Mappa e Informazioni sui Sacri Monti, con Focus sul Sacro Monte di Crea (Alessandria)

I Sacri Monti di Piemonte e Lombardia rappresentano un patrimonio culturale e spirituale di inestimabile valore, riconosciuto dall'UNESCO. Questi complessi devozionali, che uniscono architettura, arte e natura, offrono un'esperienza unica di fede e scoperta. La presente guida fornisce informazioni dettagliate, con un focus particolare sul Sacro Monte di Crea, situato in provincia di Alessandria, e sulle risorse digitali disponibili per esplorare l'intero sistema dei Sacri Monti.

Mappa schematica dei nove Sacri Monti UNESCO di Piemonte e Lombardia

Il Sacro Monte di Crea: Un Gioiello nel Monferrato Alessandrino

Il Sacro Monte di Crea, situato su una delle alture più elevate del Monferrato (455 m s.l.m.), in provincia di Alessandria, è un luogo di spiritualità antica e di grande interesse naturalistico. Il complesso devozionale gode di un'eccezionale veduta panoramica sulle colline circostanti e sulla catena alpina.

Caratteristiche e Spiritualità del Complesso

Il Parco Naturale e Area attrezzata del Sacro Monte di Crea nasce attorno a questo luogo. Il percorso devozionale è formato da 23 cappelle e 5 romitori, con partenza dal Santuario della Vergine. Il culto della Vergine è legato, nella tradizione popolare, all'arrivo di Sant'Eusebio nel secolo IV.

I lavori di edificazione del Sacro Monte iniziano nel 1589 su iniziativa del priore Costantino Massino, che progetta l'ampliamento del preesistente santuario mariano disponendo la costruzione di una serie di cappelle. Il complesso è composto da ventitré cappelle, realizzate in due differenti fasi costruttive, una cinque-seicentesca e l'altra ottocentesca. Le cappelle, dedicate inizialmente alla vita di Maria, sono disposte secondo un percorso devozionale piuttosto ripido, che si sviluppa di fronte alla chiesa e culmina alla Cappella dell’Incoronazione della Vergine, costruita nel 1647. La seconda cappella, dedicata al Battesimo di Gesù, viene edificata prima del 1659.

Aspetti Naturalistici e Didattici

Le caratteristiche naturalistiche del Sacro Monte di Crea sono di grande interesse per la presenza di elementi entomologici e floristici poco diffusi o addirittura "fuori area" sulle colline monferrine. L’esposizione e le particolari condizioni climatiche consentono un’estrema variabilità vegetazionale. Nella sede del Parco vi sono strutture didattiche, fra cui un'aula polifunzionale e una biblioteca, affiancate all'aperto da aree di osservazione e avvicinamento all'ecosistema protetto.

Panoramica del Sacro Monte di Crea con le sue cappelle immerse nel paesaggio monferrino

Informazioni Pratiche per la Visita

Il Sacro Monte di Crea è un complesso monumentale articolato con percorsi interni di collegamento tra le cappelle che presentano scalini, acciottolati, selciati, ghiaietto e sterrati, passaggi in pendenza e barriere architettoniche. L’accesso degli autobus al Sacro Monte è consentito fino ai posteggi.

  • Visite Guidate Gratuite: Da sabato 3 agosto 2024 sono in programma visite guidate gratuite nelle giornate di SABATO e DOMENICA alle ore 10:30 e 15:30. La partenza avviene dal punto informazioni turistiche presso l'accesso alla piazza del Santuario.
  • Servizi: Nella piazza del Santuario, sotto i portici, si trova un negozio di souvenir e di materiale divulgativo del Sacro Monte.
  • Apertura: L’apertura è stagionale. Il giorno di chiusura è il lunedì.
  • Funzioni Religiose: Ogni giorno alle ore 7:30 si tengono le Lodi, alle ore 15:00 la recita del Santo Rosario. Alla domenica, dopo il Santo Rosario, si celebrano i Vespri e la Benedizione Eucaristica.

La Mappa e le Risorse Digitali per i Sacri Monti

Una "mappa partecipata dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia" non è una semplice cartina, ma il prodotto di un lavoro comune svolto da oltre 450 studenti. Questo progetto ha coinvolto gli studenti in un percorso partecipato di riconoscimento, valorizzazione e condivisione dei paesaggi culturali che hanno come perno il patrimonio UNESCO dei Sacri Monti.

Il Progetto della Mappa Partecipata

Tutto il materiale di questa mappa è stato prodotto da e con la partecipazione diretta dei soggetti coinvolti. Il progetto è parte dell'azione #sacrimontisocial e del programma “Sacri Monti Tutti a Scuola”, promosso dall’Ente di Gestione dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia. Ha ricevuto il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Legge 77/2006 (Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella lista del patrimonio mondiale, posti sotto tutela UNESCO). La collaborazione ha incluso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano, con coordinamento del Prof. Daniele Villa, map design di Arch. Marco Vedoà e content manager Arch. Martina Cermenati.

Istituti scolastici coinvolti: Liceo Artistico Statale “Felice Faccio” di Castellamonte, Istituto Superiore Statale “Leardi” di Casale Monferrato, Liceo Statale “Giorgio Spezia” di Domodossola, Liceo Classico Scientifico “Bonaventura Cavalieri” di Verbania, Istituto di Istruzione Superiore “Eugenio Bona” di Biella, Istituto di Istruzione Superiore “Piero Gobetti” di Omegna, Istituto Superiore d’Adda di Varallo Sesia, ENFAPI di Como (sede di Lenno), ENAIP Lombardia (sede di Varese).

Il repertorio fotografico è stato realizzato da Silvia Bazzan, Giulia Zema, Beatrice Folghea, Giulia Valentin, Alice Giacomelli, Marco Capelli, Enrico Giubertoni, Stefano Bistolfi, Alice Guerini, Bianca Abruzzese, Davide Ambiel, Enrico Caffoni, Ian McKellar, Marco Brentazzoli, Eros Tanzi, con licenze Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0) o superiori. Le basi mappa provengono da OpenStreetMap contributors e DTM Regione Piemonte. La mappa è stata stampata a Milano, Settembre 2017, in 2000 copie.

L'Applicazione Ufficiale: Guida Audio e Video

È disponibile una nuova guida audio e video dei Sacri Monti, studiata per accompagnare i turisti nella visita dei siti UNESCO che uniscono Varallo, Crea, Orta, Varese, Oropa, Ossuccio, Ghiffa, Domodossola e Belmonte, a cavallo tra Piemonte e Lombardia. L’applicazione per smartphone e tablet, scaricabile gratuitamente dalle piattaforme Android e Apple, è disponibile in cinque lingue: italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo. Consente anche di divertirsi con giochi a quiz pensati per le famiglie.

App-assionarsi ai Sacri Monti la nuova App per i turisti

Ogni Sacro Monte offre percorsi tradizionali che seguono l’itinerario scandito dalle cappelle animate da capolavori scultorei e pittorici firmati dai più grandi artisti dal Rinascimento al Barocco, dal Rococò al Neoclassicismo, di Lombardia e Piemonte. L'app propone anche percorsi tematici e ludici, utilizzabili dai giovani per scoprire i Sacri Monti in modo interattivo e divertente.

Risorse Online e Social Media

Informazioni, immagini, racconti e disegni in continua crescita possono essere trovati sul blog www.sacrimonti.polimi.it o inquadrando con il proprio smartphone i QR code che si trovano in testa ad ogni colonna della mappa. È possibile scoprire nuovi spunti e condividere i propri, cercando ed utilizzando l'hashtag #sacrimontisocial su tutte le principali piattaforme social network.

I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

I nove Sacri Monti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO presentano caratteristiche uniche e affascinanti. Ecco una breve panoramica:

Sacro Monte di Oropa

Situato in un grandioso scenario alpino a 1.200 metri di quota, a breve distanza dalla città di Biella. Il complesso del santuario e del Sacro Monte è considerato il più importante luogo di culto mariano dell’arco alpino. La conca di Oropa costituisce la suggestiva cornice ambientale e paesaggistica in cui si situa il complesso. Dal punto di vista ambientale, essa ospita una ricca e interessante fauna del Piemonte. L’area del santuario e del Sacro Monte è circondata da formazioni forestali in cui predomina il faggio. Il Sacro Monte nasce a partire dal 1617-1620 ed è composto da dodici cappelle dedicate alla vita della Vergine. Il progetto originario prevedeva un ciclo di venti cappelle, che dovevano costituire una narrazione di ampio respiro per includere episodi significativi della vita di Maria. Queste sono disposte in due file parallele e appaiono allineate lungo un percorso a zig-zag. Le edicole presentano varie tipologie di pianta: centrali rotonde, rettangolari, ovali, oppure a forma di croce. Il Sacro Monte è stato realizzato in tre principali fasi edificatorie: nei primi decenni del Seicento, nel secondo Seicento e nel primo Settecento. Inserito nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte di Oropa, istituita nel 2005. Superficie: 1500 ettari. Altitudine: 750 - 2388 metri. Ambiente: montagna.

Sacro Monte di Orta

Posto sulla sommità di un’altura prospiciente il Lago d’Orta, il Sacro Monte di Orta si fonde in maniera esemplare con il paesaggio circostante. Il Sacro Monte è dedicato a San Francesco d’Assisi, e ciascuna delle venti cappelle ripercorre episodi della vita del santo, intesa come similitudine della vita di Gesù. La dedicazione a un santo anziché a Cristo o alla Madonna lo rende differente dagli altri Sacri Monti. L’autore del progetto del Sacro Monte di Orta non si limitò a studiare il percorso tra le cappelle, ma diede molta importanza anche all’ambiente e alla vegetazione, creando quella singolare integrazione tra la natura, il lago e le cappelle che caratterizza tuttora il Sacro Monte. Il complesso devozionale viene realizzato a partire dalla fine del Cinquecento. La costruzione delle cappelle, che si susseguono in un itinerario a spirale, si protrae per oltre un secolo, trasformando il percorso in un’occasione di lettura di stili architettonici diversi. Inserito nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte di Orta, istituita nel 1980. Superficie: 13 ettari. Altitudine: 330 - 401 metri. Ambiente: collina.

Sacro Monte di Belmonte

Situato sopra l’abitato di Valperga (706 m s.l.m.), in provincia di Torino, all’imbocco della Valle Orco (Canavese), in una posizione dalla quale si può godere un ampio panorama su gran parte del Piemonte. Il complesso monumentale comprende un santuario di origine medievale e tredici cappelle dedicate alla Passione di Cristo. La linea delle edicole è asciutta ed essenziale. Le cappelle sono tutte riferite ad un’unica tipologia costruttiva, con un’aula a pianta circolare o quadrilatera. Recenti restauri conservativi hanno riportato alla luce gli affreschi che originariamente ornavano le cappelle e ripristinato le statue. Iniziato nel 1712, il Sacro Monte viene terminato soltanto un secolo più tardi, mantenendo tuttavia una certa unitarietà nella composizione architettonica. Inserito nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte di Belmonte, istituita nel 1991. Superficie: 349 ettari. Altitudine: 400 - 700 metri. Ambiente: collina.

Sacro Monte di Varallo

Situato in Valsesia, in provincia di Vercelli. Posto su uno sperone di roccia sopra l’abitato di Varallo (600 m s.l.m.), è il più antico e il più importante Sacro Monte dell’arco alpino. Costruito a partire dal XV secolo, fu edificato da un frate francescano che era stato guardiano del Santo Sepolcro in Terra Santa, e volle così riprodurre i suoi luoghi sacri sulle montagne della Val Sesia. L’idea era quella di dare la possibilità a tutti coloro i quali fossero impossibilitati ad andare in pellegrinaggio in Medio Oriente, di poter provare quest’esperienza spirituale. Il Sacro Monte di Varallo è il più importante Sacro Monte prealpino sia dal punto di vista artistico-religioso, sia per la componente naturalistica, ricca di piante autoctone ed esotiche organizzate secondo lo schema dei giardini rinascimentali italiani, con l’obiettivo di dar risalto all’apparato architettonico. All’interno di questi luoghi trovano posto immagini, pitture o sculture, per evocare il corrispondente avvenimento della storia della vita di Cristo. Il Sacro Monte di Varallo è composto da una basilica e da quarantacinque cappelle affrescate e popolate da oltre ottocento statue. Inserito nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte di Varallo, istituita nel 1980. Superficie: 22 ettari. Altitudine: 455 - 650 metri. Ambiente: collina.

Sacro Monte di Ossuccio

Posto sul lato occidentale del Lago di Como, il Sacro Monte di Ossuccio ha un notevole valore paesistico. Il complesso devozionale è situato su un pendio immediatamente alle spalle di Ossuccio (419 m s.l.m.), di fronte all’Isola Comacina, in una splendida posizione panoramica sul lago. I fondatori o promotori non sono noti, ma il complesso devozionale sembra essere nato per iniziativa dei Francescani e delle famiglie nobili locali. Le forme costruttive variano fra cappelle rettangolari barocche e cappelle a pianta centrale. Una particolarità architettonica sono i portici, che, su sottili colonne, si estendono sulla strada per tutta la larghezza, in modo da creare uno stretto legame tra l’itinerario e le singole edicole. Il Sacro Monte è costituito da quindici cappelle dedicate ai Misteri del Rosario, realizzate tra il 1635 e il 1710. Le cappelle sono distribuite lungo il percorso ascensionale che conduce al santuario della Madonna del Soccorso, all’interno del quale è posizionata l’ultima edicola. Inserito nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte di Ossuccio, istituita nel 1991. Superficie: 26 ettari. Altitudine: 279 - 414 metri. Ambiente: collina.

Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa

Posto sulla riva piemontese del Lago Maggiore, nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Il complesso devozionale gode di una splendida posizione panoramica sul lago e sulle prealpi lombarde. L’area ha una notevole importanza sotto il profilo archeologico. Sono inoltre presenti specie tipiche delle zone fresche di una certa rarità. Le cappelle si snodano lungo un percorso circolare, attraverso un bosco di querce e castagni. Il Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa è posto in una magnifica posizione dominante il Lago Maggiore. Le pendici del Monte Cargiago, sulle quali si sviluppano i circa 200 ettari di Riserva naturale, sono percorse da numerosi sentieri fiancheggiati da muretti in pietra a secco e da caratteristiche cappellette votive. Inserito nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa, istituita nel 1987. Superficie: 198 ettari. Altitudine: 360 - 785 metri. Ambiente: collina.

Sacro Monte di Varese

Posizionato su un luogo di culto medievale, poi sede di un convento di monache e di un santuario dedicato alla Vergine Maria, il Sacro Monte sopra Varese sorge a 883 m s.l.m. e dalla sua sommità il panorama che si gode spazia dai laghi alle cime delle Prealpi e delle Alpi svizzere. Quello di Varese è il più uniforme e il più omogeneo fra tutti i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia; tutte le costruzioni (le cappelle, le tre fontane ed i tre archi che introducono ai Misteri) furono progettate da un solo architetto: Giuseppe Bernascone detto “Il Mancino”. Il percorso devozionale si sviluppa lungo le pendici del Monte Velate, in una splendida posizione panoramica che volge lo sguardo sullo spettacolo dei laghi prealpini e della pianura. Le cappelle sono tutte dotate di un portico di differente forma, impostato in modo molto fastoso, che attraverso porte e finestre a grate, oggi dotate di vetri, consente di vedere gli interni con i loro gruppi di figure sceniche. La Via Sacra fu edificata a partire dal 1604, che dispose la costruzione di quattordici cappelle dedicate ai Misteri del Rosario, l’ultimo dei quali avrebbe trovato posto d’onore nel santuario fondato, si dice, da Sant’Ambrogio. Inserito nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte di Varese, istituita nel 1984. Superficie: 153 ettari. Altitudine: 450 - 880 metri. Ambiente: montagna.

Sacro Monte Calvario di Domodossola

È il più settentrionale dei Sacri Monti, sia per collocazione geografica, sia per gli influssi culturali della vicina Svizzera. Il progetto del Sacro Monte, che in origine avrebbe dovuto raffigurare episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, è rimasto incompiuto. Esso comprende tre cappelle principali dedicate a soggetti biblici e altre due cappellette minori. Le prime tre vengono realizzate fra il 1605 e il 1617 sui resti di un antico oratorio medievale. Il paesaggio è marcato inizialmente da una parte quasi pianeggiante, dove si possono vedere le rovine dell’antico convento e le tracce di prati e terrazzamenti un tempo adibiti a coltivazioni agricole. Nel 1657 viene realizzato il Santuario del Crocifisso, punto culminante del percorso devozionale, all’interno del quale sono poste due cappelle: Gesù muore sulla croce, la Deposizione. Nel 1828 l’arrivo di Antonio Rosmini, che fonda sul colle l’Istituto della Carità, dà un nuovo impulso ai lavori e permette di completare il Sacro Monte Calvario. Inserito nella Riserva naturale speciale del Sacro Monte Calvario di Domodossola, istituita nel 1991. Superficie: 26 ettari. Altitudine: 279 - 414 metri. Ambiente: collina.

Percorsi e Accessibilità al Sacro Monte di Crea

Il Sacro Monte di Crea offre diverse opportunità per esplorare il territorio circostante, inclusi sentieri escursionistici.

Sentiero Escursionistico 701 (Variante 727)

Per intraprendere un percorso escursionistico, si può partire dal piazzale del Sacro Monte (con parcheggi in prossimità) imboccando il viale alberato a sinistra di un bar. Da subito, sulla destra, si trovano le indicazioni per il sentiero 727 (variante del sentiero 701) che, tuttavia, si tralascerà per proseguire verso la Cappella della Natività. Qui, sempre a destra, si trova l'inizio del sentiero 701. Il sentiero scende entrando in un bosco, poi, a un bivio, si prende a destra giungendo sulla strada provinciale ed entrando all'inizio dell'abitato di Forniglio. Si attraversa l'abitato per svoltare a sinistra in prossimità della piccola chiesa.

Poco più avanti si giunge a una biforcazione dove si andrà a destra seguendo un piccolo sentiero inerbito fino a raggiungere il fondo di una valletta. A questo punto, superato un impianto di depurazione, si sale verso il paese di Serralunga di Crea e si continua su Via Roma. In prossimità delle ultime case, si sale sulla sinistra proseguendo su di uno sterrato. A una prima biforcazione si mantiene la destra trascurando una carrareccia in discesa. A un successivo quadrivio si prende a destra entrando nel bosco alle pendici del Bric Castelvelli. Successivamente, in corrispondenza di un piccolo pilone di cemento, si va a destra: qui la percorrenza del sentiero diventa un po' più problematica per l'intralcio di alcuni alberi caduti. Transitati oltre a questo tratto dell'itinerario, si arriva fino a un ampio prato dove si prosegue sempre sulla destra (tralasciando il percorso 703 delle Vecchie Vie di Comunicazione). Si continua fino ad arrivare a una carrozzabile sterrata dove, proseguendo, si supererà prima una cascina, poi un vigneto e infine si raggiunge l'agriturismo Zenevrea. Adesso si segue la strada asfaltata e poi la provinciale che proviene da Ponzano. Quindi, proseguendo, si passerà davanti alla sede dell'Ente Parco fino a concludere l'itinerario nel piazzale del santuario.

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