Per dieci anni, don Francesco Preite è stato il volto del quartiere Libertà di Bari, pilastro della chiesa Redentore e del suo oratorio, situato nel cuore di un rione spesso considerato difficile. Originario di Potenza e quaraquattrenne, don Francesco è stato un punto di riferimento essenziale, prima come Incaricato dell’Oratorio salesiano e poi, dal 2015, come direttore dell'istituto.

L'Esperienza al Quartiere Libertà: Sfide e Visione
Arrivato nel 2010 all'età di 33 anni, don Francesco si preparava a trovare un quartiere e un Oratorio popolare, e così è stato. Tuttavia, si è trovato di fronte anche a un disagio sociale molto grave, aggravato dalla presenza della criminalità organizzata. Nonostante le difficoltà, lo ha sempre colpito la semplicità dei giovani.
Una delle più grandi sconfitte di questi dieci anni, come egli stesso ha affermato, è stata "non aver potuto evitare che alcuni ragazzi si macchiassero di reati molto gravi". Un prete educatore, infatti, deve mettere nel conto di avere tante sconfitte, che però sono l'inizio di una rinascita. Il Libertà è il quartiere più giovanile e multietnico della città, e don Francesco ha espresso il sogno che esso possa diventare un laboratorio cittadino sulla cura e sull’educazione con e per i giovani, un luogo che parli il loro linguaggio attraverso la musica, il teatro, il cinema e lo sport, offrendo loro opportunità di crescita e di futuro.

Trasformazione e Progetti al Redentore
Durante il suo mandato, don Francesco ha promosso un passaggio fondamentale per la comunità del Redentore: da una comunità basica a una comunità innovativa, aperta al territorio e fortemente centrata sul servizio educativo e professionale. Questo è stato possibile grazie all'introduzione di una mentalità progettuale e all'implementazione del Progetto Educativo Pastorale Salesiano (PEPS). Questo progetto ha permesso ai vari ambienti educativi e pastorali - tra cui la Parrocchia, l’Oratorio, il Centro di Formazione Professionale, il Centro diurno per minori, la Comunità educativa per minori, il convitto universitario, il Laboratorio culturale e la Biblioteca - di "parlarsi" e unire le forze per educare i giovani del territorio, ciascuno secondo il proprio ambito specifico di intervento.
Tra le numerose iniziative e progetti avviati sotto la sua guida, spiccano:
- Il Centro Socioeducativo Diurno
- Il Social Pub, confluito nell'Ethnic Cook di Ana Estrela, un progetto multietnico
- Il potenziamento della Formazione Professionale, con l'avvio di corsi per meccanici e autoriparatori e il sogno di aprire un laboratorio di ristorazione
- La riapertura della Biblioteca di quartiere don Bosco
- L'organizzazione di centri estivi e l'iniziativa "Estate Ragazzi"
- Lo sviluppo di percorsi sportivi per i più fragili
- La vigilanza di fronte alle scuole medie del quartiere
- Collaborazioni con le scuole vicine e tanti altri progetti di innovazione sociale.
L'assessora comunale Paola Romano ha sottolineato come Don Francesco Preite sia stato un punto di riferimento per tanti giovani del quartiere Libertà, e come grazie alla sua voglia di innovare e costruire, siano stati realizzati molti progetti insieme. "Sono delle realtà fatte e progettate insieme," ha raccontato don Francesco, "ecco perché sono belle. Lascerò una comunità più unita e più consapevole della propria missione educativa, in un quartiere molto giovanile, bello e vivace."

L'Elezione a Presidente Nazionale di Salesiani per il Sociale APS
L'assemblea Nazionale di Salesiani per il Sociale APS, un'associazione che si occupa della lotta all’emarginazione, al disagio e all’esclusione sociale dei giovani, ha eletto don Francesco Preite come nuovo presidente per il quadriennio 2021-2025. L'incarico, valido fino al 2025, lo vedrà coordinare le attività a livello nazionale, con importanti ricadute anche sul contesto locale.
L'elezione è stata un riconoscimento del lavoro svolto a Bari in questi anni. Nel suo saluto all’assemblea, don Francesco ha voluto sottolineare tre aspetti fondamentali per il suo nuovo ruolo:
- Sempre per e con i giovani: L'identità e la missione dell'Associazione è per i giovani, specialmente i più poveri.
- Una grande comunità nazionale: Ricercare costantemente il dialogo con le Comunità Educative Pastorali locali e i Comitati territoriali di riferimento.
- Scegliere il Sud: Non solo come luogo geografico, ma come scelta preferenziale rivolta ai più fragili che popolano le periferie delle città, dei territori e dell'Italia, dove la mancanza di diritti, servizi e cultura educativa rende il disagio più forte.
Don Francesco ha affermato: "Non siamo eroi, ma siamo persone chiamate nel Buon Samaritano a rendere un servizio educativo ai giovani. Continuiamo insieme a scegliere la via dell’educazione e del servizio responsabile per costruire un pezzo di Italia con e per i giovani."
Fragili, la Gen Z si racconta tra incertezze e desideri
Il Saluto a Bari e l'Eredità Lasciata
"A Bari si piange due volte, la prima quando vieni e la seconda quando vai via," una frase che riassume il legame profondo tra don Francesco e la città. Nonostante il nuovo e prestigioso incarico, egli ha espresso il suo rammarico nel lasciare la comunità del Redentore, ma con la certezza che l'ispettore salesiano saprà trovare persone capaci di portare avanti e consolidare quanto è stato realizzato. Il suo primo arrivederci ufficiale alla città di Bari è previsto per l'11 settembre, con una celebrazione eucaristica alle ore 19 nel cortile dell’Oratorio salesiano. Ha anche confermato che, pur da Roma, cercherà di mantenere un'attenzione particolare per il Sud, per Bari e per il quartiere Libertà.
In chiusura della sua presenza al Redentore, l’APS Laboratorio don Bosco ha organizzato il 6 settembre 2021 una tavola rotonda intitolata “Pace e Gioia! 10 anni al Libertà”. Questa manifestazione ha incluso la riapertura ufficiale al pubblico della Biblioteca di quartiere don Bosco e la presentazione del libro “Il pane e le Rose”, con interventi di importanti figure come il sociologo barese Domenico Mortellaro, Giuseppe Gatti della Direzione Nazionale Antimafia, e Renato Nitti, Procuratore della Repubblica nel Tribunale di Trani. L'intera Comunità Educativa Pastorale ha espresso un profondo ringraziamento a don Francesco per la sua presenza e il suo operato al Redentore e nel quartiere Libertà, e in tutta la città di Bari.