Il Sacro Monte di Varese: Storia, Arte e Spiritualità nel Cuore della Lombardia

Il Sacro Monte di Varese, con il suo suggestivo percorso seicentesco e il borgo di Santa Maria del Monte, è uno dei vanti della città e della Lombardia. Collocato su una collina alle spalle di Varese, a circa 900 metri di altezza, offre panorami mozzafiato sulla Pianura Padana, i laghi e le Alpi. Dal 2003, è stato riconosciuto Patrimonio UNESCO, un attestato del suo valore storico, artistico e naturalistico.

Veduta panoramica del Sacro Monte di Varese con il santuario e il borgo arroccato, sullo sfondo la pianura e i laghi

Storia e Origini del Santuario e del Borgo

La storia del Sacro Monte di Varese si concentra attorno al Santuario di Santa Maria del Monte, menzionato per la prima volta in un documento del 922, ma di fondazione certamente più antica. Secondo la tradizione, nel IV secolo S. Ambrogio portò su questo monte la devozione alla Vergine Maria, in ringraziamento per una vittoria sugli eretici ariani, avvenuta nei pressi di una torre ancora esistente all'interno del recinto del monastero. Questa torre, una costruzione militare tardoromana successivamente consacrata, testimonia l'importanza strategica del luogo per il controllo dei transiti da nord.

Gli scavi archeologici, condotti durante il restauro della cripta del Santuario terminato nell’ottobre 2015, hanno portato alla luce evidenze di una chiesa databile al V - VI secolo, abbattuta in età carolingio-ottoniana per erigerne una nuova (IX - X secolo). È stata inoltre confermata l’ipotesi che la cripta costituisse la zona presbiteriale dell'edificio altomedievale, sul quale in età romanica si procedette alla costruzione di una chiesa più grande, per accogliere il crescente numero di pellegrini.

Lo Sviluppo del Borgo di Santa Maria del Monte

Il borgo si raccoglie compatto intorno al Santuario. In età medievale, gli edifici civili del paese si svilupparono in simbiosi con esso: fisicamente, poiché il nucleo più antico è quasi inscindibile dal corpo della chiesa e dei suoi locali accessori; e in senso lato, perché le prime abitazioni sorsero per ospitare coloro che lavoravano nel santuario e coloro che, in vario modo, erano coinvolti nell’accoglienza dei pellegrini. Una parte significativa del borgo è costituita dal cunicolo che dall’ultimo tratto della via delle cappelle, poco sotto il campanile, percorre sotterraneo la casa parrocchiale e altri locali accessori del santuario, sbucando nella Piazzetta Monastero, su cui si affacciano il monastero, il santuario e il Museo Baroffio e del Santuario.

L'Architettura Barocca del Santuario

Sebbene l'originario e ricco apparato decorativo commissionato dai signori di Milano per il più importante santuario mariano del loro ducato sia quasi perduto, l'attuale veste del Santuario di Santa Maria del Monte sopra Varese risale in buona sostanza al XVII secolo. Questa trasformazione ha dato vita a una fastosa decorazione barocca, nella quale gli affreschi di Giovan Mauro della Rovere, di Giovanni Paolo Ghianda, di Salvatore Bianchi e dei Lampugnani sono splendidamente inquadrati da abbondanti stucchi.

Interno del Santuario di Santa Maria del Monte con affreschi e stucchi barocchi

Il Monastero delle Romite Ambrosiane

Accanto al Santuario, una presenza viva è il Monastero delle Romite Ambrosiane, fondato dalle Beate Caterina da Pallanza e Giuliana Puricelli. Fu eretto ufficialmente nel 1474, quando la bolla di papa Sisto IV concesse l'autorizzazione alla fondazione, secondo la regola di S. Agostino e le costituzioni dell'antico Ordine di S. Ambrogio ad Nemus.

Fondazione e Vita delle Beate

Due anni dopo si svolse la consacrazione delle prime cinque Romite e fu proclamata abbadessa Caterina, nata a Pallanza da una nobile e ricca famiglia, ma vissuta a Milano. Intorno alla metà del Quattrocento era salita al monte per condurre vita eremitica presso il santuario. Presto era stata seguita da Giuliana, originaria di Verghera-Busto Arsizio, proveniente da una povera famiglia di campagna, e da altre tre donne venute a condividere una vita di penitenza, di contemplazione e di assistenza ai pellegrini del santuario. Caterina e Giuliana, che furono proclamate beate nel 1769, furono venerate come tali dal popolo fin dalla loro morte.

Vicissitudini Storiche e Attività Attuali

Il monastero fu soppresso nel 1798 con decreto della Repubblica Cisalpina, e i beni vennero in gran parte confiscati, dispersi e distrutti. Le monache vissero come custodi laiche del luogo fino al 1822, quando poterono finalmente riprendere la vita monastica, con l'impegno tuttavia di aprire una scuola e un collegio per l'educazione delle ragazze. Nel 1969 fu loro concesso di chiudere la scuola per recuperare la primitiva vocazione contemplativa.

La giornata della comunità delle Romite, ancora oggi una presenza viva accanto al santuario, trascorre nella preghiera e nella meditazione; nello studio della liturgia, del canto e dei testi ambrosiani; nell'approfondimento della loro storia e nella pubblicazione di alcuni testi; nel lavoro per il proprio sostentamento; nell'attività di restauro presso il laboratorio interno, aperto anche alle richieste esterne; e nell'assistenza spirituale e nell'accoglienza verso chi frequenta il Centro di Spiritualità, recentemente ristrutturato.

Il Viale delle Cappelle

Il Viale delle Cappelle, creato all'inizio del XVII secolo, è un percorso devozionale che si snoda per 2 km con 250 metri di dislivello, salendo per circa mezz’ora di passeggiata su un viale acciottolato. Inizia dalla località Prima Cappella, dove comincia la Via Sacra dedicata ai Misteri del Rosario. Questo percorso facile è consigliato a qualsiasi età.

Una delle quattordici cappelle del Viale del Rosario, immerse nel paesaggio boschivo

Le quattordici cappelle, tutte diverse e dedicate ai misteri del Rosario, sono opere artistiche eccezionali e un baluardo tangibile all'espandersi della riforma luterana. Ognuna presenta una propria architettura, curata nei minimi particolari, che conserva al suo interno sculture e dipinti. Quando ci si affaccia per osservare le scene rappresentate, è fondamentale ammirare anche gli affreschi dei soffitti, che sono magnifici. I 14 gruppi scultorei e i complessi pittorici non solo mostrano i misteri del Rosario, ma ritraggono anche il popolo prealpino degli inizi del '600: ricchi, sapienti, montanari, pastori, tutti compaiono nelle cappelle come protagonisti e spettatori di ciò che accade a Cristo. La bellezza del percorso consiste anche nell’essere disposte sulla cresta della montagna, godendo così della vista sottostante, tra laghi, colline e la Pianura Padana. È una strada ciottolata, in salita e può essere scivolosa in presenza di pioggia.

Superata l’ultima cappella, si giunge dinnanzi alla salita che porta al Santuario e al borgo di Santa Maria del Monte. Qui si è accolti da un’enorme statua di Mosè e, salendo la scalinata, si entra nel Santuario, dopo aver fatto tappa alla terrazza panoramica. Il Santuario non è molto grande ma è ricco di affreschi da ammirare.

Varese, la salita al Sacro Monte (Guido Guerrasio, 1987) | Archivio storico

La Cripta e i Musei del Borgo

Nel borgo di Santa Maria del Monte, oltre al Santuario, vi sono altri luoghi di grande interesse culturale.

La Cripta del Santuario

È un luogo da non perdere, recentemente restaurata e aperta al pubblico. Qui è possibile ammirare i resti della chiesa altomedievale, ornati da stupendi affreschi trecenteschi.

Museo Baroffio e del Santuario

Situato a fianco dell’ingresso del Santuario, questo museo ospita sculture romaniche, codici miniati e dipinti donati al Santuario dal barone Giuseppe Baroffio. Riaperto nel 2001, è stato ampliato con una sezione dedicata a opere di arte sacra contemporanea.

Museo Pogliaghi

Una visita è d’obbligo anche al Museo Pogliaghi, ospitato nella casa che l'eclettico e geniale artista milanese, Lodovico Pogliaghi, elesse come sua residenza. Dall’esterno, sembra una normale casa di inizio Novecento, forse un po' bizzarra, ma nulla a confronto dell'interno. Varcata la soglia, ci si trova immersi in una miriade di bozzetti e sculture dell'artista, reperti greci, romani e orientali, in un mix unico e originale. Metà casa e metà atelier artistico, ogni stanza è diversa dall'altra e ogni porta conduce in un mondo a parte. Apice della visita è il salotto con il gesso preparatorio della porta del Duomo di Milano a grandezza naturale sulla parete di fondo, uno spettacolo che lascia a bocca aperta.

Interno del Museo Pogliaghi con opere d'arte e reperti antichi

Il Contesto Naturalistico e il Riconoscimento UNESCO

Il Sacro Monte di Varese è immerso in uno scenario naturalistico suggestivo, all'interno del Parco Regionale Campo dei Fiori. Nelle belle giornate, è possibile ammirare da qui buona parte della Pianura Padana e le montagne lombarde fino a quelle della Bergamasca e della Valtellina. I nove Sacri Monti dell'Italia settentrionale, gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo e dedicati a differenti aspetti della fede cristiana, sono riconosciuti per il loro significato simbolico e spirituale, la bellezza artistica e l'integrazione in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi. Contengono, inoltre, reperti artistici molto importanti, come affreschi e statue.

Con questa motivazione, nel 2003 l'UNESCO ha iscritto il Sito "Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia" nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura. La teoria di cappelle che, attraverso statue, dipinti e affreschi, racconta episodi e misteri della vita sacra, si amalgama con il contesto ambientale e definisce i lineamenti di ogni complesso. Pregevoli esempi di architettura del paesaggio, i Sacri Monti costituiscono un punto d'incontro per i fedeli e i cultori dell'arte.

Il Sacro Monte di Ossuccio

Oltre al Sacro Monte di Varese, il territorio lombardo vanta la presenza del Sacro Monte di Ossuccio, posto sul lato occidentale del Lago di Como e dal notevole valore paesistico. Come per il Sacro Monte di Varese, le 14 Cappelle furono donate da ricche famiglie dell'epoca e realizzate fra il 1635 ed il 1710 lungo il percorso ascensionale di circa 1 km che conduce al Santuario della Beata Vergine del Soccorso; il 15° Mistero, "Incoronazione di Maria", è rappresentato dal gruppo statuario collocato sull'altare maggiore della chiesa.

Informazioni Pratiche per la Visita al Sacro Monte di Varese

Il complesso comprende il percorso devozionale della Via Sacra del Rosario e il Santuario, in cima al Monte e inserito nel borgo abitato di Santa Maria del Monte, dalle caratteristiche viuzze e scalinate ripide, sottopassi rischiarati da lanterne e ville liberty.

Come Raggiungere il Sacro Monte

Il Sacro Monte è facilmente raggiungibile da Varese con diversi mezzi:

  • Con i mezzi pubblici:
    • Per raggiungere l’inizio della Via Sacra (località Prima Cappella): linea urbana C direzione Sacro Monte - fermata Piazzale Montanari/Prima Cappella.
    • Per raggiungere il Borgo di Santa Maria del Monte (in cima): linea urbana C direzione Sacro Monte - fino al capolinea di Piazzale Pogliaghi. Il biglietto costa € 1,40, acquistabile direttamente sul pullman senza sovrapprezzo (accettate monete o carte di credito).
  • Con la funicolare: Da agosto 2023 la funicolare è tornata in funzione. Per raggiungere la stazione di partenza dell'impianto in autobus si può prendere la Linea C dal centro città.
  • In auto: È possibile parcheggiare in via Prima Cappella, per iniziare la salita dal basso, oppure presso il Piazzale Pogliaghi, posto alle spalle del Santuario, in cima.

Accessibilità e Regole

  • Viale delle Cappelle: L'accesso è libero e gratuito. Il percorso, lungo 2 km con 250 metri di dislivello, può essere percorso solo a piedi (accesso vietato a biciclette e veicoli). Si consigliano scarpe comode, dato che il viale è acciottolato. Le cappelle si possono apprezzare dall'esterno e dalle grate messe a protezione di statue e affreschi. È disponibile un virtual tour gratuito per guardare gli interni.
  • Santuario: Aperto 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle ore 18. Per i disabili è possibile raggiungere il Santuario con gli ascensori posti accanto alla statua del Mosè (parcheggiando in Piazzale Pogliaghi si raggiunge Via Mons. Macchi). Non è consentito fermarsi o sostare con i bus sotto il I arco del Rosario, né sono qui permesse operazioni di carico e scarico; il punto limitrofo più sicuro rimane Piazzale Montanari, distante 5 minuti a piedi.
  • Animali: I cani sono ammessi lungo il Viale delle Cappelle se tenuti al guinzaglio. Nei musei possono entrare se di piccola taglia e tenuti in braccio; diversamente possono sostare all'esterno per la durata della visita. In Santuario i cani non sono ammessi.

Servizi nel Borgo

A Santa Maria del Monte è possibile provare anche la cucina stellata, con un ristorante di alta qualità posto accanto alla stazione funicolare.

Costi di Visita

  • Visita guidata di giornata intera: € 220 per ogni gruppo di circa 25 persone.
  • Ingresso Museo Baroffio: € 3 a persona.

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