A distanza di un anno dalla tragica sciagura che vide la perdita di dieci escursionisti nel Raganello, l'attenzione si sposta verso nuove mete per l'escursionismo acquatico. In questo contesto, l'idea di esplorare le gole di Barile, situate nel comune di San Lorenzo Bellezzi, ha preso forma. Dopo aver richiesto informazioni, è emerso che l'accesso è possibile, assumendosi, come sempre, le proprie responsabilità.
L'appuntamento per l'escursione è stato fissato a Francavilla Marittima per venerdì 9 agosto a mezzogiorno, con l'arrivo di Carlo e sua moglie Angela direttamente da Roma. La giornata, estremamente torrida, si preannunciava perfetta per un'immersione nelle fresche acque del torrente.
Arrivo a San Lorenzo Bellezzi e le Gole di Barile
Dopo un'ora di viaggio in auto, percorrendo i tornanti che collegano Francavilla alla località Fonte Scosa, si raggiunge San Lorenzo Bellezzi. Il paese, come previsto, appare semideserto. Senza perdere ulteriore tempo, si prosegue verso la località Barile, nei pressi di una masseria dove è possibile parcheggiare l'auto. L'atmosfera di desolazione è notevole, soprattutto considerando che negli anni precedenti era comune incontrare numerosi gruppi organizzati e non risalire il torrente, con persone in costume da bagno, infradito, senza casco e persino con ombrelloni, quasi fossero in spiaggia.

Indicazioni di Pericolo e l'Ingresso nella Forra
Durante i preparativi, un pastore sopraggiunge avvisando di un presunto divieto relativo alla risalita del torrente. Si decide di verificare e si constata la presenza di un paio di cartelli che indicano semplicemente "pericolo di alluvione". Questi sono quindi da interpretare come avvisi di pericolo e non come un divieto assoluto. Il panorama circostante è semplicemente maestoso, dominato dalle imponenti timpe di Cassano alla sinistra e di San Lorenzo alla destra, caratterizzate da pareti a strapiombo, scoscendimenti e imponenti brecciai.
L'ingresso alla forra presenta qualche difficoltà a causa di alcuni massi ciclopici, noti come i Guardiani del Barile, che ne sbarrano l'accesso. Come alternativa a una calata in corda lungo uno scivolo, è necessario passare con difficoltà attraverso un buco naturale tra i massi, un'opzione praticabile solo in condizioni di scarsa portata d'acqua, quando il livello è basso.

L'Esplorazione all'Interno delle Gole
Il percorso nel torrente è un'alternanza di ampi spazi e tratti molto stretti e "inforrati", dove le pareti rocciose raggiungono altezze considerevoli, fino a 500 metri. Uno degli ostacoli principali è il Cucchiaio, un salto verticale liscio come il vetro, alto più di due metri, sovrastato da uno scivolo concavo ancor più levigato, da cui prende il nome. Se non si riesce ad arrampicare lungo la paretina di V+ laterale, è necessario un aiuto per superarlo.
Il Cuore delle Gole: Anfiteatro del Diavolo e il Gomito
Si prosegue oltrepassando un passaggio un po' ostico attraverso un altro buco con cascata, fino a raggiungere l'Anfiteatro del Diavolo, un luogo di assoluto incanto che suscita sempre grande emozione. Alla base di questo anfiteatro si trova il Gomito, una sorta di toboga che può essere superato con una certa difficoltà quando la corrente d'acqua è forte. Tuttavia, in questa occasione, data la modesta portata del torrente, non presenta alcun problema.

Poco più avanti, ci si imbatte in un ciclopico masso incastrato, sotto il quale bisogna passare per proseguire. Appena oltre questo strettissimo canyon, si giunge al capolinea dell'escursione: un enorme salto che sbarra la strada, accompagnato da una cascatina laterale. In passato, in una sola occasione, era stato possibile arrampicare questo salto, facilitato da un livello dell'acqua molto più alto. Oggi, l'impresa non è fattibile, e quindi si rende necessario tornare indietro.
Riflessioni e Condivisione
L'escursione è stata un'opportunità per rivedere Carlo dopo alcuni anni, conoscere sua moglie Angela e i suoi ragazzi, Ramya e Ratheesh. Si è condivisa una mezza giornata serena in un luogo simbolo del Pollino, immersi nella quiete e nella tranquillità più totale, un'esperienza che conferma la bellezza e l'importanza di questi ambienti naturali.