Monte Sant’Angelo si appresta a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari dell’anno: la Festa Patronale in onore di San Michele Arcangelo, in programma dal 27 al 30 settembre.
Il programma prevede celebrazioni solenni, la suggestiva Processione della Sacra Spada per le vie della città (29 settembre), il tradizionale rito dell’Offerta della Cera (28 settembre), l’accensione delle luminarie, ma anche concerti e spettacoli di richiamo. Tra questi, spicca il concerto di Noemi, attesissimo martedì 30 settembre in Piazza Giovanni Paolo II con il suo “Nostalgia summer tour”.
“La Festa Patronale è l’anima della nostra comunità: è fede, tradizione, identità e appartenenza”, dichiara il Sindaco Pierpaolo d’Arienzo. “Monte Sant’Angelo accoglierà i tanti pellegrini e visitatori che ogni anno vengono per vivere insieme a noi questi giorni straordinari. Saranno giornate di comunità, di emozioni e di condivisione, in cui il sacro si intreccia con la cultura, la musica e la socialità”.
Il Presidente del Comitato San Michele Arcangelo, Antonio Renzulli, sottolinea: “Anche quest’anno abbiamo costruito un programma ricco e variegato, che tiene insieme i momenti religiosi più intensi e i grandi eventi popolari, dagli spettacoli musicali alle attività per le famiglie. La Festa Patronale è il risultato della generosità dei cittadini e delle imprese, che con il loro sostegno ci permettono di portare avanti una tradizione secolare che è parte della nostra identità.”

San Michele Arcangelo: Il Genius Loci del Gargano
Da San Michele, nacque Monte Sant’Angelo. È questo sperone di roccia calcarea e selvatica, tra i punti più alti del Gargano, scosceso, a tratti quasi irraggiungibile, che regala una vista unica sul Tavoliere e sul Golfo di Manfredonia, il luogo in cui l’arcangelo scelse di regnare, facendo di questo angolo di Puglia una delle mete di pellegrinaggio più frequentate da fedeli e devoti di tutto il mondo.
Qui non ci sono leggende di icone rinvenute dai buoi o giunte dal mare, ma il santo è in qualche modo il “genius loci”, il nume tutelare e anche costruttore della sacra grotta, essa stessa immagine dello Spirito Celeste. V’era un tempo, infatti, in cui l’uomo, non trovando requie nelle risposte terrene, volgeva gli occhi al cielo. È ancora quel tempo, a Monte Sant’Angelo, il paese che sin dal nome porta la devozione verso l’arcangelo misericordioso e che ogni anno accoglie migliaia di pellegrini e camminatori.
Culmina qui, infatti, l’antica via della fede dei Longobardi, una strada che parte dalla Normandia, dal santuario del Mont Saint-Michel, percorsa per secoli da fedeli, re, santi, guerrieri e pastori in transumanza.

La Festa Patronale: Tra Religione e Tradizione Popolare
L’iconografia classica, che ritrae San Michele Arcangelo con la spada e con una chioma candida, lo avvicinava a Odino, e San Michele divenne così quell’anello di congiunzione tra cristianesimo e paganesimo, idolo dei guerrieri. Se la festa primaverile è tempo di pellegrinaggi, con i devoti che, organizzati in compagnia, compiono a piedi il tragitto sino al santuario, per iscrivervi le iniziali e baciare il simulacro, la ricorrenza del 29 settembre celebra la terza apparizione di San Michele, quella in cui, si narra, il santo invitò i fedeli ad entrare nella grotta da lui consacrata.
Una delle feste più importanti di tutta la Puglia, che, tuttavia, era in origine una festa povera, per un santo senza pretese, alla cui corte si presentavano soprattutto i frequentatori delle vie erbose, pastori e caprai, che qui giungevano con il loro gregge, con le fisarmoniche e le zampogne appese al dorso dei muli. Ogni anno percorrevano la stessa strada, per fede e per denaro, e si fermavano presso la caverna del santo, tracciando un segno, una croce, i più istruiti una lettera del proprio nome.
Sono in molti a tornare, o a prolungare le ferie estive, per assistere a quello che è il momento culminante della festa: la processione del 29 dove, a ricevere gli omaggi e gli ossequi del paese, non è la fragilissima statua del Sansovino ma la altrettanto preziosa reliquia della Sacra Spada d’argento, attributo per eccellenza dell’angelo guerriero. È l’Arcidiacono del Capitolo che la sostiene con la mano destra avvolta in un guanto di porpora e la porge nella mano del santo, immortalato nel simulacro ligneo. Il corteo avanza lento, con il sontuoso baldacchino in testa, che incede al ritmo della marcia dei pellegrini.

Programma del 29 Settembre
Alle 16:45 avrà luogo il Rito della Spada: dopo una breve liturgia, sarà prelevata l’arma di San Michele, “quel fendente che richiama la Parola di Dio e il continuo combattimento contro il male cui ogni uomo è chiamato”. Seguirà, attorno alle 17:00, la processione, guidata dall’arcivescovo Moscone, che attraverserà rioni, vie e piazze di Monte Sant’Angelo.
La Celebrazione del 30 Settembre
La celebrazione del 30 settembre, a chiusura dei festeggiamenti e di ringraziamento, sarà presieduta da Mons. Vescovo.
San Michele Arcangelo nel Nuovo Testamento e nella Cultura Europea
Nel Nuovo Testamento, San Michele Arcangelo è presentato come avversario del demonio, vincitore dell’ultima battaglia contro satana e i suoi sostenitori. A San Michele sono dedicate diverse chiese, cappelle e oratori in tutta Europa.
I Pellegrinaggi verso Monte Sant'Angelo
Da alcuni anni si rinnova l’appuntamento che unisce tradizione, devozione e identità, radicate profondamente nella storia del santuario micaelico, cuore pulsante della fede sul Gargano e patrimonio dell’umanità UNESCO, uno dei più antichi luoghi di culto micaelico in Europa. Le ricorrenze principali sono l’8 maggio, memoria dell’apparizione, e il 29 settembre, giorno liturgico di San Michele. In queste occasioni Monte Sant’Angelo si anima di processioni solenni, messe, momenti di preghiera ma anche di eventi popolari che intrecciano sacro e tradizione.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa è vissuta come momento identitario della comunità, un’occasione di incontro e di memoria collettiva, che rinsalda i legami sociali e rafforza il senso di appartenenza. La festa patronale non è soltanto una tradizione secolare, ma un tempo prezioso di fede e gratitudine.
Il filo conduttore scelto per quest’anno è: “I Cori angelici: cammino di santità e messaggio di speranza per la Chiesa e il mondo contemporaneo”.
Pellegrinaggi Organizzati
Nella notte tra il 28 ed il 29 settembre muoveranno ben quattro compagnie ufficialmente organizzate di fedeli oranti alla volta della “Casa di Dio e porta del cielo”:
- Da Vieste a Nord: Il pellegrinaggio è organizzato dal Sovrano Ordine dei Pellegrini di San Michele Arcangelo del Gargano in Vieste e partirà alle ore 01:00 dalla Basilica Cattedrale di Vieste. Dopo un breve percorso in pullman, si proseguirà a piedi per circa 27 km attraverso la Foresta Umbra e i pianori del Parco Nazionale del Gargano fino a Monte Sant’Angelo. Un gruppo particolare farà tutto il percorso a piedi avviandosi alcune ore prima. Il pellegrinaggio ha un forte connotato di contatto con la natura, di vita comunitaria e di meditazione. La prenotazione obbligatoria si può effettuare presso la sede del Sovrano Ordine dei Pellegrini in Via Petrone, n.
- Da San Marco in Lamis: Il pellegrinaggio è organizzato dai “Romei Santimichelari del cammino di settembre”. Il 28 settembre, alle ore 19:00, nella Chiesa Madre, al termine del triduo in onore di S. Michele, si procederà alla benedizione ed alla consegna della “Carta del pellegrino”. Il cammino inizierà alle ore 21:00, sarà interamente a piedi per 35 km. ed avrà un’evidente impronta penitenziale e di preghiera. Non necessita l’iscrizione, ma è bene comunicare la propria adesione onde coordinare al meglio l’iniziativa. Per informazioni telefonare ai numeri 3339575994 (Giovanni), 3288468857 (Leonardo), 3294270135 (Maurizio), 3384442174 (Raffaele).
- Da Manfredonia: Il pellegrinaggio denominato quest’anno “Il Cammino degli Angeli: 3° pellegrinaggio per la Pax Christi” è organizzato dalla Confraternita di San Michele Arcangelo di Manfredonia. Il 28 settembre nell’antica Basilica di Siponto si celebrerà la S. Messa alle ore 18:00. Dopo il rito di benedizione, si partirà alle ore 23:30. Il percorso a piedi su strada asfaltata con alcune scorciatoie si snoderà per circa 22 km fino a Monte Sant’Angelo, che divide il mare dalla cima del monte. Il pellegrinaggio avrà il connotato della preghiera e del ricordo storico del primo pellegrinaggio, il più antico di tutti, fatto alla grotta arcangelica oltre 15 secoli addietro dal vescovo S. Lorenzo Maiorano e dagli altri vescovi pugliesi alla testa del popolo di Siponto. Ad esso si affiancherà anche un altro gruppo organizzato che muoverà dalla cattedrale di Manfredonia.
- Da Mattinata: Il Pellegrinaggio è organizzato dalla locale AGESCI in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria della Luce. È una gradita aggiunta da quest’anno ai tre storici pellegrinaggi degli altri centri garganici. Partirà alle ore 05:00 del 29 settembre dalla chiesa parrocchiale e si snoderà per circa 10 km. su strada asfaltata e sterrata.
I gruppi di San Marco, Manfredonia e Mattinata giungeranno al Santuario in Festa per la celebrazione Eucaristica alle ore 7:00. Il Gruppo di Vieste entrerà nella Sacra Grotta alle ore 13:00, dove, alle ore 13:30, sarà celebrata una particolare S. Messa.
Si raccomanda di aderire a questo avvenimento prima di tutto predisponendo il proprio cuore all’ascolto e al silenzio.
Monte Sant'Angelo (FG) - L' Arcangelo Michele Longobardo
Celebrazioni Liturgiche dal 19 al 30 Settembre
Dal 19 al 30 settembre si rinnova l’appuntamento che unisce tradizione, devozione e identità, radicate profondamente nella storia del santuario micaelico, cuore pulsante della fede sul Gargano e patrimonio dell’umanità UNESCO, uno dei più antichi luoghi di culto micaelico in Europa.
Dal 19 al 27 settembre, le parrocchie del territorio ospiteranno le celebrazioni eucaristiche, animate dalla predicazione di padre Alfredo Tortorella (Missionari dell’Immacolata).
Il 28 settembre, vigilia della festa, la comunità vivrà due importanti appuntamenti: la concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Domenico D’Ambrosio, arcivescovo emerito di Lecce, e la solenne liturgia guidata da Mons. Vescovo.
Il giorno seguente, 29 settembre, cuore della festa, si alterneranno le celebrazioni eucaristiche fin dal mattino. Il ciclo dei festeggiamenti si concluderà il 30 settembre, con la messa di ringraziamento presieduta da Mons. Vescovo.
