Sabato 28 marzo, un ristretto ma appassionato gruppo LIA (Leggere insieme ancora) Milano si è riunito allo Spazio 121+, una bellissima Libreria Corraini, situata in via Savona 17/A. L'esperienza per chi scrive è stata la prima, giungendo con aspettative ed emozione, per poi uscirne con un carico di energie ancora maggiore.

L'incontro ha visto la partecipazione di Lorella, con cui ci si è incrociati in diverse occasioni, tra cui il convegno "L'editoria per l'infanzia volta pagina". Presente anche Marina, che gestisce con passione lo spazio 121+ (da cui si è appreso l'origine del nome del locale) e Maria, coordinatrice del gruppo LIA di Milano fin dagli esordi. I resoconti degli incontri precedenti del gruppo LIA sono disponibili online e trattano temi come lupi, nonni, streghe, silent book e arte.
I Filoni Tematici sull'Albero
Maria ha esposto le sue riflessioni sul tema degli alberi, identificando due filoni principali:
- L'albero genitore (generatore, padre): In questo filone, l'albero assume il ruolo di protettore e sostegno.
- L'albero come elemento di godimento estetico e pace: Qui l'albero è visto come fonte di bellezza, serenità e contemplazione.
A sostegno del primo filone, Maria ha citato "Chissà dove" di Cristiana Valentini e Philip Giordano (Zoolibri). Questo albo illustrato narra la storia di un piccolo seme protetto da un grande albero, fino a quando non viene raccolto da un uccello.
Successivamente, è stato presentato quello che per Maria è il suo libro preferito sugli alberi: Petit arbre di Katsumi Komagata. Questo libro è stato accolto con entusiasmo e ha generato un'animata discussione.

Ulteriori Riflessioni e Albi Illustrati
Lorella ha presentato tre albi illustrati che esplorano la tematica dell'albero, mentre Marina ha condiviso altri titoli legati all'opera dell'illustratrice Katsumi Komagata.
Tra i libri discussi, è emerso L'albero di Iela Mari, un'opera che invita alla riflessione sul legame tra l'uomo e la natura. Un altro titolo citato è stato Saremo alberi, un libro che sembra stimolare l'immaginazione e la crescita interiore.
La discussione ha toccato anche il tema dell'importanza del lavoro preciso e appassionato, paragonandolo al mestiere di un tipografo, sottolineando come "buon sangue non mente".
"L'Uomo che piantava gli alberi": Un Capolavoro della Letteratura
Un momento significativo dell'incontro è stato dedicato a "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono. Questo racconto, edito in Italia da diverse case editrici, è stato anche adattato in un celebre cortometraggio d'animazione del 1988, vincitore di un Premio Oscar. La versione originale francese vanta la voce narrante di Philip Noiret, mentre in Italia la narrazione è affidata a Toni Servillo. Il libro ha riscosso un enorme successo in Italia, vendendo oltre 200mila copie.
L'uomo che piantava gli alberi
La storia di Elzéard Bouffier, il protagonista che dedica la sua vita a piantare alberi in una terra desolata, è un potente esempio di come un singolo individuo possa generare un cambiamento positivo e impensabile, trasformando radicalmente la vita e l'umore delle persone e riportando speranza in una comunità.
L'opera sottolinea come il contatto con la natura e la dedizione a un progetto a lungo termine possano avere un impatto profondo, capace di mutare completamente la vita e l'umore delle persone, proprio come un albero diverso può influenzare il paesaggio circostante.
L'Albero e l'Umanità: Riflessioni sull'Identità e la Libertà
Durante la discussione, sono emerse diverse metafore legate all'albero:
- Un albero alle spalle di una figura può simboleggiare la sua forza interiore o la capacità di placare la propria furia e ira.
- Un albero può rappresentare il desiderio di viaggiare e non rimanere ancorato alla terra, "in un abbraccio perenne".
- L'albero può anche simboleggiare la nostalgia per la libertà perduta, un sentimento "bellissimo e triste" che anela a ritrovare.
Sono stati inoltre esplorati personaggi letterari che, come il sole con i suoi capelli "di grano", hanno una bellezza radiosa ma incontrano difficoltà nel comunicare, con parole che "si fermavano a metà oppure iniziavano un po' dopo il normale". Questo richiama la capacità dell'arte e della narrazione di far "volare sulle ali della fantasia".
È stata evidenziata la necessità di promuovere la cultura naturalistica in Italia, un aspetto ancora poco diffuso, sebbene l'interesse per la natura sia presente anche in chi non se ne occupa per lavoro. Questo tema, tuttavia, meriterebbe ulteriori approfondimenti in futuri post.

L'incontro si è concluso con saluti veloci, abbracci e l'apprezzamento per i meravigliosi dolci preparati da Caterina e Valeria.
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