I Requisiti per Madrina e Padrino di Cresima nella Chiesa Cattolica

La Cresima, o Confermazione, è un sacramento fondamentale della Chiesa Cattolica che perfeziona la grazia battesimale. Ha lo scopo di aiutare i fedeli a testimoniare la fede cristiana attraverso le parole e le opere. Per comprendere appieno la sua importanza, è utile fare riferimento al Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1302-1321, che ne illustra il significato e gli effetti.

Il Ruolo di Padrino e Madrina

Il padrino o la madrina svolgono un ruolo cruciale in questo percorso spirituale. Essi sono chiamati ad essere delle guide nella fede per i loro figliocci, offrendo un sostegno spirituale e un modello di vita cristiana che possa ispirarli e aiutarli in ogni momento. Non si tratta solo di accompagnare il cresimando alla cerimonia e alla festa, ma di camminare al suo fianco per tutta la vita, offrendo un supporto continuo. La Cresima, come il Battesimo, inserisce il fedele nella Chiesa e "conferma" la sua partecipazione alla vita della comunità cristiana. Questi due atti sono inseriti in un cammino che necessita di essere accompagnato da "amici del cuore e della fede". Il Padrino e la Madrina devono incarnare questa qualità e assumere tale ruolo, agendo come guide, tutori e maestri. Dovrebbero essere persone alle quali i genitori affiderebbero con piena fiducia il proprio figlio in caso di bisogno o necessità. Insieme, genitori, padrino o madrina formano una famiglia spirituale legata dalla fede e dall'amore, che collabora per il benessere fisico e materiale del ragazzo o della ragazza.

La Cresima spiegata ai ragazzi

Origine e Significato del Ruolo

L'istituzione dei padrini risale alla Chiesa primitiva, quando venne imposto il dovere di battezzare i bambini. Sebbene inizialmente i bambini fossero presentati dai genitori, l'esigenza dei padrini era correlata al battesimo concepito come nuova nascita, che perciò esigeva "nuovi padri". San Tommaso d'Aquino, in continuità con questa riflessione, ricordava che la rigenerazione spirituale operata dal battesimo assomiglia a quella carnale. Così come un bambino ha bisogno di una nutrice e di un pedagogo, così nella vita spirituale c'è bisogno di qualcuno che lo istruisca nella fede e nella vita cristiana (Summa Th. III, q. 67, a. 7). Nel rito per i bambini, i padrini si affiancano ai genitori per manifestare la presenza della Chiesa-Madre che presenta e accoglie i suoi nuovi figli. Se necessario, i padrini dovranno collaborare con i genitori affinché il bambino possa giungere a una personale professione della fede e possa esprimerla nella realtà della vita.

I Requisiti Canonici per Padrini e Madrine

La scelta della madrina e del padrino è delicata e richiede il rispetto di requisiti specifici, indicati dal Can. 874 - §1 del Codice di Diritto Canonico. Questi requisiti non sono gli stessi richiesti per i testimoni di nozze, evidenziando la specificità del ministero che essi sono chiamati a svolgere. Per essere idonei a questo compito, il padrino o la madrina devono essere impegnati a condurre una vita conforme alla fede cristiana cattolica.

tavola sinottica dei requisiti per padrino/madrina di cresima

Dettaglio dei Requisiti

Secondo il Can. 874 - §1, i requisiti essenziali sono:

  • Essere designato dallo stesso cresimando, dai suoi genitori o da chi ne fa le veci, o, in loro mancanza, dal parroco o dal ministro, e che abbia l’intenzione di adempiere a questo incarico.
  • Aver compiuto i sedici anni, a meno che il Vescovo diocesano non abbia stabilito un’altra età, oppure al parroco o al ministro sembri opportuno ammettere un’eccezione per giusta causa.
  • Essere cattolico, aver ricevuto la Confermazione e il sacramento della Santissima Eucaristia, e condurre una vita conforme alla fede e all’incarico che si assume.
  • Non essere soggetto a nessuna pena canonica legittimamente inflitta o dichiarata.
  • Non essere il padre o la madre del cresimando.
  • Siano persone in situazione coniugale regolare secondo le leggi della Chiesa. Non sono ammesse persone sposate solo civilmente, conviventi, divorziate, separate ma conviventi con un altro partner e altre situazioni irregolari.

Situazioni Particolari

Potrebbero fare da padrini persone separate ma non conviventi che non hanno chiesto il divorzio, o persone divorziate che però siano state costrette a subire il divorzio. Al Battesimo, ci può essere un solo padrino o una sola madrina, o un padrino e una madrina insieme. Non sono ammessi due padrini o due madrine. Per la Cresima, si applicano le stesse regole riguardo al numero.

Procedura di Autocertificazione e Colloquio Pastorale

L’idoneità al compito è dichiarata dallo stesso padrino o madrina mediante un’autocertificazione, compilata sotto giuramento davanti a Dio e fatta pervenire al parroco prima della celebrazione. Una volta scelto, il padrino o la madrina devono recarsi dal sacerdote della parrocchia nella quale abitualmente partecipano all’Eucaristia. Questi gli farà firmare la promessa dell’impegno che si assume in un documento chiamato "Autocertificazione del padrino/madrina (Attestato di idoneità)". Durante questo incontro, il sacerdote coglierà l'occasione per intrattenere un colloquio pastorale. In questo colloquio, si richiamerà la missione propria di un padrino, si incoraggerà alla coerenza della vita cristiana, si ricorderà l’importanza della partecipazione alla Messa domenicale con la Comunione eucaristica e della frequenza al Sacramento della Penitenza (cfr. MARCELLO Semerano: 2013. “Il Sofio che conferma. La Pastorale cresimale nella diocesi di Albano”).

Prospettive Diocesane e Rivoluzione di Prospettiva

Alcune Diocesi hanno introdotto nuove disposizioni riguardo le figure di padrino e madrina. Spesso le famiglie desiderano avere persone care, parenti e amici, vicini nel momento della celebrazione del Battesimo e della Cresima, talvolta influenzate da tradizioni antiche e non disposte a rinunciare alla scelta fatta. Tuttavia, è la Chiesa che, nella comunità parrocchiale, attraverso un suo rappresentante, accoglie e accompagna nuovi figli a maturare una fede viva. Si comprende perciò che il ministero di padrino nasce nella Chiesa ed è per la Chiesa. È necessario che padrino e madrina facciano parte della comunità cristiana. Se ciò non è ancora avvenuto, è indispensabile che si impegnino a camminare nella Chiesa attraverso la partecipazione all’Eucaristia Domenicale e a un cammino di fede. Ciò significa non solo focalizzare l’attenzione sui "requisiti minimi", ma guardare anche al "massimo" di una vera vita cristiana. Si deve passare dalla logica giuridica del minimo necessario a quella più evangelica legata alla vita delle persone, alle loro scelte fatte con verità e amore. Non avere ostacoli per accedere a un ministero non significa ancora avere il desiderio e le capacità per svolgerlo.

Il Ruolo del Testimone

Nel caso in cui la famiglia non trovasse nessuno con la disponibilità e i requisiti necessari, si potrà percorrere una strada diversa, rivolgendosi eventualmente a persone indicate dalla Parrocchia. In questo scenario, sarà la Parrocchia stessa a farsi garante, insieme ai genitori, della crescita cristiana dei neobattezzati e neocresimati. Questa non è solo una questione terminologica, ma una vera rivoluzione di prospettiva. La figura del "testimone" non è sottostimata, ma può essere assimilata a quella del matrimonio, che spesso è scelta tra le persone più care. È importante sottolineare queste differenze e questi ruoli diversi durante il rito, evitando confusioni. La vera differenza non sarà evidente soprattutto nella celebrazione, ma alla fine di essa: padrino e testimone si mostrano quasi allo stesso modo durante il rito, ma si distinguono dopo.

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