Festa della Madonna della Mercede a Sassari: Tradizione, Devozione e Significato Storico

La festa della Madonna della Mercede rappresenta una delle ricorrenze religiose più sentite a Sassari, un momento di profonda devozione che affonda le sue radici in una storia ricca di significato e sacrificio. Questa celebrazione annuale non è solo un'occasione per onorare la Vergine, ma anche un invito a riflettere sul valore inestimabile della libertà.

Origini e Fondazione dell'Ordine Mercedario

La devozione alla Madonna sotto il titolo della Mercede ha avuto origine a Barcellona, in Spagna, a seguito di un'apparizione della Vergine a San Pietro Nolasco nella notte tra il primo e il due agosto del 1218. In quell'occasione, la Vergine esortò Nolasco a fondare un ordine religioso dedicato alla liberazione degli schiavi. L'Ordine della Mercede fu ufficialmente fondato il 10 agosto dello stesso anno. Ai tre voti ordinari di castità, povertà e obbedienza, i religiosi mercedari aggiunsero quello di donare la propria vita, se necessario, per liberare gli schiavi. Per l'immensa grazia che Maria fece al popolo cristiano con questa sua apparizione, da quel giorno viene chiamata della Mercede, termine spagnolo che significa Misericordia, applicato in particolare alla liberazione degli schiavi, considerata nel Medioevo l'opera di misericordia per eccellenza.

La parola "Misericordia" deriva dall'unione di tre parole latine: "Miseri-cor-diae", che letteralmente significano "aprire il cuore ai miseri". La Madonna della Mercede è dunque colei che apre il proprio cuore alle sofferenze dell'umanità.

Illustrazione della Madonna della Mercede con San Pietro Nolasco

La Schiavitù e l'Opera dei Mercedari

Nel corso dei secoli, diverse forme di schiavitù hanno imprigionato corpi e menti. Nel XIII secolo, i corsari maomettani invasero continuamente le coste del Mediterraneo, rubando e rapendo centinaia di migliaia di cristiani, portandoli in Africa e mettendoli in serio pericolo di rinnegare la propria fede. In questo contesto, l'opera dei Mercedari divenne fondamentale.

Dall'anno 1218 fino al 1815, anno in cui il Congresso di Vienna abolì ufficialmente la schiavitù, i Mercedari liberarono circa 52.000 schiavi, come attestano i "cataloghi" conservati presso la Curia Generale dell'Ordine e l'Archivio della Corona d'Aragona. Anche a Sassari e in Sardegna, i Mercedari liberarono numerosi isolani, un bene immenso operato da questi frati per le popolazioni sarde.

La festa della Mercede è, pertanto, un'occasione per ringraziare la Madonna per la libertà conquistata anche attraverso il sacrificio di molti suoi figli.

La Novena e la Festa a Sassari

La preparazione alla festa della Madonna della Mercede a Sassari inizia con la Novena, un periodo di preghiera e catechesi che aiuta a prepararsi alla celebrazione del Natale del Signore. La Novena è una pia pratica introdotta agli inizi del 1700, con l'obiettivo di invitare il popolo di Dio a gustare l'amore celebrando il Natale e a riscoprire la Storia della Salvezza.

I canti e le melodie della Novena sono pensati per far percepire la dolcezza dell'amore di Dio. Al centro della Novena vi è l'invocazione "Regem venturum Dominum, venite adoremus", che invita ad adorare il Re che sta per venire. La celebrazione della Novena prevede l'esposizione del Santissimo Sacramento, poiché Cristo continua a essere presente nella nostra vita attraverso l'Eucaristia.

A Sassari, la Novena in preparazione alla festa della Madonna della Mercede inizia solitamente il venerdì precedente la festa, nella parrocchia di San Giuseppe. Ogni giorno, alle 19:00, si tiene la santa messa seguita dalla novena con il canto dei tradizionali "Gosos", considerati tra i più antichi della Sardegna.

Foto della chiesa di San Giuseppe a Sassari

Programma della Festa

Il programma della festa culmina con celebrazioni solenni:

  • La vigilia della festa, solitamente il sabato precedente, prevede alle 19:00 la santa messa, i vespri solenni e un'omelia mariana. Al termine, è possibile omaggiare il venerato simulacro di Nostra Signora della Mercede, adornato di gioielli in oro che testimoniano innumerevoli grazie ricevute.
  • Il giorno della Festa, solitamente la domenica, si apre con la messa solenne delle 11:00, presieduta da un ecclesiastico di spicco. Durante la celebrazione, animata dal Coro Polifonico "Francesco d’Assisi", avviene il rituale della consegna della bandiera dall'obriere maggiore uscente al subentrante.

Nel pomeriggio della festa, alle 17:45, si svolgono i secondi vespri, seguiti dalla tradizionale e partecipata processione-fiaccolata con il simulacro di Nostra Signora della Mercede. La processione è accompagnata dal Corpo Bandistico "Luigi Canepa" e vede la partecipazione delle forze dell'ordine, dei gremi cittadini, dell'Arciconfraternita della Santa Croce e del Gonfalone, e della Confraternita dei SS. Misteri, oltre a migliaia di fedeli.

Processione della Madonna della Mercede di Sassari part1

Il Gremio della Mercede e la "Faradda"

Il Gremio della Mercede, fondato a Sassari nel 1867 come corporazione dell'antica categoria dei braccianti, riveste un ruolo significativo nelle tradizioni cittadine. Esso partecipa con il proprio candeliere alla storica "Faradda" del 14 agosto, occupando il primo posto. Solo dopo il suo ingresso nella chiesa di Santa Maria in Betlem è possibile sciogliere il voto cittadino alla Vergine Assunta.

Un Anno Particolare: Commemorazione Storica

Un anno particolare è stato quello in cui si sono celebrati i trecento anni dalla liberazione di 370 schiavi. Nel corso del Giubileo del 1725, l'Ordine della Mercede li condusse a Roma per un incontro con Papa Benedetto XIII. Il riscatto di questi schiavi costò la cospicua somma di 90.122 scudi. I redenti furono ospitati dall'Arciconfraternita della Santissima Trinità e parteciparono a una processione verso San Pietro. Il Santo Padre donò a ciascuno una medaglia con indulgenza plenaria "in articulo mortis" e un'immaginetta dell'Agnus Dei, oltre a fondi per i più poveri e coprendo le spese di vitto e alloggio.

La nobiltà romana mostrò generosità, accogliendo molti degli ex schiavi, rimasti senza casa, famiglia e lavoro, alle proprie dipendenze.

Mappa storica di Sassari con indicazione delle chiese principali

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