La Cattedrale della Santa Croce e Sant'Eulalia, conosciuta in catalano come Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, è la sede della arcidiocesi di Barcellona. La sua dedicazione alla Santa Croce risale al 599 d.C., con una solenne benedizione impartita ogni 3 maggio dalle terrazze della chiesa.
Dall'anno 877, la chiesa è anche intitolata a Santa Eulalia, patrona di Barcellona, martirizzata in epoca romana. Secondo la leggenda, la santa fu esposta nuda finché la neve primaverile non coprì il suo corpo. Successivamente, fu rinchiusa in una botte chiodata e fatta rotolare lungo una stradina ora chiamata Baixada de Santa Eulàlia.

Le Origini e le Prime Costruzioni
Il primo edificio fu una basilica paleocristiana (IV-VII secolo) a tre navate, dotata di un battistero a pianta quadrata con una fonte battesimale ottagonale. In seguito, fu trasformata in stile romanico e consacrata nel 1058.
La Costruzione dell'Edificio Gotico
La costruzione dell'attuale edificio, intesa come ristrutturazione e ampliamento della chiesa romanica, ebbe inizio nel maggio del 1298, durante il regno di Giacomo II d'Aragona e il vescovado di Bernardo Pelegrí. I lavori proseguirono fino alla seconda metà del XV secolo, senza che la chiesa venisse mai chiusa al culto.
Fasi Costruttive e Architetti Principali
Nella prima fase (1338), sotto la direzione dell'architetto Jaime Fabre, vennero realizzati il deambulatorio attorno all'abside romanico, la nuova abside con le cappelle radiali e la cripta del presbiterio.
A Fabre successe Bernat Roca, che nel 1358 costruì i primi tratti della volta e la galleria sopra le cappelle, iniziando contemporaneamente il chiostro.
Dopo la morte di Roca nel 1384, il lavoro continuò sotto la supervisione dello scalpellino Pere Viader fino al 1397. Successivamente, l'architetto Arnau Bargués realizzò la sala capitolare.
Il suo aiutante, Jaume Solá, lavorò dal 1407 al 1412, seguito da Bartolomé Gual, responsabile del ciborio della cupola in pannelli di legno e della continuazione del chiostro fino al 1441.
Andrés Escuder, nominato nel 1442 e attivo fino al 1463, completò il chiostro e sostanzialmente la struttura totale dell'edificio.

Struttura Architettonica e Componenti
L'edificio si compone della chiesa vera e propria, del chiostro armoniosamente integrato nello stile, delle sale capitolari e della cappella di Santa Lucia, che proseguono la facciata verso destra, addossandosi al chiostro.
La Torre Nolare e la Facciata
La torre nolare (1913), disegnata dall'architetto Augusto Font Carreras, raggiunge i 70 metri di altezza e si conclude con la Santa Croce e una scultura di Sant'Elena, opera di Eduard Alentorn.
Il portale, con un grande arco gotico e archivolti, è diviso da una scultura di Agapito Vallmitjana raffigurante Cristo. Ai lati si trovano statue di Apostoli dello stesso scultore. Negli archivolti sono presenti 76 figure di angeli, profeti e re realizzate da Joan Roig Solé.
Le Porte Laterali
Sul lato sinistro della chiesa, all'altezza del transetto, si apre la porta di Sant'Ivo, la più antica e principale fino alla costruzione della facciata. Realizzata in marmo e pietra nel 1298, è una delle prime a utilizzare l'arco ogivale nel gotico catalano. Il timpano ospita una scultura di Sant'Eulalia (fine XIV secolo), attribuita alla scuola di Jaume Cascalls.
Nella parte posteriore del chiostro si trova la porta della Pietà, con un arco inflesso fiancheggiato da alti pinnacoli.
Sul lato destro del chiostro, la porta di Sant'Eulalia, in pietra di Montjuich, presenta un arco inflesso simile a quello della Pietà. Il timpano contiene una scultura di Sant'Eulalia, riproduzione del 1977 dell'originale di Antonio Claperós (XV secolo), ora conservato nel museo della cattedrale.
All'estrema destra della parte anteriore degli ambienti che continuano la facciata è situata la porta di Santa Lucia, che conduce alla cappella dedicata alla santa.
Le Torri Campanarie
Ai lati dei transetti si innalzano due campanili ottagonali (XIII secolo) di 53 metri di altezza. Quello sopra la porta di Sant'Ivo, l'orologio, contiene le campane Eulalia e Honorata.

Interni della Cattedrale
Le Cappelle
Partendo da sinistra, si incontra la cappella dei Santi Innocenti o delle Anime del Purgatorio, con un retablo dedicato alla Glorificazione della Vergine Maria, opera di Marià Montaya.
Sopra le cappelle laterali corre una galleria e, sopra questa, un falso triforio che permette di osservare da vicino le chiavi delle volte. Queste sono in totale 215, con le più grandi nella navata centrale, di due metri di diametro e del peso di cinque tonnellate.
La Cripta di Sant'Eulalia
Sotto il presbiterio si trova la Cripta di Sant'Eulalia (XIV secolo), costruita da Jaume Fabre. Vi si accede da un'ampia scalinata. La volta è chiusa da una grande chiave (1326) raffigurante la santa con la Vergine Maria e il Bambin Gesù.
Il sarcofago gotico di alabastro (1327), opera dello scultore pisano Lupo di Francesco, poggia sulla tavola dell'altare al centro della cripta, sostenuto da otto colonne di stili differenti. Nella parte superiore sono presenti sculture con scene del Martirio di Sant'Eulalia e angeli.
L'Organo e l'Altare Maggiore
Addossato al muro del campanile della porta di Sant'Ivo si trova un organo risalente al 1538, più volte modificato.
L'altare maggiore, consacrato nel 1337, ha una tavola di tre metri di lunghezza in marmo bianco sostenuta da capitelli visigoti del primitivo tempio (VI secolo). In basso è presente una statua con l'Esaltazione della Croce (1976) di Frederic Marès.
Il Coro e gli Stalli
I muri del coro (1390), opera di Jordi de Déu, presentano mensole (le cosiddette misericordias) raffiguranti profeti dell'Antico Testamento. Dello stesso scultore è la scalinata di accesso al pulpito.
Una parte degli stalli, conclusi nel 1493, furono affidati allo scultore Pere Sanglada, che con Pere Oller e Antoni Canet realizzò medaglioni con scene di danza, giochi e musica.
Successivamente (1462), Matías Bonafé Esaider costruì altri 40 stalli. I dossali (1497) furono realizzati da Michael Lochner e Johan Friederich Kassel.
Nel 1517, lo scultore Bartolomé Ordóñez realizzò le paratie di accesso al coro con scene dell'Antico Testamento e della Passione. Sempre Ordóñez iniziò a lavorare al tornacoro (1519), concluso da Pedro Villar (1564) in stile rinascimentale.

Le Vetrate
Le vetrate, caratteristiche del gotico, sono disegnate con uno schema tripartito: al centro l'immagine del santo titolare e ai lati decorazioni geometriche. Le più antiche (1317-1334) sono nelle cappelle radiali della testata della chiesa.
Le vetrate laterali di San Pietro, del Papa Silvestro e di Santo Stefano (1386) sono opera del Maestro di san Silvestro. Successive sono quelle alle estremità dell'abside rappresentanti Sant'Andrea (intorno al 1400) e Sant'Antonio abate (1407), realizzate da Nicolau de Maraya.
Ancora più tarde sono quelle di San Michele Arcangelo (XV secolo) e della cappella del battistero (1495), opera di Gil de Fontanet con cartoni di Bartolomé Bermejo, raffigurante il Noli me tangere.
Resti Sovrani e Cappelle Laterali
Nella navata centrale si trovano i resti di alcuni sovrani: sul muro della sacrestia, dipinti nel 1545 da Enrique Ferrandis, quelli di Raimondo Berengario conte di Barcellona e di sua moglie Almodis de la Marche, fondatori della cattedrale romanica.
Sul lato destro della chiesa si susseguono diverse cappelle:
- Cappella di San Cosma e Damiano (1436), con il sepolcro di doña Sancha Ximénez de Cabrera (1446), opera di Pere Oller.
- Cappella di San Giuseppe Oriol, con altare modernista e sepolcro del cardinale Salvador Casañas i Pagès.
- Cappella di San Pancrazio e San Rocco, con un notevole retablo policromo barocco (XVIII secolo).
- Cappella di San Raimondo di Peñafort, contenente la tomba del religioso domenicano e scultura del santo.
- Cappella di San Paolo, con retablo (1902) attribuito a Domènec Talarn.
- Cappella di Nostra Signora del Pilar, con retablo barocco (XVII secolo) e sepolcro dell'arcivescovo Gregorio Modrego Casaus.
- Cappella di San Paciano e San Francesco Saverio, con retablo barocco (1688-1689) di Joan Roig.
Sul lato sinistro della chiesa si trovano:
- Cappella di San Severo, con retablo barocco (1683).
- Due cappelle in contraffacciate: a destra la cappella dell'Immacolata Concezione, con sepolcro del vescovo Francesc Climent Sapera (morto nel 1430); a sinistra la cappella del Battistero con fonte battesimale (1433) in marmo bianco realizzata da Giuliano Fiorentino.

Il Chiostro Gotico
Il chiostro gotico (XIV-XV secolo) vide all'opera architetti come Andreu Escuder e scultori come i Claperós. Vi si accede attraverso una porta romanica in marmo bianco italiano con archivolti decorati.
Nell'angolo più vicino alla porta della Pietà si trova un tempietto del maestro Escuder, con chiave (1448) degli scultori Antoni e Joan Claperós e al centro la scultura di San Giorgio (1970) di Emili Colom.
Negli archi del chiostro si possono vedere scene dell'Antico e Nuovo Testamento. In tre delle sue gallerie si incontrano cappelle con volte costolonate quadripartite.
Sale Capitolari e Cappella di Santa Lucia
Addossata alla parte anteriore del chiostro si trova l'antica sala capitolare (1407), costruita da Arnau Bargués. Trasformata nel mausoleo del vescovo san Ollegario (1676), contiene la sua sepoltura barocca e la statua del santo (1406) eseguita da Pere Sanglada.
Sopra la tomba si incontra il Santo Cristo di Lepanto (secolo XVI).
Si prosegue con la sala della Notazione e la nuova sala capitolare (XVII secolo), decorata con pitture di Pau Prim.
La cappella di Santa Lucia, ultimata nel 1289 in stile tardo romanico, era originariamente la cappella del Palazzo episcopale.

La Facciata della Cattedrale
La facciata fu progettata dal maestro Carlí (Carles Galtés de Rouen) nel 1408. Il progetto originale prevedeva 111 figure, più quella centrale raffigurante la Maiestas Domini. Su questo progetto lavorò l'architetto Josep Oriol Mestres.
Il banchiere Manuel Girona finanziò il progetto, ma sorse una divergenza con Joan Martorell, che propose un suo progetto più maestoso. Quest'ultimo progetto, insieme a quello di Antoni Gaudí e Lluís Domènech i Montaner, ricevette consensi grazie alla pubblicazione sulla rivista La Renaixensa.
I progetti vennero presentati nel 1882 e vinse quello di Martorell. Tuttavia, i finanziamenti di Girona vennero bloccati. Con la morte di Mestres, l'incarico passò ad August Font, che integrò il progetto di Martorell nella parte del ciborio.
Curiosità e Visita
Prima di visitare la cattedrale, è consigliabile ammirare la profusione di sculture che decorano il portale principale e la facciata. Gli archivolti del portale contengono quasi 80 figure tra angeli, re e profeti.
All'interno, meritano attenzione la cappella di Santa Llúcia, il coro con le sue sedute decorate, l'organo risalente alla metà del XVI secolo e le cripte, che custodiscono la tomba di Ramon Berenguer I e il sepolcro di Santa Eulalia.
La Cattedrale è il simbolo della diocesi di Barcellona e una delle massime espressioni del Gotico Catalano. Sorge sul luogo dove fu fondata una basilica distrutta dai musulmani.
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Informazioni Utili per la Visita
Come arrivare: Plaza de la Cattedrale, Metro L4 (Jaume I), L3 (Liceu), L1/L3/L6/L7 (Catalunya). Barcelona Bus Turístic (linee rossa e blu).
Ingresso libero per il culto: Lunedì-Venerdì (8:30-9:30 e 18:30-19:30); Sabato e vigilia di festivi (8:30-9:30 e 17:30-20:00); Domenica e festivi (8:30-13:45 e 17:00-20:00).
Ingresso culturale e turistico: Lunedì-Venerdì (9:30-18:30); Sabato e vigilia di festivi (9:30-17:15); Domenica e festivi (14:00-17:00).
Gli accessi sono consentiti fino a 30 minuti prima della chiusura.
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