La Porziuncola di Assisi: Storia, Spiritualità e il Restauro della Basilica di Santa Maria degli Angeli

La Porziuncola, il cui nome deriva dal latino "portiuncula", ovvero "piccola porzione di terra", è una delle prime chiese restaurate da San Francesco. Questo luogo sacro, ricevuto dai Benedettini, rappresenta il cuore pulsante della spiritualità francescana e ha un profondo significato storico e teologico. Per volere di Papa San Pio V, tra il 1569 e il 1679 fu costruita la grandiosa Basilica di Santa Maria degli Angeli, su progetto del perugino Galeazzo Alessi, al fine di custodire e proteggere la piccola Porziuncola.

Le Origini e il Significato Storico della Porziuncola

Il "Cerreto della Porziuncola" e le Prime Denominazioni

In un antico documento del 1045, riguardante la vendita di un terreno, compare il nome "Quercetum de Portiuncula", ovvero "Cerreto della Porziuncola" o semplicemente "il Cerqueto". Le denominazioni storicamente certe della chiesetta sono Sancta Maria de Angelis e Sancta Maria de Portiuncula. Negli scritti di San Francesco, quest'ultimo titolo compare solo una volta, nella Regola non bollata (capitolo XVIII), dove si prescrive di celebrare il capitolo presso la Porziuncola. Non è certo che il Santo conoscesse il titolo "Sancta Maria de Angelis", nonostante la sua devozione al luogo frequentato dagli Angeli, come narrato da Tommaso da Celano.

I Primi Restauri di San Francesco

San Francesco giunse alla Porziuncola per i primi restauri nel 1207, completandoli nel febbraio 1208. La cappella era non solo antica e trascurata, ma anche "destructa". Molto probabilmente, accanto ad essa sorgeva un piccolo edificio, dimora di un monaco eremita, quasi sicuramente semidistrutto all'epoca del Santo. Dopo il restauro, verso il 1210, Francesco ottenne dall'abate del Monte Subasio, Teobaldo, il permesso di occupare il luogo, e subito presso la chiesetta si insediò la prima comunità minoritica, accontentandosi di capanne di vimini e fango. La prima abitazione in muratura, costruita dal Comune di Assisi nel 1220, fu rifiutata da San Francesco per il voto di povertà; le sue fondamenta sono oggi visibili nella cripta dietro la Porziuncola.

Mappa antica della Valle Spoletana al tempo di San Francesco

La Struttura della Chiesetta

La chiesetta della Porziuncola, lunga undici metri e larga sei, è rimasta sostanzialmente invariata nei secoli, se non nell'aspetto esterno. Fortini la descrive come una costruzione semplicissima, rozza, in pietra bianca del Subasio. All'interno, vicino alla porta d'ingresso, vi era una piccola finestra, ancora visibile. Tra l'arco della porta e la finestra si vedeva una pietra nera (lapis nigra) con le parole dettate dal Santo: "Hæc est porta vitæ œternœ". L'altare nell'abside ospitava l'affresco dell'Assunta, e di questo altare parla Tommaso da Celano. Anche la piccola finestra a sinistra dell'altare e la porta laterale risalgono al tempo del Santo. Sulla facciata superiore, un dipinto di Friedrich Overbeck (1829) raffigura San Francesco inginocchiato ai piedi di Gesù Cristo e della Vergine, in atto di chiedere l'Indulgenza del "Perdono". Il lato destro presenta un affresco del XV secolo con la Madonna con il Bambino, San Bernardino e un altro Santo. La porta laterale a destra, di dimensioni sproporzionate, fu aperta nel XIV secolo per agevolare il flusso dei pellegrini. Nello stesso lato si conserva anche la lapide della tomba di Pietro Cattani.

Interno della Porziuncola, con l'altare e la pala di Ilario da Viterbo

La Pala d'Altare di Ilario da Viterbo

L'unico ornamento interno della Porziuncola è la pala d'altare di Ilario da Viterbo (1393). Questa pala narra in cinque scene la storia del Perdono di Assisi:

  • La lotta di Francesco contro la tentazione.
  • L'incontro con Gesù e Maria nella Porziuncola.
  • La richiesta dell'Indulgenza.
  • Il riconoscimento da parte del Papa.
  • L'annuncio della grazia a tutto il popolo.

In essa, la figura centrale è l'Annunciazione, in basso a destra il Miracolo delle rose e il Santo che si dirige verso la Porziuncola accompagnato da due angeli; in alto l'Apparizione di Cristo con la Madonna, circondati da angeli, con San Francesco inginocchiato davanti all'altare; in basso a sinistra, San Francesco, su un pulpito, annuncia il privilegio del Perdono, attorniato da Vescovi, e in alto il Santo dinanzi a Papa Onorio III che implora la conferma dell'indulgenza.

La Cappella delle Rose e del Transito

La Cappella delle Rose è un luogo leggendario dove sorgeva la dimora di San Francesco. La tradizione narra che una notte, mentre il Santo combatteva contro la tentazione, si gettò tra i rovi che il Signore trasformò in rose senza spine come premio per il suo sacrificio d'amore. La Cappella del Transito sorge nel luogo in cui San Francesco morì la sera del 3 ottobre 1226, all'età di 44 anni, e fu deposto nudo sulla terra.

La Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli

Porziuncola - Santa Maria degli Angeli

Costruzione e Architettura

La Basilica di Santa Maria degli Angeli, costruita tra il 1569 e il 1679 su progetto di Galeazzo Alessi, fu voluta da Papa San Pio V per custodire la Porziuncola. La prima pietra fu posta dal vescovo di Assisi Filippo Geri il 25 marzo 1569. La basilica, lunga 115 metri e a tre navate, è caratterizzata dalla semplicità della struttura; il soffitto, volutamente lasciato bianco, sottolinea la centralità della Porziuncola. La facciata, ispirata ai modelli del barocco romano con portico e loggia per le benedizioni, ospita sulla sommità un'imponente statua di bronzo della Vergine Maria alta circa 8 metri.

Il Perdono di Assisi e l'Indulgenza Plenaria

Ogni anno, il 2 agosto, la Basilica è il fulcro della celebrazione del Perdono di Assisi, che richiama migliaia di pellegrini. Nel 1216, mentre San Francesco pregava nella Porziuncola, vide Gesù e Sua Madre circondati dagli angeli. Essi chiesero a Francesco cosa desiderasse per la salvezza delle anime, e il Santo rispose chiedendo un ampio e generoso perdono, con completa remissione di tutte le colpe, per coloro che, pentiti e confessati, avessero visitato la chiesa. Il Signore accolse la preghiera, a patto che Francesco domandasse l'indulgenza al Suo vicario in terra, Papa Onorio III. A tutti coloro che visitano il santuario, in particolare il 2 agosto, è concessa l'indulgenza plenaria.

Il Perugino nella Basilica

Una tappa importante per scoprire il "divin pittore" Perugino è la Basilica di S. Maria degli Angeli. Ciò che oggi è visibile è quanto resta di una grande Crocifissione che decorava il primitivo coro della Porziuncola, costruito nel 1485. Il 18 luglio 1486 Pietro Perugino era presente ad Assisi, probabilmente per accordi con i frati.

Foto della Crocifissione del Perugino all'interno della Basilica

Il Museo della Porziuncola

Nascita e Rilestimento

Il Museo della Porziuncola di Assisi, sorto nel giugno del 2000 in seguito ai restauri post-terremoto del 1997, ha radici negli anni Venti del Novecento, quando alcuni frati iniziarono a valorizzare le opere d'arte conservate nella Basilica. La sede scelta fu il Conventino medievale, restaurato nel 1923. In occasione del Grande Giubileo del 2000, il Museo è stato completamente riallestito secondo criteri espositivi moderni.

Le Sale del Museo

  1. La prima sala accoglie il visitatore con un grande plastico in scala della Valle Spoletana al tempo di San Francesco e importanti reperti archeologici, testimonianza della lunga storia dell'area.
  2. La seconda sala è dedicata alla devozione di Francesco verso il Crocifisso, con il celebre Crocifisso di Giunta Pisano, primo esempio in Italia di croce con il Cristo sofferente e morente.
  3. La terza sala testimonia l'importanza del movimento dell'Osservanza, guidato da figure come San Bernardino da Siena.
  4. La quarta sala è dedicata al profondo legame di Francesco con la Vergine Maria.
  5. La quinta sala documenta la costruzione della Basilica voluta da Papa Pio V, con progetti, riproduzioni grafiche, paramenti sacri e oggetti liturgici. Un'area è dedicata alla rappresentazione artistica dei santi francescani, inclusa una grande tela di Francesco Providoni (1692) e l'incisione dell'Arbor Seraphica.

All'interno del museo sono conservate opere d'arte di grande valore, tra cui un'immagine di San Francesco attribuita a Cimabue e l'icona del maestro di San Francesco, la più antica immagine del Santo conservata alla Porziuncola. Numerose immagini raffigurano la Vergine Maria, la più nota è la "Madonna del Latte", una scultura del XIV secolo.

Visitare il Museo della Porziuncola significa compiere un viaggio nella memoria viva del francescanesimo, attraverso opere d'arte, reliquie e testimonianze che parlano di spiritualità, bellezza e cultura. È una tappa essenziale per comprendere più a fondo i luoghi della Porziuncola, il Transito e la Cappella delle Rose.

  • Orario apertura museo (ora legale): 9:30 - 12:30; 15:30 - 19:00.
  • Orario apertura museo (ora solare): 9:30 - 12:30; 15:00 - 18:30.

Il Restauro della Basilica e il Legame con la Terra Santa

I Danni del Sisma e i Lavori di Recupero

La Basilica di Santa Maria degli Angeli, già provata dai sismi del 1832 e del 1997, ha subito ingenti danni durante il terremoto del 2016. Nell'aprile 2023 sono iniziati i lavori di restauro, con un grandioso intervento strutturale sulla Cupola, il consolidamento e messa in sicurezza dei dipinti murali delle cappelle laterali, dell'altare di San Pietro in Vincoli e di parte della facciata laterale. Il 25 marzo 2024, anniversario della posa della prima pietra, è stata celebrata la restituzione della Basilica al popolo di Dio. L'Anno Santo 2025 e l'VIII Centenario della composizione del Cantico delle Creature rappresentano un'occasione per restituire al mondo questo inestimabile patrimonio.

Un Dono dalla Terra Santa

In occasione del 25 marzo, un frammento della roccia della Grotta dell'Annunciazione di Nazaret è stato esposto per la prima volta alla Porziuncola. Questa reliquia, concessa dalla Custodia di Terra Santa, rinsalda il legame tra la Terra Santa e la culla del Francescanesimo. La scelta della data non è casuale: l'Annunciazione è raffigurata nella Pala di Prete Ilario da Viterbo, la cui realizzazione risale al 1393. Questo gesto di comunione tra Nazaret, dove tutto ebbe inizio, e la Porziuncola, cuore dell'Ordine Francescano, offre ai fedeli un'esperienza di fede profondamente legata alle origini del Cristianesimo.

"MEMORIALE della Porziuncola 1705-1860"

Presentazione del Testo

Nel Refettorietto del Santuario della Porziuncola è stato presentato il "MEMORIALE della Porziuncola 1705-1860", un testo in due volumi riportante le cronache del Convento Porziuncola, trascritte da Padre Bruno Pennacchini. Questo lavoro, frutto di un "lavoro paziente e faticoso durato tre anni", offre preziosi riferimenti anche per la vita extra-conventuale e permette di comprendere la complessità del mondo in cui i frati erano inseriti, diversamente dalle più note Fonti Francescane. Il testo copre circa un secolo e mezzo di storia, includendo fatti importanti come la soppressione degli Ordini religiosi e i terremoti vissuti a Santa Maria degli Angeli. La festa del Perdono, come un filo rosso, attraversa tutto il Memoriale.

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