Il territorio della Laga offre lunghe escursioni, considerate tra le più belle dell'area, con una vista ottima sul Gruppo del Terminillo durante tutta l'escursione. Il Monte Gorzano, con i suoi 2458 m, è la montagna più alta del Lazio e si erge come punto culminante di questo magnifico itinerario panoramico, con un vastissimo panorama che include tutte le cime della Laga, i Sibillini, il Terminillo, le Montagne Gemelle e il Gran Sasso dal Corno Grande al Passo delle Capannelle.

Come Arrivare e Accesso al Sentiero per il Sacro Cuore
Per raggiungere quest'area, da Rieti o Ascoli Piceno si percorre la S.S. Salaria n° 4. Giunti al bivio per Amatrice, si devia per il paese che si attraversa passando per la via centrale. Si prosegue dritti in leggera discesa e quasi subito si attraversa il Fosso di Gorzano, che può avere una buona portata d’acqua. La via scende a mezza costa e in breve si toccano i resti dello Stazzo della Pacina (1740 m), dove, poco a monte, si trova una bella cascata. Una discesa a mezza costa, con un tratto esposto a sinistra, porta a guadare il Fosso di Selva Grande a quota 1693 m, in un punto caratterizzato da numerose cascate.
Proseguendo, giunti nella piccola piazza a quota 1106 m, si notano le indicazioni per il Sacro Cuore e il Monte Gorzano. È necessario imboccare in salita la stretta strada a destra, asfaltata ma che presenta diverse buche. L'accesso al sentiero avviene presso il bivio per la cappella del Sacro Cuore, imboccando sulla destra una sterrata che entra subito nel bosco, passando accanto ad alcuni grossi macigni affioranti.
Il Colle del Sacro Cuore: Un Punto di Riferimento
Tornati sul sentiero principale, si giunge al colle denominato Sacro Cuore, un punto facilmente identificabile. Qui è presente una grande statua del Cristo che alza le braccia al cielo, posizionata sopra una piccola cappella piramidale che custodisce i resti di Padre Adolfo Catena.

Percorsi Escursionistici dalla Zona del Sacro Cuore al Monte Gorzano
Dopo pochi minuti dal bivio per la cappella del Sacro Cuore, si piega a destra seguendo le indicazioni per il sentiero che porta al Monte Gorzano. Si sale a tornanti nella fitta faggeta, superando un caratteristico roccione e tornando verso destra fino a uscire dal bosco, dove si apre un bel panorama verso Cima Lepri, il Pizzo di Moscio e i salti rocciosi del Fosso di Gorzano.
Costeggiando i resti di un capanno di pastori, si sale allo Stazzo di Gorzano (1882 mt), situato su un terrazzo panoramico. Il sentiero prosegue con una lunga diagonale verso sud in direzione della cresta che separa il Fosso di Valle Conca da quello di Ortanza. Raggiunto il crinale (2041 mt), ben riconoscibile per la presenza di grandi ometti di pietre, si lascia il sentiero che scende verso il Fosso di Ortanza e lo stazzo della Cipollara, e si sale per l'ampia cresta Ovest del Gorzano, aerea ma sempre facile e panoramica.
Il tracciato aggira a destra una prima elevazione (2197 mt), torna al crinale, passa a destra di un macigno e aggira per una comoda cengia anche la quota 2250 mt. Una lieve discesa porta alla larga sella erbosa che precede l'ultimo ripido salto. Lo si risale, prima per gradini erbosi e poi per sfasciumi, scoprendo in lontananza il Corno Grande e sbucando sull'ampia e pianeggiante vetta del Gorzano (2458 mt).
Un percorso alternativo parte dallo slargo iniziale, seguendo per circa 300 m la sterrata che sale nella macchia sulla destra del Fosso di Selva Grande, fino al sentiero chiaramente segnalato che parte a destra. Si segue, tenendosi a destra ad un bivio in una valletta. Superato il Colle del Vento si procede, pressoché in piano all'inizio, si oltrepassa la sorgente Piani Fonte (in un piccolo fosso, 30 m a destra del sentiero, 1545 m, dopo circa 0.30 ore).
Poco dopo, ad un bivio ben segnalato (1559 m), si lascia il sentiero che va in piano per salire a destra. Costeggiando il Fosso di Gorzano, con ampie svolte, il sentiero, evidente, risale il ripido pendio boscoso sino ad uscire sui panoramici prati dai quali si raggiunge rapidamente lo spallone, sede dello Stazzo di Gorzano (1882 m, dopo circa 1 ora). Si piega a Sud e, attraversato diagonalmente il Fosso di Valle Conca, si raggiunge la netta cresta Ovest (2041 m). Si seguirà sempre tale cresta, tenendosi sulla destra nella sua prima parte per poi riportarsi sul filo fino al ripido tratto finale che porta sulla cima del Monte Gorzano (2458 m).
Dettagli Tecnici dell'Escursione al Monte Gorzano
- Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
- Tipologia Percorso: Andata e Ritorno
- Impegno Fisico: Medio
- Dislivello: 1100 m
- Distanza: 13 km
- Tempo di percorrenza: 6 ore
- Data aggiornamento Percorso: 11/07/2021
Non meno bello è il percorso di avvicinamento attraverso faggete e radure, spesso intervallate da vista su ruscelli e cascate di cui la Laga è ricca. Sulla via del ritorno, in base alle condizioni del torrente da attraversare, non mancherà la possibilità di una visita alla cascata delle Barche.

Punti di Interesse nelle Vicinanze e Servizi
Si scende dal Sacro Cuore verso il Borgo di Preta dove il Club Alpino Italiano (CAI), in collaborazione con l’associazione Pretavive, ha installato una propria sede di rappresentanza e messo a disposizione una struttura (ex-scuola di Preta) con circa 20 posti letto e una cucina attrezzata.
Nelle vicinanze, si trova la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, detta Icona Passatora, risalente alla metà del XIV secolo, riccamente affrescata con opere simboliche come la Madonna in Trono col Bambino nell’atto di sorreggere la città di Amatrice in miniatura.
Dalla frazione di Retrosi è possibile intraprendere un'escursione ad anello attraverso suggestivi borghi e due chiese rurali. Si procede in direzione della quattrocentesca chiesa rurale dell’Icona Passatora, ricca di affreschi e dotata di un museo dei Pastori e dei Carbonai. Dopo aver attraversato la frazione di Ferrazza, si raggiunge la chiesa rurale del 1300 di San Martino. Si prosegue decisi verso le alture di Monte Doro e Colle Piano, seguendo la strada: dalla loro quota di circa 1500 m è possibile ammirare da una parte il ripido fosso di Piè di Lepre che scende dalla vetta del Monte Cimalepri e dall’altra la Conca Amatriciana con i suoi 69 borghi.
Nella Selva Grande si rimane a quota 1500-1560 m per un bel tratto, addentrandosi nei sentieri boschivi della valle di Selva Grande, con numerosi attraversamenti di fossi particolarmente attivi in primavera: Fosso di Ciufficolle, Fosso della Corva, Fosso della Solagna, Fosso di Selva Grande e Fosso di Gorzano. Qui si giunge in un’ampia radura dove si trova la sorgente di Pianifonte, in prossimità di un antico stazzo.
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