La Storia e lo Sviluppo della Chiesa Evangelica Valdese in Calabria

Le Origini del Movimento Evangelico in Calabria

La Conversione di Francesco Scornaienchi

La storia della presenza evangelica in alcune aree della Calabria ha radici profonde, legate a figure chiave che hanno intrapreso un percorso di fede significativo. Fino ad allora era stato un fervente cattolico. Era capo minatore nei cantieri per la costruzione delle gallerie in Calabria. In seguito, quando il lavoro venne a mancare, Francesco emigrò in Brasile, ma purtroppo non riuscì a trovare nulla di stabile. Una domenica Nicola lo portò in una chiesa evangelica per fargli ascoltare un culto.

Una volta tornato in Italia la sua decisione non fu accolta con entusiasmo dalla famiglia ancora cattolica, ma Francesco attraverso la costanza e la preghiera fece capire ai familiari i motivi che lo avevano spinto alla conversione e alla fine anche i suoi familiari vollero seguirlo attraverso la nuova fede.

La Diffusione della Fede e le Prime Comunità

Francesco Scornaienchi svolse un ruolo attivo nella diffusione della fede evangelica. Egli emigrò anche in Argentina, Canada, Stati Uniti e Africa. In Canada conobbe un certo Giovanni Paone, nativo di Aprigliano, al quale fece conoscere l’evangelo. Giovanni volle convertirsi, e al suo ritorno dal Canada formò una comunità evangelica nel suo paese nativo, Aprigliano.

Parallelamente a questi sviluppi, nasce la chiesa evangelica metodista a Cosenza. Il pastore A. Franco celebrò il primo matrimonio evangelico a Dipignano nel 1927, tra Adelina Scornaienchi, figlia di Francesco, e Eugenio Presta, emigrato dipignanese a Brooklyn, New York, e qui convertito alla chiesa evangelica. Tra il 1935 e il 1940, il pastore metodista Filippo Napoletano visitò regolarmente le comunità di Cosenza e di Dipignano, recandosi a Dipignano una volta al mese a causa dell’assenza dei mezzi di trasporto.

L'Adesione alla Chiesa Valdese e lo Sviluppo Regionale

L'Integrazione nella Chiesa Valdese

Un momento cruciale per le comunità evangeliche della Calabria si verificò nel periodo tra il 1942 e il 1945. Nel luglio del 1942, la comunità di Cosenza aderì alla chiesa valdese, in seguito agli accordi presi fra il presidente dell’Opera Metodista Wesleyana e la Tavola Valdese. Questo passaggio segnò l'inizio di una nuova fase per la presenza valdese nella regione.

La Cura Pastorale e la Crescita delle Comunità

A seguito di questa adesione, le comunità di Cosenza, Dipignano, Aprigliano, Celico, Spezzano Piccolo, Spezzano Grande, Casole Bruzio e Catanzaro vennero visitate periodicamente dal pastore valdese di Messina. In quel periodo, numerosi erano i membri comunicanti, circa 50 in totale, ma ovviamente la popolazione evangelica complessiva superava le 200 unità se si contavano i numerosi figli nelle famiglie e i simpatizzanti non iscritti nei registri che frequentavano queste comunità.

Mappa della Calabria con evidenziate le località menzionate (Cosenza, Dipignano, Aprigliano, Celico, Spezzano Piccolo, Spezzano Grande, Casole Bruzio, Catanzaro, Messina)

Tra il 1946 e il 1949, il pastore della chiesa valdese di Cosenza fu Giuseppe Scarinci. Successivamente, dal 1949 al 1959, il ruolo fu ricoperto da Enrico Trobia, che visitava Dipignano e gli altri paesi, recandosi a Dipignano due volte al mese.

Nel 1953, all’età di 85 anni, morì Francesco Scornaienchi. La figlia Adelina, la più piccola, comprò la stanza dove Francesco teneva i culti e dove la comunità si riuniva quando venivano in visita i pastori. Fu Adelina che continuò l'Opera del Signore iniziata dal padre, tenendo i culti in assenza dei pastori, predicando, pregando e insegnando a cantare gli inni al Signore, così come aveva imparato da suo padre.

Tra il 1959 e il 1961, il pastore di Cosenza fu Pietro Santoro. Successivamente, dal 1962 al 1970, il pastore di Cosenza e Dipignano fu Agostino Garufi. Durante questo periodo, i culti si tenevano regolarmente ogni domenica mattina, prima a Dipignano e poi a Cosenza. Il pastore Garufi tenne anche regolarmente le attività della scuola domenicale per i bambini, del catechismo per i ragazzi e degli studi biblici per gli adulti.

Pietre Miliari e Sviluppi Successivi

La Fondazione della Chiesa di Doviziosi

Nel 1968, a 13 anni dalla morte di Francesco Scornaienchi, si decise finalmente di costruire una piccola chiesa. Adelina donò il terreno, e con l’aiuto del pastore Friedrich Allinger di Pforzheim (Germania) e della Tavola Valdese, fu fabbricata la prima piccola chiesa a Doviziosi. Questo fu possibile grazie all’impegno e alla volontà di far crescere questa piccola comunità, oltre che all’amorevole cura e dedizione dimostrata dal pastore Garufi per questo gruppo di fratelli.

L'Istituzione del Centro Culturale "Gian Luigi Pascale"

Dal 1970 al 1984, il pastore di Cosenza e di Dipignano fu Vincenzo Sciclone. Con sede pastorale a Cosenza, egli continuò con grande costanza l’opera di predicazione e tutte le attività già avviate con regolarità dal pastore Garufi.

Un evento significativo ebbe luogo nel 1983: il 25 settembre, i pastori Vincenzo Sciclone e Salvatore Ricciardi inaugurarono a Guardia Piemontese il Centro Culturale “Gian Luigi Pascale”. Alla festa dell’inaugurazione parteciparono tutte le chiese valdesi, metodiste e battiste del Sud Italia e alcuni fratelli delle valli valdesi, oltre che l’intero paese di Guardia Piemontese insieme all’Amministrazione comunale.

Foto storica dell'inaugurazione del Centro Culturale “Gian Luigi Pascale” a Guardia Piemontese

All'inizio degli anni ’80, a Dipignano, la Tavola Valdese acquistò il palazzo adiacente alla “chiesetta” in Doviziosi, e la sede pastorale passò da Cosenza a Dipignano.

Tra il 1984 e il 1987, fu pastore a Dipignano e Cosenza Gianni Genre. La comunità di Dipignano era molto numerosa, con circa 60 membri comunicanti. Si svolgevano tutte le attività giovanili oltre che i culti e gli studi biblici. Le comunità di Dipignano e Cosenza, e i giovani soprattutto, iniziarono a frequentare anche il Centro Evangelico Bethel in Sila. Nel 1985, il Centro Evangelico Bethel inaugurò il nuovo edificio che si affiancava al vecchio fabbricato. Il culto fu tenuto dal pastore Gianni Genre, rendendo il centro più capiente e funzionale.

Nuove Generazioni e Riconoscimenti

Nel 1996, al Sinodo Valdese in agosto a Torre Pellice, Lorenzo Scornaienchi, pronipote del fondatore Francesco, fu consacrato pastore dal pastore prof. Paolo Ricca. Questo evento testimonia la continuità e la crescita dell'eredità spirituale iniziata da Francesco, con Lorenzo che poteva "predicare per bocca di Lorenzo" in tutta Italia e all’estero.

Il Restauro e l'Inaugurazione del Nuovo Tempio

Tra il 2002 e il 2009, le comunità di Dipignano e Cosenza furono affidate per la cura pastorale al XV Circuito. Nel 1995, la Tavola Valdese acquistò la chiesa cattolica diroccata di S. Nicola. I lavori di restauro del nuovo tempio, acquistato nel 1995, furono terminati nell'aprile del 2004.

Il 23 maggio 2004 ebbe luogo l’inaugurazione. Il culto venne presieduto dal moderatore della Tavola Valdese Gianni Genre, che con piacere e commozione rivisitò tutta la comunità, e da Rosario Confessore. Erano presenti molti fratelli delle chiese del IV distretto delle valli valdesi e un po’ da tutta Italia. Intervennero numerosi oratori dopo il culto, tra i quali il past. Paolo Ricca, il past. Agostino Garufi, il pastore Cesare Milaneschi, il sindaco di Dipignano, un assessore di Guardia Piemontese, un fratello pentecostale della comunità Bethel di Cosenza, il pastore della chiesa avventista. L'evento fu moderato da Beatrice Grill, il cui impegno e la sua tenacia, insieme ai buoni rapporti creati con la Sovrintendenza Culturale e la Tavola Valdese, resero possibile il completamento dei lavori di restauro. Era presente anche la Rai con la rubrica Protestantesimo: Gianna Urizio realizzò un servizio sulla piccola chiesa intitolato “Il futuro del passato”.

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