, inganno” che derivano dal voler apparire ciò che non si è. La società offre molti mezzi per apparire, ma questo porta alla “trappola diabolica dell’apparire”, dove ciò che conta non è il nostro vero io, ma ciò che possediamo. È dunque essenziale che “non conta l’apparire, ma la verità del nostro cuore”.

L'Urgenza di Comprendere la Cresima

È fondamentale comprendere a fondo il sacramento della Cresima per verificare e rafforzare la qualità e la profondità della propria fede. Lo Spirito Santo ci avvicina al Mistero di Dio, ci fa comprendere chi Egli è e ci invita a vedere nel prossimo il fratello donato da Dio per vivere in comunione, sia umanamente che spiritualmente, all’interno della Chiesa.

Attraverso la rivelazione di Cristo, morto e risuscitato per noi, lo Spirito Santo ci spinge a testimoniare. In un’età di generosità, è urgente “parlare di Cristo attorno a voi, alle vostre famiglie e ai vostri amici, nei vostri luoghi di studio, di lavoro o di divertimento”. Non bisogna aver paura, ma avere il coraggio di vivere il Vangelo e l’audacia di proclamarlo.

Benedetto XVI incoraggia a trovare le parole adatte per annunciare Dio, basando la testimonianza sulla forza dello Spirito implorata nella preghiera. È importante portare la Buona Novella ai giovani, condividendo con loro le gioie e le preoccupazioni della vita, offrendo una testimonianza di Dio che parte dalla consapevolezza di essere parte integrante della comunità cattolica in virtù del Battesimo e della professione di fede.

I Sette Doni dello Spirito Santo

La Cresima conferma il Battesimo e diffonde abbondantemente su di noi lo Spirito Santo. I suoi doni ci aiutano nel cammino della vita a diventare testimoni fedeli e coraggiosi di Gesù. Questi doni sono:

  • Sapienza: Ci fa scoprire quanto è buono e grande il Signore e rende la nostra vita piena di sapore, facendoci essere “sale della terra”.
  • Intelletto: Ci permette di comprendere in profondità la Parola di Dio e le verità della fede.
  • Consiglio: Ci guida alla scoperta del progetto di Dio sulla nostra vita.
  • Fortezza: Ci dà la forza per vincere le tentazioni del male e fare sempre il bene, anche quando costa sacrificio.
  • Scienza: Ci insegna a trovare nel creato i segni di Dio e ad animare con il Vangelo il lavoro quotidiano.
  • Pietà: Mantiene viva nel cuore la fiamma dell’amore per Dio Padre, permettendoci di pregarLo con fiducia e tenerezza.
  • Timore di Dio: Non è paura, ma un profondo rispetto per Dio e il desiderio di fare sempre la sua volontà.
Infografica che illustra i sette doni dello Spirito Santo

Questi doni ci permettono di formarci come cristiani, vivere il Vangelo ed essere membri attivi della comunità.

Il Cammino della Vita Cristiana

Tutta la vita cristiana è un cammino, una salita verso Dio in compagnia di Gesù. I doni dello Spirito rendono l’amicizia con Lui più vera e stretta. Questa amicizia si alimenta con l’Eucaristia, il Sacramento della Penitenza (Confessione) e la preghiera personale quotidiana.

Benedetto XVI sottolinea l’importanza degli oratori, luoghi dove si prega, si sta insieme nella gioia della fede, si fa catechesi e si impara a vivere. In questi luoghi, i sette doni dello Spirito Santo crescono nella comunità, dove si esercita la vita nella verità con Dio.

Si esorta i giovani a non essere pigri, ma impegnati nello studio, nel lavoro e nelle relazioni con gli altri. L’egoismo è nemico della vera gioia; è importante vincere la tentazione di mettere al centro sé stessi e offrire il proprio contributo per far crescere la comunità.

Chi è lo SPIRITO SANTO? | Preparare i RAGAZZI alla Confermazione (1 di 2)

La Santità: Un Ideale per Tutti

Il Signore chiama i giovani a cose grandi. È importante essere aperti a ciò che Egli suggerisce, anche se chiama a seguirlo sulla via del sacerdozio o della vita consacrata. La santità è un ideale accessibile a tutti, non riservato a pochi eletti. Come afferma Sant’Ambrogio, “Ogni età è matura per Cristo”.

La testimonianza di santi come Domenico Savio e Maria Goretti dimostra che è possibile essere santi anche in giovane età. La santità è la via normale del cristiano, resa possibile con la luce e la forza dello Spirito Santo e con la guida della Vergine Maria.

La Cresima e le Giornate Mondiali della Gioventù

Papa Benedetto XVI ha sempre dato grande importanza ai giovani e agli incontri come le Giornate Mondiali della Gioventù (GMG). Egli vedeva le GMG non come semplici festival, ma come un cammino spirituale strutturato e un programma a lungo termine. Il Papa stesso non è la “star”, ma un Vicario che rimanda all’Altro presente in mezzo a noi.

Le GMG offrono un’esperienza di profonda gioia, frutto dello Spirito Santo, che rende la vita lieta, aperta e unisce le persone in una gioia incomparabile. Benedetto XVI ha sottolineato come i discorsi ai giovani mantenessero gli stessi accenti del suo predecessore Giovanni Paolo II, enfatizzando la necessità di vivere la fede all’interno della Chiesa e ispirandosi agli autori patristici.

Nei suoi messaggi per le GMG, Benedetto XVI ha posto l’accento su diversi aspetti dello Spirito Santo:

  • Verità (2006): Nutrirsi della Parola di Dio attraverso la Lectio Divina, trovando una rotta sicura per la vita.
  • Amore (2007): Lo Spirito Sano infonde la carità nei nostri cuori, insegnandoci ad essere sensibili verso il prossimo e a sviluppare relazioni basate sull’amore di Dio.
  • Operatività (2008): Lo Spirito Santo opera continuamente, specialmente nei sacramenti della Cresima e dell’Eucaristia, chiamando i giovani ad intraprendere coraggiosamente la propria missione di annuncio del Vangelo.
  • Speranza (2009): La speranza è una persona viva, Gesù, e l’oblio di Dio porta alla crisi della speranza. I giovani devono trovare la vera fonte della speranza in Dio.
Foto di Papa Benedetto XVI che incontra i giovani durante una GMG

La Cresima come Sacramento di Trasformazione

La Cresima è il sacramento della ricchezza interiore e della testimonianza esteriore, la confermazione del cristiano e il dono della pienezza spirituale e della fortezza morale. Occorrono cristiani “confermati”, capaci di vivere nella sfera naturale e soprannaturale con anelito di perfezione.

Il sacramento è ricco di significati spirituali e virtù, manifestandosi nei sette doni dello Spirito Santo che rendono un cristiano perfetto. La Cresima ripete, in un certo senso, il gesto di Dio che entra nel nostro cuore. Lo Spirito Santo diventa il nostro accompagnatore nella vita, aiutandoci nelle complicazioni e mostrandoci la strada.

È fondamentale “conservare” questo dono, custodirlo nel cuore attraverso la preghiera e la perseveranza nella vita cristiana. La Cresima ci prepara a diventare buone persone, buoni cittadini e buoni cristiani, permettendoci di andare avanti nella vita con la forza dello Spirito.

La Testimonianza e l'Impegno dei Giovani

Benedetto XVI ha spesso incontrato i giovani, ascoltando le loro domande e offrendo parole di incoraggiamento. Ha sottolineato che la santità è possibile a qualsiasi età e che la vita cristiana è un cammino che richiede impegno, studio, generosità e disponibilità verso gli altri, vincendo l’egoismo.

I giovani sono chiamati a dare il loro contributo per far crescere la comunità e a invitare altri a farne parte. Il Signore chiama ognuno a cose grandi, e se chiama a seguirlo nel sacerdozio o nella vita consacrata, non bisogna dire di no, poiché Gesù riempirà il cuore per tutta la vita.

La santità è la via normale del cristiano, aperta a tutti con la luce e la forza dello Spirito Santo e la guida della Vergine Maria. Il Papa invoca la Vergine Maria affinché custodisca sempre la bellezza del “sì” dei giovani a Gesù, loro Amico fedele.

Illustrazione dei Sacramenti della Cresima e dell'Eucaristia

La Laicità dello Stato e la Famiglia

Benedetto XVI ha anche affrontato temi importanti come la laicità dello Stato, sottolineando che essa deve garantire la libertà di proporre la propria visione della vita comune nel rispetto degli altri e delle leggi che mirano al bene di tutti. La libertà implica responsabilità e le leggi dello Stato devono trovare fondamento nella legge naturale.

Lo Stato è chiamato a servire e tutelare la persona, riconoscendo l’identità propria della famiglia fondata sul matrimonio e aperta alla vita, e il diritto primario dei genitori all’educazione dei figli. La legislazione e le istituzioni statuali devono essere a servizio della famiglia.

La Risposta alla Sofferenza e la Speranza

Affrontando temi come la sofferenza per il mancato accesso ai Sacramenti delle persone risposate, il Papa ha espresso vicinanza e amore, invitando le parrocchie a far sentire questo amore. La sofferenza, in questo contesto, può essere un dono alla Chiesa.

Di fronte alle crisi e alle divisioni del mondo, la speranza, che è una persona viva - Gesù - offre una risposta. L’evangelizzazione dei giovani è fondamentale perché essi trovino la fonte vera della speranza in Dio, che è amore. Accogliendo la potenza dello Spirito Santo, i giovani possono trasformare le loro famiglie, le comunità e le nazioni, liberando i doni ricevuti.

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