Autostrada A6 Torino-Savona: Informazioni sulla riapertura del tratto Altare-Millesimo e aggiornamenti sulla viabilità

Autostrada dei Fiori ha comunicato che alle ore 13:17 il tratto Altare - Millesimo sull’autostrada A6 Torino - Savona in direzione nord è stato riaperto al traffico. Le ispezioni e il monitoraggio prontamente effettuati dai tecnici sul viadotto Bormida di Mallare Nord non hanno rilevato criticità sull’infrastruttura. Tutti i valori della rete di sensori installata sul viadotto, inoltre, sono pienamente rientrati nella norma.

Da una prima analisi effettuata, le variazioni rilevate questa mattina che hanno attivato il protocollo potrebbero essere dovute ad anomale vibrazioni causate dal transito di un mezzo di massa superiore a quella consentita, che potrebbe aver fatto scattare gli alert dei sensori.

schema del sistema di monitoraggio sensori su un viadotto autostradale

Programmazione dei cantieri e disagi per gli automobilisti

Turisti torinesi che frequentate la Riviera ligure, fate attenzione. Se avete passato una giornata, una settimana o un periodo più lungo fuori porta, cercate di non rientrare nelle ore serali, visto che, come avvenuto in queste ultime sere, rischiate di trovare chiusa l’autostrada Torino-Savona nel tratto compreso tra Savona e Altare, dove sono programmati dei cantieri.

Ieri sera, giovedì 17 luglio 2025, lo stop è scattato alle 21. Per chi è dovuto rientrare è stata un’odissea. "A un certo punto," racconta un’utente torinese a TorinoToday, "ci siamo trovati nel nulla. Non sapevamo dove andare, abbiamo anche dovuto telefonare al servizio viabilità per avere la certezza che ad Altare l’autostrada fosse aperta per poterla riprendere. Per non parlare della chiusura di tutte le aree di servizio fino a Torino. Per fare i nostri bisogni abbiamo dovuto arrangiarci."

Per chi usa l’autostrada, la chiusura serale di oggi, venerdì 18, scatterà a partire dalle 23. La sera di lunedì 21 dalle 22 fino alle 6 chiuderà il tratto tra Ceva e Millesimo in direzione della Liguria, sempre causa lavori. Sarà possibile il rientro alla stazione di Millesimo percorrendo la provinciale 28bis.

Da lunedì 21 a giovedì 24 (con riapertura la mattina di venerdì 25) sarà chiuso dalle 22 alle 6 anche il solito tratto Altare-Savona, solo in direzione Torino. Venerdì 25, invece, la chiusura scatterà alle 23.

Aggiornamenti sulla viabilità: riaperture e criticità

Agg. ore 21:30: è stata riaperta anche l’autostrada A6 nel tratto compreso tra Altare e il bivio A6/A10 Savona in direzione del bivio A10.

Agg. ore 20:22: è stata riaperta a doppio senso di marcia la strada provinciale 29 del Cadibona dopo i pesanti disagi di oggi e la viabilità in tilt per un mezzo pesante in avaria.

Agg. ore 19:22: Resta ancora difficile la situazione sul Cadibona, dove un tir in avaria ha causato il blocco totale del traffico lungo la direttrice in entrambi i sensi di marcia. La circolazione è ripresa soltanto in questi minuti, a senso unico alternato, dopo circa due ore di stop.

mappa della Strada Provinciale 29 del Cadibona con indicazione del blocco traffico

Incidente stradale sull'A6

Nel primo pomeriggio di oggi i vigili del fuoco sono intervenuti sull’autostrada A6 Torino-Savona, al km 118, in direzione Savona, per un incidente stradale che ha coinvolto un autoarticolato. Sul posto sono intervenuti la squadra di Savona e il funzionario di servizio dei vigili del fuoco.

Per cause ancora in corso di accertamento, il veicolo pesante si è ribaltato sulla carreggiata. Al momento non è nota la dinamica dell’incidente. Per raggiungere il luogo dell’intervento, i mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco hanno dovuto percorrere circa 3 km contromano lungo il tratto autostradale, in condizioni di emergenza e in coordinamento con gli enti preposti.

L’autista è stato soccorso dal personale sanitario della Croce Bianca di Altare e successivamente trasportato in ospedale per accertamenti.

Prospettive future: ammodernamento dell'infrastruttura e cantieri dal 2026

I cantieri sulla Torino-Savona inizieranno a diminuire dal 2026, ma non saranno finiti. Ci sarà ancora lavoro per un decennio, sebbene l’impatto sulla viabilità non sarà più quello attuale. Bernardo Magrì, direttore delle Concessioni Italia del Gruppo Astm, spiega che il problema maggiore deriva dai viadotti, la cui concentrazione sulla A6 è tra le più alte in Italia, e dall’età dell’infrastruttura.

"L’aumento costante della domanda di mobilità e l’evoluzione del trasporto su gomma, con veicoli sempre più pesanti e voluminosi, accelerano in modo significativo il processo di invecchiamento per fatica delle infrastrutture," afferma Magrì. "Sulla tratta in questione si trovano 364 ponti lunghi più di 6 metri, la maggior parte dei quali progettati 70 anni fa, secondo standard calibrati su volumi di traffico e carichi diversi dagli attuali."

Le verifiche di sicurezza sui ponti, secondo le norme più recenti, stabiliscono che i lavori debbano svolgersi tassativamente entro un certo lasso di tempo, che per quelli "transitabili" è di 5 anni. Questo spiega la concentrazione di cantieri e la necessità di completare molte opere in poco tempo. La To-Sv è "un’infrastruttura, giunta al termine del ciclo di vita, da adeguare alle più moderne norme di sicurezza e sostenibilità."

Con l’entrata in vigore delle Norme Tecniche sulle Costruzioni 2018 e delle Linee Guida di gestione del rischio 2020, le autostrade storiche come la A6 sono soggette a interventi di demolizione e ricostruzione assai invasivi. Questi interventi, necessari per adeguare le infrastrutture, complicano la programmazione e hanno un impatto inevitabile sulla gestione del traffico e la fruibilità dell’autostrada.

Il piano iniziato nel 2013, con la demolizione e ricostruzione dell’impalcato del Mondalavia nord, ha portato al completamento di interventi strutturali su 140 viadotti. Attualmente i lavori sono in corso su altri 27, e ne restano 63 da adeguare.

Magrì chiarisce anche i presunti ritardi legati ai lockdown: "Nel 2019 e 2020, con i lockdown, AdF ha proseguito, nonostante le difficoltà operative, l’ammodernamento nei 15 cantieri allora attivi. Con investimenti di 87 milioni nel 2020 e 83 milioni nel 2021. A prova dell’impegno costante in un periodo di restrizioni, difficoltà nel reperire materiali e limitazioni imposte dai protocolli anti-contagio."

La variante di Altare: un progetto per il futuro

L’età è un fattore critico: la carreggiata Sud risale al 1960 e la Nord è stata aperta nel 1976. Una delle opere prioritarie per un collegamento più adeguato alla domanda di mobilità è la variante di Altare, su un nuovo tracciato di 7 km dal casello di Altare verso Savona. Pur rappresentando meno del 10% dell’intero percorso, lì si concentra il maggior numero di ponti e gallerie: 40 viadotti e 15 gallerie, molte delle quali non soddisfano più gli standard, costringendo a limitazioni della velocità e restrizioni per i mezzi oltre 44 tonnellate.

La soluzione ottimale prevede un nuovo tracciato di 6,8 km verso Sud e 7,2 verso Nord, con carreggiate affiancate, 6 viadotti e 4 gallerie. Il progetto di fattibilità proposto dal concessionario è al vaglio del ministero, con una valutazione positiva costi/benefici da parte di un pool di 8 Università.

Per quanto riguarda i tempi di percorrenza, Magrì conclude: "Comprendiamo il malumore. Ma, secondo i dati della società, i cantieri attivi negli ultimi 6 mesi non causano ritardi significativi. Gran parte degli interventi è nel tratto appenninico tra Altare e Savona, dove i limiti di velocità, anche in assenza di lavori, scendono fino a 70 km/h."

Autostrada A6 Torino Savona

Infine, il collegamento autostradale tra Millesimo ed Altare in direzione Savona, sospeso ieri dalle ore 20 per il varo della struttura metallica del nuovo viadotto San Bernardo, è stato riaperto alle ore 13 con un anticipo di 5 ore rispetto al programma. I lavori saranno eseguiti con l’impiego di mezzi speciali, tra cui due autogrù da 500 tonnellate, il cui allestimento richiederà oltre 20 autotreni per il trasporto delle zavorre e dei bracci tralicciati.

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