Il Salento, terra baciata dal sole e ricca di storia, ospita località affascinanti come San Pietro in Bevagna e Santa Maria di Leuca, due perle che offrono un mix ineguagliabile di bellezza naturale, cultura millenaria e tradizioni vivaci. Questa guida esplora le meraviglie di entrambe le destinazioni, proponendo un itinerario ideale per scoprire il meglio del "tacco d'Italia".
San Pietro in Bevagna: Tra Spiagge Incantevoli e Storia Millenaria
San Pietro in Bevagna, nel cuore del Salento, incanta i visitatori con le sue spiagge mozzafiato e i suoi segreti sommersi.
La Spiaggia e le Acque del Fiume Chidro
La Spiaggia di San Pietro in Bevagna è molto ampia, con ampi tratti di spiaggia libera e soffici dune bianche. La sabbia qui è un po’ più spessa, ma comunque bianca, dorata e pulita. Il mare cristallino è influenzato dalle correnti del fiume Chidro, tanto che a volte ci si ritrova in tratti molto rinfrescanti. I riflessi cromatici, dati dal fondale marino sabbioso, conferiscono al mare un aspetto limpido, cristallino e unico.
Due piccoli fiumi racchiudono la spiaggia: il fiume Chidro e il fiume Borraco, che scorre con acque dolci e gelate. Il fiume Chidro, che scorre per una lunghezza di circa 400 metri, ha una temperatura dell'acqua che va dai 5 ai 12 gradi; lo si incontra percorrendo il bagnasciuga, dove a un certo punto ci si imbatte nella sua foce.

Tesori Storici e Archeologici
Per i visitatori appassionati dei luoghi storici, si consiglia la visita alla Chiesa Rupestre. Situata a pochi metri dalla spiaggia, è inserita in una torre medievale e chiamata anche Cripta del Detentore. La parte interna della Chiesa è divisa da arcate.
L’emblema è stato scoperto nel 1991, dopo diversi studi svolti in seguito ad una campagna di saggi condotti dalla Soprintendenza ai Monumenti di Taranto. Con una tecnica di pittura a tempera, in alto è dipinta una corona reale e la parte interna dello stemma è divisa in quattro campi: due di colore chiaro e due di colore rosso. Inizialmente, ci sono state errate interpretazioni sull’origine storica dello stemma; infatti, si affermava che lo stemma fu voluto dalla famiglia G.A. In realtà, fu Giacomo del Balzo e non G. A. Orsini a voler dipingere lo stemma.

Questo sito archeologico del territorio Salentino custodisce 23 sarcofagi marmorei di età imperiale (III sec. D.C.). Situati a pochi metri di profondità, circa 5-6 metri, questi magnifici manufatti in marmo bianco risalgono a oltre 1700 anni fa. Oltre agli appassionati di sub, basta avere a disposizione pinne e boccale per potersi immergere ed ammirare questi bellissimi reperti storici. Alcuni studiosi hanno cercato di dare chiarezza alle origini di questi sarcofagi di varie dimensioni; si ipotizza, infatti, che la nave affondata nel III secolo D.C. che trasportava questi oggetti avesse una lunghezza di circa 20 metri e provenisse dall’antico Egeo dell’Asia Minore.

Accoglienza e Servizi
Per i turisti che scelgono San Pietro in Bevagna non sarà difficile trovare alloggio in questa località. Le abitazioni sono vere e proprie villette larghe, pulite e confortevoli che rendono molto piacevole il pernottamento durante le vacanze. Si possono affittare durante i mesi di Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre con un minimo di due notti. Diversamente, nei periodi di alta stagione i tempi di affitto sono per una settimana, anche se è possibile trovare proprietari che rendono disponibile l'appartamento per pochi giorni. Per chi volesse visitare un po’ la costa, si consiglia di noleggiare dei mezzi, in base alle proprie esigenze.
Santa Maria di Leuca: Finibus Terrae, tra Leggenda e Paesaggi Mozzafiato
Santa Maria di Leuca, il punto più meridionale del Salento, è un luogo intriso di storia, leggenda e una bellezza paesaggistica che toglie il fiato.
Il Fascino del Promontorio e del Faro
Leuca, dal greco Leukòs, che significa bianco, è così chiamata per le sue alte falesie irradiate dal sole del mattino, la prima terra avvistata dai naviganti provenienti da est. L’ovest, invece, regala tramonti infuocati al pari di quelli esotici. Iniziare la giornata con un’alba e una vista mozzafiato da Punta Meliso è un'esperienza indimenticabile; su questo altopiano, a 102 metri sul livello del mare, si erige il maestoso Faro di Santa Maria di Leuca, costruito nel 1864 e alto 47 metri.

Posto sul promontorio, sorgeva il tempio dedicato alla Dea Minerva, oggi Basilica Minore, con una facciata povera, atta a camuffarsi dalle scorrerie saracene. Vicino si trova il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, meta imperdibile per religiosi e non. Questa struttura, sorta sulle rovine di un luogo di culto pagano, al suo interno contiene ancora “l’Ara a Minerva” come testimonianza storica.
A ridosso della Basilica, o Santuario come tutti lo chiamano, vi è una clinica RSA gestita da religiosi con una vista mozzafiato, ideale per alleggerire gli ultimi anni dei nostri anziani. Per tutti questi accadimenti, il promontorio lo si può annoverare come il centro storico di Santa Maria di Leuca, dove gli artigiani del luogo espongono i loro manufatti da tempo immemorabile.

Il Mare, il Porto e le Ville Storiche
Dal Santuario si accede al porto tramite la suggestiva scalinata di Santa Maria di Leuca, composta da 286 scalini, un’esperienza da non perdere. Nel mezzo, il comune crea una imponente cascata, a ricalcare l’ultimo tratto dell’acquedotto pugliese. Per scendere verso il centro, si possono percorrere le due rampe di scale che celebrano la fine dell’acquedotto pugliese, la cosiddetta cascata monumentale di Santa Maria di Leuca. Al termine della scalinata si trova uno dei maggiori porti della zona con più di 760 posti per gli ormeggi.
In Barca tra le Grotte e Cascata Gigante: giornata perfetta a Leuca
Dire che l’acqua è pulita è un eufemismo. Per chi ha la fortuna di svegliarsi alle prime luci dell’alba, può ammirare il mare tingersi di verde smeraldo, riportandoci alle atmosfere fenicie. Entrarci dentro significa sogno, si torna indietro di milioni di anni, dove la natura delle cose era plasmata dal lento scorrere del tempo! Una delle tante curiosità riguardanti le ville affacciate sul mare sono le tipiche bagnarole, costruite sugli scogli e aventi ognuna i colori della villa di appartenenza.
Tradizioni, Cucina e Vita Notturna
L’artigianato locale è improntato su manufatti di legno di ulivo, visto che il Salento ne ha il primato, cesti fatti intrecciando il giunco con le canne e tutto il vasellame di terracotta che sa di antiche tradizioni. Dopo l’affanno della giornata, la fame bussa e Leuca offre le più svariate soluzioni culinarie. Naturalmente la cucina tipica la fa da padrona, con piatti poveri della tradizione contadina ma con una miscela di odori, sapori e colori degni delle tavole degli Dei; in giro la chiamano Dieta Mediterranea. Non mancano ristoranti dove gustare ottimo pesce fresco, né le gelaterie artigianali, un esempio è Martinucci, tutte site in posti degni di un pittore fiammingo.
Nella parte bassa, il lungomare attraversa tutta la marina formando un incessante passeggio. Ma per chi vuole far tardi, il punto di riferimento è il Bar Del Porto, uno dei più antichi di Leuca. La movida inizia a mezzanotte, continuando fino al mattino.
Come ogni luogo ricco di tradizioni, non poteva mancare la musica popolare! La Pizzica è una particolarità unica Salentina, un ballo che coniuga il sacro al profano, rubandoci l’anima. Non è raro assistere a un concerto di Pizzica a Leuca e perdersi negli anfratti del tempo! Il tutto culmina con il concertone della Notte Della Taranta di fine Agosto a Melpignano, evento ormai di caratura internazionale.
In Barca tra le Grotte e Cascata Gigante: giornata perfetta a Leuca
Leuca come Via Francigena del Sud
Leuca è stata riconosciuta come punto terminale, oltre che storico spirituale, delle Vie Francigene del Sud e d’Europa. L’associazione Speleo Trekking Salento ha messo a punto, studiandone il territorio, un antico tracciato di circa 146 Km che va da Madonna Del Casale a Brindisi sino al Santuario di Leuca, toccando i territori di 23 comuni Salentini.