I Sacri Monti, complessi devozionali di eccezionale valore storico, artistico e naturalistico, sono stati i protagonisti di una serie di documentari trasmessa su Tv2000. Questi siti, situati in Piemonte e Lombardia, come Orta, Domodossola, Ossuccio, Varallo, Ghiffa, Varese, Oropa e Belmonte, sono riconosciuti dal 2003 come Patrimonio dell'Umanità UNESCO. La serie, andata in onda fino al 30 novembre 2019 ogni sabato alle ore 17.30, ha offerto uno sguardo approfondito su queste "nuove Gerusalemme" italiane.
La produzione è stata curata da Clara Iatosti, giornalista di Tv2000, Lucrezia Di Donna e Armando Lorenzini. I Sacri Monti, incantevoli dal punto di vista naturalistico, sono fortemente legati alla devozione popolare e ricchi di testimonianze storiche e artistiche.

Le Origini e lo Sviluppo dei Sacri Monti
I frati minori, custodi del Santo Sepolcro, individuarono un modello devozionale per Varallo, disegnato attorno al 1480, per costruirvi una “Nuova Gerusalemme”. Carlo Borromeo, vescovo di Milano, favorì in seguito la creazione di altri Sacri Monti, come concreta espressione di fede.
Un Viaggio tra Fede, Arte e Paesaggio: I Sacri Monti Protagonisti
Due amiche, una giornalista e una paesaggista, Clara e Lucrezia, hanno percorso un itinerario-pellegrinaggio tra fede e bellezza, alla scoperta dei nove Sacri Monti siti UNESCO, patrimonio dell’umanità dal 2003.
19 - Sacri Monti
Il Sacro Monte di Orta
Dalla fine del ‘500, il Sacro Monte di Orta è sempre stato meta di viaggio. Oggi come allora, arrivare sulla vetta, affacciarsi alle terrazze e ammirare il lago e la sua isola offre calma e serenità.
Il Monte Calvario di Domodossola
Le pellegrine hanno raggiunto il Monte Calvario di Domodossola, già romitorio del filosofo Antonio Rosmini e oggi sede dell’Istituto della Carità, fondato dallo stesso Rosmini nel 1828 e dedicato agli studi rosminiani.
Il Sacro Monte di Crea
Meta di questo pellegrinaggio è anche quella perla del Monferrato che è il Sacro Monte di Crea.
Il Sacro Monte di Ossuccio
Sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel comune di Tremezzina, regna l’armonia. Tra architettura e paesaggio, tra fede e bellezza, le pellegrine Clara e Lucrezia sono arrivate ad Ossuccio per visitare il Sacro Monte, riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 2003. Una via ripida fatta di ciottoli è punteggiata da piccole cappelle votive, che si snodano lungo il sentiero fino alla sommità del colle, fino ad un panorama senza uguali.
Il Sacro Monte di Varallo: Il Modello Ideale
Il viaggio ha condotto anche a Varallo, riconosciuto come il primo dei Sacri Monti e il modello ideale a cui tutti gli altri hanno guardato. A partire dai primi anni del Cinquecento, il pittore, scultore ed architetto Gaudenzio Ferrari fu il "regista" del Sacro Monte: cresciuto egli stesso di pari passo con il complesso, lavorò al suo sviluppo sino al 1525 circa. È stato forse il progettista della cappella dell’Arrivo dei Magi, una delle più importanti, ed è stato anche autore di numerose statue (prima in legno, poi in terracotta) e di affreschi che, nelle cappelle, fanno da sfondo e completamento alle scene della vita di Gesù.

Il Sacro Monte della Santa Trinità di Ghiffa
Una giornata indimenticabile è stata trascorsa al Sacro Monte della Santa Trinità di Ghiffa, un balcone privilegiato sul Lago Maggiore. Questo Sacro Monte, unico e meraviglioso, è capace di toccare lo spirito e di aprire alla contemplazione.
Il Sacro Monte di Varese
Il cammino ha portato poi al Sacro Monte di Varese. Mentre preparavano questo viaggio, Clara e Lucrezia, le viaggiatrici, lo hanno visto ritratto in foto d’epoca bellissime. Anche lo scrittore francese Stendhal, amante dell’arte e appassionato dell’Italia, lo descrisse stupito e ammirato. “L’aspetto del borgo disposto tutt’intorno alla chiesa è singolare. - riporta nei suoi appunti - Le montagne grandiose. Insieme magnifico: al calar del sole, noi vedemmo sette laghi. Credetemi, cari amici, ho potuto girare in lungo e in largo Francia e Germania senza ricavare simili sensazioni”.
A Varese, tutto - architetture, opere d’arte, natura - è stato pensato per entrare in relazione con il pellegrino e coinvolgerlo. Nei volti delle statue, è possibile rivedere quelli degli antichi abitanti di questi luoghi e dei pellegrini che nei secoli hanno vissuto la stessa esperienza. Di forte interesse artistico, benché non raggiunga i vertici di altri Sacri Monti del Piemonte, segnatamente quello di Varallo, le 13 cappelle si sviluppano lungo un cammino circolare sulla sommità del monte, con un percorso ad anello che parte dal santuario e vi fa ritorno.
L'Esperienza Spirituale del Pellegrinaggio
Il viaggio si è concluso, di ritorno al Sacro Monte di Varallo, sigillando uno straordinario percorso nello spirito. Questa esplorazione ha permesso di riscoprire luoghi ricchissimi di storia e di essere testimoni della devozione dei pellegrini che, nel corso dei secoli, sono saliti sulla cima del monte per un momentaneo distacco dal travaglio della quotidianità, alla ricerca di fede e bellezza.