L'Ottobre Missionario dell'anno 2025 si inserisce in piena armonia con il grande Giubileo Ordinario, un evento ecclesiastico di significativa importanza dedicato al tema della Speranza. Questo connubio sottolinea la profonda interconnessione tra l'impegno missionario e l'annuncio della speranza cristiana nel mondo contemporaneo.
Il Messaggio del Papa e il Fondamento della Speranza
Nella Bolla di indizione di questo Anno Santo, Papa Francesco ha espresso un auspicio chiaro e potente: «Possa la luce della speranza cristiana raggiungere ogni persona, come messaggio dell’amore di Dio rivolto a tutti!». Questo desiderio costituisce il motivo principale della preghiera e dell'impegno profuso durante l'Ottobre Missionario.
La nostra fede trova il suo fondamento in Gesù Cristo, il quale, pur essendo vittima di un mondo ingiusto e crudele che lo ha condannato a morte, «e a una morte di croce» (Fil 2,8), senza riconoscergli alcuna colpa (cf Gv 19,4), è riconosciuto come “il Risorto”, “il Vittorioso”. Egli ha sconfitto ogni forma di male, inclusa quella che agli occhi degli uomini sembrava irreparabile, ovvero la morte. È in questa fede pasquale che risiede la sorgente della nostra Speranza, e di questa Speranza siamo chiamati ad essere testimoni e annunciatori.
A tal fine, è essenziale rinnovare in noi la spiritualità pasquale, che viene vissuta in ogni celebrazione eucaristica e, in modo particolare, nel Triduo Pasquale, che rappresenta il centro e il culmine dell'anno liturgico. Essendo battezzati nella morte e risurrezione redentrice di Cristo, nella Pasqua del Signore si celebra l'eterna primavera della storia. Pertanto, il primo impegno, in questo Ottobre Missionario giubilare, sarà per le comunità la preghiera.

La Giornata Missionaria Mondiale e il Ruolo delle Pontificie Opere Missionarie
Al termine del suo messaggio, il Papa rinnova l’invito a valorizzare la Giornata Missionaria Mondiale nel suo carattere universale. Egli ha insistito sul servizio delle Pontificie Opere Missionarie nel promuovere la responsabilità missionaria dei battezzati e nel sostenere le nuove Chiese particolari.
A riguardo, è fondamentale richiamare quanto stabilito dal Decreto “Ad Gentes” del Concilio Vaticano II: «A queste opere infatti deve essere giustamente riservato il primo posto, perché costituiscono altrettanti mezzi sia per infondere nei cattolici, fin dalla più tenera età, uno spirito veramente universale e missionario, sia per favorire una adeguata raccolta di sussidi a vantaggio di tutte le missioni e secondo le necessità di ciascuna».
Il Salvadanaio di Carta: Uno Strumento di Partecipazione
In questo contesto, il salvadanaio di carta assume un ruolo simbolico e pratico di grande importanza, soprattutto per i più giovani. Esso rappresenta uno strumento concreto per la "raccolta di sussidi", permettendo ai cattolici, fin dalla più tenera età, di partecipare attivamente all'impegno missionario. Attraverso questo semplice gesto, i bambini e le famiglie possono contribuire in maniera tangibile, alimentando uno spirito universale e missionario e sostenendo le necessità delle missioni in tutto il mondo.

L'Importanza della Comunione nella Missione Ecclesiale
La missione richiede una comunione aperta di unità, specie tra i membri della Chiesa, per contrastare la frammentarietà di iniziative, di cammini e vie, di autonomia, nonché lo scollamento e la mancanza di volontà di collegamento a livello parrocchiale, vicariale e diocesano, sia da parte del Clero che del laicato.
È stato osservato come questa comunione sia indispensabile per l'esercizio della missione ecclesiale di tutti - individui, comunità e diocesi - nel mondo. Occorre sviluppare questa esigenza, fornendo risposte adeguate, brevi, concrete e con il consenso di tutti, per attrezzare la Chiesa a servire il mondo nelle sue più urgenti e prioritarie necessità. Se la Chiesa è per il mondo, questo è il suo compito.
Partecipazione giovanile: il nostro impegno
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