Le chiese evangeliche cinesi rappresentano una parte significativa della religiosità della diaspora cinese in Italia. Comprendere questo fenomeno nella sua interezza consente di contestualizzarne la liturgia come espressione di una cosmologia, a sua volta fondamento di un sistema di valori e di una prassi quotidiana.
Origini e Diffusione dell'Evangelicalismo Cinese in Italia
La comunità della Chiesa Cristiana Evangelica Cinese in Italia ha preso forma come diaspora nel lontano 1984, inizialmente composta da studenti taiwanesi venuti nel paese. Le riunioni si svolgevano ogni sabato presso la famiglia Tai e la domenica tutti partecipavano ai culti della chiesa italiana di via Pinamonte (MM Moscova).
Le prime significative ondate migratorie di cinesi hanno portato alla diffusione della Chiesa Cristiana Evangelica Cinese in diverse città italiane. È particolarmente presente a Roma, dove i fedeli iniziarono a riunirsi negli anni Ottanta. Successivamente, si è diffusa a Livorno e subito dopo a Pisa, dove nel 1985 venne celebrato il primo Natale per i cinesi evangelici. Nel corso di dieci anni, nuovi centri sono stati fondati a Milano, Pescara, Grosseto, Pistoia, Napoli, Mestre, Rieti, Trieste, Salerno, Modena, Genova, Firenze e Padova.
L'Influenza della Comunità di Wenzhou
L'origine di queste comunità è chiaramente rintracciabile nell'operato di cristiani originari dell'area di Wenzhou, luogo di provenienza di Pan Xizhen, indicato come il primo missionario cinese in Italia. Ancora oggi, la maggioranza dei membri di queste comunità proviene da quest'area, a causa di motivi religiosi, culturali ed economico-sociali, come illustrato da numerosi studi.

Composizione e Lingua
Nelle chiese evangeliche cinesi in Italia è possibile trovare fedeli di diverse provenienze geografiche, inclusi cinesi di Taiwan, Malaysia, Zhejiang, Guangdong, Shanghai, Beijing, Sud America e Hongkong. L'elemento etnico rimane preponderante in queste comunità. Le funzioni si svolgono in cinese, il che inibisce la partecipazione di chiunque non sia di origini cinesi (immigrati di prima o seconda generazione), come evidenziato dall'affermazione: «A Prato non puoi essere cinese e non conoscere il cinese».
Le Radici dell'Evangelicalismo e il Contesto Cinese
Definizione di Evangelicalismo
Il termine "evangelicalismo" ha assunto diversi significati nella millenaria storia della cristianità. Tuttavia, a partire dal sedicesimo secolo, ha assunto un significato peculiare in riferimento a movimenti critici verso la corruzione della Chiesa Cattolica. Le radici dell'evangelicalismo contemporaneo risalgono alla rilettura del Vangelo e del messaggio cristiano avvenuta a partire dalla Riforma. Più specificatamente, le sue origini vengono rintracciate nel Pietismo, nel Puritanesimo e nella Chiesa Anglicana, nei movimenti detti "risvegli" (revival) del diciottesimo secolo e nell'Illuminismo.

David Bebbington ha individuato quattro attributi dell'evangelicalismo:
- Un momento di convinto indirizzamento della propria vita verso Cristo, altrimenti detto conversione.
- Il riconoscimento della posizione centrale della Bibbia come massima autorità nel campo della fede e della pratica.
- L'attivismo, che include opere di carità, ma che attribuisce una posizione prominente all'evangelizzazione.
- Il crocefisso, come fondamento dell'esperienza cristiana.
Da un punto di vista istituzionale, l'evangelicalismo può essere descritto come congregazionalista ed è guidato dal principio della "chiesa libera", secondo il quale la comunità di fedeli deve organizzarsi in congregazioni o chiese indipendenti e autogestite. L'idea di indipendenza originariamente abbracciava anche l'indipendenza dal governo statale, il che aiuta a comprendere in parte il fenomeno cinese. Inoltre, l'esperienza di fede individuale è personale e inaccessibile agli altri praticanti, condizione che consente la fioritura del pluralismo, fondato sulla libera associazione di individui con comuni intendimenti.
Il Movimento delle Tre Autonomie in Cina
Con la fondazione della Repubblica Popolare Cinese negli anni '50, il panorama religioso cominciò a mutare. Le guide delle comunità protestanti si organizzarono nel Consiglio Cristiano Nazionale (CCN). Nello stesso periodo, i cristiani affiliati alla Young Men’s Christian Association (YMCA) e alla Young Women’s Christian Association (YWCA) si coagularono attorno a Y. T. Wu (Wu Yao-tsung 吳耀宗). Già dal 1949, questo gruppo aveva espresso posizioni critiche nei confronti delle missioni fondate sul territorio cinese e legate a comunità extranazionali, accusate di connessioni con l'imperialismo occidentale. Queste critiche presero forma nel manifesto intitolato "La via del protestantesimo cinese negli sforzi di costruzione della nuova Cina".
Film cristiano – "La fede in Dio 2 – Dopo la caduta della chiesa" (Trailer)
La conseguente campagna di emancipazione fu condotta da un nuovo organismo, il Movimento Patriottico delle Tre Autonomie (san zi aiguo yundong 三自愛國運動), guidato da Y. T. Wu dal 1954. Le tre autonomie si riferiscono agli obiettivi perseguiti da queste chiese:
- Auto-governo (indipendenza amministrativa, zizhi 自治)
- Auto-finanziamento (indipendenza economica, ziyang 自養)
- Auto-propagazione (indipendenza nella propria diffusione, zichuan 自傳)
Tutto questo in un contesto guidato da "spirito patriottico e democratico" e chiaramente finalizzato all'indipendenza da organizzazioni straniere. Questa iniziativa, tuttavia, non era totalmente nuova, ma si inseriva nel processo di fondazione di chiese autonome cinesi già apparso in periodo repubblicano come conseguenza del crescente nazionalismo interno.
Chiese Domestiche e "Febbre da Cristianesimo"
Con l'irrigidimento delle politiche religiose, a partire dal Grande Balzo in Avanti (1958-1961), il culto delle diverse congregazioni protestanti afferenti al Movimento delle Tre Autonomie venne uniformato. Nonostante ciò, il Movimento non riuscì mai a raccogliere tutte le chiese protestanti sotto la propria sfera di influenza. Successivamente, in concomitanza con il rafforzamento delle politiche antireligiose degli anni '70, cominciò l'esodo dalle chiese ufficiali verso comunità private, le cosiddette "chiese domestiche" (jiating jiaohui 家庭教會), un fenomeno caratteristico soprattutto delle congregazioni protestanti, meno istituzionalizzate e più indipendenti. Sin dall'inizio, le chiese domestiche ricevettero il supporto di gruppi evangelici esterni, tra i quali quelli localizzati a Hong Kong.
Durante la Rivoluzione Culturale (1966-1976), tutte le forme di religione furono dichiarate illegali. Il Movimento delle Tre Autonomie venne ricostituito solo durante la presidenza di Deng Xiaoping, questa volta assistito, a partire dal 1980, dal Concilio Cristiano di Cina (Zhongguo jidujiao xiehui 中國基督教協會, CCC), responsabile degli aspetti liturgici, dottrinali e della formazione del personale religioso. L'enorme e inaspettata diffusione del cristianesimo in Cina a partire da questo periodo, soprattutto nelle sue declinazioni protestanti, è stato ribattezzato "febbre da cristianesimo" (jidujiao re 基督教熱). Le comunità sorte in questo contesto, spesso definite "evangeliche", mostrano tratti caratteristici di diverse forme di protestantesimo, quali l'importanza del coinvolgimento emotivo durante la preghiera, la morale conservatrice e il fervore evangelico, caratteristiche che le avvicinavano ai movimenti pentecostali e fondamentalisti cristiani operanti in Occidente.
Il protestantesimo cinese successivo alla Rivoluzione Culturale è considerato un prodotto principalmente autoctono, costituito da diverse comunità che interagiscono senza vincoli prestabiliti. Oltre alle chiese appartenenti al Movimento delle Tre Autonomie, in Cina sono presenti numerose chiese domestiche, molte delle quali organizzate in cinque confraternite originatesi in Henan, Anhui e Zhejiang. A partire dagli anni '90, crebbe il fenomeno delle grandi chiese urbane, molto più attraenti per la borghesia colta delle città, che però mantenevano punti di incontro con le chiese domestiche sul piano liturgico.
Organizzazione e Liturgia delle Chiese Evangeliche Cinesi
Struttura Organizzativa in Italia
Le circa 50 chiese che costituiscono la comunità della Chiesa Cristiana Evangelica Cinese in Italia sono organizzate in una Commissione Generale (zongbu 總部), che le riunisce e ne facilita l'organizzazione a livello nazionale. L'appartenenza a questa organizzazione non è vincolante per le attività delle singole comunità, che nei fatti si autogestiscono, riflettendo l'indipendenza organizzativa caratteristica delle chiese evangeliche in Cina.
Tipologie di Culto e Pratiche
Le fonti a cui le chiese evangeliche attingono per sviluppare il proprio discorso religioso provengono eminentemente dal Nuovo Testamento: testi frequentemente citati sono il Vangelo di Giovanni, la Lettera agli Ebrei, l’Apocalisse, le epistole e gli Atti degli Apostoli. In assenza di un chiaro programma liturgico prestabilito, gli evangelici consentono una certa flessibilità nei rituali, subordinata alla sincerità d'animo nella celebrazione degli stessi. La Confessione di Fede di Westminster del 1647, che stabilisce il principio secondo il quale ogni atto rituale deve essere fondato su una specifica prescrizione biblica, giustifica il rifiuto di sovrastrutture liturgiche evolutesi nei secoli, in favore della semplificazione dei rituali, influenzando l'approccio evangelico alla liturgia.
Esistono diverse tipologie di culti nell'evangelicalismo, da quelli privati a quelli familiari a quelli comunitari, ciascuno con le proprie caratteristiche. Le principali celebrazioni includono:
- Il culto comunitario domenicale o "assemblea" (juhui 聚會)
- Il rito pasquale (fuhuojie 復活節)
- Il rito natalizio (shengdanjie 聖誕節)
- La "Festa del Ringraziamento" (gan’enjie 感恩節)
- Il "Culto di Nutrizione Spirituale" (peilinghui 培靈會, anche noto come revival meeting)
Il Culto Comunitario Domenicale
La struttura generale della liturgia è condivisa con quella di altre congregazioni evangeliche in varie parti del mondo. Ogni domenica, la comunità si incontra in uno stabile. Il rito festivo si protrae per circa due ore e la sua parte maggiore è il sermone. La prima parte dell'assemblea consta di una sequenza variabile di canti in cinese, guidati da un membro della comunità, solitamente scelto tra i cantanti più dotati. Ciascuno di questi inni viene cantato più di una volta durante l'adorazione iniziale, esperienza utile anche per memorizzarne parole e melodia. La seconda fase della celebrazione è la cosiddetta daogao o "preghiera", durante la quale ognuno prega in modo spontaneo, ma non improvvisato. Per i membri della comunità è fondamentale sviluppare la capacità di condurre una preghiera efficace.
Appuntamenti Annuali
Due sono gli appuntamenti annuali molto attesi dalla chiesa:
- Il ritiro annuale che si svolge in qualche località montana, lontani dal caos e dall'inquinamento cittadino, per passare alcuni giorni come una grande famiglia in mezzo alla natura.
- La giornata del battesimo seguita da un BBQ. Con il bel tempo, nel mese di maggio, vengono organizzati i battesimi presso la riva di un fiume, e per la celebrazione non può mai mancare il BBQ. Si è spesso assistito alla magnificenza e al miracolo del Signore, poiché spesso il giorno prima del battesimo piove a dirotto, anche a notte fonda, ma arrivati al giorno stesso, alla località del battesimo c'è sempre il sole che splende, permettendo di godere appieno la giornata, e la pioggia sovente arriva solo a conclusione.
Controversie e Relazioni con le Autorità
Il Caso di Mestre (Venezia)
A Mestre (Venezia), il Comune ha bloccato anche la Chiesa Cristiana Evangelica Cinese. Un restauro che, nelle parti esterne come la facciata (ridipinta con un bel rosa) e sul tetto, è di fatto praticamente concluso, ma che è stato stoppato all'improvviso per la parte interna dove si trovava la sala dell'ex cinema a luci rosse. Questo cinema venne posto sotto sequestro nel 2013 dal Tribunale di Venezia per porre fine a un presunto giro di prostituzione, per poi restare abbandonato e finire all'asta nel 2019, ma venendo poi occupato per qualche tempo nel 2021 dai ragazzi del collettivo Lo.co e Coordinamento degli studenti medi, fino all'acquisto da parte della Chiesa cristiana evangelica cinese.

Dall'amministrazione comunale fanno sapere che ci sono delle ambiguità da chiarire per rispettare la norma, e il nodo è sempre quello che distingue l'attività associativa (che sarebbe quella formalmente trasferita) dal "luogo di culto", cioè uno spazio in cui si professa una religione. Si tratta praticamente di una fotocopia di quanto è avvenuto con i centri culturali/moschee islamici, a poche centinaia di metri dall'ex supermercato di via Piave che il Comune ha portato fino al Consiglio di Stato per riuscire a far sospendere l'attività di preghiera al suo interno.
Sarebbe comunque già stata concordata una riunione tra l'ufficio comunale competente e i proponenti "per superare qualsiasi ambiguità". Questo significa che va bene l'attività associativa, i doposcuola per i bambini o altre iniziative, ma all'interno dell'ex cinema non si potrà svolgere attività di culto, restando così in linea con la normativa regionale che impone precisi limiti in materia. I cristiani evangelici cinesi, che non vogliono andare in conflitto con il Comune, fanno sapere di essere già al lavoro su una "Cila", cioè una "Comunicazione di inizio lavori asseverata" relativa solo a interventi di manutenzione straordinaria leggera che non modificheranno le parti strutturali, i prospetti o i volumi dell'ex sala a luci rosse. «Fra una settimana toglieremo le impalcature esterne, poi vedremo come andrà a finire - dicono dall'associazione dei cristiano evangelici cinesi -. Siamo a Venezia da più di vent'anni e non abbiamo alcuna intenzione di compiere delle irregolarità».
Questa mossa, pur saggia, non risolve il problema della necessità di trovare luoghi di culto per comunità religiose presenti in città in un numero sempre più considerevole. Tuttavia, il restauro contribuirà a riqualificare una strada, via Premuda, dove prima dell'inizio dei lavori bivaccavano decine di tossicodipendenti proprio sui gradini dell'ex cinema.
Il Caso di Cremona
Cremona si rivela sempre più multietnica e multiconfessionale. Il Comune, con una delibera di Giunta, ha avviato l'iter per l'apertura di un nuovo luogo di culto in città, su richiesta dell'Unione Cristiana Evangelica Cinese in Italia, ente presente a livello nazionale con oltre 50 associazioni locali. L'immobile in questione si trova in via Lucchini 83-85, dove operano alcune attività commerciali e artigianali. Sarà necessaria una variante puntuale al Piano dei Servizi del Pgt per effettuare il cambio di destinazione d'uso, oltre a una modifica del Piano per le attrezzature religiose, con verifica di assoggettabilità alla VIA (Valutazione Ambientale). Il Comune prevede infatti che vengano rispettate una serie di norme per luoghi destinati alla preghiera, come avvenuto anche per altre confessioni, ad esempio per il centro culturale islamico in via dei Cipressi.
A gennaio 2025, poco più di 1300 cittadini cinesi sono registrati nei comuni cremonesi, costituendo circa il 3% degli stranieri regolari. Poco meno della metà (530) risiedono a Cremona, 138 a Crema.
La Chiesa di Dio Onnipotente: Un Caso Distinto
È fondamentale distinguere la Chiesa Cristiana Evangelica Cinese da altri movimenti religiosi emersi in Cina, come la Chiesa di Dio Onnipotente (in cinese Quánnéng Shén Jiàohuì, 全能神教會/全能神教会), nota anche come Folgore da Oriente o Lampo da Levante (東方閃電/东方闪电, Dōngfāng Shǎndiàn). Questo nuovo movimento religioso, fondato in Cina nel 1991, è considerato dalle autorità cinesi uno xie jiao (una parola spesso tradotta “setta malvagia” ma in effetti usata sin dal tempo della dinastia Ming per indicare “insegnamenti eterodossi”) e accusato di vari crimini. La Chiesa di Dio Onnipotente nega ogni addebito, e diversi studiosi hanno studiato alcune delle accuse e concluso che sono false.
Insegnamenti e Controversie
Il suo insegnamento centrale è che Gesù Cristo è ritornato sulla Terra ai nostri giorni e si è incarnato come Dio Onnipotente (全能神). Benché il movimento non menzioni mai il suo nome, la maggioranza degli studiosi ritiene che la persona identificata con Dio Onnipotente sia una donna nata nella Cina nord-occidentale nel 1973, Yang Xiangbin. Nel 1989, durante un risveglio del mondo evangelico cinese, la persona più tardi identificata come Dio Onnipotente entra nel movimento delle "Chiese domestiche", cominciando a pronunciare parole che i seguaci paragonano per autorità e potenza a quelle di Gesù Cristo.
Molti fedeli delle "Chiese domestiche" credono che queste parole vengano dallo Spirito Santo e cominciano a leggerle nelle loro riunioni, benché solo nel 1993 la persona all'origine dei messaggi sia riconosciuta come il Cristo, Dio incarnato, e l'unico vero Dio, dando così origine alla Chiesa di Dio Onnipotente. Tra i cristiani convertiti c'è Zhao Weishan, nato nel 1951, che più tardi sarà riconosciuto come l'Uomo usato dallo Spirito Santo e il Prete della Chiesa di Dio Onnipotente. Dopo la dura repressione della metà degli anni '90, che prende di mira insieme la Chiesa di Dio Onnipotente e gli Shouters, nel 2000, Zhao e Yang vanno negli Stati Uniti, dove ottengono asilo politico nel 2001, dirigendo da allora la Chiesa da New York. Nonostante la repressione del governo e le accuse di "eresia" da parte di alcune Chiese cristiane maggioritarie, la Chiesa di Dio Onnipotente è cresciuta rapidamente, raggiungendo, secondo fonti governative, i tre o anche i quattro milioni di membri nel 2014.
Dopo l'omicidio settario del McDonald's di Zhaoyuan del 2014, la repressione in Cina si è intensificata, e diverse migliaia di membri si sono rifugiati all'estero, fondando chiese in Corea del Sud, Stati Uniti, Australia, Canada e altri paesi, in aggiunta a quelle già fondate a Hong Kong e Taiwan. Il nome "Folgore da Oriente" o "Lampo da Levante" è stato originariamente usato da osservatori esterni per descrivere la Chiesa, che cita spesso un brano del Vangelo di Matteo, 24,27: "Infatti, come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo". Con il sacrificio di Gesù sulla croce, i peccati degli umani sono stati perdonati, ma la loro natura peccaminosa non è stata sradicata. Nell'Età del Regno, Dio Onnipotente è all'opera per sradicare questa natura incline al peccato.
Accuse e Repliche
Le accuse secondo cui la Chiesa di Dio Onnipotente avrebbe commesso gravi crimini provengono da due fonti: il Partito Comunista Cinese e alcune tra le Chiese cristiane maggioritarie. Il governo e i media ufficiali cinesi accusano periodicamente la Chiesa di attività criminali, come il brutale assassinio di Wu Shuoyan in un McDonald's di Zhaoyuan nel 2014, o il rapimento e l'evirazione di Guo Bin nel 2013, crimini che la Chiesa di Dio Onnipotente nega.
La Chiesa di Dio Onnipotente è stata anche accusata di avere diffuso profezie sulla fine del mondo che sarebbe dovuta avvenire nel 2012, causando tumulti e veri e propri crimini in Cina. Alcuni dirigenti di altre Chiese cristiane hanno accusato la Chiesa di Dio Onnipotente sia di "eresia" sia di "furto di fedeli" attraverso strategie disoneste, come il presunto rapimento nel 2002 di 34 leader della China Gospel Fellowship, accusa che la Chiesa di Dio Onnipotente ha smentito, affermando che si tratta di una fabbricazione per giustificare le conversioni di massa.
Altre controversie riguardano il rifiuto di riconoscere lo status di rifugiato a membri della Chiesa di Dio Onnipotente che sono fuggiti in Corea del Sud, Francia, Italia e altri paesi. Le autorità di questi paesi sostengono che non ci sono prove sufficienti del fatto che questi richiedenti asilo siano stati perseguitati.
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